10 dicembre
1775
1777
1778
1779
1811
1813
1829
1836
1841
1850
1862
29 novembre
6 dicembre
Acido
Acido solforico
Acqua
Afnio
Alghe
Alluminio
Alogeni
Alogeno
Americio
Amido
André-Marie Ampère
Anione
Antimonio
Argento
Argon
Arsenico
Astato
Atmosfera
Attinio
Azoto
Bario
Berillio
Berkelio
Bernard Courtois
Bismuto
Blocco della tavola periodica
Bohrio
Boro
Bretagna
Bromo
Cadmio
Calcio (elemento)
Calcio (elemento chimico)
Californio
Calore di fusione
Calore specifico
Carbonio
Cassetta di pronto soccorso
Cattura elettronica
Celsius
Cerio
Cesio (elemento)
Charles Bernard Desormes
Cloro
Cloroformio
Cobalto
Conducibilità elettrica
Conducibilità termica
Configurazione elettronica
Copernicio
Cromo
Curio
Darmstadtio
Decadimento beta
Densità
Disastro di Chernobyl
Disinfezione dell'acqua potabile
Disprosio
Dubnio
Einsteinio
Elementi del gruppo 17
Elementi del periodo 5
Elemento (chimico)
Elemento chimico
Elettrone
Elettronegatività
Elio
Emivita (fisica)
Energia di ionizzazione
Entalpia di vaporizzazione
Erbio
Europio
Fermio
Ferro
Fluoro
Fosforo
Fotografia
Francia
Francio
Frasi R
Frasi S
Gadolinio
Gallio (elemento)
Gas
Gay-Lussac
Germanio
1775
1777
1778
1779
1811
1813
1829
1836
1841
1850
1862
29 novembre
6 dicembre
Acido
Acido solforico
Acqua
Afnio
Alghe
Alluminio
Alogeni
Alogeno
Americio
Amido
André-Marie Ampère
Anione
Antimonio
Argento
Argon
Arsenico
Astato
Atmosfera
Attinio
Azoto
Bario
Berillio
Berkelio
Bernard Courtois
Bismuto
Blocco della tavola periodica
Bohrio
Boro
Bretagna
Bromo
Cadmio
Calcio (elemento)
Calcio (elemento chimico)
Californio
Calore di fusione
Calore specifico
Carbonio
Cassetta di pronto soccorso
Cattura elettronica
Celsius
Cerio
Cesio (elemento)
Charles Bernard Desormes
Cloro
Cloroformio
Cobalto
Conducibilità elettrica
Conducibilità termica
Configurazione elettronica
Copernicio
Cromo
Curio
Darmstadtio
Decadimento beta
Densità
Disastro di Chernobyl
Disinfezione dell'acqua potabile
Disprosio
Dubnio
Einsteinio
Elementi del gruppo 17
Elementi del periodo 5
Elemento (chimico)
Elemento chimico
Elettrone
Elettronegatività
Elio
Emivita (fisica)
Energia di ionizzazione
Entalpia di vaporizzazione
Erbio
Europio
Fermio
Ferro
Fluoro
Fosforo
Fotografia
Francia
Francio
Frasi R
Frasi S
Gadolinio
Gallio (elemento)
Gas
Gay-Lussac
Germanio
Iodio
53
I
tellurio ← iodio → xeno
Aspetto
gas: violetto; solido: nero-violaceo, lucente
Generalità
Nome, simbolo, numero atomico
iodio, I, 53
Serie
alogeni
Gruppo, periodo, blocco
17 (VIIA), 5, p
Densità, durezza
4940 kg/m3, n.d.
Configurazione elettronica
Proprietà atomiche
Peso atomico
126,90447 amu
Raggio atomico (calc.)
