Acqua
Afrikaans
Ainu
Andi
Antico prussiano
Basso tedesco
Bats
Cebuano
Ceco
Chol
Declinazione (grammatica)
Dyirbal
Frutta
Fulani
Fuoco
Gaelico scozzese
Genere (linguistica)
Genere dei sostantivi nella lingua italiana
George Lakoff
Greco antico
Hindi
Interlingua
Kannada
Lingua abcasa
Lingua accadica
Lingua albanese
Lingua anindilyakwa
Lingua araba
Lingua aramaica
Lingua armena
Lingua basca
Lingua bengalese
Lingua berbera
Lingua bielorussa
Lingua birmana
Lingua bosniaca
Lingua bulgara
Lingua catalana
Lingua ceca
Lingua cinese
Lingua coreana
Lingua cornica
Lingua croata
Lingua danese
Lingua dari
Lingua ebraica
Lingua egizia
Lingua esperanto
Lingua estone
Lingua faroese
Lingua finlandese
Lingua francese
Lingua gaelica scozzese
Lingua galiziana
Lingua gallese
Lingua georgiana
Lingua giapponese
Lingua greca
Lingua gujarati
Lingua hawaiiana
Lingua ido
Lingua indonesiana
Lingua inglese
Lingua irlandese
Lingua islandese
Lingua italiana
Lingua ittita
Lingua khmer
Lingua klingon
Lingua lao
Lingua latina
Lingua leonese
Lingua lettone
Lingua lituana
Lingua malay
Lingua malgascia
Lingua nahuatl
Lingua navajo
Lingua norvegese
Lingua occitana
Lingua olandese
Lingua persiana
Lingua polacca
Lingua portoghese
Lingua quechua
Lingua romena
Lingua rumena
Lingua russa
Lingua sanscrita
Lingua serba
Lingua slovacca
Lingua slovena
Lingua soraba
Lingua spagnola
Lingua sumera
Lingua svedese
Lingua tagalog
Lingua tagica
Lingua tedesca
Lingua thailandese
Afrikaans
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Antico prussiano
Basso tedesco
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Declinazione (grammatica)
Dyirbal
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Genere (linguistica)
Genere dei sostantivi nella lingua italiana
George Lakoff
Greco antico
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Interlingua
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Lingua danese
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Lingua egizia
Lingua esperanto
Lingua estone
Lingua faroese
Lingua finlandese
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Lingua galiziana
Lingua gallese
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Lingua olandese
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Lingua polacca
Lingua portoghese
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In linguistica, i generi grammaticali, chiamati anche classi nominali, sono classi di nomi che si riflettono nel comportamento delle parole associate; ogni nome deve appartenere ad una delle classi e ve ne devono essere molto poche che appartengano a parecchie classi in una volta sola[1].
Indice
1 Principi generali
2 Famiglie linguistiche in ordine alfabetico
2.1 Lingue algonchine
2.2 Lingue australiane aborigene
2.3 Lingue caucasiche
2.4 Lingue indo-europee
2.5 Lingue niger-kordofaniane
2.5.1 Lingue bantu
2.5.2 Zande
2.6 Altro
3 Lingue senza genere grammaticale sul nome
4 Lista di lingue che non usano generi grammaticali
5 Lista di lingue che usano generi grammaticali o classi nominali
5.1 Due generi o classi nominali
5.1.1 Maschile e femminile
5.1.2 Comune e neutro
5.1.3 Animato e inanimato
5.2 Tre generi grammaticali
5.2.1 Maschile, femminile, e neutro
5.2.2 Tre generi, altre classificazioni
5.3 Più di tre generi grammaticali/classi nominali
5.3.1 Più di tre classi nominali inclusi i contatori pronominali
6 Note
7 Bibliografia
modifica Principi generali
Alcune lingue hanno un solo genere e trattano tutti i sostantivi nella stessa maniera da un punto di vista grammaticale. La maggior parte delle lingue indo-europee ha da uno a tre generi, tradizionalmente chiamati generi grammaticali o classi nominali. Alcune lingue caucasiche ne hanno da quattro a otto e la maggior parte delle lingue bantu ne ha da dieci a venti.
