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ATC (Bologna)
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Abruzzo
Bologna
(dettagli)
Stato:
Italia
Regione:
Emilia-Romagna
Provincia:
Bologna
Coordinate:
44°29′38″N 11°20′34″E / 44.49389°N 11.34278°E / 44.49389; 11.34278Coordinate: 44°29′38″N 11°20′34″E / 44.49389°N 11.34278°E / 44.49389; 11.34278
Altitudine:
54 m s.l.m.
Superficie:
140,73 km²
Abitanti:
381.860
31-03-2011
Densità:
2.713,42 ab./km²
Frazioni:
Bargellino, Borgo Panigale, Casaglia, Casteldebole, Corticella, Croce del Biacco, Dozza, Frabazza, Gaibola, Lavino di Mezzo, Monte Donato, Noce, Paderno, Pilastro, Quarto Superiore, Rigosa, Roncrio, Ròveri (zona industriale), San Nicolò di Villola, Sabbiuno di Montagna, San Sisto, Sostegno
Comuni contigui:
Anzola dell'Emilia, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Zola Predosa
CAP:
40121-40141
Pref. telefonico:
051
Codice ISTAT:
037006
Codice catasto:
A944
Class. sismica:
zona 3 (sismicità bassa)
Class. climatica:
zona E, 2259 GG
Nome abitanti:
bolognesi, felsinei, petroniani
Santo patrono:
san Petronio
Giorno festivo:
4 ottobre
Sito istituzionale
Bologna (pronuncia: Bológna, [boˈloɲɲa]; Bulåggna in dialetto bolognese[1]) è un comune italiano di 381.860 abitanti[2], capoluogo dell'omonima provincia e della regione Emilia-Romagna.
È il settimo comune italiano per popolazione ed è il cuore di un'area metropolitana (istituzionalizzata come città metropolitana) di circa 1.000.000 di abitanti. È in via di definizione la conurbazione Bologna - Modena, le cui aree metropolitane sono pressoché contigue.
Antichissima città universitaria, ospita numerosissimi studenti che animano la sua vita culturale e sociale. Nota per le sue torri ed i suoi lunghi portici, possiede un ben conservato centro storico (fra i più estesi d'Italia), in virtù di un'attenta politica di restauro e conservazione avviata dalla fine degli anni sessanta del secolo scorso, a dispetto dei gravi danni, causati dagli sventramenti urbanistici della fine del XIX secolo e dalle distruzioni belliche.
La città, i cui primi insediamenti risalirebbero ad almeno un millennio prima di Cristo, è sempre stata un importante centro urbano, prima sotto gli Etruschi (Velzna/Felsina) ed i Celti (Bona), poi sotto i Romani (Bononia), poi ancora nel Medioevo, come libero comune (per un secolo è stata la quinta città europea per popolazione). Importante centro culturale ed artistico, questo ruolo fatica talvolta ad esserle riconosciuto, mancando un "capolavoro" di rinomanza mondiale che possa attirare in massa i turisti: tuttavia, la sua importanza artistica e monumentale è basata su un insieme omogeneo di monumenti ed emergenze architettoniche (le torri medievali, i palazzi d'epoca, le chiese, la struttura del centro storico) ed opere d'arte frutto di una storia architettonica ed artistica di prim'ordine.
Bologna è un importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie del nord Italia, in un'area in cui risiedono importanti industrie meccaniche, elettroniche e alimentari. Secondo il dato dell'ultima ricerca dell'European Regional Economic Growth Index (E-REGI) del 2009, Bologna risulta essere la prima città italiana e la 47º in Europa per tasso di crescita economica[3].
È sede di prestigiose istituzioni culturali, economiche e politiche e di uno dei più avanzati quartieri fieristici d'Europa. Nel 2000 è stata "capitale europea della cultura" e dal 2006 è "città della musica" UNESCO[4]. La città di Bologna è stata selezionata a partecipare all'Esposizione Universale di Shangai 2010 insieme ad altre 45 città del mondo[5].
Indice
1 Geografia fisica
1.1 Territorio
1.2 Clima
2 Storia
2.1 Storia antica
2.2 Seconda guerra mondiale
2.3 Storia recente
2.4 Simboli
2.5 Onorificenze
3 Monumenti e luoghi d'interesse
3.1 Architetture religiose
3.1.1 Chiese
3.2 Architetture civili
3.2.1 Torri
3.2.2 Palazzi e ville
3.3 Architetture militari
4 Società
4.1 Evoluzione demografica
4.2 Etnie e minoranze straniere
5 Cultura
5.1 Istruzione
5.1.1 Università
5.1.2 Istituti di istruzione superiore
5.1.3 Biblioteche
5.1.4 Musei
5.2 Media
5.2.1 Radio
5.2.2 Televisione
5.2.3 Giornali
5.2.4 Case editrici
5.3 Arte
5.4 Musica
5.5 Cinema
5.5.1 Film girati a Bologna
5.6 Teatro
5.7 Cucina
5.8 Personalità legate a Bologna
5.9 Eventi
5.9.1 Esposizione Universale di Shangai 2010
6 Geografia antropica
6.1 Area metropolitana
6.2 Suddivisioni amministrative
7 Economia
7.1 Commercio
8 Infrastrutture e trasporti
8.1 Strade
8.1.1 Distanza dalle altre principali città italiane[33]
8.2 Ferrovie
8.3 Aeroporti
8.4 Mobilità urbana
8.4.1 Suburbana
8.4.2 Piste ciclabili
8.4.3 Nuove infrastrutture
8.4.3.1 Metrotranvia
8.4.3.2 People Mover
8.4.3.3 Filobus CIVIS
8.4.3.4 Servizio ferroviario metropolitano
9 Amministrazione
9.1 Consolati esteri
9.2 Città gemellate
10 Sport
10.1 Baseball
10.2 Basket
10.3 Calcio
10.4 Ciclismo
10.5 Football americano
10.6 Ippica
10.7 Motori
10.8 Pallavolo
10.9 Altri sport
10.10 Personalità sportive legate a Bologna
11 Note
12 Bibliografia
12.1 Sulla città
12.2 Sulla pinacoteca
12.3 Sui teatri
12.4 Sulle chiese
12.5 Sulla via Emilia
13 Voci correlate
14 Altri progetti
15 Collegamenti esterni
Geografia fisica
Veduta panoramica di Bologna dal piazzale di San Michele in Bosco
Territorio
Le due torri
La Basilica di Santo Stefano
Bologna è situata nella Pianura Padana, a ridosso dei colli appenninici, fra lo sbocco della valle del Reno e quella del Savena.
Il territorio provinciale si estende dai margini meridionali della Pianura Padana confinante con Ferrara ai monti dell'Appennino tosco-emiliano, spaziando dai 29 m s.l.m. della frazione Corticella, ai 54 del centro del capoluogo, fino ai 300 m s.l.m. di Sabbiuno e del Colle della Guardia (sempre in territorio comunale) ai 1945 m s.l.m. del Corno alle Scale (in territorio provinciale).
Clima
Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Bologna Borgo Panigale e Stazione meteorologica di Bologna Centro.
Bologna presenta un clima continentale, non risentendo dell'influenza del mare; la Classificazione climatica è "zona E, 2259 GR/G".
Gli inverni possono essere anche molto rigidi (la minima temperatura invernale storicamente registrata nella zona, più precisamente a Molinella nella notte tra il 12-13 gennaio 1985, fu di -28,8 °C, causata dalla storica ondata di freddo del gennaio 1985) e non mancano le precipitazioni nevose, talvolta anche assai abbondanti per una zona di pianura: sono rimaste negli annali e nella memoria storica di molti bolognesi, quasi mitizzate, le precipitazioni del giugno 1491, con i suoi 30 cm e quella del febbraio 1929 (quando tutto il Nord-Est, e in particolare la Romagna, fu aggredito da una bufera di neve eccezionale[6]), con circa 130 cm di neve e con la città interamente bloccata per giorni da veri e propri "muri di neve" che arrivavano fino ai primi piani degli edifici, anche a causa della neve che apposite squadre di spalatori scaricavano dai tetti a rischio di crollo. Altre cospicue precipitazioni, quasi sempre nei mesi di gennaio e febbraio, si sono avute, in epoche più recenti, nel 1977 (con crolli di tetti), nel 1985, in gennaio (che causò tre giorni di completo black out a causa delle rottura di linee elettriche), nel 2004 (oltre 70 cm di neve in una sola volta fra la fine di febbraio e l'inizio di marzo); ma si ricordano anche nevicate di qualche decimetro addirittura in mesi primaverili (come quella del 21 aprile 1974 o del 26 aprile 1990).
Le temperature minime assolute invernali, registrate negli ultimi 20 anni, sono intorno ai -10 °C, mentre le estati sono calde e particolarmente afose a causa dell'umidità dell'aria e possono essere assai lunghe e siccitose (come nel 2003); in luglio e agosto è abituale il superamento dei +37 °C.[7]
Le mezze stagioni sono, in genere, miti e piovose e hanno breve durata.
Le precipitazioni medie in città oscillano, a seconda degli anni, da 450 mm a 900 mm[7] (le misurazioni si effettuano all'Aeroporto Guglielmo Marconi, mentre un tempo erano effettuate, per il centro storico, nella torretta della Specola dell'Università e si concentrano solitamente in primavera ed autunno per almeno il 70%).
La ventosità modesta contribuisce alla formazione di nebbie e foschie ed alla permanenza di un elevato inquinamento atmosferico conseguente sia al traffico locale e di transito, sia alle esalazioni dei prodotti della combustione degli impianti di riscaldamento (peraltro ormai convertiti per la maggior parte a gas metano) e degli impianti industriali. Occasionalmente, tuttavia, si sono avute giornate con raffiche anche a 120 km/ora (ad esempio il 26 dicembre 1996) per effetto di venti di tramontana (talvolta il buran delle steppe siberiane arriva fino ai piedi dell'Appennino); durante il mese di agosto, specialmente, forti raffiche, anche superiori a 100 km/ora, si possono registrare in occasione di nubifragi ed altri eventi temporaleschi a carattere locale.
Storia
Per approfondire, vedi la voce Storia di Bologna.
Storia antica
Raffigurazione medievale della città
La zona di Bologna risulta abitata fin dal IX secolo a.C., come risulta dagli scavi effettuati a partire da metà Ottocento nella vicina Villanova, frazione di Castenaso. In questo periodo, e fino al VI secolo a.C., l'insediamento appartiene alla fase indicata appunto come villanoviana ed è sparso in vari nuclei. Nel VII-VI secolo a.C. abbiamo testimonianze di un'apertura ai modelli artistici della vicina Etruria: anche la composizione etnica della popolazione cambia, passando dagli Umbri agli Etruschi che la battezzarono Felsina.
Successivamente (V-IV secolo a.C.), con la discesa dei Galli nella penisola gli Etruschi vennero progressivamente messi in minoranza. Il dominio gallico sulla zona durò fino al 196 a.C., anno in cui i Galli Boi furono scacciati dai Romani. Nel 189 a.C. questi ultimi fondarono sul sito una colonia di diritto latino a cui diedero il nome di Bononia.
Dopo la caduta dell'Impero, fu soggetta ad Odoacre, a Teodorico il Grande (493-526), a Bisanzio e infine, nel 727, ai Longobardi, per i quali costituì principalmente un centro militare. Nel 774 la città capitolò davanti a Carlo Magno, che la consegnò al papa Adriano I.
Ripopolatasi nel X secolo, Bologna iniziò a nutrire aspirazioni comunali, che riuscì ad affermare alla morte di Matilde di Canossa, nel 1115, ottenendo l'anno successivo una serie di concessioni giurisdizionali ed economiche dall'imperatore Enrico V. Il comune partecipò alla lotta contro il Barbarossa, conclusasi con la pace di Costanza nel 1183, dopo la quale conobbe una forte espansione, anche edilizia (periodo delle case-torri): fu uno dei principali centri di scambio commerciale grazie a canali che permettevano il transito di grandi quantità di merci. Basti considerare che alla fine del XIII secolo, con i suoi 50.000, forse 60.000 abitanti era la quinta città europea per popolazione (dopo Cordova, Parigi, Venezia e Firenze), al pari con Milano ed era il maggior centro industriale tessile d'Italia.
Uno degli antichi canali di Bologna
Il complesso sistema di approvvigionamento idrico di cui era dotata la città, mediante una sviluppata rete di canali tra le più avanzate in Europa (i principali erano il Canale Navile, il canale di Reno e il Canale di Savena), si riforniva d'acqua dai torrenti Savena e Aposa e dal fiume Reno. Questa energia idraulica serviva ad alimentare numerosi mulini per la fiorentissima industria tessile serica e per il trasporto di merci. Dei canali di Bologna (ora quasi tutti interrati) rimangono oggi tracce nella toponomastica.
Al 1088 è convenzionalmente fatta risalire la fondazione di quella che è riconosciuta come la prima università del mondo occidentale (Studium). Tra i primi maestri, i giuristi Pepone e Irnerio, che resero famosa la scuola di giurisprudenza nel mondo civilizzato.
Per approfondire, vedi la voce Scuola bolognese dei glossatori.
