Istanbul İstanbul {{{didascalia}}} Stato:  Turchia Regione: Marmara Provincia: Istanbul Distretto : Coordinate: 41°01′N 28°58′E / 41.01667°N 28.96667°E / 41.01667; 28.96667Coordinate: 41°01′N 28°58′E / 41.01667°N 28.96667°E / 41.01667; 28.96667 Superficie: 5.538,77 km² Abitanti : 12.782.960  (2009) CAP: 34010 a 34850 / 80000 ad 81800 Prefisso tel: (+90) 212 (Eur) / 216 (Asia) Status: Büyükşehir belediyesi Sindaco: Kadir Topbaş Istanbul Sito istituzionale Bene protetto dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità Aree storiche di Istanbul Historic areas of Istanbul Tipologia Culturale Criterio (i)(ii)(iii)(iv) Pericolo Bene non in pericolo Anno 1985 Scheda UNESCO inglese francese Istanbul (in turco İstanbul, pronuncia [isˈtanbuɫ]; in italiano fino al XIX secolo anche Costantinopoli), capoluogo della provincia omonima, è il principale centro industriale e culturale della Turchia. Con una popolazione di 12.782.960 abitanti[1], è il centro municipale (città propria) più popoloso d'Europa (terzo nel mondo) e la seconda area metropolitana più popolosa in Europa dopo Mosca. Bisanzio fino al 330 e poi Costantinopoli sino al 1930, fu capitale dell'Impero Romano (330-395), dell'Impero Bizantino (395-1204 e 1261-1453), dell'Impero Latino (1204-1261) e dell'Impero ottomano (1453-1922). Istanbul è stata dichiarata una delle capitali europee della cultura per il 2010. Sin dal 1985, i quartieri storici di Istanbul fanno parte della lista UNESCO dei patrimoni dell'umanità. Indice 1 Storia 1.1 Visione generale 1.2 Origine e varianti del nome 2 Geografia 2.1 Clima 3 Storia 3.1 La Bisanzio greco-romana 3.2 La Costantinopoli romano-bizantina 3.3 L'Istanbul ottomana e turca 3.4 Anni recenti 4 Religioni 4.1 Panorama generale 4.2 Musulmani 4.3 Cristiani 4.4 Ebrei 5 Turismo 5.1 Monumenti 5.1.1 Chiese ed ex chiese 5.1.2 Moschee 5.1.3 Sinagoghe 5.1.4 Palazzi 5.1.5 Sport 5.1.6 Altro 5.2 Musei 6 Quartieri 7 Personalità 8 Cucina 9 Città gemellate 10 Note 11 Bibliografia 12 Voci correlate 13 Altri progetti 14 Collegamenti esterni modifica Storia modifica Visione generale La sua ricchissima storia, che la vede alle origini città greca dal nome di Bisanzio (in greco antico, Βυζάντιον), poi capitale dell'Impero Romano d'Oriente col nome di Costantinopoli (in latino Constantinopolis) e infine capitale dell'Impero ottomano senza un nome né grafia ufficiale, ha lasciato notevoli testimonianze archeologiche e architettoniche che la rendono anche un centro turistico di rilevanza mondiale. modifica Origine e varianti del nome Per approfondire, vedi le voci Bisanzio e Costantinopoli. Secondo un aneddoto il nome attuale deriva da una circostanza curiosa: quando i turchi alla conquista dell'Anatolia chiedevano ai greci dove fosse "la città" ricevevano come risposta, senza capirne il significato Isten polis, cioè "quella è la città", che finì per diventare il nome equivocato di Costantinopoli. Più probabilmente deriva da un'enfatizzazione della parola "città" per indicarla come la "città" per antonomasia, in analogia con la parola Urbe (o -in latino- Urbs) con cui si indica Roma. Il nome İstanbul le venne dato ufficialmente solo attorno al 1930. Il nome dell'odierna Istanbul comunque riflette, nel corso dei secoli, il succedersi delle civiltà che ne hanno segnato la storia. Fondata dai coloni greci di Megara, nel 667 a.C., viene chiamata originariamente Βυζάντιον (Byzántion) in onore del loro re Byzantas. Sarà dunque Byzantium in latino e successivamente Bisanzio in italiano. Il nome greco di Κωνσταντινούπολις (Konstantinoupolis), da cui il latino Constantinopolis e l'italiano Costantinopoli, significa "Città di Costantino". Tale nome le fu dato in onore dell'imperatore romano Costantino I quando la città divenne capitale dell'impero romano, l'11 maggio dell'anno 330. Costantino la ribattezzò Nova Roma, ma questa denominazione