Il sistema delle classi nominali è sempre accompagnato da apposito gruppo di suffissi o prefissi che modificano determinate parole mostrando contemporaneamente il genere del nome alle quali si riferiscono. L'italiano ad esempio utilizza un sistema di suffissi (ad esempio, la finale -o indica solitamente il genere maschile). Solamente aggettivi, articoli e pronomi vengono modificati in base al genere del nome a cui si riferiscono (mentre i verbi invece rimangono invariati dal punto di vista del genere). Invece in un tipico esempio dello Swahili, una lingua bantu, il prefisso "ki-" (che determina i sostantivi singolari del genere numero 7) compare sia negli aggettivi (-kubwa) che nei verbi (-anguka), per esprimere la loro relazione alla parola di genere numero 7 kitabu, "libro":
kitabu kikubwa kinaanguka (7-libro 7-grande 7-PRESENTE-cadere) "Il grande libro cade"
Criteri comuni per distinguere i generi nominali includono:
animato e inanimato
razionale e non razionale (come in Ojibwe)
umano e non umano
maschile e altro
umano maschile e altro
maschile e femminile (come nelle lingue romanze, compreso l'italiano)
maschile, femminile e neutro (come in latino, tedesco o nelle lingue slave).
forte e debole
aumentativo e diminutivo
In generale i confini delle classi nominali sono piuttosto arbitrari, sebbene vi siano regole più o meno precise in molte lingue. Le lingue algonchine distinguono tra genere animato e genere inanimato, per esempio, e la maggior parte delle lingue indo-europee distinguono tra maschile, femminile e a volte neutro. In molte altre lingue, tuttavia, il maschile e il femminile sono sottintesi nella categoria di persona, o in generale o solo nel plurale, come nelle lingue caucasiche e in alcune lingue dravidiche.
modifica Famiglie linguistiche in ordine alfabetico
modifica Lingue algonchine
La lingua ojibwe e altri idiomi del gruppo linguistico delle lingue algonchine distinguono tra genere animato e inanimato, anche se alcune fonti sostengono che la distinzione sia tra cose potenti e cose che non lo sono, in quanto sia gli esseri viventi, sia le cose sacre, sia le cose connesse con la Terra sono considerate potenti e appartengono alla classe "animate". L´assegnamento è comunque arbitrario, dato che, per esempio, il "lampone" è considerato animato, mentre la "fragola" è inanimata.
modifica Lingue australiane aborigene
La lingua dyirbal è conosciuta per il suo sistema di quattro classi nominali, che tendono ad essere divise secondo le linee semantiche seguenti:
I — oggetti animati, uomini
II — donne, acqua, fuoco, violenza
III — frutta e verdura commestibili
IV — misto (include tutte le cose che non sono classificabili nelle prime tre)
La classe etichettata solitamente come "femminile" include la parola per "fuoco" e i nomi collegati con il fuoco, come anche le creature pericolose e i fenomeni naturali. Questo ha ispirato a George Lakoff il titolo del libro Donne, Fuoco e cose pericolose.
La lingua ngangikurrunggurr ha generi per i canidi e le armi da caccia e la lingua anindilyakwa ha una classe nominale per le cose che riflettono la luce. La lingua diyari distingue solo tra femminile e tutto il resto. Forse il numero più alto di generi delle lingue australiane si trova nella lingua yanyuwa, che ha ben 16 classi nominali.
modifica Lingue caucasiche
Tra le lingue caucasiche, le classi nominali si trovano in alcune lingue caucasiche settentrionali. Nella famiglia caucasica nord-orientale solo il lezghiano, l´udi e l'aghul non hanno genere. Alcune lingue hanno due generi soli, mentre altre, come il bats, ne hanno otto. Il sistema più diffuso, tuttavia, ha quattro generi: maschile, femminile, animato e misto. L'andi ha un genere riservato agli insetti.
Tra le lingue caucasiche nord-occidentali, l'abkhazo mostra una distinzione tra umano maschile e umano femminile/non umano. L'ubykh mostra inflessioni sulla stessa linea, ma solo in alcune situazioni, e in alcune di queste l´inflessione per la classe nominale è addirittura non obbligatoria.