Nel XIII secolo, Bologna fu coinvolta nelle lotte tra guelfi e ghibellini, con alterne fortune. Nel 1249 i bolognesi riuscirono addirittura a catturare Re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II del Sacro Romano Impero, tenuto prigioniero fino alla sua morte (1272) malgrado le minacce e le richieste del potente padre; nel 1275, invece, dopo un tentativo, fallito, della guelfa Bologna di attaccare la ghibellina Forlì, le truppe ghibelline di Guido da Montefeltro, di Maghinardo Pagani e di Teodorico degli Ordelaffi, misero in fuga i bolognesi presso il fiume Senio, al ponte di San Procolo. La rotta fu tanto grave che il carroccio dei bolognesi venne portato in trionfo a Forlì.
Nel 1256 il primo capitano del Popolo (Giordano Lucino) insieme al Podestà promulgarono la "Legge del Paradiso" che riscattava i servi della gleba.
Nel 1337 ebbe inizio la signoria dei Pepoli, definita da alcuni studiosi una "criptosignoria" in quanto la famiglia cercò di governare ponendosi come "primi tra pari" piuttosto che come veri e propri signori della città.[8] La signoria presentò forti elementi di continuità col passato, e resistette fino al 28 marzo 1401 quando la signoria passò ai Bentivoglio.
Nel 1507 Bologna passò allo Stato Pontificio, ove rimase fino al 1796, quando con Napoleone arrivarono a Bologna le truppe francesi. Tuttavia, dopo il Congresso di Vienna (1815) la città ritornò allo Stato Pontificio. Vi si stabilirono gli austriaci, per essere poi annessa al Regno d'Italia nel 1860.
Bologna festeggia la Liberazione il 21 aprile 1945
Seconda guerra mondiale
La città di Bologna fu esposta a numerose azioni di bombardamento durante la seconda guerra mondiale. L'importanza della città come grande centro urbano di raccordo tra nord e centro ed in particolare il valore strategico del suo nodo ferroviario la resero obiettivo primario da parte dei comandi Alleati. A tal fine il 16 luglio 1943 ebbe inizio una serie di bombardamenti i cui obiettivi erano essenzialmente strategici, ma con un raggio d'azione talmente vasto da coinvolgere gran parte del tessuto urbano e della popolazione.
L'attacco ebbe sulla città effetti devastanti tra i quali lo sconvolgimento della fisionomia di quartieri del centro storico di Bologna e danni ingenti al principale scalo ferroviario. Al termine del conflitto il 44% del patrimonio edilizio della città era stato distrutto o gravemente danneggiato.
Il 25 settembre 1943, Bologna fu nuovamente oggetto di attacchi e incursioni aeree, si contarono 936 morti, e migliaia di feriti, a differenza del 16 luglio vennero bombardati i quartieri periferici oltre al centro.
La mattina del 21 aprile 1945, in una Bologna ormai abbandonata dai tedeschi, entrò per primo l'87º Reggimento Fanteria del Gruppo di Combattimento "Friuli", comandato dal generale Arturo Scattini. Poiché i soldati erano vestiti con equipaggiamento inglese, questi furono inizialmente scambiati per gli alleati ma, al sentire le parlate italiane, la popolazione si rovesciò per la strada Maggiore a festeggiare e a portare in trionfo i soldati.
Bologna fu protagonista nella resistenza, dal dopoguerra la città è stata sempre un baluardo e fiore all'occhiello delle amministrazioni di sinistra.
Storia recente
Per approfondire, vedi la voce strage di Bologna.
L'ala ovest della stazione di Bologna dopo l'attentato del 2 agosto 1980
La città, dal 1945 al 1999, ha avuto ininterrottamente sindaci di sinistra, il più famoso dei quali è stato Giuseppe Dozza,
Durante l'amministrazione di Renato Zangheri, il 2 agosto 1980 alle ore 10.25 una bomba esplose alla stazione centrale di Bologna causando 85 morti: questo avvenimento è passato alla storia come la strage di Bologna, e per esso sono stati condannati come esecutori dell'attentato i neofascisti dei NAR Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, mentre l'ex capo e Gran maestro della loggia massonica P2, Licio Gelli, l'ex agente del SISMI Francesco Pazienza e gli ufficiali del servizio segreto militare Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte sono stati condannati per il depistaggio delle indagini.
Nel 1999 la tradizione dei sindaci di sinistra si interruppe con la storica affermazione del candidato di centro-destra Giorgio Guazzaloca; l'esperienza del centro-destra terminò nel 2004 quando l'ex sindacalista Sergio Cofferati venne eletto Sindaco della città, grazie alla partecipazione determinante della cittadinanza attiva (85 movimenti e associazioni, molte delle quali diedero vita nel 2005 alla rete Unirsi) insieme ai partiti dell'Ulivo e dell'Italia dei Valori.
Il sindaco successivo, Flavio Delbono, eletto a giugno del 2009, presenta le proprie dimissioni, nel gennaio 2010, a seguito delle indagini che lo videro accusato di reati quali peculato, truffa aggravata ed abuso d'ufficio, relativamente al periodo nel quale ricopriva la carica di vicepresidente della Regione Emilia-Romagna.
Simboli
Gonfalone civico
Per approfondire, vedi la voce Stemma di Bologna.
Lo stemma della Città è costituito da uno scudo ovato diviso in quattro parti, due contenenti una croce rossa su sfondo bianco sovrastata da un capo d'Angiò e le altre due la scritta color oro LIBERTAS su sfondo azzurro, il tutto sovrastato da una testa di leone posta di fronte.
La bandiera cittadina è una croce rossa in campo bianco, derivata dall'arma del comune, cioè dal primo e quarto quadrante dello stemma cittadino. La bandiera sventola insieme alla europea e italiana in tutte le sedi istituzionali dell'amministrazione Comunale.
La nascita della bandiera nazionale a Bologna è suffragata da documenti conservati all'Achivio di Stato di Bologna. Nel documento varato dal Senato di Bologna datato 18 ottobre 1796, è scritto chiaramente: "Bandiera coi colori Nazionali - Richiesto quali siano i colori Nazionali per formarne una bandiera, si è risposto il Verde il Bianco ed il Rosso," E qui si parla di formazione, ossia creazione. Nel documento di Reggio Emilia datato 7 gennaio 1797 si legge: " ... Sempre Compagnoni fa mozione che lo stemma della Repubblica sia innalzato in tutti quei luoghi nei quali è solito che si tenga lo Stemma della Sovranità. Decretato. Fa pure mozione che si renda Universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori, Verde, Bianco e Rosso e che questi tre colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti. Viene decretato. E' indubbio che in questo testo "mozione che si renda universale lo Stendardo o Bandiera" e non si parla di creazione di bandiera. Segno evidente che la bandiera esisteva già. Il congresso della Repubblica Cispadana convocato a Modena il "21 gennaio del 1797 confermando le deliberazioni di precedenti adunanze decretò vessillo di stato il tricolore per virtù d'uomini e di tempi fatto simbolo dell'unità indissolubile della nazione".
Onorificenze
La città di Bologna è:
la decima tra le 27 città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento. Periodo, definito dalla Casa Savoia, compreso tra i moti insurrezionali del 1848 e la fine della prima Guerra Mondiale nel 1918.
tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'oro al valor militare il 24 novembre 1946 per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
Il Presidente della Repubblica Enrico de Nicola conferisce al gonfalone di Bologna la Medaglia d'oro al valor militare
Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale
«In ricompensa del valore dimostrato dalla cittadinanza nell'episodio militare dell'8 agosto 1848. Nell'estate del 1848, gli austriaci invadono il territorio emiliano ed entrano in Bologna il 4 agosto. Provocati dai soldati, i bolognesi insorgono quattro giorni dopo, espugnano la Montagnola, prospiciente la Piazza d'Armi, e costringono il nemico a lasciare la città. Il 7 maggio 1849, gli austriaci assediano nuovamente Bologna, bombardandola e privandola del rifornimento idrico sino alla capitolazione, il 15 dello stesso mese.»
Medaglia d'oro al valor militare
«Città partigiana, fedele alle antiche tradizioni, non volle soggiacere alla prepotenza del tedesco invasore, e col sangue purissimo di migliaia dei suoi figli migliori, con le sue case distrutte ed in epici, diuturni combattimenti sostenuti con le armi strappate al nemico, fu all'avanguardia nell'impari lotta e nell'insurrezione che, nell'alba radiosa, dell'aprile 1945, portò la Patria alla riconquista della sua libertà.»
— settembre 1943 - aprile 1945
Medaglia d'oro al valor civile
«A seguito del criminale attentato terroristico che sconvolse duramente la Città, l'intera popolazione, pur emotivamente coinvolta, dava eccezionale prova di democratica fermezza e di civile coraggio. In una gara spontanea di solidarietà collaborava attivamente con gli Organi dello Stato, prodigandosi con esemplare slancio nelle operazioni di soccorso. Contribuiva così per la tempestività e l'efficienza a salvare dalla morte numerose vite umane, suscitando il plauso e l'incondizionata ammirazione della Nazione tutta.»
— agosto 1980
Monumenti e luoghi d'interesse
Antichi portici - Casa Seracchioli (XIII secolo)
Bologna è la città dei portici: oltre 38 km nel solo centro storico[9]. Li si trova in quasi tutte le vie del centro e la loro origine è in parte da attribuirsi alla forte espansione che ebbe la città nel tardo Medioevo, quando la città e la fiorente università divennero un polo ambito per studiosi e letterati di tutta l'Europa, ma anche per la popolazione proveniente dalla campagna.
Di qui la necessità di sfruttare al meglio gli spazi e aumentare la capienza delle case espandendo i piani superiori al piano terra, dapprima con la creazione di sporti in legno sorretti da travature, e successivamente da portici sorretti da colonne. Peraltro i portici, come anche in altre città vicinanti, costituirono anche un sistema pressoché spontaneo di camminamenti coperti, consentendo perciò di percorrere buona parte delle strade al riparo da pioggia e neve. Esse furono anche un mezzo per l'espansione di attività commerciali e artigiane. Ritenere che la nascita del portico sia solo una diretta conseguenza delle necessità espansionistiche del tessuto urbano è però fare torto ai principi di saggia amministrazione urbanistica che hanno dimostrato gli allora rettori della città. Anzi dobbiamo rilevare la loro lungimiranza e la loro capacità di predisporre dei servizi per tutti, richiedendo un sacrificio alla proprietà privata (i portici sono eretti su suolo privato e la loro manutenzione è di pertinenza del proprietario della casa annessa alla struttura portilizia) obbligandola alla costruzione delle case coi portici e al loro uso pubblico. Un curioso editto del 1288, secondo il quale nessun nuovo edificio doveva essere privo di portico, specificava che questi dovevano essere alti almeno 7 piedi bolognesi (2,66 metri), questo per permettere il transito di un uomo a cavallo. Identica anche la larghezza minima. A queste misure non si attenne scrupolosamente la popolazione più indigente che in alcuni casi riservava 1 o 2 piedi alla propria dimora obbligando i cavalieri transitanti a chinare il capo.
Architetture religiose
Piazza Maggiore; da sinistra a destra: Palazzo dei Banchi, Basilica di San Petronio, Palazzo dei Notai, Palazzo d'Accursio
Palazzo del Podestà
Fontana del Nettuno
In Piazza Maggiore si trova la gotica e imponente basilica di San Petronio costruita per volere del Comune (e infatti le abitazioni presenti sul terreno in cui edificare furono acquistate con soldi pubblici) fra il 1390 ed il 1659. Presenta un portale decorato da bassorilievi di Jacopo della Quercia, mentre all'interno si trovano alcune cappelle notevolmente decorate. Nella navata sinistra, sul pavimento, è visibile la meridiana più grande del mondo, progettata dal matematico Giovanni Domenico Cassini e realizzata nel 1655. Nella Piazza Maggiore si trovano la fontana del Nettuno, opera del Giambologna; il Palazzo Comunale (XIII e XV secolo) e il Palazzo del Podestà, riedificato nel 1485 accanto al duecentesco Palazzo Re Enzo.
Di notevole interesse la chiesa di San Francesco del XIII secolo (anche se ha subito notevoli interventi nel XIX secolo e nel secondo dopoguerra), primo esempio di gotico francese in Italia, e gli adiacenti i monumenti funebri dei glossatori, e la chiesa di San Domenico del XIII secolo, con l'arca in cui sono conservate le spoglie del santo: il sarcofago fu realizzato nel 1264-1267 da Nicola Pisano e bottega, mentre la cimasa è opera di Niccolò dell'Arca, fu iniziata nel 1469 e, essendo rimasta incompiuta dopo la sua morte nel 1494, è completata da alcune piccole statue di Michelangelo; all'interno della basilica, da notare anche il Sepolcro Tartagni di Francesco di Simone Ferrucci.
In piazza Santo Stefano spicca il complesso di Santo Stefano, noto anche come "le Sette Chiese" a causa della sua notevole articolazione in numerose chiese e cappelle collegate da un cortile e da un chiostro. Il nucleo originale fu edificato nel VIII secolo su un tempio pagano del II secolo dedicato alla dea egizia Iside, del quale resta un architrave con dedica alla dea, murato all'esterno, e alcune colonne di granito africano, all'interno. L'impianto architettonico principale è marcatamente romanico, nonostante alcune modifiche successive. Qui erano conservate fino al 2000 le spoglie di San Petronio, ora traslate nella omonima basilica; alcune cappelle del complesso sono dedicate ai caduti italiani nei conflitti mondiali.
