Écu
1º gennaio
1º ottobre
100 euro
10 centesimi di euro
10 euro
10 luglio
15 gennaio
15 luglio
17 giugno
18 settembre
1992
1995
1997
1998
1999
1 centesimo di euro
1 euro
1 gennaio
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
200 euro
2010
2011
20 centesimi di euro
20 euro
22 aprile
22 novembre
23 maggio
2 centesimi di euro
2 euro
2 euro commemorativi emessi nel 2004
2 euro commemorativi emessi nel 2005
2 euro commemorativi emessi nel 2006
2 euro commemorativi emessi nel 2007
2 euro commemorativi emessi nel 2008
2 euro commemorativi emessi nel 2009
2 euro commemorativi emessi nel 2010
2 euro commemorativi emessi nel 2011
2 euro commemorativo
30 dicembre
31 dicembre
500 euro
50 centesimi di euro
50 euro
5 centesimi di euro
5 euro
Acciaio
Acronimo
Akrotiri e Dhekelia
Allargamento della zona euro
Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Anatolia
Andorra
Arancione
Architettura classica
Architettura gotica
Architettura moderna
Architettura rinascimentale
Architettura romanica
Area unica dei pagamenti in euro
Art Nouveau
Austria
Banca Centrale Europea
Banca centrale
Banca centrale europea
Banconote
Banconote euro
Barocco
Belgio
Bettino Craxi
Blu
Bonifico
Bulgaria
Carta di pagamento
Cartello
Caucaso
Cipro
Città del Vaticano
Codice Penale
Comitato delle regioni
Comitato economico e sociale europeo
Commissione europea
Consiglio dell'Unione europea
Consiglio europeo
Cooperazione rafforzata
Corona ceca
Corona danese
Corona delle Fær Øer
Corona estone
Corona islandese
Corona norvegese
1º gennaio
1º ottobre
100 euro
10 centesimi di euro
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15 gennaio
15 luglio
17 giugno
18 settembre
1992
1995
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2 euro commemorativo
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Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
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Disambiguazione – "€" rimanda qui. Se stai cercando il simbolo della valuta, vedi Simbolo dell'euro.
Disambiguazione – Se stai cercando altri significati del termine Euro, vedi Euro (disambigua).
Euro
Nome locale: Euro
Ευρώ (EL)
Евро (BG)
Simbolo dell'euro
moneta da 1 €
Codice ISO 4217:
EUR
Stati:
17
Zona euro: Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna.
Altri paesi: Akrotiri e Dhekelia (Regno Unito), Andorra, Kosovo, Monaco, Montenegro, San Marino, Vaticano.
Simbolo:
€
Frazioni:
100 centesimi
Monete:
1, 2, 5, 10, 20, 50 c; 1, 2 €
Banconote:
5, 10, 20, 50, 100,
200, 500 €
Entità emittente:
Banca Centrale Europea
In circolazione dal:
01/01/2002
(in vigore dal 01/01/1999)
Tasso di cambio:
27/04/2011
1 EUR = 1,4654 US$
1 EUR = 0,8865 £
1 EUR = 1,2917 CHF
1 EUR = 121,1445 ¥
Lista valute ISO 4217 - Progetto Numismatica
L'euro (EUR o €) è la valuta comune ufficiale dell'Unione europea (nel suo insieme) e quella unica per i diciassette stati membri che attualmente aderiscono all'UEM (Unione economica e monetaria), ossia Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna.[1] L'ultimo stato ad aver adottato l'euro è stato l'Estonia nel 2011.[2] Il complesso di questi paesi, detto informalmente Eurozona, conta oltre 320 milioni di abitanti; prendendo in considerazione anche quei paesi terzi che utilizzano divise legate all'euro, la moneta unica interessa direttamente oltre 480 milioni di persone in tutto il mondo.
In aggiunta ai membri della zona euro, la moneta unica europea è utilizzata anche in altri sei stati Europei, a seguito di accordi internazionali o a seguito dell'adozione unilaterale.
Tre microstati, ossia la Città del Vaticano,[3] il Principato di Monaco[4] e San Marino[5] hanno adottato l'euro in virtù delle preesistenti condizioni di unione monetaria con paesi membri della UE.
Inoltre, anche il principato di Andorra[6] ha adottato unilateralmente l'euro, ma ha in corso con l'Unione europea trattative, non ancora concluse, analoghe a quelle dei tre microstati precedenti.
Infine il Montenegro e il Kosovo hanno adottato unilateralmente l'euro.
L'euro è moneta ufficiale anche in alcuni dipartimenti d'oltremare francesi quali: Mayotte (Africa), La Réunion (Africa), Guadalupa (Nordamerica), Martinica (Nordamerica), Saint-Pierre e Miquelon (Nordamerica), Guyana francese (Sudamerica).