In tutte le lingue caucasiche che manifestano generi grammaticali, ad essere marcato non è il sostantivo stesso, ma piuttosto i verbi dipendenti, gli aggettivi, i pronomi e le preposizioni.
modifica Lingue indo-europee
Nelle lingue indo-europee i generi includono generalmente il femminile, il maschile e il neutro. Il latino li ha tutti e tre ma in molte delle lingue derivate, come nel francese e nello spagnolo, il genere neutro è praticamente scomparso, anche se alcune parole, come "cela" in francese, sono considerate da alcuni grammatici di genere neutro. In italiano vestigia del neutro le ritroviamo nei nomi sovrabbondanti: uovo, uova; braccio, braccia; dito, dita, maschili al singolare e femminili al plurale. In spagnolo esiste un neutro singolare i cui soli nomi sono aggettivi usati come nomi astratti (p.e. "lo único" =l´unico; "lo mismo" = lo stesso). In altre lingue il maschile e il femminile si sono fusi in unico genere, detto "comune" mantenendo separato il genere neutro, come per esempio nel danese o nell'olandese. L´inglese differenzia il genere solo nei pronomi di terza persona singolare, dove il "maschile" (he) viene usato per gli umani maschi, il "femminile" (she) per gli umani di sesso femminile e il "neutro" (it) per animali e oggetti inanimati, anche se spesso si usa colloquialmente la forma maschile o femminile con gli animali o il femminile quando certe "cose" vengono personificate (in particolare mezzi di trasporto e nazioni). Altre lingue potrebbero raggruppare i generi in maniera diversa: il ceco e, in parte, il russo dividono il genere maschile in animato e inanimato. Le costruzioni spagnole per il complemento oggetto sono diverse a seconda che si tratti di esseri umani o di oggetti, anche se la grammatica latina tradizionale non la considera una classificazione nominale. Si pensa che il nostratico, una protolingua teorica che avrebbe dato origine alle lingue indo-europee e ad altre famiglie linguistiche, avesse come generi grammaticali umano, animale e oggetto.
Nei nomi comuni il genere grammaticale è solitamente collegato al sesso in maniera marginale. Per esempio, in spagnolo la parola hijo (figlio) è maschile e hija (figlia) è femminile, come ci si potrebbe aspettare. Questo è chiamato genere naturale, o a volte genere logico. In altri casi ci sono modi elaborati (e per la maggior parte incompleti) di determinare il genere di una parola. Per esempio in tedesco i nomi che terminano in -ung (che corrispondono allo -ing dell´inglese) sono femminili, mentre i nomi delle marche automobilistiche sono maschili. Parole con le desinenze diminutive -lein e -chen sono neutre, come anche di conseguenza i generi grammaticali di Mädchen (ragazza), Fräulein (signorina) e Brüderchen (fratellino). In alcuni dialetti locali della Germania tutti i nomi per persone di sesso femminile sono stati trasformati in genere neutro, mentre il genere femminile rimane per alcune parole che definiscono oggetti. Tutto questo è ancora arbitrario e cambia a seconda delle culture. Gli antichi romani credevano che il sole fosse maschile e la luna femminile (come in francese, spagnolo e italiano), ma in tedesco (e nelle altre lingue germaniche), è il contrario. Chi apprende una lingua deve quindi considerare il genere come parte del nome e quindi memorizzarlo in maniera corretta in concordanza con l´uso della lingua. Una raccomandazione frequente è quella di memorizzare l´articolo definito e il nome come un unicum.
In quelle lingue indo-europee che assegnano ad ogni nome un genere grammaticale, i generi spesso corrispondono grosso modo alle declinazioni che regolano il modo in cui i nomi vengono flessi. In latino, per esempio, quasi tutti i nomi che terminano per -a della prima declinazione sono femminili, eccezion fatta per una manciata di nomi che identificano ruoli tipicamente maschili come nauta (marinaio) o agricola (contadino). Allo stesso modo quasi tutti i nomi della radice nominale in -o della seconda declinazione che escono in -us al nominativo sono maschili, quelli che terminano per -um sono neutri. I toponimi e i nomi degli alberi sono tuttavia femminili, anche se ulmus (elmo) o Ægyptus (Egitto) sono maschili. La maggior parte delle lingue indo-europee che hanno mantenuto i sistemi di declinazione hanno regole simili.