140 (115) pm
Raggio covalente
133 pm
Raggio di van der Waals
198 pm
Configurazione elettronica
Kr4d10 5s2 5p5
e− per livello energetico
2, 8, 18, 18, 7
Stati di ossidazione
±1,5,7 (acido forte)
Struttura cristallina
ortorombica
Proprietà fisiche
Stato della materia
solido
Punto di fusione
386,85 K (113,70 °C)
Punto di ebollizione
457,4 K (184,25 °C)
Volume molare
25,72 · 10-6 m3/mol
Entalpia di vaporizzazione
20,752 kJ/mol
Calore di fusione
7,824 kJ/mol
Altre proprietà
Numero CAS
7553-56-2
Elettronegatività
2,66 (scala di Pauling)
Calore specifico
145 J/(kg*K)
Conducibilità elettrica
8,0 · 10-8 /(m·ohm)
Conducibilità termica
0,449 W/(m*K)
Energia di prima ionizzazione
1008,4 kJ/mol
Energia di seconda ionizzazione
1845,9 kJ/mol
Energia di terza ionizzazione
3180 kJ/mol
Isotopi più stabili
iso
NA
TD
DM
DE
DP
123I
sintetico
13 ore
ε
0,16
123Te
127I
100%
I è stabile con 74 neutroni
129I
sintetico
1,57 · 107 anni
β-
0,194
129Xe
131I
sintetico
8,02070 giorni
β-
0,971
131Xe
iso: isotopo
NA: abbondanza in natura
TD: tempo di dimezzamento
DM: modalità di decadimento
DE: energia di decadimento in MeV
DP: prodotto del decadimento
Lo iodio (o, in forma arcaica, jodio) è l'elemento chimico di numero atomico 53. Il suo simbolo è I. È un elemento che, in tracce, è coinvolto nel metabolismo di molti esseri viventi, compreso l'uomo. Chimicamente, lo iodio è il meno reattivo ed il meno elettronegativo degli alogeni. Viene principalmente impiegato in medicina, in fotografia e nella produzione di pigmenti.
Indice
1 Caratteristiche
2 Usi
3 Storia
4 Disponibilità
5 Isotopi
5.1 Iodio-131
5.2 Iodio-129
6 Precauzioni
7 Bibliografia
8 Altri progetti
9 Collegamenti esterni
modifica Caratteristiche
Lo iodio è un solido lucente nero-bluastro che a temperature non elevate sublima in un gas violetto dall'odore irritante. Questo alogeno forma composti con numerosi elementi, ma è meno reattivo degli altri elementi della sua classe e mostra qualche proprietà semi-metallica. Lo iodio si scioglie facilmente nel cloroformio, nel tetracloruro di carbonio, nel solfuro di carbonio ed in generale nei solventi organici formando soluzioni intensamente colorate in violetto. È poco solubile in acqua; con soluzioni acquose di amido (la cosiddetta salda d'amido) produce una colorazione blu intensa, usata come indicatore nelle titolazioni di ossido-riduzione.
modifica Usi
Lo iodio, seppur in minime quantità, riveste un ruolo biologico essenziale negli esseri umani. Gli ormoni prodotti dalla ghiandola tiroide, la tiroxina e la triiodotironina, contengono iodio.
Nelle persone il cui apporto di iodio attraverso la dieta è scarso - spesso remote regioni interne, dove il consumo di pesce o altri cibi di origine marina è raro - la scarsità di iodio produce l'insorgenza del gozzo. In molte di queste zone viene fatta prevenzione attraverso la diffusione di sale addizionato di piccole quantità di sali di iodio (il sale iodato e/o sale iodurato). La carenza di iodio è anche tra le cause del ritardo mentale.
Tra gli altri usi:
la tintura di iodio è una soluzione idroalcolica al 3% di triioduro (I2 + I− → I3−), è usata come disinfettante per uso esterno e per la disinfezione di acque di superficie (3 gocce per litro, lasciando agire per 30 minuti);
reattivo di Lugol (o soluzione di Lugol): soluzione di composizione simile alla tintura di iodio;
lo iodopovidone è un composto di iodio, uno dei migliori disinfettanti oggi disponibili. Sono disponibili in commercio composti a base di iodio per disinfettare l'acqua, anche se ha alcune controindicazioni. Un preparato a base di iodopovidone è previsto dalla legge nella cassetta di pronto soccorso nelle aziende e sui luoghi di lavoro.
i composti dello iodio sono molto utili nella sintesi di composti organici;
lo ioduro di potassio è impiegato in fotografia
lo ioduro di potassio è anche usato come profilassi preventiva per le persone esposte alle conseguenze dei disastri nucleari: l'assunzione di ioduro di potassio diminuisce la probabilità che il corpo umano assorba lo iodio radioattivo prodotto dal disastro;
lo ioduro di tungsteno è usato per stabilizzare i filamenti delle lampadine;
lo iodio-123 e 125, radioattivi gamma emittenti, sono usati come traccianti in medicina.
lo iodio-131 è usato come radioterapico
lo iodio è usato come mezzo di contrasto in radiografia e tomografia computerizzata.
modifica Storia
Lo iodio (dal greco iodes, violetto) fu scoperto da Bernard Courtois nel 1811. Egli era il figlio di un fabbricante di salnitro (nitrato di potassio), un componente essenziale della polvere da sparo. In quel tempo la Francia era in guerra e c'era una grande domanda di polvere da sparo: il nitrato di potassio veniva isolato bruciando le alghe marine spiaggiate sulle coste della Normandia e della Bretagna, e lavando la cenere ottenuta con acqua, mentre il residuo veniva poi distrutto aggiungendo acido solforico.