Il debutto dell'euro sui mercati finanziari risale al 1999, mentre la circolazione monetaria ha effettivamente avuto inizio il 1º gennaio 2002 nei dodici paesi dell'Unione che per primi hanno adottato la nuova valuta.
Tale moneta è suddivisa in 100 centesimi.
L'euro è amministrato dalla Banca centrale europea, con sede a Francoforte sul Meno, e dal Sistema europeo delle banche centrali; il primo organismo è responsabile unico delle politiche monetarie comuni, mentre coopera con il secondo per quanto riguarda il conio e la distribuzione di banconote e monete negli stati membri.
Indice
1 Nome e simbolo
2 Monete e banconote
2.1 Monete
2.2 Banconote
2.3 Reato di contraffazione
3 Storia dell'introduzione dell'euro
4 La zona euro
4.1 Allargamento della zona euro
5 L'eurogruppo e la SEPA
6 Effetti della moneta unica
7 Tassi di cambio dell'euro
8 Tassi attuali di cambio per EUR
9 Note
10 Voci correlate
10.1 Precedenti unioni monetarie
11 Altri progetti
12 Collegamenti esterni
12.1 Banche centrali dell'Eurozona
12.2 Altre banche centrali
12.3 Altri
Nome e simbolo
Per approfondire, vedi le voci Questioni linguistiche relative all'euro e Simbolo dell'euro.
Le specifiche del logo che rappresenta il simbolo dell'euro.
Il nome euro deriva dalle lettere iniziali della parola Europa, ed è stato adottato dal Consiglio europeo di Madrid del 1995 per rimpiazzare la sigla ECU (dall'acronimo inglese European Currency Unit, o "Unità di conto europea"), sino a quel momento utilizzata nei trattati. Il nome doveva essere semplice, unico e invariabile.[7] Molti paesi hanno deciso di usare normalmente il plurale o il partitivo del nome,[8] nonostante il sostantivo "euro" sulla cartamoneta mostri chiaramente che il nome non dovrebbe conoscere plurale.
La denominazione ecu, indicata nell'articolo 3a del trattato di Maastricht, fu scartata per diverse ragioni linguistiche. Aveva un senso in inglese, la lingua nella quale era espresso, e in francese, perché la parola écu vuol dire scudo, che era un'antica moneta della Francia. La denominazione, quindi, non aveva alcun richiamo per gli altri paesi. Ci fu poi il "problema della vacca tedesca": i tedeschi avrebbero dovuto chiamare un ecu ein Ecu, che suonava come eine Kuh, cioè, appunto, una mucca.
Il codice internazionale a tre lettere (in base allo standard ISO 4217) dell'euro è EUR. È stato disegnato anche un simbolo (glifo) speciale per l'euro (€). Dopo che un sondaggio pubblico aveva ristretto la scelta a due, fu la Commissione europea a fare la scelta finale. Il vincitore era ispirato dalla lettera greca epsilon (ε), così come a una versione stilizzata della lettera "E".
L'euro è rappresentato nel set di caratteri Unicode (esadecimale 20AC o decimale 8364, codice mnemonico HTML: €) così come nelle versioni aggiornate dei tradizionali set di caratteri latini. Le nazioni occidentali dovrebbero passare dall'ISO 8859-1 (Latin 1) all'ISO 8859-15 (Latin 9) o, ancora meglio, a UTF-8 per poter rappresentare questo carattere.
Il "nome unico" ha in realtà due varianti: la prima riguarda la lingua greca, la seconda la lingua bulgara. La Grecia ottenne subito di poter chiamare la moneta unica Ευρώ in caratteri ellenici. La Bulgaria ottenne durante le negoziazioni per il Trattato di Lisbona di chiamare la moneta unica Евро, in caratteri cirillici[9].
Monete e banconote
Per approfondire, vedi le voci Monete euro e Banconote euro.
Monete
Dal 2002 sono in circolazione monete metalliche con otto diversi valori:
monete da 1 cent, 2 cent e 5 cent, di colore rame, in acciaio ricoperto di rame;
monete da 10 cent, 20 cent e 50 cent, di colore oro, in oro nordico;
monete da 1 euro e 2 euro, bimetalliche, di colore argento/oro.
Ciascuna moneta è caratterizzata da un lato comune a tutti i paesi che hanno adottato l'euro. L'effigie sull'altro lato è di competenza sia dei singoli stati che hanno adottato l'euro sia di quelli che possono coniare monete in virtù di accordi bilaterali con l'Unione europea tramite Italia e Francia, ovvero San Marino, Città del Vaticano e Principato di Monaco. Pertanto sono in circolazione 160 diverse monete, senza considerare quelle commemorative. A conclusione degli accordi fra l'Unione europea e Andorra, anche il principato potrà coniare proprie monete in euro.