non entrò mai nell'uso comune, sebbene ancora oggi la denominazione ufficiale secondo la Chiesa ortodossa e il Patriarcato Ecumenico sia "Costantinopoli Nuova Roma". Costantinopoli divenne successivamente la capitale dell'Impero Bizantino fino a quando, nel 1453, venne espugnata dai Turchi Ottomani. Il nome İstanbul potrebbe derivare dalla frase greca medievale "εἰς τὴν Πόλιν" (da leggersi con la pronuncia "istimˈbolin"), oppure da quella in dialetto ionico "εἰς τὰν Πόλιν" (pron. "istamˈbolin"), che significa "alla Città" o "nella Città"[2]. In questo modo i Greci si riferivano alla Città delle Città, come Costantinopoli era conosciuta durante l'era bizantina e successivamente. Più probabilmente è una semplice corruzione del greco [Kon]stan[inou]pol dove "pol" è diventato "bul" come anche in altri adattamenti di nomi greci contenenti il termine "polis" e con l'aggiunta del prefisso "İ-"; esempi sono le città di Smirne e di Nicea, diventate İzmir ed İznik e Gelibolu, in greco Kallipolis. Il nome Stamboul o Stambul era di uso corrente nell'Ottocento. La città fu chiamata, nel corso dei secoli, con svariati altri nomi: Neà Romè o "Nuova Roma" come si è detto, Polis o "La Città" (per eccellenza, come già Roma), Rūmiyya al-Kubrā ("la Maggior Roma" in arabo), Qostantiniyye (Costantinopoli in arabo), e in turco İslambol ("Centro dell'Islam"), perché fu sede, dal 1527 al 1924, del Califfato Islamico, Pây-i taht ("Il piede del trono" in persiano), Mikligardur ("Città grande" dei mercenari Vareghi (o Variaghi), cioè Vichinghi, che parlavano l'antico germanico norreno), Car(i) grad (cioè "Città degli Imperatori", in generale nelle lingue slave), Gostandnubolis (il suo nome in armeno). Panoramica notturna della città, vista dalla collina di Camlica. Sulla sinistra si nota il Ponte sul Bosforo illuminato da migliaia di led colorati, in fondo al centro il quartiere finanziario di Levent, e in fondo sulla destra il distretto finanziario di Maslak. modifica Geografia Panorama del Bosforo L'attuale area urbana si estende su entrambe le sponde del Bosforo, lo stretto che divide l'Europa dall'Asia e unisce il Mar Nero al Mar di Marmara, e sul Mar di Marmara stesso. Il "Corno d'oro" è il nome del porto naturale su cui si affaccia il centro storico, sulla riva europea del Bosforo. La città si trova sulla faglia sismica dell'Anatolia settentrionale. Recenti studi[3], prendendo in esame una serie di terremoti iniziata nel 1939 e proseguita nei successivi decenni, ritengono probabile che un evento sismico di notevoli proporzioni possa colpire Istanbul in un prossimo futuro. Nessuna municipalità è chiamata Istanbul, che è invece il nome della provincia. La provincia di Istanbul contiene 39 distretti, di cui 27 costituiscono la Grande Istanbul: Adalar, Avcılar, Bağcılar, Bahçelievler, Bakırköy, Bayrampaşa, Beşiktaş, Beyoğlu (la colonia medievale genovese di Pera), Büyükçekmece, Beykoz, Çatalca, Eminönü (la Costantinopoli bizantina dentro le mura), Esenler, Fatih (la parte della città vecchia fuori dalle mura), Gaziosmanpaşa, Güngören, Kadıköy (Calcedonia), Kâğıthane, Kartal, Küçükçekmece, Maltepe, Pendik, Sarıyer, Sultanbeyli, Sile, Şişli, Tuzla, Umraniye, Üsküdar (Crisopoli) e Zeytinburnu. La città è servita dall'Aeroporto di Istanbul-Atatürk e dall'Aeroporto Internazionale Sabiha Gökçen Veduta panoramica del Corno d'Oro dalla Torre di Galata, edificata dai genovesi nel 1348. modifica Clima Il clima di Istanbul è di tipo temperato (media annuale +14,3 °C). Il clima di Istanbul è alquanto particolare, a metà strada tra il clima oceanico e il clima mediterraneo. L'inverno è freddo e umido è ed è caratterizzato da un'alternanza di periodi miti e piovosi (quando soffiano i venti umidi e tiepidi dal Mar Mediterraneo) e periodi invece più rigidi e nevosi (con minime anche di -8º) quando soffiano i venti dal Polo Nord o dall'Est. In Gennaio ad in Febbraio le temperature medie possono variare tra i +3 °C e i +8 °C. L'estate è calda e molto umida ed è caratterizzata da precipitazioni inferiori, ma sempre significative. In luglio e in Agosto le temperature medie possono variare tra i +18 °C e i +28 °C. La primavera e l'autunno sono miti e confortevoli e sono caratterizzate da un'alternanza di giornate piovose e soleggiate. La città riceve circa 844 mm di precipitazioni con un massimo d'inverno ed un minimo d'estate. Ci sono molti giorni piovosi in autunno, in inverno ed in primavera.