La disoccupazione è la condizione di mancanza di un lavoro per una persona in età da lavoro (da 16 a 64 anni) che lo cerchi attivamente, sia perché ha perso il lavoro che svolgeva (disoccupato in senso stretto), sia perché è in cerca della prima occupazione. È la condizione opposta all'occupazione. In macroeconomia il concetto di disoccupazione si può estendere all'intero stato e sulla base dei dati raccolti si possono calcolare stime statistiche come il tasso di disoccupazione. Indice 1 Tipi di disoccupazione 2 Misure 2.1 Politica economica 2.2 Trattazione matematica 3 Caratteristiche della disoccupazione 3.1 Durata 3.2 In diversi gruppi demografici 3.3 Costi 4 Bibliografia 5 Voci correlate 6 Altri progetti 7 Collegamenti esterni modifica Tipi di disoccupazione Gli economisti hanno compiuto una classificazione dei tipi di disoccupazione: Disoccupazione frizionale: indica la condizione di quelli che non hanno un'occupazione, cioè non lavorano. Interessa il breve termine, per coloro che cercano lavoro per la prima volta o che stanno cambiando impiego. Ci vuole infatti del tempo per far coincidere le richieste dei lavoratori con il mercato del lavoro. Il modello di equilibrio del mercato aggregato parte dall'ipotesi che tutti i lavoratori e tutte le occupazioni siano uguali e che ogni lavoratore sia adatto ad ogni tipo di occupazione; nella realtà i lavoratori hanno competenze e preferenze differenti l'uno dall'altro. Impiegano del tempo per trovare una nuova occupazione. Una certa quantità di disoccupazione frizionale è pertanto inevitabile: con il variare della domanda di beni e servizi, varia anche la domanda di lavoro per produrre quei beni e quei servizi. Gli economisti chiamano spostamento intersettoriale la variazione nella composizione della domanda di lavoro tra settori e aree diverse. La disoccupazione frizionale è inevitabile nella stessa misura in cui domanda e offerta sono in evoluzione. Pur ritenendo che il "tasso di disoccupazione frizionale" si attesti attorno al 3-4%, esistono aree in cui vengono misurati tassi anche inferiori al 2%. Disoccupazione stagionale: è la mancanza di lavoro causata dalle variazioni climatiche e stagionali. Anche questo tipo di disoccupazione interessa il breve termine ed è tipica degli impieghi legati al turismo. Per es. la maggior parte dei bagnini è soggetta a disoccupazione stagionale durante la stagione invernale. Disoccupazione strutturale: è la mancanza di un impiego legata all'assenza di corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro. In altre parole, è la mancata corrispondenza tra abilità del lavoratore e richiesta del datore, oppure la differenza di posizione geografica. Disoccupazione ciclica: è la disoccupazione determinata dalle variazioni del ciclo economico. Il tasso di disoccupazione aumenta quando l'economia è in fase di recessione. Disoccupazione nascosta: è l'eccesso di lavoratori impiegati in contesti rurali nei paesi in via di sviluppo caratterizzati da una produttività marginale sostanzialmente nulla e da un saggio di salario a livello di sussistenza. A dispetto degli altri tipi di disoccupazione, in quella nascosta il lavoratore è in realtà occupato nel contesto sociale ma percepisce una remunerazione che basta solo per soddisfare i propri bisogni primari e il suo apporto alla produzione è praticamente nullo. Per chiarire meglio quest'ultimo concetto è utile vedere un esempio di calcolo di disoccupazione nascosta. Si supponga ad es. che in un paese in via di sviluppo 10 lavoratori vengano impiegati durante un anno per coltivare una quantità di terreno e che ogni lavoratore lavori mediamente 5 ore al giorno. Durante l'anno si svolgono i seguenti lavori: Semina del grano, che richiede 30 ore di lavoro Raccolta del grano, che richiede 40 ore di lavoro Vendemmia, che richiede 30 ore di lavoro Dato che i lavori non vengono svolti contemporaneamente e che la raccolta del grano risulta essere l'attività che richiede la maggior quantità di lavoro, richiedendo 40 ore di lavoro complessive al giorno, si può calcolare che durante l'intero anno di attività il numero massimo di lavoratori contemporaneamente necessari è di: 40 ore di lavoro / 5 ore medie di lavoro giornaliere = 8 lavoratori. La disoccupazione nascosta in questo caso è di 10 - 8 = 2 ed è rappresentata dai 2 lavoratori che apportano una produttività marginale