La Finlandia ha deciso di non produrre e di non far circolare le monete da 1 e 2 centesimi, ad eccezione di piccole quantità per il collezionismo. Dal 2004 anche i Paesi Bassi[10] non immettono in circolazione monete da 1 e 2 centesimi; tuttavia quelle in circolazione, benché poco utilizzate, mantengono corso legale. Ciò nonostante, le monete di tale valore coniate in altri paesi continuano naturalmente ad avere valore legale all'interno di tutta l'Eurozona.
L'Europa nel mondo
L'Europa come un'alleanza di Stati
L'Europa senza frontiere
1 cent
2 cent
5 cent
10 cent
20 cent
50 cent
1 €
2 €
Banconote
Le banconote euro, a differenza delle monete, sono caratterizzate da un aspetto unico valido in tutta la zona euro e sono disponibili in sette tagli, ognuno con colore e dimensione diverse: 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro.
Ogni taglio presenta una particolare tematica architettonica e storica nel contesto europeo; inoltre gli stili architettonici sono ordinati cronologicamente: più aumenta l'importo della banconota e più l'architettura rappresentata sarà moderna. Per ogni tematica, il fronte della banconota presenta delle porte o delle finestre, mentre il retro raffigura dei ponti.
Considerato gli elevati importi che le banconote rappresentano e la potenzialità dell'euro di poter essere utilizzata come valuta di riserva internazionale, nella fase di progettazione è stato deciso di applicare sofisticate tecnologie anti-contraffazione.
Attualmente ogni banca centrale dell'Unione monetaria europea è responsabile per la stampa di uno o due tagli.
Valori delle banconote
5 €
10 €
20 €
50 €
100 €
200 €
500 €
Taglia delle banconote
120 mm x 62 mm
127 mm x 67 mm
133 mm x 72 mm
140 mm x 77 mm
147 mm x 82 mm
153 mm x 82 mm
160 mm x 82 mm
Colore
Grigio
Rosso
Blu
Arancio
Verde
Ocra
Viola
Architettura
Classica
Romanica
Gotica
Rinascimentale
Barocco e Rococò
Art Nouveau
Moderna
Periodo
prima del V secolo
XI-XII secolo
XIII-XIV secolo
XV-XVI secolo
XVII-XVIII secolo
XIX-XX secolo
XX-XXI secolo
Fronte
Retro
Reato di contraffazione
L'Articolo 460 relativo alla Contraffazione di carta filigranata in uso per la fabbricazione di carte di pubblico credito o di valori di bollo del Codice Penale italiano sancisce:
« [I]. Chiunque contraffà la carta filigranata che si adopera per la fabbricazione delle carte di pubblico credito o dei valori di bollo, ovvero acquista, detiene o aliena tale carta contraffatta, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 309 euro a 1.032 euro. »
Tuttavia il punto 3 dell'articolo 2 della Decisione della Banca Centrale Europea 4/2003 deroga l'articolo sul delitto di contraffazione, la cui pena può cambiare da stato a stato, e determina alcuni casi particolari in cui la riproduzione è consentita.
Storia dell'introduzione dell'euro
Per approfondire, vedi la voce Storia dell'introduzione dell'euro.
Le fasi di transizione dalle monete locali all'euro vennero stabilite dalle disposizioni del Trattato di Maastricht del 1992 relative alla creazione dell'Unione economica e monetaria.
Per poter partecipare alla nuova valuta, gli stati membri dovevano rispettare i seguenti criteri, informalmente detti parametri di Maastricht:
un deficit pari o inferiore al 3% del prodotto interno lordo;
un rapporto debito/PIL inferiore al 60%;
un tasso di inflazione non superiore di oltre 1,5 punti percentuali rispetto a quello medio dei tre stati membri a più bassa inflazione;
tassi d'interesse a lungo termine non superiori di oltre 2 punti percentuali rispetto alla media dei tre stati membri a più bassa inflazione;
appartenenza per almeno un biennio al Sistema monetario europeo.
In fase di accettazione, vennero compresi anche gli stati membri i cui parametri avevano dimostrato la tendenza a poter rientrare nel medio periodo all'interno dei criteri stabiliti dal Trattato. In particolare, all'Italia e al Belgio fu permesso di adottare subito l'euro anche in presenza di un rapporto debito/PIL largamente superiore al 60%.
Fra i paesi che avevano chiesto l'adesione alla moneta unica sin dal suo esordio, la Grecia era l'unica che non rispettava nessuno dei criteri stabiliti; fu comunque ammessa due anni dopo, il 1º gennaio 2001, e l'introduzione fisica della nuova valuta nel paese avvenne contemporaneamente rispetto agli altri undici paesi.