[4] In inverno sono comuni le gelate e non è raro assistere ad abbondanti nevicate.[5] In un anno a Istanbul, mediamente, ci sono cinque giorni in cui la temperatura è superiore ai 32 °C, e ventuno giorni in cui la temperatura è inferiori a 0 °C.[5] La più alta temperatura registrata a Istanbul è stata di 40,5 °C, mentre la più bassa è stata di -16,1 °C.[6] L'umidità relativa è costantemente elevata e l'umidità media annuale è del 72%. Le temperature invernali ed estive raramente sono estreme, ma la elevata umidità relativa li fa sentire molto più severe.[5] Istanbul,  Turchia Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno Massima assoluta (°C) 18,3 24,0 26,2 32,9 33,0 40,2 40,5 38,8 33,6 34,2 27,2 21,2 40,5 Massima media (°C) 8,7 9,1 11,2 16,5 21,4 26,0 28,4 28,5 25,0 20,1 15,2 9,7 18,3 Media (°C) 5,8 5,9 7,6 12,1 16,7 21,0 23,4 23,6 20,2 16,0 11,9 8,2 14,3 Minima media (°C) 2,9 2,8 3,9 7,7 12,0 16,0 18,5 18,7 15,2 12,0 8,5 5,3 10,3 Minima assoluta (°C) -9,0 -16,1 -7,0 -0,6 3,6 8,0 10,5 8,2 5,2 1,0 -4,0 -9,4 -16,1 Precipitazioni medie (mm) 102,4 80,2 69,9 45,8 36,1 34,0 38,8 47,8 61,4 100,9 110,7 123,9 843,9  % Umidità 77 75 74 71 72 70 67 68 68 72 74 76 72 Giorni di neve 6 6 3 0 0 0 0 0 0 0 0 4 19 Giorni di precipitazione 20 17 16 14 12 8 5 6 7 12 16 19 152 Fonte: Organizzazione Meteorologica Mondiale (ONU)[7] Stato Turco Servizio Meteorologico (DMI)[4] BBC Weather Centre[8] e Historical Weather Information for Istanbul[5] modifica Storia modifica La Bisanzio greco-romana Per approfondire, vedi la voce Bisanzio. La fondazione di Bisanzio, da parte dei coloni greci di Megara, risale al 667 a.C. Grazie alla posizione di controllo sul Bosforo, la città si sviluppò in breve tempo tanto da diventare oggetto di contesa durante le guerre del Peloponneso. Dopo essersi schierata con Pescennio Nigro contro il vittorioso Settimio Severo, la città fu assediata e largamente distrutta fra il 193 e il 195. Nel 196 Bisanzio entrò a far parte dell'impero romano e fu ricostruita dallo stesso Settimio Severo, divenuto Imperatore, riottenendo rapidamente la sua precedente prosperità. modifica La Costantinopoli romano-bizantina Per approfondire, vedi la voce Costantinopoli. La posizione strategica di Bisanzio attrasse anche l'imperatore Costantino I che, l'11 maggio 330, la rifondò come "Nova Roma", ma presto prese invece il nome di Costantinopoli. Secondo la leggenda dopo un sogno profetico nel quale gli veniva indicato il posto dove stabilire la città. Costantino costruì un numero impressionante di palazzi, chiese, luoghi di divertimento, tra cui il famoso circo dove si svolgevano anche cerimonie e che vedrà sommosse e assemblee popolari. La città continuò a crescere anche dopo Costantino, nell'arco di un secolo furono costruite nuove mura che quasi raddoppiarono la superficie della città. Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, la posizione strategica di Costantinopoli avrebbe continuato a giocare un ruolo importante come punto di passaggio fra due continenti (Europa e Asia), e successivamente un polo d'attrazione per l'Africa ed altri paesi dal punto di vista commerciale, culturale e diplomatico. Costantinopoli controllò per lungo tempo le rotte fra Asia ed Europa, così come il passaggio dal Mar Mediterraneo al Mar Nero. A Costantinopoli nasce ciò che è considerato il fondamento del diritto romano, il Corpus Iuris Civilis, voluto da Giustiniano tra il 528 e il 565. Durante il Medioevo, Costantinopoli fu la più grande e ricca città d'Europa: si pensa che nel X secolo potesse avere fino a un milione di abitanti. La maggior basilica costantiniana, Hagia Sophia (Divina Sapienza), monumento di estrema rilevanza architettonica dedicato alla Divina Sapienza, da sempre centro religioso della città, diventa il centro della cristianità greco-ortodossa. Nonostante le aspre lotte interne per il potere e la scarsa autorità individuale dell'imperatore, l'oligarchia bizantina mantenne una stabile struttura politica durante i quasi mille anni dell'impero. Dotata di un notevole impianto di fortificazioni, la città rimase per secoli inespugnata, fino al 1204, quando venne saccheggiata dagli eserciti della quarta crociata che instaurò per circa un secolo "L'impero latino". Per Costantinopoli era iniziato il suo declino. Il 29 maggio 1453, la città cadde in mano ai Turchi ottomani guidati da Maometto II il Conquistatore ( Fatih ), che ne fece la capitale dell'Impero ottomano. La caduta di Costantinopoli, e quindi la fine dell'Impero Romano d'Oriente, è indicata talvolta come l'evento che convenzionalmente chiude il Medioevo e inizia l'evo moderno. modifica L'Istanbul ottomana e turca Veduta dal Bosforo della parte moderna di Istanbul Ponte del Bosforo (1973) Piazza Taksim Sotto i sultani ottomani, Costantinopoli ritrovò un nuovo periodo di splendore, diventando sede de facto del califfato nel 1517, ma mantenendo la sede del Patriarcato Greco-Ortodosso (nonostante la forzata conversione della Basilica di Santa Sofia in moschea) e in generale il carattere cosmopolita che la caratterizzò nei secoli precedenti. Il XVI secolo segnò l'apice del potere ottomano. A questo secolo risale la costruzione delle più importanti moschee della città: Beyazit, Suleymaniye (la più grande moschea di Istanbul), Sultano Ahmet e Fatih. L'impero ottomano, sconfitto durante la prima guerra mondiale, finì ufficialmente il 1º novembre 1922. Quando nel 1923 fu fondata la Repubblica di Turchia, la capitale venne spostata da Istanbul ad Ankara. In un primo tempo trascurata in favore della nuova capitale, Istanbul passò attraverso un periodo di grande trasformazione negli anni '50 e '60. Prima degli anni sessanta, in particolare, il governo di Adnan Menderes perseguì lo sviluppo economico del paese attraverso la costruzione di nuove strade e industrie. Anche nel centro storico, moderne pavimentazioni stradali rimpiazzarono l'acciottolato e una larga parte dei quartieri vecchi venne demolita. Durante gli anni settanta, la popolazione di Istanbul subì una rapida crescita in seguito alla forte immigrazione dall'Anatolia. Nuovi quartieri e zone industriali sorsero alla periferia della città e molti dei villaggi limitrofi vennero incorporati alla grande area metropolitana. Istanbul è tuttora sede del Patriarcato di Costantinopoli, una delle antiche sedi apostoliche. modifica Anni recenti In anni recenti la città è stata tristemente soggetto di diversi attacchi terroristici, come il massacro di piazza Taksim avvenuto nel 1977, e gli attacchi del 1999, del 2003 e del 2008, per un totale di più di 120 vittime e 1000 feriti.[9][10][11][12] Nell'estate del 2008 si è verificata inoltre una sparatoria fuori dal consolato degli Stati Uniti, con il seguente rapimento di tre turisti tedeschi.[13] La situazione non sembra migliorare in quanto nel giugno 2010, un attentato contro un minibus ha portato alla morte di 4 persone, probabilmente come rappresaglia in seguito agli scontri fra esercito e Pkk che nel solo giugno hanno portato alla morte di 18 militari.[14] Un nuovo attentato compiuto da un kamikaze in Piazza Taksim porta, nell'ottobre 2010, alla morte del kamikaze e al ferimento di 15 agenti di polizia e 17 civili.