praticamente nulla al processo produttivo descritto e possono quindi essere sottratti dall'occupazione attuale e inseriti in altri contesti lavorativi senza creare un decremento della produzione. modifica Misure Come in molti fenomeni oggetto di studio dell'economia, è possibile misurare la disoccupazione calcolando dei tassi opportuni. Il più semplice di questi è il tasso naturale di disoccupazione, che corrisponde al tasso medio di disoccupazione attorno a cui oscilla l’economia di uno stato. Può essere considerato come il tasso di disoccupazione stazionario perché è quello a cui l’economia tende nel lungo periodo. Se definiamo per comodità: L il totale della forza lavoro; O il numero degli occupati; D il numero dei disoccupati La forza lavoro è uguale alla somma di occupati e disoccupati: L=D+O. Il tasso di disoccupazione corrisponde al numero dei disoccupati fratto il totale della forza lavoro: D/L. È inoltre possibile calcolare: il tasso di separazione dal lavoro (per convenzione: s), cioè la frazione di individui occupati che perdono il lavoro ogni mese; il tasso di ottenimento del lavoro (per convenzione: o), ossia la frazione di individui disoccupati che trova occupazione ogni mese. Il tasso di occupazione e quello di ottenimento determinano il tasso di disoccupazione. Se il tasso di disoccupazione non si modifica, il numero di individui che trovano occupazione è uguale a quello degli individui che perdono il lavoro. Il numero degli individui che trovano lavoro è oD; quello degli individui che perdono lavoro è sO; possiamo dire quindi: oD= sO. Il lavoro dipende a sua volta da agenti esterni, che sono le caratteristiche che non dipendono da quello stesso individuo ma da una diversa fonte. modifica Politica economica Molti provvedimenti di politica economica sono finalizzati a far diminuire il tasso naturale di disoccupazione: gli uffici di collocamento per supportare la ricerca di lavoro, politiche pubbliche di riqualificazione professionale, incentivi alle aziende per l'assunzione di persone in cerca di lavoro. Altri provvedimenti pubblici contribuiscono ad aumentare la disoccupazione frizionale; uno di questi è il sussidio di disoccupazione. Riducendo il disagio economico prodotto dalla disoccupazione, il sussidio aumenta la quantità di disoccupazione frizionale e fa aumentare il tasso naturale di disoccupazione. La consapevolezza che una parte del proprio reddito è protetta dal sussidio di disoccupazione fa diminuire l’interesse a cercare posti con prospettive di occupazione duratura e a contrattare garanzie di sicurezza di occupazione col datore di lavoro. Questo provvedimento presenta l’indubbio vantaggio di ridurre l’incertezza dei lavoratori rispetto al proprio reddito; inducendo i lavoratori a rifiutare le offerte ritenute non adeguate, favorisce una migliore corrispondenza tra le caratteristiche dei lavoratori e quelle dei posti di lavoro che sono chiamati a ricoprire. Da notare che l’impresa che licenzia un lavoratore corrisponde solo una parte del sussidio, mentre la parte rimanente proviene dai ricavi generali del sistema di welfare. modifica Trattazione matematica Ipotizzando che tutto il commercio si basi sullo scambio di beni e lavoro, la quantità di beni che un'azienda deve cedere in cambio di un'ora di lavoro si dice salario reale. Ma poiché il lavoro viene venduto in cambio di denaro e non di beni il salario reale è dato dal rapporto tra il salario nominale W e il prezzo P dei beni. Considerato che ill profitto di tutte le imprese facenti parte dell'economia è dato dalla differenza tra il PIL e il costo del lavoro impiegato: dove f(L) è il PIL che cresce con l'aumentare del numero di occupati L e supponendo inoltre che la funzione f(L) sia concava pertanto risulta: e Poiché le imprese tendono a massimizzare il profitto, calcolando la derivata del profitto e ponendola uguale a 0 si ha che la domanda di lavoro da parte delle imprese è: I lavoratori decidono la quantità di lavoro da offrire in base al salario atteso uguale al rapporto tra il salario nominale e il livello dei prezzi percepito pertanto: Chiaramente l'offerta di lavoro aumenta con l'aumentare del salario atteso quindi calcolando la funzione h inversa di g si ha: con h' > 0 Ricavando W dalla prima e sostituendola nell'altra nell'ipotesi che la domanda di lavoro eguagli l'offerta di lavoro si ottiene: e quindi: Pf'(L) = W che si può scrivere nella forma: Pd(f(L)) = Wd(L) integrando ambo i membri rispetto a L si ottiene: Pf(L) = WL + c con c costante di integrazione arbitraria. Ora imponenedo la condizione che in corrispondenza di L * il PIL assuma il valore f(L * ) si ricava la costante c = Pf(L * ) − WL * Sostituendo c si ottiene: Quindi esistono 4 possibilità: Se aumenta il PIL rispetto a f(L * ) e il salario reale diminuisce (o attraverso un aumento dell'inflazione con emissione di moneta da parte della Banca Centrale o attraverso una diminuzione del salario nominale) cresce pure il numero di occupati. Se aumenta il PIL in modo maggiore dell'aumento del salario reale cresce anche il numero di occupati. Se aumenta il PIL e il salario reale rimane invariato cresce anche il numero di occupati. Se diminuisce il PIL indipendentemente dal fatto che il salario reale cresca, diminuisca o resti invariato, diminuisce anche il numero di occupati. Il PIL come si può vedere nella pagina Politica economica può crescere anche attraverso la Spesa Pubblica oppure attraverso l'emissione di moneta da parte della Banca centrale. modifica Caratteristiche della disoccupazione La disoccupazione di stato stazionario di una economia dipende dal tasso di separazione dal lavoro e dal tasso di ottenimento di occupazione. Il processo di ricerca di lavoro e la rigidità salariale sono due delle cause per cui il processo di reperimento del lavoro non è istantaneo. modifica Durata Se la maggior parte della disoccupazione è di breve durata, si può ipotizzare che si tratti dell’inevitabile disoccupazione frizionale. Se la disoccupazione è di lunga durata è da classificarsi come disoccupazione strutturale. Se ci si pone l’obiettivo di abbassare il tasso naturale di disoccupazione, la politica economica deve tendere a focalizzarsi sulla disoccupazione a lungo termine, ossia quella a cui si riferisce la maggior parte della quantità di disoccupazione. modifica In diversi gruppi demografici Il tasso di disoccupazione varia sensibilmente tra diversi gruppi di popolazione. I lavoratori più giovani hanno un tasso di disoccupazione molto più elevato dei lavoratori più anziani. Si possono individuare due diverse possibili cause di un elevato tasso di disoccupazione: un basso tasso di ottenimento di lavoro e un alto tasso di separazione dal lavoro. I gruppi demografici caratterizzati da un elevato tasso di disoccupazione tendono ad avere un elevato tasso di separazione dal lavoro; le variazioni del tasso di ottenimento del lavoro tra i diversi gruppi tendono ad essere meno marcate. I giovani, appena entrati nel mercato del lavoro, sono incerti sulla carriera da intraprendere; risulta utile per loro provare diversi tipi di lavoro. È giusto attendersi per questo gruppo un elevato tasso di separazione dal lavoro e un più alto tasso di disoccupazione frizionale. modifica Costi Quando la disoccupazione ciclica è elevata, la società deve sopportare un costo opportunità causato dalla mancata produzione di una certa quantità di prodotto potenziale (equivalente a ciò che si sarebbe potuto produrre in condizioni di piena occupazione). Altri costi della disoccupazione sono i costi sociali e i costi umani, che si manifestano in svariate problematiche psicologiche o psicofisiche che affliggono il disoccupato. In alcuni casi, la disoccupazione a lungo termine può portare a ipertensione, depressione e alcolismo. Nei casi più disperati si sono registrati suicidi. modifica Bibliografia Questa sezione sull'argomento sociologia è solo un abbozzo. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento. Paolo Crepet. Le malattie della disoccupazione. Ed. Lavoro, Roma, 1990 Enrico Pugliese, Sociologia della disoccupazione, il Mulino, Bologna, 1993. Paolo Savona, La disoccupazione e il terzo capitalismo, Sperling & Kupfer, 1997 modifica Voci correlate Politica economica Domanda di lavoro e Offerta di lavoro Mercato Mercato del lavoro Salario Sindacato Tasso di disoccupazione Disoccupazione europea Flessibilità Indici per il mercato del lavoro Disoccupazione ordinaria modifica Altri progetti Commons Wikizionario Wikiquote Wikimedia Commons contiene file multimediali sulla disoccupazione Wikizionario contiene la voce di dizionario «disoccupazione» Wikiquote contiene citazioni sulla disoccupazione modifica Collegamenti esterni Dati disoccupazione ed impiego in Italia