I tassi di cambio tra le varie divise nazionali e l'euro furono determinati dal Consiglio europeo in base ai loro valori sul mercato al 31 dicembre 1998,[11] in modo che un ECU (European Currency Unit, Unità di valuta europea) fosse pari a un euro. Essi non furono stabiliti in una data precedente a causa della composizione particolare dell'ECU, il quale era una unità di conto che dipendeva da un paniere di valute comprendenti anche quelle che, come la sterlina inglese, non avrebbero fatto parte dell'euro.
In Italia l'euro venne sperimentato per la prima volta nei comuni di Fiesole e Pontassieve per mesi 6 a partire dal 1º ottobre 1999[12].
La zona euro
██ Zona euro
██ Paesi membri che, in virtù del Trattato di Maastricht, sono destinati a confluire nella zona euro
██ Paese membro che, in deroga al Trattato di Maastricht, si riserva di stabilire un eventuale ingresso nella zona euro
██ Paese membro che, in deroga al Trattato di Maastricht, si riserva di stabilire un eventuale ingresso nella zona euro tramite un prossimo referendum
██ Paesi extra-UE che adottano l'euro in virtù di accordi bilaterali con la Banca Centrale Europea
██ Paesi e territori extra-UE che adottano unilateralmente l'euro
Per approfondire, vedi la voce Zona euro.
Al 2011 gli stati membri che partecipano all'euro sono diciassette: l'insieme di queste nazioni viene frequentemente definito "Eurozona", o "Eurolandia".
Stati
Adozione dell'euro
Austria
1º gennaio 1999
Belgio
Finlandia
Francia
Germania
Irlanda
Italia
Lussemburgo
Paesi Bassi
Portogallo
Spagna
Grecia
1º gennaio 2001
Slovenia
1º gennaio 2007
Cipro
1º gennaio 2008
Malta
Slovacchia
1º gennaio 2009
Estonia
1º gennaio 2011
Al 2011, dieci dei ventisette stati membri dell'Unione europea non adottano ancora l'euro come valuta ufficiale. Nella fattispecie, la Danimarca[13] e il Regno Unito[14] godono di una clausola che permette loro di mantenere indefinitamente le proprie valute nazionali; anche la Svezia, che fa parte dell'UE dal 1995, sta continuando ad usare la corona svedese.
Regno Unito e Danimarca (in seguito ad un referendum) possiedono una speciale deroga al trattato di Maastricht che li esime dall'obbligo formale di aderire alla divisa comune; il Paese scandinavo ha annunciato il 22 novembre 2008 un referendum entro il 2011 per entrare nell'euro. Tutti gli altri, al contrario, sono destinati a confluire nella zona euro non appena i parametri macroeconomici stabiliti dal trattato ne permetteranno l'ingresso.
A seguito della conclusione dell'apposito iter procedurale, anche l'Estonia ha aderito all'Euro a partire dal 1º gennaio 2011.
Allargamento della zona euro
Per approfondire, vedi la voce Allargamento della zona euro.
L'euro è entrato in vigore per la prima volta il 1º gennaio 1999 in undici degli allora quindici stati membri dell'Unione[15][16]; a questi si aggiunse la Grecia, che rientrò nei parametri economici richiesti nel 2000[17][18] e fu ammessa nell'eurozona il 1º gennaio 2001. In questi primi dodici stati l'euro entrò ufficialmente in circolazione il 1º gennaio 2002 sotto forma di monete e banconote.
Nel 2006 un tredicesimo stato, la Slovenia, entrata nell'Unione nel 2004, dimostrò di possedere i parametri economici necessari per l'adesione alla divisa comune e fu ammessa nella zona euro il 1º gennaio 2007[19][20]. Pochi giorni dopo, il 15 gennaio, il tallero sloveno fu ufficialmente considerato fuori corso.
Con procedura analoga, nel 2007 Malta e Cipro, in virtù dei propri parametri macroeconomici soddisfacenti, vennero a loro volta ammessi nella zona euro[21][22][23][24]. L'introduzione della divisa comune nelle due isole mediterranee è avvenuta il 1º gennaio 2008.
Dal 1º gennaio 2009 il sedicesimo stato ad adottare come moneta l'euro è la Slovacchia[25], seguita il 1º gennaio 2011 dall'Estonia[26].
L'eurogruppo e la SEPA
Per approfondire, vedi le voci Eurogruppo e SEPA.
La scultura luminosa raffigurante il glifo dell'euro posta di fronte al palazzo della Banca centrale europea, a Francoforte sul Meno.
Le questioni connesse strettamente all'unione economica e monetaria vengono discusse da un organismo apposito chiamato Eurogruppo, che si riunisce informalmente prima delle riunioni dell'Ecofin e a cui partecipano solo gli stati membri dell'Eurozona.