Notevoli anche la cattedrale di San Pietro (ricostruita al XVII secolo); San Giacomo Maggiore (1263), in stile gotico e con elegante portico rinascimentale; la Basilica di Santa Maria dei Servi (eretta tra il XIV ed il XVI secolo), con una Maestà di Cimabue e un suggestivo quadriportico; Santa Maria della Vita (è la chiesa del primo ospedale di Bologna, fondato nel 1260), al cui interno si trovano le preziosissime terrecotte delle Marie Piangenti, note come Compianto sul Cristo morto e realizzate da Niccolò dell'Arca tra il 1463 e il 1490.
Sul Colle della Guardia a circa 300 m s.l.m. e a sud-ovest del centro storico si trova il caratteristico santuario della Madonna di San Luca (1723), che si raggiunge per una lunghissima e suggestiva via porticata del XVII e XVIII secolo (la più lunga al mondo, ben 3,796 km e dotata di 666 archi).
Su un colle adiacente al Colle della Guardia, sorge l'Eremo di Ronzano, tipico convento di campagna costruito nel 1140 e riconsacrato ai frati Servi di Maria dal 1921. Oggi ospita il nuovo centro di genetica d'eccellenza dell'Università di Bologna.
Chiese
La facciata di San Petronio
Cattedrale di San Pietro
Basilica di San Petronio
Basilica di San Francesco
Basilica di San Martino
Basilica di San Domenico
Complesso delle Sette Chiese
Basilica di San Giacomo Maggiore
Basilica di Santa Maria dei Servi
Santuario della Madonna di San Luca
Chiesa di Santa Maria della Vita
Chiesa di San Procolo
Chiesa di San Gregorio e Siro
Chiesa di San Giovanni in Monte
Chiesa di San Paolo Maggiore
Chiesa di San Clemente degli Spagnoli
Chiesa del Corpus Domini
Chiesa della Santissima Trinità
Chiesa di San Salvatore
Chiesa di Santa Maria in Galliera
Chiesa di Santa Maria Maggiore
Chiesa di San Giorgio in Poggiale
Chiesa di Santa Maria del Baraccano
Chiesa di San Giovanni Battista dei Celestini
Chiesa di San Sigismondo
Chiesa di Santa Maria Maddalena
Chiesa di San Benedetto
Chiesa di San Vittore
Chiesa di Vitale e Agricola in Arena
Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano
Chiesa di Santa Caterina
Chiesa di Santa Cristina
Chiesa di Sant'Isaia
Chiesa di San Paolo di Ravone
Chiesa di San Felice
Chiesa dello Spirito Santo
Chiesa di San Girolamo alla Certosa
Oratorio di Santa Cecilia
Oratorio di San Colombano
Oratorio di San Rocco
Chiesa di San Mattia
Chiesa di Santa Lucia
Chiesa di San Paolo in Monte Osservanza
Santuario della Madonna della Pioggia
Santuario di Santa Maria Lacrimosa degli Alemanni
Santuario di Santa Maria del Monte
Santuario della Madonna dei Poveri
Santuario di Santa Maria del Ponte delle Lame
Santuario dell'Annunziata
Tempio del Sacro Cuore
Complesso di San Michele in Bosco
Complesso dei Santi Francesco Saverio e Mamolo
Architetture civili
Torri
Per approfondire, vedi la voce Torri di Bologna.
Le due torri
Le torri gentilizie di Bologna, di origine medioevale, sono uno dei tratti più caratteristici della città. Secondo il conteggio effettuato da Giovanni Gozzadini nel XIX secolo, le torri nel Medioevo sarebbero state addirittura più di 180 (una enormità rispetto all'estensione della città di allora). Stime condotte con metodi più moderni riducono questo numero a 90-100 tra torri e case-torri, un valore comunque considerevole considerando il notevole sforzo necessario all'epoca per edificare costruzioni simili. Di esse ne esistono ancora diciassette. Fra le torri superstiti si possono citare la Torre Azzoguidi (61 metri di altezza), la Torre Prendiparte (59,50 metri), e le ben più note Torre degli Asinelli e Garisenda.
Le due torri sono i monumenti simbolo della città: la Torre degli Asinelli (97,20 metri, la torre pendente più alta d'Italia) e la Torre della Garisenda (in origine alta 60 metri, ora 48) edificate per volere di nobili ghibellini nel XII secolo. La più pendente delle due, la Garisenda, fu citata più volte da Dante Alighieri, nella Divina Commedia (Inferno, XXXI, 136-140) e nelle Rime, a riprova del suo soggiorno a Bologna.
« Qual pare a riguardar la Garisenda
'sotto 'l chinato, quando un nuvol vada
sovr'essa sí, che ella incontro penda
tal parve Anteo a me che stava a bada
di vederlo chinare ... »
(Dante Alighieri - Inferno, XXXI, 136-140)
La torre degli Asinelli venne usata da Guglielmini al fine di condurre esperimenti sulla gravità nel XVIII secolo.
Palazzi e ville
Via Indipendenza vista da Palazzo D'Accursio
La maggior parte dei palazzi di Bologna risalgono principalmente all'epoca in cui la città era inglobata nello Stato della Chiesa tra il XVI e il XVIII secolo ed appartenevano alle famiglie senatorie che governavano Bologna a quei tempi. Alcuni furono costruiti altri, già presenti, solo ammodernati. I Bentivoglio precedentemente furono tra le prime famiglie a costruirsi un loro palazzo che però fu distrutto e le macerie si trovano ai Giardini del Guasto dei Bentivoglio, dietro il Teatro Comunale.
L'Archiginnasio di Bologna è uno dei palazzi più significativi della città: fu sede dell'antica Università, dal 1563 al 1803. Il palazzo fu costruito nel 1562 su progetto di Antonio Morandi (detto il Terribilia), ed è ricchissimo di storia e opere d'arte. Citiamo il complesso araldico murale (che si compone di più di 6000 stemmi studenteschi), ed il teatro anatomico (che risale al 1637, sala dedicata allo studio dell'anatomia a forma di anfiteatro, costruita in legno d'abete, soffitto a cassettoni, e decorata con statue di illustri medici del passato e di modelli anatomici dell'artista Lelli). Dal 1838 è sede della Biblioteca Comunale.
Per quanto riguarda le ville, in molti casi si tratta di antichi conventi o luoghi di culto che, in età napoleonica, vennero venduti a privati e in qualche occasione trasformati appunto in ville.
Palazzo d'Accursio (o Comunale)
Palazzo dell'Archiginnasio
Palazzo Baciocchi o di Giustizia
Palazzo dei Banchi
Palazzo Bevilacqua
Palazzo Bocchi
Corte Isolani
Collegio di Spagna
Palazzo Davia Bargellini
Palazzo Fava
Palazzo Felicini-Fibbia (Calzolari)
Casa Carducci
Palazzo Grassi
Palazzo Hercolani
Palazzo Magnani Salem
Palazzo Malvezzi-de' Medici
Loggia dei Mercanti
Palazzo dei Notai
Palazzo Pepoli Campogrande
Palazzo del Podestà
Palazzo Ghisilardi-Fava
Palazzo Poggi
Palazzo Re Enzo
Palazzo di Residenza della Cassa di Risparmio di Bologna
Palazzina della Viola
Villa Aldini
Villa Aldrovandi Mazzacorati
Villa Cassarini
Villa Hercolani
Villa Gandolfi (o Pallavicini)
Villa Impero
Villa delle Rose
Villa Spada
Architetture militari
Per approfondire, vedi la voce Mura di Bologna.
La struttura romana della città non è più visibile dato che la fisionomia attuale del vasto centro storico si è sviluppata nel XI e XII secolo. Bologna ebbe tre cerchie di mura: la più antica era costruita in selenite e risale all'epoca di Teodorico. Queste furono distrutte per ordine di Federico Barbarossa e al loro posto vennero costruite le più ampie mura dei Torresotti (XII secolo).
La terza e ultima più grande cerchia di mura risale al XIII e XIV secolo: e non ebbe mai una efficacia difensiva. Di essa - dopo il discutibile abbattimento avvenuto all'inizio del XX secolo - sono rimaste dieci delle dodici porte e alcuni piccoli tratti.
Entro il tracciato di queste mura il tessuto urbano della città è rimasto in gran parte intatto: questo lo rende uno dei centri storici più estesi d'Italia.
Società
Via Rizzoli
Evoluzione demografica
L'età media dei cittadini bolognesi è in crescita, ma dalla fine degli anni novanta aumenta anche il numero delle nascite.
Dopo la diminuzione di residenti avvenuta negli anni ottanta (in genere a beneficio dei comuni della cosiddetta area metropolitana, alcuni dei quali hanno anche raddoppiato la loro popolazione), negli ultimi anni Bologna sta avendo un leggero saldo migratorio positivo, tant'è che dal 2007 è tornata a superare stabilmente la soglia dei 375.000 abitanti residenti nel territorio comunale. Tuttavia, l'agglomerato urbano, comprendente la prima cinta di comuni adiacenti alla città, conta oltre 750.000 abitanti[10].
Abitanti censiti
Etnie e minoranze straniere
A Bologna è nata una delle prime "Chinatown" italiane[11]. I primi insediamenti di cinesi risalgono agli anni trenta, ampliatisi poi negli anni cinquanta e ottanta con nuovi arrivi. L'area in cui fin dall'inizio si stabilirono comprende le zone della Bolognina e di Corticella (intorno a via Ferrarese), dove tuttora risiede la comunità più fitta.
Negli ultimi anni cresce il numero di immigrati extracomunitari, che a fine 2009[12] risultano essere circa 35.000, su 44.000 stranieri residenti nel comune. Le comunità più numerose residenti in città sono cittadini provenienti da:
Romania: 5.796
Filippine: 4.416
Bangladesh: 4.102
Marocco: 3.259
Moldavia: 2.651
Ucraina: 2.542
Albania: 2.380
Cina: 2.361
Pakistan: 1.717
Sri Lanka: 1.314
Polonia: 1.149
Tunisia: 1.079
Interno della Biblioteca Sala Borsa
Cultura
Nel 2000 Bologna è stata Capitale europea della cultura, mentre nel 2006 è stato conferito alla città il riconoscimento da parte dell'UNESCO di Città creativa della musica, la prima in Italia, la seconda in Europa dopo Siviglia. Nel 2008 lo Zecchino d'Oro dell'Antoniano di Bologna è diventato "Patrimonio per una cultura di pace" UNESCO, prima trasmissione televisiva al mondo a ricevere un riconoscimento di questo tipo.
Nel 1988 a Bologna si è tenuta la Biennale dei giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo, considerata la più importante vetrina mediterranea della creatività giovanile[13].
È attiva dal 1997 l'Associazione Scrittori Bologna, associazione senza fini di lucro unica nel suo genere in Italia, che riunisce alcuni fra i più importanti giallisti italiani e altri scrittori con base nel capoluogo emiliano[14].
Molte istituzioni culturali e universitarie hanno sede alla Manifattura delle Arti, un'area recentemente recuperata negli spazi dell'ex Manifattura Tabacchi e dell'ex macello.
Nella cultura popolare Bologna è nota come la grassa, la dotta e la rossa.
Istruzione
Università
Per approfondire, vedi la voce Università di Bologna.
Il teatro anatomico dell'Archiginnasio, antica sede dell'Ateneo
L'Alma mater studiorum - Università di Bologna è considerata la più antica università del mondo occidentale.
La data della sua fondazione è stata fissata convenzionalmente nell'anno 1088 da una commissione composta, tra gli altri, da Giosuè Carducci[15].
Attualmente ospita circa 90.000 studenti (che su meno di 400.000 residenti sono un numero considerevole) e 23 facoltà. La vita della città e quelle dall'Università sono intimamente connesse fin dal Medioevo, facendole meritare l'appellativo di Bologna la dotta.
Questa massa di studenti, provenienti da ogni parte d'Italia e del mondo (in particolare dal Progetto Erasmus) ha un notevole impatto sulla vita della città. Se da una parte questo afflusso contribuisce a vivacizzare in maniera significativa un centro storico in cui l'età media dei residenti sarebbe molto alta, d'altro canto tutte le amministrazioni degli ultimi anni hanno dovuto confrontarsi con problemi di ordine pubblico e di sporcizia legati all'animata vita notturna della zona universitaria.
A Bologna è presente la prestigiosa università americana Johns Hopkins University - The Paul H. Nitze School of Advanced International Studies (SAIS), che ha sedi anche a Washington e Nanjing, e conta nel centro scolastico emiliano più di 6.000 alunni di oltre 100 nazionalità diverse[16].
Istituti di istruzione superiore
Affianca la celebre università l'Accademia di Belle Arti di Bologna, che ha sede nella via omonima. Si considerano fondatori della prima accademia per l'insegnamento delle discipline artistiche in città i Carracci nel 1582, anche se è ritenuta come data di fondazione il 1710 col nome di Accademia Clementina. Importanti maestri hanno insegnato presso la scuola bolognese, fra i quali: Donato Creti, Giuseppe Galli Bibiena, Gaetano Gandolfi, Francesco Rosaspina, Virgilio Guidi, Giorgio Morandi, Pompilio Mandelli, Paolo Manaresi, Umberto Mastroianni, Milton Glaser.