modifica Lingue niger-kordofaniane
modifica Lingue bantu
Secondo Carl Meinhof, le lingue bantu hanno un numero totale di 22 classi nominali. Mentre nessuna di queste lingue le esprime tutte, tutte hanno almeno 10 classi nominali. Per esempio, secondo la numerazione di Meinhof, lo Swahili ha 15 classi e il Sesotho ne ha 18. Tuttavia, il sistema di numerazione di Meinhof include i numeri del singolare e del plurale dello stesso nome come appartenenti a classi separate (vedi il Sesotho, per esempio). Questa tesi è inconsistente per il modo in cui le altre lingue sono tradizionalmente considerate, dove il numero è ortogonale al genere (un'analisi secondo lo stile di Meinhof darebbe al greco antico ben 9 generi!). Se si segue la tradizione linguistica più ampia e si contano il singolare e il plurale dello stesso nome come appartenenti alla stessa classe, allora lo Swahili avrà 8 o 9 generi e il Sesotho 11. Spesso alcune classi nominali sono riservate agli esseri umani. La lingua dei Fulani ha un genere riservato ai liquidi. Secondo Steven Pinker, la lingua kivunjo ha 16 generi incluse le classi per collocazioni precise e per luoghi generali, classi per singole unità o coppie di oggetti e classi per gli oggetti che appaiono in coppie o singole unità e classi per le qualità astratte.
modifica Zande
La lingua zande distingue quattro generi:
Criterio
Esempio
Traduzione
umano maschile
kumba
uomo
umano femminile
dia
moglie
animato
nya
bestia
altro
bambu
casa
Ci sono circa 80 nomi inanimati che hanno il genere animato, compresi i nomi che indicano oggetti celesti luna, arcobaleno), oggetti metallici (martello, anello), piante commestibili (patata dolce, pisello) e oggetti non metallici (fischio, palla). Molte di queste eccezioni hanno una forma rotonda e alcune possono essere spiegate a seconda del ruolo che giocano nella mitologia zande.
modifica Altro
L´Alambak, una lingua del gruppo Sepik Hill parlato in Papua Nuova Guinea, ha un genere "maschile", che include maschi e cose che sono alte o lunghe e magre, o sottili come i pesci, i coccodrilli, i serpenti lunghi, le frecce, le lance e alti alberi dal fusto stretto, e un genere "femminile" che include donne e cose basse, rannicchiate o aperte, come le tartarughe, le rane, le case, gli scudi da combattimento e gli alberi che sono tipicamente più rotondi e rannicchiati di altri.
modifica Lingue senza genere grammaticale sul nome
Queste lingue possono essere divise in due sottotipi. Il primo tipo distingue ancora il genere, ma la distinzione è fatta sui modificatori (aggettivi, ecc.), sui pronomi e forse anche sui verbi, ma non sul nome. Il tedesco appartiene a questa categoria, dato che la maggior parte dei nomi non danno alcun indizio sulla forma dell'articolo, del determinante e dell'aggettivo da usare. Il giapponese e il cinese potrebbero appartenere a questa categoria: hanno un elaborato sistema di contatori che classifica i nomi in tipi basati sulla forma e funzione, ma sono solo usati con modificatori contatori. Tuttavia, in queste due lingue, le classi nominali non sono generalmente distinte in altri contesti e molti se non la maggior parte dei linguisti le considererebbero completamente senza genere.
Al secondo tipo appartengono quelle lingue che, come l'inglese, non hanno concetto di genere grammaticale, così la forma dei modificatori usati con i nomi e i verbi non cambia a seconda del genere: la parola uomo è ovviamente riferita ad un essere umano di sesso maschile, così come ragazza ad un essere umano di sesso femminile, ma l'aggettivo tall, se riferito ad uno qualsiasi dei due nomi, non cambia per adattarsi al genere naturale che il nome esprime.
Il gallese è inusuale nel senso che non si conforma in maniera pulita a queste limitazioni. In generale la distinzione del genere è andata perduta, sia nei nomi che negli aggettivi. Tuttavia ha una caratteristica inusuale, quella della mutazione iniziale, in cui la prima consonante diventa un'altra in alcuni posti. In gallese il genere può determinare la mutazione, specialmente la mutazione debole. Per esempio, la parola merch significa figlia o ragazza. Tuttavia la ragazza è y ferch. Questo accade soltanto con i nomi femminili, i nomi maschili rimangono immutati dopo l´articolo definito (per esempio mab — "figlio", y mab — "il figlio"). Il genere inoltre colpisce gli aggettivi seguenti in maniera simile, per esempio "la ragazza grande" è y ferch fawr, ma "il figlio grande" è y mab mawr.