Un giorno Curtois aggiunse troppo acido solforico e ne scaturì una densa nuvola di vapore violetto: Curtois notò che il vapore cristallizzava sulle superfici fredde formando cristalli scuri. Ebbe da questo il sospetto che si trattasse di un nuovo elemento, ma non disponeva dei mezzi economici necessari per indagare più a fondo sulle sue osservazioni. Però diede dei campioni a due suoi amici, Charles Bernard Desormes (1777-1862) e Nicolas Clément (1779-1841) affinché continuassero le ricerche. Diede anche un po' della sostanza a Joseph Louis Gay-Lussac (1778–1850), un famoso chimico del tempo, e ad André-Marie Ampère (1775-1836).
Il 29 novembre 1813 Desormes e Clément resero pubblica la scoperta di Curtois. Essi descrissero la sostanza ad un congresso dell'Istituto Imperiale di Francia. Il 6 dicembre Gay-Lussac annunciò che la nuova sostanza era o un elemento o un composto dell'ossigeno. Ampère aveva dato alcuni dei suoi campioni ad Humphry Davy (1778-1829): condusse su questi alcuni esperimenti e ne notò la somiglianza con il cloro. Egli spedì una lettera datata 10 dicembre alla Royal Society a Londra in cui annunciava di avere identificato un nuovo elemento. Ne scaturì una grossa polemica fra Davy e Gay-Lussac su chi dei due avesse per primo identificato lo iodio, ma alla fine entrambi gli scienziati riconobbero che era stato Bernard Curtois ad avere isolato per primo l'elemento.
modifica Disponibilità
Lo iodio può essere preparato in forma ultrapura facendo reagire ioduro di potassio con solfato rameico. Esistono anche molti altri metodi per isolare questo elemento.
I composti di iodio più comuni sono gli ioduri di sodio e di potassio (KI), e gli iodati (KIO3).
modifica Isotopi
Esistono 30 isotopi di iodio, di cui però soltanto uno, 127I, è stabile e presente in natura con un'abbondanza del 100%. Gli altri, con l'eccezione del 129I e 131I, sono tutti piuttosto difficili da sintetizzare.
modifica Iodio-131
Il radioisotopo artificiale 131I è un prodotto della fissione di uranio e plutonio. Ha un'emivita di soli 8 giorni e per questo motivo fortemente radioattivo in raggi beta. Decade in 131Xe per emissione di raggi beta.
Viene usato in terapia radiometabolica per la cura del cancro e di altre patologie della tiroide (ipertiroidismo); ed inoltre, in dosi più piccole, per test diagnostici quali la scintigrafia tiroidea o test di captazione.
modifica Iodio-129
Lo 129I (emivita: 15,7 milioni di anni) è sia un prodotto della spallazione nucleare dei raggi cosmici sullo 129Xe nell'atmosfera terrestre, ma anche il risultato della fissione di uranio e plutonio. Lo 129I è stato usato negli studi sull'acqua piovana successivi all'incidente nucleare di Chernobyl, come tracciante per acque sotterranee e come indicatore di dispersione di rifiuti nell'ambiente naturale. Altre applicazioni possono essere inficiate dalla costante produzione di 129I nella litosfera attraverso una serie di meccanismi di decadimento.
In molti aspetti 129I è simile al 36Cl: è un alogeno solubile, abbastanza poco reattivo, esiste principalmente come anione non adsorbente, ed è prodotto da reazioni nucleari cosmiche, termonucleari e in situ. Negli studi idrologici, le concentrazioni di 129I sono spesso espresse in rapporto allo iodio totale (che praticamente è tutto 127I). Come avviene per 36Cl/Cl, il rapporto 129I/I in natura è particolarmente piccolo, tra 10-14 e 10-10 con un picco a 10-7 osservato tra gli anni '60 e '70 dovuto ai test delle armi nucleari delle varie nazioni. 129I differisce da 36Cl per una maggiore emivita (1,6 contro 0,3 milioni di anni), tende facilmente ad accumularsi nei tessuti viventi e compare sotto forma di diversi ioni, principalmente lo ioduro e lo iodato, che hanno diverso comportamento chimico.