Gli Stati lento di istituire scambi salute; Alabama si muove in avanti sulle riforme
Un totale di 43 stati, nel frattempo, hanno fatto tagli freschi di Medicaid, anche se persistente disoccupazione e diminuendo l'accesso alla copertura private continuano a far salire il numero degli americani di svolta per il programma di assicurazione ...
http://www.news-medical.net/news/20110606/11679/Italian.aspx

Ecco perch molti hanno ricominciato a grattarsi la testa preoccupati
http://mercatoliberonews.blogspot.com/2008_06_10_archive.html

Disoccupazione - Wikipedia

La disoccupazione è la condizione di mancanza di un lavoro per una ... In macroeconomia il concetto di disoccupazione si può estendere all'intero stato e sulla ...



della riforma del sistema universitario che assegna pi fondi alle universit con pi clienti E in atto un generale abbassamento delle condizioni generali della categoria stretta tra disoccupazione e precariato causati dall eccesso d offerta di lavoratori sulla domanda e impegnata in un duro confronto con la controparte degli editori per il rinnovo del contratto In
http://giornalisti.blog.espresso.repubblica.it/

Intrage - Indennita' di disoccupazione

A chi rivolgersi per presentare la domanda per ottenere l'indennità di disoccupazione In caso di perdita del proprio posto di lavoro per licenziamento, il lavoratore ...




http://www.movisol.org/disoccupazione.htm

disoccupazione.com

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http://www.movisol.org/disoccupazione.htm

La disoccupazione ordinaria - Lavoro e Diritti

E' un'indennità che spetta ai lavoratori, assicurati contro la disoccupazione, che siano stati licenziati o dimessi per giusta causa. Bisogna essere assicurati all' ...




http://www.sdamy.com/disoccupazione-e-crisi-nell%E2%80%99ultimo-semestre-2009-11181.html

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che non risultino accreditati nell anno di riferimento almeno 2 mesi presso la gestione separata Nella tavola si propone una sintesi delle misure a sostegno dei lavoratori Stipula dei patti di servizio
http://www.lineaedppmi.it/01NET/HP/0,1254,5_ART_95735,00.html?lw=10000;CHL

Disoccupazione con requisiti ridotti - Lavoro e Diritti

La disoccupazione con requisiti ridotti è una prestazione Inps, che serve a tutelare i lavoratori che non possono fare domanda di disoccupazione ordinaria.



ed anche le fantasie dei partiti Ieri il segretario del Pd ha tirato fuori una proposta da 450 milioni di euro offensiva per l intelligenza dei cittadini meridionali e per i giovani Secondo Franceschini il suo partito presenter nei prossimi giorni alla Camera una proposta di legge firmata da lui stesso e da Sergio D Antoni Il piano prevede 400 euro al mese per 6 mesi
http://www.inviatospeciale.com/2009/04/franceschini-sbaglia-il-sud-non-ha-bisogno-di-altri-stagisti

Sussidi Di Disoccupazione - Argomenti dai Blog - Investireoggi.it

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Partiranno il 15 settembre da Marsciano davanti alla Emu le cinque giornate di manifestazioni sindacale nei luoghi simbolo della produzione umbra e della crisi che
http://www.iltamtam.it/Generali/Economia-e-Lavoro/Partiranno-da-Marsciano-le-cinque-giornate-contro-la-crisi-del-lavoro.aspx

Disoccupazione giovanile, una questione di futuro e di ...

il nuovo strumento di discussione nel centrodestra ... Che futuro hanno i giovani in un Paese in cui la disoccupazione giovanile si attesta al 30 per cento? ...



Disoccupazione fuori
http://www.mobilitanti.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=109874&t=/documenti/stampa.htm

Sul tasso di disoccupazione Fassina smetta di giocare con le ...

Sul tasso di disoccupazione Fassina smetta di giocare con le cifre, ... A suo dire, se la disoccupazione aumenta è colpa del Governo ma se diminuisce si tratta ...



Cosa possiamo notare Tasso disoccupazione Inflazione e S P 500 Possiamo notare fondamentalmente due cose 1 che inflazione e borse hanno un andamento correlato l una all altra
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