Tuttavia, come in inglese, anche se una lingua non ha concetto di genere nel sistema nominale, i pronomi personali spesso hanno forme diverse basate sul genere naturale. Questo non è lo stesso concetto del genere grammaticale. I pronomi con genere cambiano considerabilmente attraverso le lingue: ci sono lingue che hanno diversi pronomi alla terza persona solo per differenziare tra esseri umani e oggetti inanimati, come il finlandesesenza fonte. Altre lingue, come il giapponese, hanno una vasta gamma di pronomi personali per descrivere come le referenze siano collegate col parlante.
Si dovrebbe enfatizzare che le lingue che non hanno genere grammaticale possono avere una marca lessicale piuttosto persuasiva di genere naturale, che non dovrebbe essere confuso con il genere grammaticale. Un esempio di rilievo è il suffisso -in dell´esperanto, che può essere usato per cambiare, per esempio, patro "padre" in patrino, "madre". Questo particolare suffisso è estremamente produttivo (non ci sono termini atomici per "madre" in esperanto), ma porta alcune persone a sostenere erroneamente che esso sia una marca di genere grammaticale più che lessicale.
modifica Lista di lingue che non usano generi grammaticali
Afrikaans
Armeno
Basco
Bengali
Bugis
Birmano
Cebuano
Yup'ik centrale
Cinese
Chol
Inglese L´inglese ha qualche traccia di un sistema di genere naturale nei pronomi di terza persona singolare, ma nessun genere grammaticale.
Estone
Esperanto: L'Esperanto distingue tre pronomi alla terza singolare per il maschile, femminile e neutro. Tutte i nomi comuni di persona sono originariamente maschili (patro: padre), e il femminile è formato attraverso il suffisso -ino (patrino: madre). Questo sistema è oggetto di controversie.
Finlandese: in realtà esistono dei prefissi o suffissi che specificano il sesso del soggetto se necessario. Per gli animali si usano uros- (per il maschile) e naaras- (per il femminile); ad esempio uroskissa (gatto maschio) e naaraskissa (gatto femmina). Per gli uomini, si usa il suffisso -tar / -tär o il prefisso nais-; ad esempio kuningas (re) e kuningatar (regina), o lääkäri (medico uomo) e naislääkäri (medico donna).
Georgiano
Hawaiiano
Ungherese
Ido L´ido ha il suffisso maschile -ul e il suffisso femminile -in per gli esseri animati. Entrambi sono opzionali e devono essere usati solo se necessari per evitare ambiguità. Così kato: un gatto, katulo: un gatto maschio, katino: una gatta . Inoltre ci sono pronomi di terza persona singolare e plurale per tutti e tre i generi: maschile, femminile e neutro, oltre a pronomi senza genere.
Ilocano
Indonesiano
Interlingua
Giapponese
Kannada
Khmer
Coreano
Lao
Lojban
Malgascio
Malay
Malayalam
Makasar
Mandar
Nahuatl
Persiano moderno
Pirahã
Quechua
Quenya
Sindarin
Sinhala
lingue sami
Tagalog
Telugu
Tlingit
Thailandese
Tok Pisin
Toki Pona
Tulu
Turco
Tzotzil
Tzeltal
Ungherese
Vietnamita
Yoruba
modifica Lista di lingue che usano generi grammaticali o classi nominali
Albanese
Antico egizio
Greco antico
Accadico
Arabo
Aramaico
Bosniaco
Bulgaro
Catalano
Cornico
Croato
Ceco
Danese
Dari
Olandese
Faroese
Francese
Galiziano
Greco
Gujarati
Ebraico
Hindi
Islandese
Irlandese
Italiano
Klingoniano
Latino
Leonese
Lettone
Lituano
Marathi
Manx
Norvegese
Occitano
Prussiano antico
Pashto
Polacco
Portughese
Punjabi
Romeno
Russo
Sanscrito
Gaelico Scozzese
Serbo
Slovacco
Sloveno
Sorabo
Spagnolo
Sumero
Swahili
Svedese
Lingue berbere
Tagico
Tedesco
Ucraino
Urdu
Gallese
Yiddish
modifica Due generi o classi nominali
modifica Maschile e femminile
Per approfondire, vedi la voce Genere dei sostantivi nella lingua italiana.