Il Conservatorio Giovanni Battista Martini di Bologna è uno dei più antichi conservatori statali italiani ed ha sede in Piazza Rossini, 2. La fondazione del conservatorio (Liceo musicale di Bologna, che raccolse l'eredità dell'Accademia Filarmonica di Bologna) risale al 1804 ed è considerata la prima scuola musicale pubblica in Italia. Fra i suoi studenti di rilievo, fra gli altri, annovera Gioachino Rossini.
Sono presenti diversi licei e istituti superiori.
I licei classici statali sono:
Liceo Ginnasio Luigi Galvani in via Castiglione, che ha annoverato tra i propri studenti i politici Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini e l'autore letterario e regista Pier Paolo Pasolini
Liceo ginnasio Marco Minghetti.
I licei scientifici statali sono:
Liceo scientifico Augusto Righi
Liceo scientifico Enrico Fermi
Liceo scientifico Niccolò Copernico
Liceo scientifico Albert Bruce Sabin
Il liceo linguistico e delle scienze umane:
Liceo Laura Bassi
Biblioteche
Fra le biblioteche si segnalano la Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio (ex sede dell'Università) e la moderna Biblioteca Sala Borsa (inaugurata nel 2001). Mentre la più fornita (oltre 1.300.000 libri) è la Biblioteca Universitaria di Bologna dell'Alma Mater Studiorum.
Di notevole interesse, e di capitale importanza in ambito nazionale ed europeo, è anche la Cineteca di Bologna, istituzione comunale dedicata al cinema ed alla filmografia. Presenta una biblioteca tematica molto fornita anche Istituto storico Parri Emilia-Romagna. Numerose sono, inoltre, le biblioteche di quartiere e le biblioteche tematiche dislocate nella città.
Musei
Bologna è una città dal sistema museale molto attivo ed espanso, costituito da ben 43 musei (per lo più Comunali e Universitari) sempre curati ed aggiornati e nei quali, accanto alle ricche collezioni permanenti, stazionano spesso importanti e interessanti mostre.
I principali musei sono: le Collezioni Comunali d'Arte, il Museo Civico Archeologico (con collezioni di epoca romana, etrusca e preistorica), il Museo Civico Medievale, la Pinacoteca Nazionale di Bologna (con opere dei Carracci, Giotto, Vitale da Bologna, Raffaello, Guido Reni, Parmigianino), il Museo Morandi, il Museo Civico d'Arte Industriale Davia Bargellini, il Museo del Patrimonio Industriale alla Fornace Galotti, il MAMbo (Museo d'Arte Moderna di Bologna), il Museo di Palazzo Poggi. L'Università ha un numero elevatissimo di propri musei e biblioteche, quasi uno per ogni facoltà, a cui si aggiungono i musei religiosi.
Di recente costituzione è anche l'interessante Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna che, insieme al Conservatorio Giovanni Battista Martini possiede un notevole insieme di collezioni musicali (libri, strumenti musicali, quadri).
Gli altri musei cittadini sono:
Casa Carducci
Collezioni dell'Accademia Clementina e Belle Arti
Donazione Putti e raccolta Rizzoli Codivilla
Galleria d'arte moderna Raccolta Lercaro
Museo apistico
Museo Aldovrandi
Museo C. Taruffi
Museo civico del Risorgimento
Museo delle Cere anatomiche
MEuS - Museo Europeo degli Studenti
Museo dell'Istituto di anatomia umana normale
Museo delle navi e delle antiche carte geografiche
Museo di Anatomia Comparata
Museo di antropologia
Museo di fisica
Museo di mineralogia e petrogradia L. Bombicci
Museo di San Domenico
Museo di San Giuseppe
Museo di San Petronio
Museo di San Stefano
Museo di zoologia
Museo Marsilianot
Museo Mille Voci e Mille Suoni
Museo missionario d'arte cinese
Museo paleontologico e geologico G. Cappellini
Museo storico del soldatino M. Massacesi
Museo storico didattico della tappezzeria
Specola e museo di astronomia
Media
Bologna ospita numerosi enti e società che operano nella comunicazione, nei media e nella carta stampata.
Radio
In via del Pratello a Bologna è nata nel 1976 Radio Alice, una delle prime radio libere italiane, chiusa dai Carabinieri durante le contestazioni del 1977, seguita poco dopo da Radio Ricerca Aperta [17]. Nel bolognese occupano stazioni radiofoniche le principali emittenti italiane. Inoltre, alcune radio e syndication, anche a diffusione nazionale, hanno sede in quest'area. Le principali emittenti di Bologna e hinterland sono:
Lattemiele
Tam Tam Network
Punto Radio
Radio Nettuno
Radio Città del Capo - Popolare Network
Futur Show Station
Radio International
Ciao Radio
Radio Tau
Radio Italia Anni '60
Radio Città Fujiko
Paneburroemarmellata
Play Studio - Dance Network
Radio Kairos
Radio Budrio
Radio Sanluchino
Radio Studio Delta
Televisione
Hanno sede a Bologna molte tv locali e alcune reti e syndication nazionali, oltre alle sedi regionali RAI e Mediaset. Nel 2002 è nata Orfeo TV, il primo esperimento di televisione di strada, aderente al network Telestreet. Principali emittenti dell'area bolognese:
Odeon TV
Italia 7 Gold
Nuova Rete
Rete 8
Telecentro
Telesanterno
È TV
A Bologna sono ambientate le serie televisive Via Zanardi 33 e L'ispettore Coliandro. In una casa di Bologna è stato girato il primo reality show italiano, Davvero, trasmesso nel 1995 da Rai 2.
Giornali
Le principali redazioni dei quotidiani presenti a Bologna sono:
Quotidiano Nazionale - Il Resto del Carlino
La Repubblica
Corriere di Bologna
L'Unità
Il Corriere dello Sport - Stadio
L'Informazione - Il Domani di Bologna
Il Bologna - E Polis
City
Leggo
Metro
Case editrici
Numerose case editrici hanno sede nel capoluogo emiliano, sviluppandosi principalmente nei settori della scolastica, della saggistica universitaria, della letteratura, del fumetto e dell'arte. Alcune delle principali case editrici bolognesi sono:
Zanichelli
Il Mulino
Il Sole 24 Ore - Edagricole
CLUEB
Edizioni Dehoniane
FMR - Art'è
Giannino Stoppani
Arnaldo Forni
Edizioni Pendragon
Editrice Compositori
Gruppo Perdisa Editore
Fausto Lupetti Editore
Bononia University Press
Società Editrice Esculapio
Pàtron Editore
Perseo libri
EMI - Editrice Missionaria Italiana
Odoya
Gedit Edizioni
Archetipo Libri
Minerva Soluzioni Editoriali
Gruppo Persiani Editore
Damiani Editore
Comma 22
Coconino Press
Kappa Edizioni
Black Velvet Editrice
Alessandro Editore
Fatatrac
Cambridge University Press - sede italiana
Scripta Maneant
Arte
Per approfondire, vedi la voce Rinascimento emiliano#Bologna.
Musica
Museo internazionale e biblioteca della musica
Conservatorio Giovanni Battista Martini
A Bologna sono presenti il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, il Conservatorio Giovanni Battista Martini, l'Accademia Filarmonica di Bologna e il Teatro Comunale di Bologna, sede dell'autorevole Orchestra della Fondazione Teatro Comunale di Bologna, attiva dal dopoguerra. Nel 2006 Bologna è stata insignita del riconoscimento di "Città creativa della musica" UNESCO. È tuttora attivo un antico coro polifonico fondato nel 1880, il Coro Euridice. Bologna ha dato i natali a personaggi un tempo molto famosi, come il contralto Antonio Maria Bernacchi o il tenore Luigi Antinori. A Bologna ha vissuto e vi è morto il famoso Farinelli.
Bologna è stata fra le prime città italiane a diffondere la cultura del jazz, anche grazie a festival di grande richiamo come il Bologna Jazz Festival e il più recente Alma Jazz, e a musicisti di calibro internazionale come Paolo Fresu, Jimmy Villotti, Teo Ciavarella, la Doctor Dixie Jazz Band, Moris Fabbri, il collettivo Bassesfere ecc. Spesso ha suonato in città il grande trombettista Chet Baker, come testimonia una sua incisione del 1985 intitolata Chet Baker in Bologna. Numerosi locali continuano a proporre con successo questo genere, fra cui alcuni specializzati, come ad esempio: Cantina Bentivoglio, Chez Baker Jazz Club, Bravo Caffè, Bar Wolf, Cortile Cafè, Il Posto, Caffè Maurizio.
La città ha una grande tradizione nella musica leggera contemporanea, con diversi musicisti e cantautori di successo e una miriade di artisti emergenti, tanto da poter definire una scena musicale bolognese. Fra questi, ricordiamo:
Vasco Rossi
Lucio Dalla
Gianni Morandi
Francesco Guccini
Stadio
Luca Carboni
Samuele Bersani
Lùnapop e Cesare Cremonini
Biagio Antonacci
Riccardo Fogli
Andrea Mingardi
Skiantos
Claudio Lolli
Silvia Mezzanotte
Federico Poggipollini
Massimo Volume
Moltheni
Gaznevada
Neffa
Cinema
A Bologna ha sede la prestigiosa Cineteca di Bologna in via Riva di Reno, presieduta dal regista Giuseppe Bertolucci. Grazie all'apporto fornito dagli studenti del DAMS (corso di laurea fondato nel 1971 presso l'Università di Bologna e poi diffusosi in altri atenei italiani), sono attive in città parecchie produzioni cinematografiche indipendenti.
In Italia, Bologna è la seconda città con maggior numero di posti in sale cinematografiche per abitanti (superata solo da Campobasso, che però ha una popolazione molto più esigua), e la diciannovesima in Europa[18].
Numerosi sono i festival dedicati al cinema che si tengono in città, fra cui: Future Film Festival, Biografilm, Human Rights Nights, YoungAbout, Slow Food on Film, Il Cinema Ritrovato, Divergenze, Immaginaria, Le Parole dello Schermo, Some Prefer Cake ecc.
Film girati a Bologna
Elenco dei principali film girati totalmente o in parte nella città emiliana, data di presentazione e regista:
Film girati a Bologna
I bimbi d'Italia sono tutti balilla - 1916, Alfredo Testoni
Come conclude l'amore - 1917, Alfredo Masi
Bianco e nero - 1918, Alfredo Masi
Marinella - 1918, Raimondo Scotti
Rebus - 1918, Alfredo Masi
La prova misteriosa - 1922, Franco Primitivi
Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno - 1936, Giorgio Simonelli
Totò al giro d'Italia - 1948, Mario Mattoli
Bellezze in bicicletta - 1951, Carlo Campogalliani
Hanno rubato un tram - 1953, Aldo Fabrizi
Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno - 1954, Mario Amendola
Il Cardinale Lambertini - 1954, Giorgio Pastina
La banda Casaroli - 1962, Florestano Vancini
I fuorilegge del matrimonio - 1963, Valentino Orsini
Una bella grinta - 1964, Giuliano Montaldo
Comizi d'amore - 1964, Pier Paolo Pasolini
Edipo re - 1967, Pier Paolo Pasolini
I sovversivi - 1967, Paolo Taviani
Balsamus, l'uomo di Satana - 1968, Pupi Avati
Plagio - 1968, Sergio Capogna
Roma - 1972, Federico Fellini
Fatti di gente per bene - 1974, Mauro Bolognini
Salò o le 120 giornate di Sodoma - 1975, Pier Paolo Pasolini
L'affittacamere - 1976, Mariano Laurenti
Al piacere di rivederla - 1976, Marco Leto
Decadenza - 1976, Antonio Maria Magro
L'esercito di Scipione - 1977, Giuliana Berlinguer
Gli ultimi tre giorni - 1977, Gianfranco Mingozzi
La polizia è sconfitta - 1977, Domenico Paolella
Jazz Band - 1978, Pupi Avati
Disonora il padre - 1978, Sandro Bolchi
Sarti Antonio brigadiere - 1978, Pino Passalacqua
Cinema!!! - 1979, Pupi Avati
Temporale Rosy - 1979, Mario Monicelli
Si salvi chi vuole - 1980, Roberto Faenza
Zeder - 1982, Pupi Avati
Gli occhi, la bocca - 1982, Marco Bellocchio
Sconcerto rock - 1982, Luciano Manuzzi
Una gita scolastica - 1983, Pupi Avati
Acapulco, prima spiaggia... a sinistra - 1983, Sergio Martino
L'orchestre noir - 1984, Stéphane Lejeune
Impiegati - 1985, Pupi Avati
Una domenica sì - 1986, Cesare Bastelli
La neve nel bicchiere - 1986, Florestano Vancini
Storia di ragazzi e di ragazze - 1989, Pupi Avati
Musica per vecchi animali - 1989, Stefano Benni
Stanno tutti bene - 1989, Giuseppe Tornatore
Il decimo clandestino - 1989, Lina Wertmüller
La settimana della sfinge - 1990, Daniele Luchetti
Il trasloco - 1991, Renato De Maria
Faccia di lepre - 1991, Liliana Gianneschi
Rossini! Rossini! - 1991, Mario Monicelli
Sognando la California - 1992, Carlo Vanzina
Dichiarazioni d'amore - 1994, Pupi Avati
Strane storie. Racconti di fine secolo - 1994, Sandro Baldoni
La lampada di Wood - 1994, Lavinia Capogna
Ispettore Sarti 2 - 1994, Giulio Questi
Se c'è rimedio perché ti preoccupi? - 1995, Carlo Sarti
Jack Frusciante è uscito dal gruppo - 1996, Enza Negroni
Consigli per gli acquisti - 1997, Sandro Baldoni
Matrimoni - 1998, Cristina Comencini
Jolly blu - 1998, Stefano Salvati
Incontri proibiti - 1998, Alberto Sordi
La forza dell'amore - 1998, Vincenzo Veldecchi
Paglione! - 1999, Bernardo Bolognesi e Francesco Merini
La guerra degli Antò - 1999, Riccardo Milani
E allora mambo! - 1999, Lucio Pellegrini
A domani - 1999, Gianni Zanasi
Faccia di Picasso - 2000, Massimo Ceccherini
Almost Blue - 2000, Alex Infascelli
Tandem - 2000, Lucio Pellegrini
Fortezza Bastiani - 2002, Michele Mellara e Alessandro Rossi
Paz! - 2002, Renato De Maria
Paris, Dabar - 2003, Paolo Angelini
Il cuore altrove - 2003, Pupi Avati
Segni particolari - Appunti per un film sull'Emilia-Romagna - 2003, Giuseppe Bertolucci
Cavedagne - 2003, Bernardo Bolognesi e Francesco Merini
Il segreto del successo - 2003, Massimo Martelli
Natale in India - 2003, Neri Parenti
La rivincita di Natale - 2004, Pupi Avati
Lavorare con lentezza - 2004, Guido Chiesa
Il vento, di sera - 2004, Andrea Adriatico
Ma quando arrivano le ragazze? - 2005, Pupi Avati
La seconda notte di nozze - 2003, Pupi Avati
Amatemi - 2005, Renato De Maria
Romanzo criminale - 2005, Michele Placido
Fuori vena - 2005, Tekla Taidelli
Quo vadis, baby? - 2005, Gabriele Salvatores
Centochiodi - 2007, Ermanno Olmi
Il commissario De Luca - 2007, Antonio Frazzi
Il papà di Giovanna - 2008, Pupi Avati
Gli amici del bar Margherita - 2009, Pupi Avati
Teatro Arena del Sole
Teatro Testoni
Teatro
Il teatro è stata una forma di intrattenimento molto diffusa a Bologna fino dal Cinquecento. Il primo teatro pubblico fu il Teatro della Sala, attivo a partire dal 1547 nel Palazzo del Podestà.