Recentemente è poi entrata in vigore l'Area unica dei pagamenti in euro, detta anche SEPA, iniziativa tesa ad armonizzare nell'area i bonifici, gli incassi e l'uso delle carte, rendendo sempre più efficiente, sicuro e conveniente il mercato elettronico.
Effetti della moneta unica
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Dall'adozione di una moneta unica ci si aspetta un incremento dell'interdipendenza economica e una facilitazione del commercio tra Stati membri. Questo dovrebbe portare benefici a tutti i cittadini dell'Eurozona, in quanto l'incremento dei commerci è storicamente una delle forze guida della crescita economica. Inoltre la moneta unica si inserisce nel piano a lungo termine di un mercato unico all'interno dell'Unione.
Un secondo effetto dovrebbe essere una riduzione nelle differenze dei prezzi, ovvero un'uniformità dei prezzi in tutta l'Eurozona, che dovrebbe risultare in una maggiore competizione tra aziende, che dovrebbe aiutare a contenere l'inflazione e quindi essere a vantaggio dei consumatori. A quattro anni dall'introduzione il livellamento sembra però essersi orientato nell'aumento dei prezzi nei Paesi dove erano più bassi, piuttosto che con il calo dei prezzi nei paesi dove erano più alti. Altrettanto non è avvenuto per i salari.senza fonte
In corrispondenza con l'introduzione di monete e banconote euro, in Italia molti hanno notato un notevole aumento dell'inflazione. I motivi addotti sono stati diversi:
la scarsa e tardiva penetrazione dei supermercatisenza fonte che hanno concordato con il Governo la conversione dei prezzi esattamente secondo il cambio lira/euro e prezzi calmierati per molti prodotti, anche a causa dell'opposizione dei supermercati;[27]
la mancanza di controlli,senza fonte che erano oggettivamente difficili nella piccola distribuzione dove il prezzo è deciso da una miriade di negozi, piuttosto che centralmente per migliaia di punti vendita, come avviene nella GDO. A ciò si aggiunge che in un'economia di mercato lo Stato non può fissare i prezzi e l'interesse alla collusione, favorito dalla bassa concorrenza presente nei mercati europei della piccola distribuzione, ha portato i commercianti a praticare forme tacite di cartello, allineando i loro prezzi con quelli più alti presenti sulla piazza;
la svalutazione della lira. Germania e Francia erano abituati all'utilizzo dei centesimi, e un franco (o un marco) erano una somma con la quale era ancora acquistabile qualche bene. L'unità base della nostra moneta, una lira, non veniva più coniata da anni e non consentiva di acquistare più nulla.senza fonte
la mancata rivalutazione nominale della lira. Diversamente da Francia, Grecia, Germania e molti altri paesi, l'Italia dopo le due guerre mondiali non rivalutò nominalmente la propria moneta.senza fonte[28]
la politica di svalutazione della lira negli anni, che pur avendo dato frutti a breve termine, ha difatti indebolito la valuta italiana sul lungo termine, e che ha reso particolarmente svantaggioso il cambio lira/euro, il cui potere d'acquisto è lo specchio della reale salute economica del paese, con una valuta non più "drogata" dalla svalutazione monetaria e dalla politica del debito pubblico, limitato tra l'altro dai rigidi parametri di spesa della UE.senza fonte
I dati 2001 confrontati con quelli 2002[29][30] mostrano però che un certo aumento c'è stato solo nella seconda metà dell'anno. Tra le possibili ipotesi per spiegare la differenza tra inflazione percepita e inflazione reale ci sono la distorsione del paniere ISTAT che sottostimava i consumi di tutti i giorni e la conversione "ad occhio" 1 euro = 2000 lire che è errata di più del 3%.
Alcuni economisti sono preoccupati dei possibili pericoli dell'adozione di una moneta unica in numerose aree diverse. Poiché l'Eurozona adotta un'unica politica monetaria, impostata dalla BCE, questa non può essere regolata per le situazioni economiche delle singole nazioni. Gli investimenti pubblici e le politiche fiscali di ogni nazione sono quindi l'unico modo in cui i cambiamenti economici possono essere introdotti specificamente per ogni regione o nazione.
Altri evidenziano che l'Eurozona è simile per dimensioni e popolazione agli Stati Uniti, che hanno una valuta unica e una politica monetaria impostata dalla Federal Reserve. Comunque, i singoli stati che compongono gli Stati Uniti hanno meno autonomia regionale e un'economia più omogenea delle nazioni dell'UE. Di particolare preoccupazione è il fatto che le economie dell'UE potrebbero non essere 'in sincronia', sia come ciclo economico che come pressione inflazionistica.