Accadico
Antico egizio
Arabo
Aramaico
Bengalese
Catalano
Francese
Galiziano
Ebraico
Hindi
Irlandese
Italiano I cosiddetti nomi con genere mobile, cioè maschili al singolare e femminili al plurale (ad esempio l'uovo/le uova), potrebbero essere considerati nomi di genere neutro (ed infatti il rumeno li considera in questo modo), ma essendo in numero così esiguo (a differenza che in rumeno), vengono generalmente considerati delle eccezioni.
Lettone
Lituano
Occitano
Punjabi
Portoghese Da notare però la differenza tra todo, toda e tudo.
Gaelico scozzese
Spagnolo Lo spagnolo possiede però un articolo neutro (lo) (usato generalmente con aggettivi sostantivati che esprimono idee astratte) e un aggettivo/pronome dimostrativo neutro (esto).
lingue berbere
Urdu
Gallese
modifica Comune e neutro
Danese
Olandese
Ittita
Basso tedesco
Norvegese (Riksmål)
Svedese
modifica Animato e inanimato
Sumero
Molte lingue degli indiani d´America, come il Navajo.
modifica Tre generi grammaticali
modifica Maschile, femminile, e neutro
Albanese (il neutro è quasi scomparso)
Greco antico
Bielorusso
Bosniaco
Bulgaro
Croato
Ceco
Olandese (il maschile e il femminile si sono fusi)
Faroese
Tedesco
Greco
Gujarati
Islandese
Latino
Leonese
Marathi
Norvegese (Bokmål e Nynorsk)
Prussiano antico
Polacco
Russo
Sanscrito
Serbo
Slovacco
Sloveno
Sorabo
Ucraino
Yiddish
modifica Tre generi, altre classificazioni
Klingoniano (essere con la facoltà di parlare, parte del corpo e altro)
modifica Più di tre generi grammaticali/classi nominali
Swahili
Zulu
Dyirbal
Bats
tutte le lingue bantu
alcune lingue slave, tra cui il russo e il ceco, fanno alcune distinzioni grammaticali tra animato e inanimato, ma solo nel genere maschile.
modifica Più di tre classi nominali inclusi i contatori pronominali
Giapponese
Ainu
Coreano
Thailandese
Cinese
modifica Note
^ Charles F. Hockett, A Course in Modern Linguistics, Macmillan, 1958: 231
modifica Bibliografia
Charles F. Hockett, A Course in Modern Linguistics, Macmillan, 1958
Greville G. Corbett, Gender, Cambridge University Press, 1991—A comprehensive study; looks at 200 languages.
Pinker, Steven, The Language Instinct, William Morrow and Company, 1994
Meissner, Antje & Anne Storch (eds.) (2000) Nominal classification in African languages, Institut für Afrikanische Sprachwissenschaften, Johann-Wolfgang-Goethe-Universität, Frankfurt am Main. Köln: Rüdiger Köppe Verlag. ISBN 3-89645-014-X.
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genere - English translation - Italian English dictionary
genere - Italian English has got 12 translations within the Woxikon dictionary.
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Alex Turner naturalises the frequently complex linguistics deployed in his lyrics ... Jonathan Freeman-Attwood and Daniel-Ben Pienaar are raiding music in the Romantic genre rather than creating a brassy backdrop to a night in for two.
http://news.scotsman.com/albumreviews/Album-reviews--Arcitc-Monkeys.6780132.jp
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e piccole cose del genere La domenica si sono alternati violenti scrosci di pioggia a vento freddo e impetuoso che anzich spazzare via le nuvole sembrava accumularne sempre pi In gita sulla Transiberiana Io sono rimasta al riparo nella mia stanza a leggere un libro di ikin talentuoso scrittore contemporaneo che scrive uggiose cronache dell Ottocento e a
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Storia della linguistica del XX secolo by Mounin Georges
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China Miéville's 'Embassytown': a galaxy where words, worlds and fates collide
In addition to being ruled by truthfulness the Hosts display two other linguistic oddities ... technology and sociology. In patented genre fashion Miéville defines his terms on the fly and via context, so readers unused to this approach will probably ...