Una figura molto importante del teatro bolognese e italiano fu Alfredo Testoni, il commediografo autore de Il cardinale Lambertini, grande successo teatrale sin dal 1905, riproposto poi sullo schermo dall'attore bolognese Gino Cervi.
Nel 1998 il Comune di Bologna ha dato vita al progetto "Bologna dei Teatri", un'associazione che riunisce le principali strutture teatrali della città. Si tratta di un circuito di teatri dall'offerta culturale variegata, che spazia dalla commedia dialettale bolognese alla danza contemporanea, ma con una strategia di comunicazione e promozione unitaria. In concreto, gli spettacoli in cartellone nei vari teatri aderenti al progetto vengono pubblicizzati settimanalmente attraverso una locandina unica.
I principali teatri di Bologna sono:
Arena del Sole, dotato di due sale, con un repertorio generalista popolare e internazionale
Teatro Alemanni, il tempio della commedia dialettale bolognese
Teatro delle Celebrazioni, con un cartellone dedicato ai comici e alla danza contemporanea
Teatro Comunale di Bologna, che ospita spettacoli musicali di opera lirica e musica sinfonica
Teatro Dehon, che offre il cartellone più ampio, come generi teatrali e durata della stagione, e ospita le produzioni della compagnia del teatro
Teatro Duse, teatro di prosa
Teatro Testoni, dedicato agli spettacoli per i bambini e i ragazzi
Altri teatri o luoghi di spettacolo:
Accademia Filarmonica
Europauditorium
Humusteater
Teatro Manzoni, che ospita il programma di balletto organizzato dal Teatro Comunale
Teatro Medica Palace
Teatro del Navile
Teatro delle Moline
Teatro San Leonardo, gestito dalla Scuola di Teatro di Bologna "Alessandra Galante Garrone" Teatro di prosa e nouveau cirque
Teatro San Martino, teatro danza contemporaneo
Teatro Ridotto
Teatri di vita, teatro-danza contemporaneo
Cucina
Una vetrina di specialità gastronomiche a Bologna
Un piatto di tortellini in brodo.
La fama gastronomica di Bologna risale al Medioevo: erano presenti in città potenti famiglie signorili, presso le cui corti servivano i cuochi più celebrati. Ma la tradizione gastronomica bolognese è strettamente legata all'Università: la mescolanza di numerosissimi studenti e professori di nazionalità diverse arricchì la cultura gastronomica, e rese necessaria una buona organizzazione dell'approvvigionamento alimentare. Nel trecento si contavano in città ben 150 osterie e 50 alberghi, che venivano riforniti dalle fertili campagne circostanti ma anche da lontano, per vie d'acqua (tramite i canali della città, che erano collegati al Po e di qui al mare).
Il detto Bologna la grassa va quindi a braccetto con il detto Bologna la dotta.
La cucina Bolognese (così come la cucina emiliana in genere) è nota per la sua varietà ed opulenza: i piatti tipici sono a base di carne (in particolare maiale) e pasta all'uovo. Sono particolarmente famosi i saporiti la mortadella, i tortellini, le lasagne, il ragù (tipicamente usato per condire le tagliatelle).
La leggenda racconta che i tortellini siano stati modellati sulla forma dall'ombelico di Venere. Le tagliatelle, sempre secondo la leggenda, furono create a somiglianza dei lunghi capelli biondi di Lucrezia Borgia in occasione delle sue nozze con il Duca di Ferrara, Alfonso I d'Este.
L'Accademia Italiana della Cucina e l'associazione Confraternita del Tortellino hanno depositato a partire dagli anni settanta le ricette ufficiali di alcuni piatti tipici presso la Camera di Commercio di Bologna. Si tratta di:
La tagliatella di Bologna
Ripieno dei tortellini di Bologna
Ragù bolognese
Certosino di Bologna
Lasagne verdi alla bolognese
Il friggione
Spuma di mortadella
Galantina di pollo (o di cappone)
Cotoletta alla bolognese
Gran fritto misto alla bolognese
Personalità legate a Bologna
Per approfondire, vedi la voce Personalità legate a Bologna.
Eventi
Oltre alle numerose fiere di respiro internazionale che si svolgono nell'area della Fiera di Bologna, la città ospita frequentemente importanti eventi, festival e rassegne.
Alma Jazz Festival (si svolge in autunno): è il primo festival italiano dedicato alle orchestre jazz universitarie, provenienti da tutta Europa.
Angelica - Festival Internazionale di Musica (si svolge a maggio/giugno): si svolge da oltre vent'anni e si propone di rappresentare ogni forma di ricerca musicale che si muova in ambiti non convenzionali e che usi con libertà i molteplici materiali offerti dalle diverse tradizioni musicali.
Arte e Scienza in Piazza (si svolge a febbraio): mostre, exhibit, incontri, spettacoli e laboratori in cui arte e scienza si intrecciano.
ArteLibro - Festival del Libro d'Arte (si svolge a settembre): fiera dedicata a librai antiquari, editori di pregio, libri d’artista, facsimilari e riviste specializzate.
BilBOlBul - Festival Internazionale del Fumetto (si svolge a marzo): rassegna dedicata al fumetto, presenta opere di grandi artisti e di giovani sulla scena nazionale e internazionale, con uno sguardo sulla produzione più innovativa, mettendo anche in relazione il fumetto con gli altri linguaggi della cultura contemporanea.
Biografilm Festival - International Celebration of Lives (si svolge a giugno): è l'unico evento mondiale dedicato alle biografie e ai racconti di vita.
Bologna Buskers Festival Pirata (si svolge a maggio/giugno): festival internazionale di arti di strada e circo itinerante.
Bologna Jazz Festival - The Autumn Jazz Event (si svolge a novembre): il più antico festival jazz italiano, dal 1958 tappa dei più grandi musicisti mondiali del genere.
Bologna Sì Sposa (si svolge a ottobre): fiera dedicata al matrimonio.
Brasil Festival - Festival Brasiliano (si svolge ad aprile/maggio): dedicato alla cultura brasiliana, offre eventi di musica, cinema, arte, cucina ed è il festival brasiliano più longevo del mondo.
Cioccoshow - La magia del cioccolato (si svolge a novembre): fiera del cioccolato.
Danza Urbana - Festival internazionale di danza nei paesaggi urbani (si svolge a settembre): spettacoli di danza nelle piazze cittadine.
Divergenti - Festival internazionale di cinema transessuale (si svolge a maggio): rassegna cinematografica a tematica transgender, organizzato dal MIT (Movimento Identità Transessuale).
Estragon Summerfestival (si svolge ad agosto/settembre): rassegna di musica rock che si svolge in occasione della Festa de l'Unità di Bologna.
Far Game - Le frontiere del videogioco tra industria, utenti e ricerca (si svolge a maggio): presso la Cineteca, un evento interamente dedicato al videogioco e alla sua relazione con gli altri media.
Festa della Madonna di San Luca (si svolge a maggio): ogni anno si celebra l'antica tradizione della "discesa della Madonna di San Luca", che avviene il 12 maggio tramite una processione dal Santuario della Madonna di San Luca fino al centro città.
Festa di San Petronio (si svolge all'inizio di ottobre): iniziative organizzate in occasione delle Celebrazioni per il Santo Patrono della città (4 ottobre).
Festival Internazionale di Santo Stefano (si svolge a giugno): rassegna di musica nella suggestiva piazza Santo Stefano.
Festival of Festivals (si svolge a novembre): singolare festival dedicato ai grandi festival italiani, suddiviso in sezioni: Cinema, Musica, Culture, Teatro, Scienze.
FestUnità - Festa de l'Unità di Bologna (si svolge ad agosto/settembre): tradizionale Festa de l'Unità regionale, attualmente organizzata dal Pd, che si svolge al Parco Nord; Bologna è la città che ha ospitato più volte (ben 6) la festa nazionale.
F.I.S.Co. - Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo (si svolge ad aprile): dedicato alle nuove forme di spettacolo e all'innovazione dei linguaggi scenici, ospita le realtà più rappresentative delle arti contemporanee (teatro, danza, performance, arti visive).
Future Film Festival - Festival Internazionale di Cinema, Animazione e Nuove Tecnologie (si svolge ad aprile): il primo e più importante festival italiano dedicato al cinema d'animazione e alle nuove tecnologie.
Gender Bender - International & Contemporary Issues on Gender (si svolge a ottobre/novembre): festival interdisciplinare, presenta gli immaginari prodotti dalla cultura contemporanea internazionale, legati alle nuove rappresentazioni del corpo, delle identità di genere e di orientamento sessuale.
Giardini & Terrazzi - Garden Show Mostra Mercato (si svolge a maggio): esposizione di giardini, mostra mercato di piante, fiori, arredi, antiquariato, artigianato artistico, dimostrazioni ed incontri tecnici.
Gran Festival Internazionale della Zuppa (si svolge ad aprile): degustazione e divertente competizione tra le zuppe di tutto il mondo.
Homework Festival (si svolge a marzo/maggio): festival di musica e arti applicate.
Human Rights Nights International Film Festival (si svolge a ottobre): festival sulle espressioni cinematografiche in tema di diritti umani, propone anche una competizione internazionale di lungometraggi e corto-mediometraggi e diversi eventi collaterali.
Iceberg (si svolge in primavera): premio e festival promossi dall'Area Cultura del Comune di Bologna e dedicati alle opere di giovani artisti nelle varie discipline (arti plastiche, fotografia, musica, spettacolo, fumetto, design ecc.).
Il Cinema Ritrovato (si svolge a giugno/luglio): festival cinematografico dedicato alla riscoperta di film muti e sonori riemersi e classici restaurati; è diretto da Peter von Bagh e ospita anche la Fiera dell’Editoria Cinematografica.
Il Salotto del Jazz (si svolge a luglio/agosto): tavolini e concerti all'aperto, nella parte alta di via Mascarella chiusa al traffico.
IT.A.CÀ - Migranti e viaggiatori (si svolge a maggio): festival del turismo responsabile.
I-Day Festival - Independent Days (si svolge a settembre): rassegna di musica rock.
Le Parole dello Schermo (si svolge a novembre): festival che indaga sui rapporti fra cinema e lettura.
Netmage - International Live-Media Festival (si svolge a gennaio): appuntamento internazionale dedicato agli incroci fra arti elettroniche, visive, musicali e performative.
Par Tòt Parata (si svolge a giugno): la "parata per tutti", una grande parata multiculturale e intergenerazionale con musica dal vivo e arti di strada.
PerAspera - Drammaturgie possibili (si svolge a giugno): festival di arti innovative.
RoBOt Festival - Digital Paths into Music and Art (si svolge a settembre): rassegna di musica elettronica e arte digitale.
Rocker Festival (si svolge a maggio): rassegna musicale patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna.
Smell - Festival Internazionale dell'Olfatto (si svolge a maggio): incontri, eventi, laboratori, presentazioni, workshop interamente dedicati al mondo dei profumi.
Some Prefer Cake - Bologna Lesbian Film Festival (si svolge a dicembre): festival di cinema lesbico.
Sotto le Stelle del Cinema (si svolge a luglio): in piazza Maggiore, rassegna di film d'autore in lingua originale (con sottotitoli) con interventi di importanti esponenti del cinema e dello spettacolo, videocontributi, interviste.