Si è detto che l'euro dovrebbe aggiungere grande liquidità ai mercati finanziari europei. Governi e compagnie possono prendere a prestito euro invece delle valute locali e questo si presume che permetterà l'accesso a più fonti di finanziamento. Altri economisti considerano che la forza potenziale di Eurolandia risiederà negli sforzi coerenti di una super-economia virtuale, nella quale sarà potenzialmente più facile creare forti associazioni finanziarie, piuttosto che una mera somma di singole liquidità.
Un ultimo e decisivo effetto è quello sul prezzo del petrolio. Eurolandia consuma più petrolio importato degli Stati Uniti. Questo significherebbe che più euro fluiranno verso le nazioni dell'OPEC, a parte il fatto che queste nazioni prezzano il petrolio solo in dollari (l'Iraq di Saddam Hussein era un'eccezione). Ci sono state frequenti discussioni nell'OPEC sulla prezzatura del petrolio in euro, che avrebbe vari effetti, tra i quali, costringere le nazioni a tenere riserve di euro per comprare petrolio, piuttosto che le riserve di dollari che hanno attualmente. Questo comporterebbe il trasferimento di un flottante che attualmente sussidia gli Stati Uniti e che andrebbe invece a sussidiare l'Unione europea.
Tassi di cambio dell'euro
Monete e banconote in euro. Nella foto si vedono monete di Germania, Belgio, Spagna, Finlandia e Lussemburgo.
Dopo l'introduzione dell'euro, il tasso di scambio con le altre valute, specialmente il dollaro, scese pesantemente. Alla sua introduzione nel 1999, l'euro era scambiato a $1,18. Da lì scese a fine 2000 fino a $0,85, per poi risalire all'inizio del 2001 fino a $0,95. Riprese a scendere fino al minimo storico sotto $0,84 nel luglio 2001. Alla luce degli scandali contabili delle aziende statunitensi (Enron, MCI Worldcom) le due valute raggiunsero la parità il 15 luglio 2002, e per la fine dello stesso anno l'euro raggiunse gli $1,04.
Si è speculato che la forza dell'euro rispetto al dollaro potrebbe incoraggiarne l'uso come valuta di riserva. Il 23 maggio 2003, l'euro sorpassò la quota iniziale di $1,18 e a dicembre 2004 arrivò a superare gli $1,36. Parte della forza dell'euro era dovuta ai tassi di interesse, che in quel periodo erano più alti in Europa rispetto agli Stati Uniti, e al deficit sempre crescente della bilancia commerciale statunitense. Nonostante la Federal Reserve abbia aumentato il tasso di sconto nel corso del 2005, per far fronte ad probabile rischio d'inflazione, il dollaro non è riuscito a migliorare il tasso di cambio con la moneta europea. Dal luglio del 2007 la crisi del mercato immobiliare statunitense ha ulteriormente indebolito la posizione della moneta americana che è giunta ad aver un tasso di cambio pari 1,37 $/€.[31]
A seguito della decisione intrapresa il 18 settembre 2007 dalla Federal Reserve di ridurre il tasso di sconto di 50 punti base allo scopo di affrontare la crisi di liquidità dovuta ai mutui subprime, il dollaro si è avviato su un percorso di lenta discesa del suo tasso di cambio. Come conseguenza di questa politica, ripetutasi nei mesi successivi, dalla seconda metà di settembre la moneta europea ha inanellato una serie di record storici nei confronti di quella statunitense, arrivando a toccare la quotazione di 1,60 $/€ il 15 luglio 2008[32].
A partire dall'inizio del 2008 l'euro ha intrapreso un sentiero di ascesa anche nei confronti della sterlina inglese che ha portato la valuta continentale a raggiungere diversi record storici, l'ultimo dei quali si è verificato il 30 dicembre 2008 a 0.9804 £/€. Nei mesi seguenti, invece, la tendenza è stata invertita nei confronti di tutte le monete internazionali fino a toccare, ad esempio, gli 1,2037 dollari per euro nel giugno 2010[33]. In seguito, il cambio con la moneta statunitense è risalito fino a toccare gli 1,3636 dollari per euro alla fine di settembre 2010[34].
Tassi attuali di cambio per EUR
Con Yahoo! Finance:
AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com:
AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com:
AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
Note
^ Commissione Europea - Affari economici e finanziari - L'Euro. URL consultato il 25 maggio 2009.
^ Claudio Tucci. «L'Estonia brinda con l'euro a mezzanotte. Barroso: è un forte segnale di stabilità per gli stati dell'Ue». Il sole 24 ore, 01 01 2011. URL consultato in data 9 gennaio 2011.
^ Convenzione monetaria tra la Repubblica italiana, per conto della Comunità Europea, e lo Stato delle Città del Vaticano e per esso la Santa Sede. URL consultato il 25 maggio 2009.
^ . URL consultato il 25 maggio 2009.