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In seguito prima del trasferimento a Irkutsk i Volkonskie avrebbero soggiornato in una piccola stanza all interno delle casematte fatte costruite proprio per accogliere i deportati La visita alla casa museo prosegue attraverso numerose sale da quella della musica con un curioso pianoforte a coda verticale che Nastia assicura essere l unico del genere al mondo ancora
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Tendenze della linguistica teorica attuale by Ambrosini Riccardo
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After nearly two decades, Raekwon remains one of the best MCs in the game
And while unequivocally deciding who's the best Wu-Tang MC is a frustrating and ultimately futile endeavor — it's something I've been trying to do for over 15 years — there's no question that Raekwon is one of the greatest MCs in the entire genre.
http://www.nashvillescene.com/nashville/after-nearly-two-decades-raekwon-remains-one-of-the-best-mcs-in-the-game/Content?oid=2477268
And while unequivocally deciding who's the best Wu-Tang MC is a frustrating and ultimately futile endeavor — it's something I've been trying to do for over 15 years — there's no question that Raekwon is one of the greatest MCs in the entire genre.
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Linguistica: libri argomento e/o genere Linguistica
Elenco dei libri che trattano argomento Linguistica ... Libri con argomento o genere Linguistica. In questa pagina sono elencati i libri dello scaffale Linguistica. ...
Roces: Fiesta writer celebrated Filipino humor, hope, resilience
It is a linguistic throwback to his primitive past ... Indeed for Alejandro Roces and the popular literary genre that he and Joaquin have become particularly cherished for, everything’s coming up roses.
http://newsinfo.inquirer.net/8917
It is a linguistic throwback to his primitive past ... Indeed for Alejandro Roces and the popular literary genre that he and Joaquin have become particularly cherished for, everything’s coming up roses.
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Genere Presentations on authorSTREAM: Page 1
Il genere dei nomi Riflessione linguistica per le prime classi della scuola primaria. ... Tags: CLASSI , Linguistica , Primaria , Prime , Riflessione , Scuola By: cinzia. ...
originariamente l avevo intitolata quot da qui tutto sembra cos lontano quot ma ora la voglio dedicare a te come pure questo testo <a href http www youtube com watch vp2D3VJK7ixs amp featurerelated >www youtube com watch vp2D3VJK7ixs amp featurerelated< a> Il mistero del vuoto tratto da quot La musica in testa quot di Giovanni Allevi Stamattina nel mio dormiveglia che di solito sofferto e angoscioso ho provato ad avere il sopravvento sui pensieri che mi investivano Non so perch l ho fatto visto che in quelle condizioni in genere non posso far altro che subire passivamente quel turbinio di sensazioni spiacevoli che sembra senza alcuna via d uscita Invece qualche coincidenza neurale ha voluto regalarmi stamattina un appiglio di attivit ho potuto contemplare la mia angoscia da lontano E ho compreso che pensieri sensazioni e sentimenti per quanto siano angosciosi o leggeri sono sempre legati al linguaggio cio a una loro formulazione verbale Ho intuito questa verit se non c linguaggio non c stato d animo Pur essendo stato sempre convinto del contrario cio di una radicale indipendenza e precedenza delle emozioni sul linguaggio questa volta ho voluto percorrere la via opposta secondo cui non posso essere preoccupato se nella mia mente non c la formulazione a parole del motivo e della constatazione del mio disagio possibile Mi parso di s Nel mio dormiveglia venivo come investito da una catena di frasi ininterrotta una volta formulate una volta che mi avevano raggiunto sganciavano su di me il loro potenziale emotivo Una lunga catena di frasi che ora avevo il privilegio di contemplare e rappresentare come una fila di lettere che spuntavano da dietro l orizzonte di un pianeta sferico senza alcun potere emotivo su di me Io sono sempre stato qui dove le frasi arrivano gi compiute mi sono sempre immerso in esse ho sofferto per ci che dicono Ma stamattina ho voluto risalire il fiume fino alla sorgente fino all origine del mio lingua
http://www.flickr.com/photos/14398781@N02/3414308560/
Pagina 1092: Linguistica, dizionari, enciclopedie
Genere: Linguistica. Editore: Universitalia. Disponibilità: da 5 a 15 giorni. Il nostro ... Genere: Linguistica. Editore: Edizioni Dell'orso. Disponibilità: da 5 a ...