Tortellino Day (si svolge a ottobre): eventi, gare e degustazioni dedicate al tortellino; manifestazione inserita nella rassegna "Wine Food Festival” dell’Emilia Romagna.
Visioni Italiane (si svolge a febbraio): il meglio delle produzioni indipendenti di cortometraggio in Italia in visione al Cinema Lumière.
YoungAbout International Film Festival (si svolge a marzo): festival internazionale giovani e cinema.
Esposizione Universale di Shangai 2010
La città di Bologna, insieme ad altre 45 città del mondo, è stata selezionata a partecipare all'Esposizione Universale di Shangai 2010 intitolata Better city, better life (Città migliore, Vita migliore), che si tiene dal 1 maggio al 31 ottobre 2010 nella metropoli cinese[5]. La giuria internazionale dell'Expo ha inserito la città felsinea nell'area Liveable city (Città vivibile), giudicata esempio di eccellenza nelle categorie: Cultura e creatività; Innovazione tecnologica; Inclusione sociale; Trasformazioni urbanistiche e infrastrutturali[19]. Le altre due città italiane invitate a questa edizione dell'Esposizione Universale sono Venezia (area Protection and Utilization of Historical Heritages) e Milano (area Sustainable Urbanisation).
Lo stand, disegnato dal designer Antonio Mastrorocco in collaborazione con il Consorzio Creativo Library e Loop Creazioni Multimediali di Bologna, occupa uno spazio di 406 m² sito nel padiglione B3-2 dedicato alle città UBPA (Urban Best Practice Area, "Area delle esperienze urbane migliori"), ed è suddiviso in sei percorsi tematici: il portico, le vie, la torre, la porta, la bicicletta, la piazza[20]. L'UNESCO ha sostenuto la candidatura di Bologna, in quanto la città partecipa attivamente a due reti proposte dall'Agenzia delle Nazioni Unite: la "Rete delle città creative" e la "Rete delle città europee contro il razzismo e la xenofobia"[21].
Geografia antropica
Area metropolitana
La Via Emilia
L'area metropolitana di Bologna costituisce una delle 15 città metropolitane italiane e conta una popolazione di circa 1 milione di abitanti[22], con una rilevante influenza economica e culturale sulle città e regioni limitrofe. A questo proposito lo scrittore Carlo Lucarelli, nel suo romanzo Almost Blue, fa dire ad uno dei personaggi "Quella che lei chiama Bologna, è un cosa grande, che va da Parma fino a Cattolica ... dove davvero la gente vive a Modena, lavora a Bologna e la sera va a ballare a Rimini ... è una strana metropoli ... che s'allarga a macchia d'olio tra il mare e gli Appennini".
Secondo la classificazione detta FURs (perimetrazione basata sui flussi pendolari)[23], il nucleo urbano della città di Bologna ha una popolazione di 969.982 abitanti (al dicembre 2008).
Inoltre, ormai si va profilando la fusione con l'area urbana di Modena (dalla quale la separano solo pochissimi chilometri lungo gli assi della via Emilia e della via Bazzanese), che porterebbe così la popolazione dell'intera area a raggiungere 1.400.000 persone; lo stesso Aeroporto di Bologna-Borgo Panigale è al servizio diretto dell'intera provincia modenese e dei suoi poli produttivi tessile (Carpi), delle ceramiche (Sassuolo) e del biomedicale (Mirandola).
La città e la sua area metropolitana, parametrate anche su scala economica, culturale, commerciale, industriale, congressuale, fieristica, finanziaria e sociale, rivestono quindi un'importanza, in ambito nazionale ed europeo, assai superiore a quanto espresso dal semplice parametro demografico (men che meno a quello della popolazione ufficialmente residente nel ristretto ambito comunale). La conferma di questo arriva da un interessante studio francese condotto nel 1989 dal gruppo Reclus di Montpellier e commissionato della DATAR (Délégation à l'Amenagement du Territoire et à l'Action Régionale), studio nel quale si formula una classificazione per grado d'importanza delle città con più di 200.000 abitanti di 14 Stati dell'Europa Occidentale e mediterranea: Bologna, invero con Firenze e Venezia, si situa allo stesso livello assieme a metropoli assai più popolose (ad esempio Glasgow, Edimburgo, Birmingham, Oslo, Helsinki, L'Aia, Dusseldorf, Colonia, Vienna, Lisbona, Marsiglia, Siviglia, Valencia, le stesse Napoli, Genova e la conurbazione Firenze - Prato, in Italia, ecc.); addirittura ad un rango superiore a quello in cui sono collocate altre città più popolose, quali Dublino, Leeds, Liverpool, Lilla, Norimberga, Essen, Dortmund, Brema, Hannover, Saragozza, Malaga, Bilbao, Salonicco, in Italia la stessa Palermo, ecc.[24]
Nonostante l'esigua popolazione comunale Bologna è stata anche inserita, dal gruppo di studio GaWC, tra il centinaio di città globali (o Città del Mondo), in virtù della sua importanza culturale ed economica (invero in categoria D, cioè città globali in formazione, con bassa evidenza)[25].
Suddivisioni amministrative
Per approfondire, vedi la voce Quartieri di Bologna.
Il comune si suddivide amministrativamente in nove circoscrizioni di decentramento, a cui lo statuto attribuisce il nome di "quartieri": Borgo Panigale, San Donato, San Vitale, Savena, Navile, Porto, Saragozza, Santo Stefano, Reno.
L'area urbana comprende numerosi comuni della provincia e contribuisce, assieme a studenti, pendolari e soggiornanti, ad animare la città con una popolazione "presente" giornalmente che sfiora il milione di persone.senza fonte
Economia
Fiera District: padiglioni e torri di Kenzō Tange
Bologna ospita una importante rete di industrie meccaniche, elettroniche e alimentari e un gran numero di imprese di artigianato. Bologna e la sua provincia ospitano, in proporzione, il maggior numero di imprese per abitanti in Italia. La CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa) registra attualmente un numero di 16.500 imprese associate[26], quantità inferiore solo a quelle di Milano e Roma. Fra le industrie di grande rilevanza, nel bolognese troviamo: nel settore alimentare la Granarolo, la Cirio, la Fabbri, la Segafredo, la Montenegro, la Valfrutta, la Derby Blue, la Valsoia, la Yoga (succhi), la Jolly Colombani, la Eridania, l'Alcisa,la Majani, la Carpigiani, la Corticella, la Cerelia Acqua Minerale, oltre alle sedi nazionali delle cooperative alimentari Coop, Conad e Sigma; nell'ambito dei motori vi sono la Ducati, la Lamborghini, la Saab Italia, la Moto Morini, la BredaMenarinibus e, non lontano seppur in provincia di Modena, la Ferrari; nel settore metalmeccanico la G.D, la Malossi, la Marzocchi, la Paioli, la Motorparts, la Minarelli, la Viro; nel settore delle costruzioni il Gruppo Industriale Maccaferri; nel settore elettronico la Saeco, la Datalogic, la Beghelli; nel settore ambientale l'Hera; nell'arredamento la Mercatone Uno; nel settore farmaceutico l'Alfa Wassermann; nel settore immobiliare l'Uni Land, la IGD; nel settore grafico e stampa la Poligrafici Editoriale, la Damiani, la Cantelli, la Labanti e Nanni, la Tipografia Moderna; nell'e-commerce la Yoox; e molte altre nei diversi ambiti.
Nel bolognese hanno sede, inoltre, alcune fra le grandi case della moda: Borbonese - Redwall, La Perla, Bruno Magli, Les Copains, Furla, WP Lavori in Corso (marchio Woolrich), Gianantonio A. Paladini, Mandarina Duck, Jeckerson, Emmanuel Schvili, Carla G, Manila Grace, Piquadro, la filiale italiana di Nike e altre.
Dall'ultima ricerca dell'European Institute of Urban Affairs Bologna risulta essere, con un reddito pro capite di 28.282 euro, la 36a città più ricca d'Europa e la seconda in Italia dopo Milano[27]. Secondo i dati dell'European Regional Economic Growth Index (E-REGI) del 2009 è la prima città italiana per indice di crescita economica e la 47a in Europa[3].
La crisi economica che ha investito in questi anni tutto il mondo occidentale ha colpito anche l'industria bolognese. Tuttavia, nel 2009, il calo produttivo nella provincia di Bologna, registrato nel Rapporto della Giornata dell'Economia 2010, è stato del -2,9%, inferiore quindi alla flessione registrata in Emilia Romagna (-4,5%) e in Italia (-4,9%). Il rallentamento della crescita produttiva ha colpito prevalentemente l'industria manifatturiera e i settori dei servizi e del commercio, mentre c'è stata una lieve inversione di tendenza nella meccanica e nell'elettronica.
È un importante centro fieristico che con la Fiera di Bologna ospita numerose fiere di caratura europea (Arte Fiera, Saie, Cersaie, Cosmoprof, Motor Show, Lineapelle, SANA, Fiera del Libro per Ragazzi, Music Italy Show, ecc.). In Italia, BolognaFiere è per fatturato il secondo grande nucleo fieristico dopo Milano[28].
Nel capoluogo emiliano hanno sede importanti istituti bancari nazionali e regionali. Alcuni di essi sono:
UGF Banca (Unipol Gruppo Finanziario)
UniCredit Banca
Carisbo (Gruppo Intesa)
Emil Banca - Credito Cooperativo
BER Banca (Banco Emiliano Romagnolo)
Banca di Bologna
CoBaPo - Consorzio fra le Banche Popolari dell'Emilia Romagna e Marche
Banca Popolare Italiana
Commercio
L'area di Bologna è un polo commerciale di primaria importanza (con il Centergross nell'area metropolitana, che per un lungo periodo è stato dalla fondazione nel 1977 la più grande cittadella commerciale all'ingrosso d'Europa, e l'Interporto).
Avendo una grande tradizione culinaria, a Bologna sono molto diffusi i negozi di prodotti tipici. Nel Quadrilatero (una zona del centro storico delimitata dalle strade: via Rizzoli, via Castiglione, via Farini, via D'Azeglio pedonale), separato da piazza Maggiore dal Palazzo dei Banchi, troviamo l'antico Mercato di Mezzo, dove le strade portano ancora i nomi degli artigiani che qui, nel Medioevo, avevano ubicato le loro botteghe: via degli Orefici, via Drapperie (sarti), via Pescherie Vecchie, via Clavature (fabbri), via Caprarie (macellai)[29]. Attraverso un'attenta politica comunale di conservazione, tuttora sono rimaste intatte le antiche insegne delle botteghe, restaurate, sopra le nuove attività. Nel mercato all'aperto, fra i vari banchi, si possono acquistare prodotti che vanno dalla frutta e la verdura ai pesci, dai tortellini ai mazzi di fiori. È inoltre presente un mercato coperto che in questi anni è in fase di ristrutturazione.
Sempre nel distretto commerciale del Quadrilatero sono presenti, inoltre, moltissime attività di abbigliamento, gioielli, artigianato, bistrot, oltre a numerose boutique e show room di alta moda, concentrate in particolar modo fra Galleria Cavour, via Farini, il Pavaglione e via D'Azeglio pedonale[30]. Altre strade dedicate allo shopping, ma di carattere più mainstream, sono le tre vie che formano la cosiddetta "T": via dell'Indipendenza, via Rizzoli e via Ugo Bassi. Da quest'ultima, si prosegue in via San Felice, che ospita diverse boutique e alcuni monomarca. In via delle Moline e dintorni, nella zona universitaria, troviamo attività artigianali di abbigliamento e arredo. Un percorso alternativo e particolarmente suggestivo lo si può fare attraversando Corte Isolani, una galleria medievale che collega Piazza Santo Stefano a Strada Maggiore; recentemente ristrutturata è diventata sede di piccole boutique, caffè, ristoranti e un laboratorio di marionette, e ospita rassegne e mostre e, in maggio, un'esposizione di orchidee[31].
È in notevole crescita il commercio dell'usato. Bologna è la città in Italia che registra il maggiore aumento di negozi dell'usato: si vendono dai libri ai vestiti, dai mobili agli oggetti di design. Nella provincia di Bologna il mercato dell'usato è cresciuto dell'8,3% rispetto al 2009, seguita dalle provincie di Brescia e Milano[32].
Infrastrutture e trasporti
La città e la sua area metropolitana sono poste al centro dei traffici dell'Italia produttiva. In linea generale si può affermare che questa funzione di crocevia è resa possibile dalla particolare posizione geografica che, pur collocandola al margine meridionale della Pianura Padana, la pone, quasi come punto di passaggio obbligato, al centro delle vie di comunicazione che collegano il Nord dell'Italia col Mezzogiorno, sia attraverso la direttrice "adriatica" da Torino, Milano, il Veneto fino alla Puglia, assai più rilevante per traffico di quella "tirrenica" da Genova a Roma, sia attraverso la cosiddetta "dorsale appenninica" per Firenze e Roma (che sfrutta, almeno nel primo tratto, la storica ed importante via di penetrazione appenninica rappresentata dalla valle del fiume Reno): infatti proprio queste due direttrici s'incontrano a Bologna.