^ Convenzione monetaria tra la Repubblica Italiana, per conto della Comunità europea, e la Repubblica di San Marino. URL consultato il 25 maggio 2009.
^ 2004/548/CE: Decisione del Consiglio dell'11 maggio 2004 sulla posizione della Comunità in vista di un accordo sulle relazioni monetarie con il Principato d'Andorra. URL consultato il 25 maggio 2009.
^ Vedi direttiva del Consiglio europeo (CE) n. 1103/97 del 17 giugno 1997: «il Consiglio europeo ha convenuto che la denominazione della moneta deve essere la stessa in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea, tenendo comunque conto di alfabeti diversi. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri».
^ Tabella sul sito dell'Unione europea con le traduzioni di 1 €, 1 €, 100 € e 100 €
^ (EN) (PDF) EU Lisbon Summit - Press release 22 ottobre 2007
^ Le monete in Euro dei Paesi Bassi
^ Regolamento (CE) n. 2866 del Consiglio del 31 dicembre 1998 sui tassi di conversione tra l'euro e le monete degli stati membri che adottano l'euro ((PDF) GU CE L 359 del 31/12/1998).
^ A Fiesole e Pontassieve si compra e paga già in euro
^ (EN) European Commission - Economic and Financial Affairs - Denmark and the Euro. URL consultato il 25 maggio 2009.
^ (EN) European Commission - Economic and Financial Affairs - The United Kingdom and the Euro. URL consultato il 25 maggio 2009.
^ 98/317/CE Decisione del Consiglio del 3 maggio 1998 a norma dell'articolo 109 J, paragrafo 4 del Trattato (ora articolo 122, paragrafo 2) ((PDF) GU CE L 139 del 11.5.98)
^ Regolamento (CE) n. 974/98 del Consiglio, del 3 maggio 1998, relativo all'introduzione dell'euro ((PDF) GU CE L 139 del 11.5.98)
^ 2000/427/EC Decisione del Consiglio del 19 giugno 2000 a norma dell'articolo 122, paragrafo 2, del trattato CE per l'adozione da parte della Grecia alla moneta unica il 1º gennaio 2001 ((PDF) GU CE L 167 del 7.7.2000)
^ Regolamento (CE) n. 2596/2000 del Consiglio, del 27 novembre 2000, che modifica il regolamento (CE) n. 974/98 relativo all'introduzione dell'euro ((PDF) GU CE L 300 del 29.11.2000)
^ 2006/495/CE Decisione del Consiglio dell'11 luglio 2006 a norma dell'articolo 122, paragrafo 2, del trattato CE per l'adozione da parte della Slovenia alla moneta unica il 1º gennaio 2007 ((PDF) GU UE L 195 del 15.7.2006)
^ Regolamento (CE) n. 1647/2006 del Consiglio, del 7 novembre 2006, che modifica il regolamento (CE) n. 974/98 relativo all'introduzione dell'euro ((PDF) GU UE L 309 del 9.11.2006)
^ 2007/503/CE Decisione del Consiglio del 10 luglio 2007 a norma dell'articolo 122, paragrafo 2, del trattato CE per l'adozione da parte di Cipro alla moneta unica il 1º gennaio 2008 ((PDF) GU UE L 186 del 18.7.2007)
^ Regolamento (CE) n. 835/2007 del Consiglio, del 10 luglio 2007, che modifica il regolamento (CE) n. 974/98 per quanto concerne l'introduzione dell'euro a Cipro ((PDF) GU UE L 186 del 18.7.2007)
^ 2007/504/CE Decisione del 10 luglio 2007 a norma dell'articolo 122, paragrafo 2, del Trattato per l'adozione da parte di Malta alla moneta unica il 1º gennaio 2008 ((PDF) GU UE L 186 del 18.7.2007)
^ Regolamento (CE) n. 836/2007 del Consiglio, del 10 luglio 2007, che modifica il regolamento (CE) n. 974/98 per quanto concerne l'introduzione dell'euro a Malta ((PDF) GU UE L 186 del 18.7.2007)
^ http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_848290131.html
^ http://it.finance.yahoo.com/notizie/euro-in-crisi-ma-tutti-o-quasi-ci-vogliono-entrare-yfinanza-90b59771c4c8.html?x=0
^ Legge n. 326 del 1971 sulle licenze regionali per la Grande Distribuzione Organizzata.
^ Bettino Craxi propose la cosiddetta lira pesante, sovrascrivendo il valore facciale delle monete che doveva apprezzarsi di 1000 volte, eliminando tre zeri. Praticamente, le vecchie 1000 lire dovevano essere rimesse in circolazione come banconote da 1 Lira Pesante.
^ inflazione mensile 2001
^ inflazione mensile 2002
^ «Nuovo record dell'euro sul dollaro sopra 1,37». Kataweb, 10 luglio 2007.