Vittorio Giardino Bologna 24 dicembre 1946 un autore di fumetti italiano Avviato alla professione di ingegnere elettronico con buon successo ad un certo punto della sua vita ha deciso di fare della sua passione il fumetto il suo mestiere E la cosa interessante che all inizio i suoi mezzi espressivi non sembravano eccezionali Le sue prime storie ad esempio nel libro collettivo quot Indagini nell altroquando quot negli anni settanta sono caratterizzate da sceneggiature di buon livello accompagnate per da un disegno decisamente inesperto e molto rigido Nulla a che vedere con la raffinata quot linea chiara quot che caratterizza i lavori della maturit Il suo talento matur in lavori successivi insieme con le idee di fondo e la sostanza culturale I suoi lavori toccano i momenti pi oscuri della storia europea dal nazismo alla guerra civile spagnola fino agli anni dello stalinismo e della destalinizzazione E cos di personaggio in personaggio Vittorio Giardino si affermato prima in Italia e poi soprattutto in Francia ed ora anche negli USA con storie ed ambientazioni sempre pi coinvolgenti raffinate e corpose Il suo percorso testimonia sia di una progressiva maturazione nel disegno e nelle capacit narrative sia della possibilit conquistata con il successo nell evoluto mercato francese di produrre sempre pi liberamente senza preoccuparsi dei generi delle convenzioni e delle strettoie del quot fumetto fumetto quot Infatti Giardino passa dal genere hard boiled sia pure in salsa bolognese di Sam Pezzo alla spy story con venature politiche ed intellettuali di Max Fridman al fumetto erotico con Little Ego fino ad arrivare al capolavoro per ora incompiuto di Jonas Fink il romanzo di formazione di un giovane ebreo praghese dal dopoguerra alla caduta del muro Bibliografia Marcello Aprile e Simone Zeoli Le porte d oriente Lettura linguistica dei fumetti di Vittorio Giardino Lecce Manni 2005 Vittorio Giardino born December 24 1946 is an Italian comic artist Giard
http://www.flickr.com/photos/cristina63/4133810298/
Pagina 1093: Linguistica, dizionari, enciclopedie
Genere: Linguistica. Editore: Polimetrica. Disponibilità: da 5 a 15 ... questo libro, primo nel suo genere nel settore fisioterapico, rappresenta il ...
<b> <a href http www youtube com watch vmfTt0b1yx Q target blank rel nofollow >Niente da capire< a> settimana 23 29 aprile Ariete 21 marzo 19 aprile Se gli ostacoli e le difficolt scoraggiano un uomo mediocre al genio sono necessari e quasi lo alimentano Lo maturano e lo esaltano ha scritto il pittore francese Thodore Gricault Tutto ci che si oppone al cammino di un genio crea uno stato di agitazione febbrile che travolge gli ostacoli e produce capolavori Mi piacerebbe che ti facessi ispirare da quest idea Ariete Ma dovrai essere convinto del genio che c in te Non dev essere necessariamente un talento che ti render ricco e potente Per esempio potresti essere un genio nel lavare i cani nello scegliere i regali giusti o nel fare yoga quando sei triste Qualunque sia il tuo talento le prossime sfide serviranno a rafforzarlo Toro 20 aprile 20 maggio Lo so che il toro il tuo animale totem ma vorrei che ampliassi il tuo repertorio perch arrivato il momento di assumere alcuni atteggiamenti del re degli animali Secondo la scrittrice Virginia Carper i leoni hanno una forte personalit ma sanno anche collaborare Sono straordinari a livello individuale e partecipano in modo costruttivo alle dinamiche di gruppo Sono spesso considerati un simbolo di nobilt dignit e forza spirituale Adottando il leone come spirito guida potrai raffinare la tua capacit di scovare e procacciarti esattamente quello che vuoi Ti serve pi coraggio Prova a vederti come un leone Gemelli 21 maggio 20 giugno Nel 2011 probabilmente far un tour degli Stati Uniti con il mio spettacolo Sacred uproar Sacra baraonda Ma nell immediato futuro devo tacere e ascoltare Devo essere disponibile anche a imparare nuove verit che non so di dover conoscere L anno prossimo forse sar pronto a esprimere il lato pi estroverso della mia personalit ma per il momento ho il sacro dovere di mettere da parte tutte le cose in cui sono convinto di credere e di spogliarmi della mia presu
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