Un tenore eccessivamente insolito di 129Xe nelle meteoriti è stato dimostrato essere dovuto al decadimento di 129I, primo radionuclide estinto la cui presenza nel sistema solare primordiale è stata così accertata. Il suo decadimento è alla base del sistema di datazione I-Xe, che copre i circa 50 primi milioni di anni di vita del sistema solare.
modifica Precauzioni
Simboli di rischio chimico
frasi R: R 20/21-50
frasi S: S 2-23-25-61
Le sostanze chimiche
vanno manipolate con cautela
Avvertenze
Il contatto diretto di questo elemento con la pelle può causare lesioni, quindi è necessario maneggiarlo con attenzione. I vapori di iodio sono molto irritanti per gli occhi e per le mucose; la massima concentrazione ammissibile di vapori di iodio in aria non dovrebbe superare 1 mg/m3 (TLV-TWA: esposizione di 8 ore al giorno per un totale di 40 ore settimanali).
modifica Bibliografia
Francesco Borgese, Gli elementi della tavola periodica. Rinvenimento, proprietà, usi. Prontuario chimico, fisico, geologico, Roma, CISU, 1993. ISBN 88-7975-077-1
R. Barbucci, A. Sabatini, P. Dapporto, Tavola periodica e proprietà degli elementi, Firenze, Edizioni V. Morelli, 1998. ISBN 88-1020-000-0
modifica Altri progetti
Commons
Wikizionario
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Iodio
Wikizionario contiene la voce di dizionario «iodio»
modifica Collegamenti esterni
(EN) WebElements.com - Lo iodio
(EN) EnvironmentalChemistry.com - Lo iodio
(EN) Los Alamos National Laboratory - Lo iodio
Seaweed use iodine as an antioxidant in Chemistry World blog. URL consultato il 2008-05-15.
Stressed seaweed contributes to cloudy coastal skies, study suggests. URL consultato il 2008-05-15.
Iodine Deficiency: studies by dr. Sebastiano Venturi (Italy). URL consultato il 2008-05-15.
v · d · m
Tavola periodica degli elementi
H
He
Li
Be
B
C
N
O
F
Ne
Na
Mg
Al
Si
P
S
Cl
Ar
K
Ca
Sc
Ti
V
Cr
Mn
Fe
Co
Ni
Cu
Zn
Ga
Ge
As
Se
Br
Kr
Rb
Sr
Y
Zr
Nb
Mo
Tc
Ru
Rh
Pd
Ag
Cd
In
Sn
Sb
Te
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Xe
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Nd
Pm
Sm
Eu
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Tb
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Tm
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Lu
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W
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Fr
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Es
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Md
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Lr
Rf
Db
Sg
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Hs
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Cn
Uut
Uuq
Uup
Uuh
Uus
Uuo
Uue
Ubn
Unbibidi
Ubu
Ubb
Ubt
Ubq
Ubp
Ubh
Ubs
Ubo
Ube
Utn
Utu
Utb
Utt
Utq
Utp
Uth
Uts
Uto
Ute
Uqn
Superattinidi
Uqu
Uqb
Uqt
Uqq
Uqp
Uqh
Uqs
Uqo
Uqe
Upn
Upu
Upb
Upt
Portale Chimica: Il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia
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Iodio - Wikipedia
Chimicamente, lo iodio è il meno reattivo ed il meno elettronegativo degli alogeni. ... Lo iodio è un solido lucente nero-bluastro che a temperature non ...
iodio - Wiktionary
iodio m. iodine / iodin [edit] Related terms. jodio. iodato. iodico ... "http://en.wiktionary.org
Iodine (I) - Chemical properties, Health and Environmental ...
chemical properties, health and environmental effects of iodine
Todini and Co s.p.a. | Prodotto chimico: iodio
Lo iodio in natura si trova in molte rocce, nel terreno, nel mare; è un elemento vitale ... Lo iodio ha l'aspetto di scaglie di colore bruno - nere dall'odore e ...
presente ancora dell amido e dovete aspettare ancora un po perch la conversione incompleta Ricordate che lo iodio non va messo nel mash Direi che noi siamo stati fortunati Ora il momento dello sparging La mia tecnica abbastanza inconsueta ma pratica i puristi si stanno suicidando per potersi poi rigirare nelle loro tombe ma funziona bene
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