Strade
Il nodo autostradale di Bologna
Principale snodo autostradale d'Italia, confluiscono nel nodo di Bologna: la A1 "Autostrada del Sole" Milano-Firenze-Roma-Napoli; l'asse adriatico A14 Bologna-Ancona-Taranto; la A13 Bologna-Padova. Il raccordo autostradale che circonda la città ad ovest, nord ed est è affiancato per circa 22 km dalla tangenziale. La situazione del traffico stradale ed autostradale di Bologna è critica. La densità di traffico è una delle più elevate d'Italia ed anche l'ambiente e la qualità dell'aria ne risentono fortemente: all'inquinamento proprio del traffico di un'area urbana di un milione di abitanti si aggiunge, nel caso di Bologna, quello di un traffico "di transito" che non ha eguali in Italia, specie in rapporto alla grandezza dell'agglomerato. Sono allo studio (ed alcuni già in atto) progetti che mirano alla decongestione e al potenziamento del raccordo autostradale e della tangenziale (costruzione della terza corsia dinamica sulla A14 e ammodernamento degli svincoli della tangenziale tramite la sostituzione dei semafori con rotatorie nell'innesto con le strade urbane), in modo da rendere il traffico più fluido e ridurre l'inquinamento. Già l'apertura (dicembre 2006) del nuovo casello autostradale "Fiera", che dall'autostrada immette direttamente dentro il quartiere fieristico, ha portato consistenti ed innegabili benefici in termini di decongestionamento della tangenziale urbana, soprattutto in occasione delle grandi manifestazioni fieristiche.
È allo studio, inoltre, la realizzazione del cosiddetto Passante Nord che, staccandosi dalla A14 nella zona di Castel San Pietro Terme, dovrebbe collegarsi alla A1 prima di Castelfranco Emilia, transitando, a nord della città, vicino all'Interporto ed al Centergross, in modo da allontanare dall'agglomerato urbano il traffico di solo transito (ed anzi, avvicinarlo a taluni nodi generatori di traffico, quali, ad esempio, proprio i due citati); in tal modo il semianello tangenziale alla città verrebbe lasciato interamente a disposizione del traffico urbano.
Altre strade importanti che toccano la città sono la Strada Statale 9 Via Emilia che la collega con tutti i capoluoghi dell'Emilia-Romagna, tranne Ravenna e Ferrara, più Lodi e Milano; l'ex Strada Statale 253 San Vitale che la collega con Ravenna; l'ex Strada Statale 65 della Futa che la collega con il capoluogo toscano e la Strada Statale 64 Porrettana che proviene da Pistoia e prosegue per Ferrara.
Distanza dalle altre principali città italiane[33]
Ancona
215 km
Bari
670 km
Firenze
105 km
Genova
295 km
Milano
210 km
Napoli
590 km
Palermo
1290 km
Perugia
260 km
Reggio Calabria
1075 km
Roma
380 km
Torino
330 km
Trento
225 km
Trieste
295 km
Venezia
155 km
Ferrovie
Stazione di Bologna
Grande nodo ferroviario, con la linea di cintura e con le due stazioni principali seguenti:
Bologna Centrale (stazione viaggiatori di passaggio) è fra le più grandi stazioni italiane per traffico passeggeri (circa 58 milioni all'anno) e per numero di treni giornalieri in transito.
Per approfondire, vedi la voce Stazione di Bologna Centrale.
Bologna San Donato (scalo di smistamento, situato nel nord-est della città alla cintura ferroviaria merci), è uno dei maggiori scali ferroviari merci d'Europa, per lungo tempo il primo in assoluto, con decine di binari che s'allungano paralleli formando, planimetricamente e nel suo complesso, una caratteristica struttura a goccia, allungata per circa 4 km dal Quartiere San Donato fino alla località di Villanova di Castenaso, e con una larghezza anche di mezzo chilometro.
Altre stazioni:
Bologna Corticella
Bologna San Ruffillo
Bologna Borgo Panigale
Bologna San Vitale
Sono inoltre in costruzione nuove stazioni per servizi di tipo metropolitano.
A livello strategico, lo snodo ferroviario di Bologna è il crocevia tra Nord e Sud, potendo stimare che da esso transiti oltre l'85% del traffico nazionale fra Nord e Sud, escludendo i traffici via La Spezia (per Milano e la Francia) e quelli minori via Ravenna - Ferrara e via Ferrara - Suzzara - Parma.
Le ferrovie offrono, oltre al servizio di collegamento regionale, nazionale e internazionale, anche alcuni servizi di tipo metropolitano.
Le linee ferroviarie della RFI più importanti sono:
la Bologna-Milano (che collega le città capoluogo emiliane, con l'eccezione di Ferrara, nonché Genova e Torino), a cui, da dicembre 2008, è stata affiancata la corrispondente linea ad alta velocità;
la Bologna-Ancona-Bari (che dirigendosi verso la Romagna ne tocca tutti i capoluoghi ad eccezione di Ravenna, per poi seguire l'intera lunghezza della costa adriatica verso sud fino in Puglia);
la Bologna-Firenze-Roma (detta "Direttissima"), affiancata dal dicembre 2009 dalla nuova linea ad alta velocità fra Bologna e Firenze, che prosegue, poi per Napoli e la Calabria;
la Bologna-Verona-Brennero (che la collega ad Austria e Germania attraverso il valico del Brennero);
la Bologna-Venezia, che la collega anche al Friuli-Venezia Giulia ed all'Est Europa;
Altre linee d'importanza locale:
la Bologna-Porretta Terme-Pistoia (detta "Porrettana"), che, fino alla costruzione, nel 1934, della "Direttissima", era la linea principale di collegamento fra Nord e Sud, realizzata nel 1864, quasi tutta lungo la valle del fiume Reno (da Casalecchio di Reno fino a Pracchia), con opere d'ingegneria ferroviaria assolutamente all'avanguardia per l'epoca, specie nel tratto fra Porretta Terme e Pistoia: gallerie lunghe anche 3 km, talvolta addirittura a tornanti in forte pendenza dentro le montagne, imponenti muraglioni di sostegno, viadotti in forte pendenza ed in curva, opere di regimazione idraulica e di salvaguardia dall'azione erosiva del fiume, ecc.;
la Bologna-Castel Bolognese-Ravenna, che per il tratto Bologna-Castel Bolognese usa la stessa infrastruttura della Bologna-Bari;
la Bologna-Budrio-Molinella-Portomaggiore;
la Bologna-Casalecchio-Vignola, che condivide l'infrastruttura della Bologna-Porretta da Bologna fino a Casalecchio.
Aeroporti
Per approfondire, vedi la voce Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna.
L'Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna è un'infrastruttura di crescente importanza, dopo l'allungamento della pista a 2,8 km nell'estate del 2004.
L'importanza dell'aeroporto (il cui bacino d'utenza è stimato in almeno 10 milioni di persone) è data, in buona misura, dalla posizione come "baricentro produttivo" d'Italia. Se ora la sua funzione è al servizio dell'intera zona produttiva emiliana e marchigiana (gli altri aeroporti emiliani, Parma, Forlì e Rimini, ancorché quest'ultimo possieda una pista più lunga di quella del Marconi, non possono competere in termini di traffico con lo scalo bolognese), la realizzazione della linea ad Alta Velocità per Firenze (città nella quale ci si può recare in appena 37 minuti di treno da Bologna), convoglierà probabilmente molti passeggeri turistici da e per Firenze (il cui circondario, sia per ragioni di densità urbana, sia per ragioni orografiche, non ha sufficienti spazi per dotarsi di un grande aeroporto intercontinentale adeguato all'importanza della città ed ai suoi flussi turistici).
Mobilità urbana
Filobus di Bologna
I trasporti pubblici urbani sono assicurati dall'ATC, che offre un servizio di autobus e filobus, con linee urbane, suburbane ed extraurbane. Sono presenti alcune linee notturne che percorrono la città a orario cadenzato durante tutta la notte, e altre, denominate Night Bus e attive nei weekend, che alla sera collegano alcuni paesi della provincia con il capoluogo.
Sono invece gestiti dalla City Red Bus alcuni autobus a piano scoperto, open bus, che percorrono un giro turistico in centro storico con fermate stop and go (salita e discesa su richiesta), dotati di hostess multilingue[34].
A Bologna sono attivi inoltre un servizio di car sharing e uno di bike sharing. Dalla primavera 2010 è in funzione in centro un servizio gratuito di taxi su bici, chiamato Bi-Bo (è possibile lasciare un'offerta per la manutenzione e l'acquisto di nuove vetture)[35].
Suburbana
Dalla Stazione Centrale di Bologna partono 2 linee suburbane di trasporto su ferrovia, la Bologna-Vignola e la Bologna-Portomaggiore. I treni, gestiti dalle Ferrovie Emilia Romagna, collegano il capoluogo con alcune città dell'hinterland facendo alcune fermate all'interno del nucleo urbano di Bologna, e viaggiano a orario cadenzato all'incirca dalle 5 del mattino fino alle 21 della sera. Questo sistema verrà soppiantato nel 2012 dall'SFM (il Servizio ferroviario metropolitano bolognese), attualmente in costruzione.
Piste ciclabili
Bologna dispone di una fitta rete di piste ciclabili. L'attuale rete è lunga circa 120 km[36] ed è suddivisa in 5 itinerari radiali, che partono dal centro e arrivano alle periferie[37]. È previsto nei prossimi anni un ampliamento delle piste ciclabili e un aumento del numero di biciclette per il bike sharing, che arriveranno ad essere un migliaio[36]. Attraverso una campagna di sensibilizzazione alla mobilità dolce e alla sicurezza stradale, il Comune vuole portare, entro il prossimo decennio, la percentuale degli spostamenti in bicicletta al 15% del totale della mobilità urbana[36]. Inoltre, all'inizio del 2010 sono stati avviati i lavori per la costruzione della prima autostrada delle biciclette italiana, che collegherà la città di Bologna con Verona attraverso una pista ciclopedonale, seguendo l'antica linea ferroviaria[38].
Nuove infrastrutture
Metrotranvia
Per approfondire, vedi la voce Metrotranvia di Bologna.
La Metrotranvia di Bologna sarà il nuovo sistema di trasporto su ferro con caratteristiche che lo rendono un ibrido a metà strada fra un sistema tranviario e una metropolitana tradizionale.
People Mover
È stato, inoltre, progettato un people mover che dovrebbe collegare la Stazione Centrale FS (con le sue nuove strutture a seguito del completamento dei lavori TAV) all'Aeroporto Marconi[39] per un percorso di 5 km circa con la fermata intermedia Lazzaretto presso una nuova sede universitaria. I mezzi utilizzati saranno gli Intamin P30[40][41]. Pur essendo chiamato people mover in realtà sarà una monorotaia del tipo ferrovia a sella. Tale progetto ha provocato alcune critiche in quanto ritenuto eccessivamente dispendioso e non sufficientemente integrato con il sistema di trasporti pubblici provinciale e regionale[42]. I lavori, secondo le previsioni, inizieranno entro la fine del 2010 e finiranno entro il 2013[43]. I lavori saranno eseguiti dalla società Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna[44].
Filobus CIVIS
Per approfondire, vedi la voce Irisbus Civis.
Nel settembre 2007 sono stati avviati i cantieri del progetto CIVIS, per collegare San Lazzaro di Savena e la zona est di Bologna al centro storico e alla stazione centrale attraverso quattro linee (18,7 km). Il progetto consiste nell'elettrificazione dell'intera tratta, la ripavimentazione di tutte le strade (con asfalto ad alta resistenza per attenuare i rumori e le vibrazioni) e nella creazione della rete aerea per i filobus Irisbus Civis a guida ottica. La durata dei lavori prevista era stata stimata a 1000 giorni e il costo totale preventivato a 182 milioni di euro (1/3 del costo totale riguarda l'acquisto dei 49 mezzi, i rimanenti 2/3 riguardano le opere di riqualificazione del percorso e l'impiantistica), così ripartiti: 109,4 milioni da parte del Ministero dei Trasporti, 47,9 milioni da parte di ATC SpA, 18,3 milioni da parte del Comune di Bologna, 4,5 milioni da parte della Regione Emilia-Romagna e 2,1 milioni da parte del comune di San Lazzaro di Savena. Il voltaggio della linea aerea sarà di 750 Volt che consentirà maggiori potenze e il miglioramento del confort di viaggio (aria condizionata). Inoltre tutti i semafori presenti nel tracciato del CIVIS saranno regolati per dare sempre la precedenza al CIVIS stesso. Infine i CIVIS saranno completamente accessibili ai disabili grazie al pianale ribassato e all'accesso a raso ottenuto dalle banchine delle fermate alte tanto quanto il pianale del CIVIS (27 cm rispetto al piano stradale). Grazie alla tecnologia impiegata il CIVIS si avvicinerà il più possibile alle banchine delle fermate permettendo quindi un accesso agevole alle carrozzine.
L'appalto è oggetto di indagine della Magistratura[45].
Servizio ferroviario metropolitano
Per approfondire, vedi la voce Servizio ferroviario metropolitano bolognese.
Il Servizio ferroviario metropolitano bolognese (SFM) è un sistema ferroviario suburbano che entrerà a regime dopo il termine dei lavori per la nuova Stazione centrale di Bologna dedicata ai treni ad Alta Velocità.
Amministrazione
Sindaco: Virginio Merola (Partito Democratico) dal 17/05/2011
Per approfondire, vedi la voce Sindaci di Bologna.