^ «Cambi: chiusura col botto, euro segna nuovo record a 1,6018 dollari -2-». Il Sole 24 ORE, 22 aprile 2008.
^ Stefania Russo. «Euro nuovo minimo storico sotto 1,21 dollari». Piazzffari.it, 4 giugno 2010. URL consultato in data 2010-10-02.
^ Alessandro Bombardieri. «Dollaro debole spinge prezzo oro». Piazzffari.it, 30 settembre 2010. URL consultato in data 2010-10-02.
Voci correlate
ECU
Sistema Monetario Europeo
Unione Economica e Monetaria
Area unica dei pagamenti in euro
EuroBillTracker
Cooperazione rafforzata
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Eurizzazione
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Valute dell'Unione Europea
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Malta: Central Bank of Malta
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Portogallo: Banco de Portugal
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Slovenia: Banka Slovenije
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Romania: Banca Naţională a României
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Altri
La moneta unica in altalena, cambio euro-dollaro dal 1º gennaio 1999 al 28 febbraio 2008
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The euro gained versus the dollar and the yen on speculation the region’s interest rates will be raised earlier.
EUR, Euro Exchange Rates Table - x-rates
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Euro big guns hit qualifying trail
France, Italy, Germany, Sweden and Croatia are among a host of European nations in UEFA EURO 2012 qualifying action on Friday.
euro: Definition from Answers.com
euro or Euro n. , pl. , -ro , or -ro , or -ros , or -ros . The basic unit of currency among participating European Union countries
Merkel says no problem with euro
German Chancellor Angela Merkel said Thursday the euro was a "stable currency" but some countries in the eurozone need to improve their competitiveness and fiscal responsibility.
Euro
The euro ( currency sign: €; banking code: EUR) is the official currency of the ... The euro was introduced to world financial markets as an accounting currency in ...
ANALYSIS - Euro money market prices hide restructuring stresses
LONDON (Reuters) - Euro zone interbank markets are showing little stress at the prospect of a Greek debt restructuring but expectations the ECB will keep providing cash to banks are masking growing worries about the systemic impact of such a move.
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FOREX-Euro off 4-week high; Moody's cuts Greece rating
* Moody's cut Greek rating, euro falls from 4-week high * Economic data hints at a slowing U.S. recovery * Euro falls from 4-week high * Safe-haven bids support Swiss franc, yen (Recasts, updates prices, ...
Stocks, euro stabilise; Greek progress eyed
NEW YORK (Reuters) - World stocks hovered at three-week highs and the euro neared a one-month peak on Wednesday as investors hoped for progress in an aid package for Greece that would ease fears of a default by Athens.
euro - definition of euro by the Free Online Dictionary ...
Translations of euro. euro synonyms, euro antonyms. Information about euro in the free online English dictionary and encyclopedia. euro currency, euro exchange ...
World stocks, euro rise on Greek progress
LONDON (Reuters) - World stocks hit a three-week-high while the euro rose to its highest in a month on Wednesday in a return of risk appetite prompted by expectations of progress on austerity steps and financial aid for Greece.
Euro - Wikipedia, la enciclopedia libre
Para otros usos de este término, véase Euro (desambiguación). El euro (€) es la moneda oficial en 17 de los 27 estados miembros de la Unión Europea. ...
Euro factory growth loses momentum
An indicator of euro zone manufacturing health in May saw its steepest fall since the height of the financial crisis in November 2008.
What is Euro? definition and meaning
Euro - definition of Euro - The name for the composite monetary unit that has replaced national currencies in several European countries. ...
Euro Declines Versus Most Peers Amid Uncertainty Over Greek Rescue Plans
The euro weakened against most of its major peers as uncertainty over aid to Greece reduced the appeal of assets denominated in the single European currency.
Football UEFA EURO 2004 FINAL Portugal v Greece Luz Stadium Lisbon 4 7 04 Portugal Fan Mandatory Credit Action Images Michael Regan The Hotties of Euro2008 euro2008 foot The Hotties of Euro2008 goto <a href http euro2008 footysip com >euro2008 footysip com< a> The Hotties of Euro2008 goto <a href http euro2008 footysip com >euro2008 footysip com< a>
http://www.flickr.com/photos/euro2008babes/2574460238/
Currency:Euro (EUR)
The Euro has been strong, but currencies across the board this week has consolidated. ... The Euro traces its beginnings to the The Maastricht Treaty in 1992 ...
Greek aid hopes boost euro, Portugal debt costs rise
ATHENS/LISBON (Reuters) - Greece neared a deal with the EU and IMF to avert a near-term default, pushing the euro to a one-month high on Wednesday, but a poor debt auction in Portugal and stalled Spanish wage talks highlighted the risks of contagion.



