Consolati esteri
A Bologna sono presenti i seguenti consolati generali:
Marocco
Moldavia
Romania
San Marino
E i seguenti consolati onorari:
Austria
Belgio
Brasile
Costa Rica
Francia
Germania
Grecia
Lussemburgo
Malta
Messico
Monaco
Nicaragua
Norvegia
Paesi Bassi
Polonia
Spagna
Sudafrica
Svizzera
Ungheria
Uruguay
Venezuela
Città gemellate
Bologna è gemellata con 13 città del mondo[46]:
Lipsia, dal 2 maggio 1962
Zagabria, dal 5 maggio 1963
Charkov, dal 5 agosto 1966
Valencia, dal 27 marzo 1976
Salonicco, dal 29 ottobre 1981
Tolosa, dal 23 novembre 1981
Coventry, dal 21 aprile 1984
Saint-Louis, dal 30 luglio 1987
San Carlos, dal 21 maggio 1988
La Plata, dal 23 novembre 1988
Saint-Louis, dal 9 dicembre 1991
Tuzla, dal 21 luglio 1994
Portland, dal 28 aprile 2004
Inoltre sono stati sottoscritti vari protocolli di cooperazione con le città di:
Firenze[47]
Belo Horizonte, dal 10 ottobre 1997
Chongqing, dal 1989
Craiova, dal 26 gennaio 2006
Itabashi (Tōkyō), dal 7 luglio 2005
Nižnyj Novgorod, dal 8 ottobre 1998
Torino[48]
Barisenza fonte
Siviglia, dal 12 ottobre 2007
Sport
Baseball
Bologna ha, e ha avuto in passato, squadre di vertice in molti sport. La Fortitudo Baseball ha vinto otto campionati italiani (l'ultimo nel 2009), quattro Coppe Italia e due Coppe dei Campioni. Attualmente milita nel massimo campionato italiano di baseball, la Italian Baseball League.
Gli Athletic's Bologna, i Bologna Longbridge 2000 militano invece nel campionato di serie B.
Basket
A Bologna la pallacanestro è uno sport molto radicato. Negli anni novanta la città si è guadagnata l'appellativo di Basket City ("la città della pallacanestro") grazie alla contemporanea militanza ai vertici della Serie A1 delle due squadre bolognesi Virtus e Fortitudo. Il basket femminile è rappresentato dalla Libertas Basket Bologna, in Serie A2 dal 1993.
Nel capoluogo emiliano hanno sede i principali enti che organizzano i campionati di pallacanestro italiani e l'All-Star Game: la Lega Basket (Serie A) e la Legadue.
Calcio
Anche il calcio, come in tutte le città italiane, è molto popolare. Il Bologna Football Club 1909, la principale squadra della città, nel corso della sua storia ha vinto 7 scudetti (1925, 1929, 1936, 1937, 1939, 1941 e 1964), due Coppe dell'Europa Centrale (1932 e 1934), due Coppe Italia (1970 e 1974), una Coppa di Lega Italo-Inglese (1970) ed ha raggiunto due volte la semifinale di Coppa UEFA.
Ciclismo
Bologna è stata diverse volte sede di tappa del Giro d'Italia, a partire dal 1909 quando, nella prima edizione del "Giro", fu sede d'arrivo della prima tappa, vinta da Dario Beni. Nel 1910 vi si registrò la prima vittoria di tappa di un ciclista straniero, il francese Jean-Baptiste Dortignacq. Nel 1933 fu sede di partenza della prima tappa a cronometro della storia del Giro (Bologna-Ferrara, 62 km), vinta da Alfredo Binda. Nel 1956 Bologna fu sede di arrivo di una tappa in linea seguita, il giorno dopo, dalla cronoscalata al Santuario della Madonna di San Luca. Nel 1994 Bologna è stata sede di partenza e di arrivo della prima tappa del Giro, divisa in due semitappe: una in linea e l'altra cronometro. Nall'edizione del centenario il Giro ha fatto tappa a Bologna con arrivo in salita a San Luca.
Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Bologna
Anno
Tappa
Partenza
km
Vincitore di tappa
Maglia rosa
1909
1ª
Milano
397
Dario Beni
Dario Beni
1910
2ª
Udine
322,4
Jean-Baptiste Dortignacq
Carlo Galetti
1911
7ª
Milano
394
Dario Beni
Carlo Galetti
1912
2ª
Padova
329
Vincenzo Borgarello - Legnano
Atala[49]
1920
6ª
Macerata
322,4
Jean Alavoine
Angelo Gremo
1921
2ª
Merano
348
Costante Girardengo
Costante Girardengo
1922
3ª
Portorose
375
Gaetano Belloni
Gaetano Belloni
1923
7ª
Chieti
383
Costante Girardengo
Costante Girardengo
1924
9ª
Perugia
280
Arturo Ferrario
Giuseppe Enrici
1926
9ª
Terni
357
Alfredo Binda
Giovanni Brunero
1933
12ª
Riccione
189
Giuseppe Olmo
Alfredo Binda
1934
13ª
Firenze
120
Giuseppe Olmo
Francesco Camusso
1939
10ª
Firenze
120
Olimpio Bizzi
Giovanni Valetti
1946
4ªb
Prato
112
Fausto Coppi
Fermo Carmellini
1948
13ª
Firenze
194
Bruno Pasquini
Vito Ortelli
1951
13ª
Rimini
249
Luciano Maggini
Rik Van Steenbergen
1952
1ª
Milano
217
Giorgio Albani
Giorgio Albani
1956
15ª
Lucca
156
Michel Stolker
Pasquale Fornara
1956
16ª
Bologna (cronoscalata)
2,5
Charly Gaul
Pasquale Fornara
1984
3ª
Bologna
110
Moreno Argentin
Laurent Fignon
1994
1ªa
Bologna
86
Endrio Leoni
Endrio Leoni
1994
1ªb
Bologna (cron.indiv.)
7
Armand de Las Cuevas
Armand de Las Cuevas
2009
10ª
Firenze
120
Simon Gerrans
Denis Menchov
Football americano
Nel football americano, Bologna si impose, negli anni ottanta, tra le realtà del campionato della massima serie di quello sport, allora emergente, conquistando il superbowl nel 1985 e nel 1986, rispettivamente con i Doves e con i Warriors. Nel 1989 le due società si unirono e i Warriors, rifondati ufficialmente nel 2003, hanno raggiunto il superbowl nel 2005 e conquistato nel 2006 lo Youngbowl, Campionato italiano Under 21.
Ippica
Bologna possiede anche dal 1932 un ippodromo comunale, l'Arcoveggio, che ospita corse al trotto tutto l'anno esclusa la pausa estiva di luglio e agosto. La città è un po' la patria del trotto nazionale, sia per la sua centenaria e gloriosa storia ippica, sia per aver espresso personaggi che hanno contribuito a fondare la moderna ippica italiana. Il campionissimo indigeno Varenne detiene tuttora il record della pista con il tempo di 1.13.1 sui 2060 metri, segnato il 19 settembre 1999 correndo il Gran Premio Continentale.
Motori
Nel panorama sportivo bolognese spicca, inoltre, la Ducati, storica azienda di Borgo Panigale fondata nel 1926 che, nell'immediato dopoguerra, ha iniziato la produzione di motoveicoli. In particolar modo, negli ultimi vent'anni, l'azienda ha conquistato un invidiabile palmarès di vittorie nel campionato mondiale Superbike (moto da corsa derivate dalla produzione di serie - 14 titoli mondiali Costruttori e 12 titoli mondiali Piloti), e dal 2003 è diventata una delle protagoniste del Campionato del Mondo della classe MotoGP, vincendo il titolo mondiale nel 2007 con Casey Stoner.
Pallavolo
La Zinella Volley ha vinto il campionato italiano nel 1984/85, la Coppa Italia nel 1983/84, la Coppa delle Coppe nel 1986/87 e una Coppa di Lega nel 1985/86.
Altri sport
Fra gli altri sport di buon livello figurano la pallanuoto (President Bologna, Rari Nantes Bologna e CUS Bologna), il cricket (Pianoro Cricket Club e Bologna Cricket Club), la pallamano (Bologna United Handball), il rugby (Rugby Bologna, recentemente fallito, e la Reno Rugby Bologna, neopromossa nel campionato di Serie B, importante realtà cittadina e provinciale anche per i ben organizzati settori giovanili), l'hockey su prato (HT Bologna) e l'hockey su ghiaccio (Wizards Bologna Hockey Club). Nel Wheel-chair hockey la Rangers Pallavicini Bologna partecipante al campionato nazionale in molte fasi finali e con diversi atleti della nazionale italiana.
Personalità sportive legate a Bologna
Tra le personalità bolognesi dello sport, si ricordano la velocista Ondina Valla (la prima donna italiana a vincere un oro olimpico), il calciatore Giacomo Bulgarelli (considerato dai tifosi di ogni età come la bandiera del club rossoblu), lo sciatore Alberto Tomba, l'arbitro di calcio Pierluigi Collina, il pilota automobilistico Alex Zanardi.
Note
^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007. ISBN 978-88-8342-594-3
^ Dati statistici - Comune di Bologna
^ a b (EN) German and Nordic cities perform well in European economic report
^ "Bologna Città della Musica UNESCO" dal sito del comune
^ a b Bologna Shangai World Expo 2010
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^ a b comune.bologna.it: Dati statistici temperature e precipitazioni dal 1991 al 2009
^ Conservator pacis et iustitie : la *Signoria di Taddeo Pepoli a Bologna (1337-1347); G.Antonioli; Clueb; Bologna, 2004
^ (EN) UNESCO World Heritage: The Porticoes of Bologna
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^ [2]
^ http://www.unibo.it/Portale/Ateneo/La+nostra+storia/default.htm
^ [3]
^ Radio Ricerca Aperta
^ Dati Eurostat
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^ Fonte: Atlante stradale d'Italia, Touring Club Italiano
^ [16]
^ Il progetto "Bi-Bo"
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^ Comune di Bologna
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^ http://www.metrotram.it/index.php?vmcity=BOLOGNA&vmsys=mon&ind=0&num=4&lang=ita
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^ Il Resto del Carlino: "People Mover, nuovi ricorsi al Tar. Zamboni: "Nessuno ci fermerà" (4 luglio 2007)
^ http://bologna.repubblica.it/dettaglio/pannelli-solari-e-stazioni-nel-verde-ecco-il-progetto-del-people-mover/1742535
^ http://urp.comune.bologna.it/Mobilita/Mobilita.nsf/4c795efeeddee7dfc1256dc2003259e0/726ff3dd923fb1afc125715c004118b3?OpenDocument&ExpandSection=5#_Section5
^ http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/06/02/news/gli_assessori_preparano_il_de_profundis_la_giunta_chieder_di_cambiare_mezzo-17100680/
^ Gemellaggi del Comune di Bologna. iperbole.bologna.it. URL consultato il 28-12-2009.
^ [www.comune.bologna.it/news/bo-fi/protocollo.rtf Un'alleanza strategica per lo sviluppo economico, strutturale e culturale tra Bologna e Firenze.] (rtf). comune.bologna.it. URL consultato il 28-12-2009.
^ Protocollo di intesa tra Torino e Bologna sui servizi telematici. comune.bologna.it. URL consultato il 28-12-2009.
^ Nel 1912 la classifica generale era a squadre
Bibliografia
Sulla città
Bologna in Catholic Encyclopedia (in inglese), Encyclopedia Press, 1917.
Le torri di Bologna: Quando, come e perché. Banca Popolare di Milano, 1989.
Matteo Marchesini, Perdersi a Bologna, Edizioni Interculturali, 2006, Roma
Renato Zangheri, Bologna, Laterza, 1986.
Paola Bonora e Pier Luigi Cervellati (a cura di), Per una nuova urbanità. Dopo l'alluvione immobiliarista, 1a ed. (in it), Reggio Emilia, Diabasis, novembre 2009, pp. 216. ISBN 978-88-8103-655-4
Sulla pinacoteca
Pinacoteca nazionale, La Pinacoteca Nazionale Di Bologna, Alfa, 1967.
E. Fiori, La Pinacoteca Nazionale di Bologna, Nardini, 1990. ISBN 88-404-1145-3
Andrea Emiliani, La Pinacoteca nazionale di Bologna: notizie storiche e itinerario servizi ..., Alfa, 1979.
Gian Piero Cammarota, Le origini della Pinacoteca nazionale di Bologna: una raccolta di fonti, Pinacoteca nazionale di Bologna, 2004. ISBN 88-7381-113-2
Sui teatri
Corrado Ricci, I teatri di Bologna nei secoli XVII e XVIII, Successori Monti, 1888.
Corrado Ricci, I teatri di Bologna nei secoli XVII e XVIII: storia aneddotica, A. Forni, 1965.
Sulle chiese
Mauro Fanti, Le Chiese di Bologna, L'inchiostroblu, 1992.
Marcello Fini, Bologna sacra, Pendragon, 2007.
Sulla via Emilia
Antonio editore Calderini/IlSole 24 Ore Saltini, Via Emilia - Percorsi inconsueti fra i comuni dell'antica strada consolare, Bologna, 2003. ISBN 978-88-506-4958-7
Voci correlate
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Pietra di Bologna
Arcidiocesi di Bologna
Dialetto bolognese
Personalità legate a Bologna
Processo di Bologna
Scuola bolognese
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Repubblica Bolognese
Quartieri di Bologna
Bologna Football Club 1909
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