[15] modifica Religioni modifica Panorama generale La città di Istanbul è abitata da diverse comunità religiose. La religione con più fedeli è l'Islam. Le minoranze includono: i greco - ortodossi, gli armeno - cattolici, i cattolici - levantini e gli ebrei sefarditi. Secondo un censimento del 2000, a Istanbul sono attive: 2691 moschee, 123 chiese, 26 sinagoghe, 109 cimiteri islamici e 57 non islamici. Alcuni distretti presentano un notevole concentramento di questi gruppi; Kumpaki è abitato da molti armeni, il distretto Balat ha una notevole popolazione ebraica, a Fener vi sono molti greci e alcuni quartieri nel Nisantasi e nel distretto Beyoglu hanno molti abitanti levantini. In alcuni quartieri, come nel Kuzguncuk, una chiesa armena è posta di fianco ad una sinagoga e dall'altra parte della strada una chiesa Greco - ortodossa è di fianco ad una moschea. La sede del patriarcato di Costantinopoli, il leader spirituale dei greco - ortodossi, è localizzato nel distretto di Fener (Phanar). Istanbul è anche sede degli arcivescovadi della comunità Turco-Ortodossa e di quella armena e del Gran Rabbinato di Turchia. Numerosi posti riflettono il passaggio di antiche comunità, in particolare: Arnavutköy (villaggio albanese), Polonezköy (villaggio polacco) e Yenibosna (Nuova Bosnia). modifica Musulmani Interno della moschea di Sinan Pascià I musulmani sono il più grande gruppo religioso di Istanbul. In questa comunità i sunniti sono la maggioranza mentre un parte sono alevitici. Nel 2007 a Istanbul erano attive ben 2944 moschee. Istanbul era anche la sede del Califfato Islamico tra il 1517 e il 1924, fino a quando il califfato venne sciolto e i poteri passati al parlamento turco. Il 2 settembre 1924 i Tekke ed i Tarikat furono banditi e le loro attività dichiarate incompatibili con la laicità della nuova repubblica di Turchia; in particolare con l'educazione laica e con il controllo laico dello stato sugli affari religiosi attraverso la Direzione degli Affari Religiosi. Molti fedeli del sufismo e di altre forme di Islam mistico praticarono clandestinamente la loro religione, reclutando ancora molti fedeli. Per superare questi divieti, che esistono ancora, i praticanti si presentano come "associazioni culturali". modifica Cristiani Interno della chiesa di san Giorgio sede del patriarca La città è stata la sede del patriarcato ecumenico fin dal IV secolo d.C., e continua ad essere la sede di altre chiese ortodosse come la Chiesa Turco-Ortodossa e il Patriarcato Armeno. Istanbul fu anche la sede della Chiesa Ortodossa Bulgara prima che venisse riconosciuta dalle altre chiese ortodosse. La vita dei cristiani, soprattutto quella dei greci e degli armeni, cambiò in maniera molto significativa seguendo gli sviluppi della guerra che scoppiò tra loro e i turchi nel 1820 e che continuò per un secolo. Il conflitto raggiunse il culmine tra il 1912 e il 1922; durante le guerre balcaniche, la prima guerra mondiale e la Guerra d'indipendenza turca. Le comunità greche della città furono esentate dallo scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia del 1923. Furono comunque approvate una serie di restrizioni e di tasse speciali durante la seconda guerra mondiale e il Pogrom d'Istanbul causò la morte di 15 greci e l'incriminazione per altri 32; questo fece aumentare notevolmente l'emigrazione da Istanbul per la Grecia. Nel 1964 tutti i greci senza cittadinanza turca (circa 12.000)[16] furono deportati. Oggi le minoranze greche e armene vivono a Istanbul o nei suoi dintorni. Oggi i turchi armeni che vivono a Istanbul sono circa 45.000[17] (senza includere i 40.000 lavoratori armeni che arrivarono dall'Armenia dopo il 1991 e lavorano e vivono a Istanbul).[18] La comunità greca, che contava 150.000 persone nel 1924, si attesta sui 2000 cittadini. I rapporti tra turchi e armeni non rimangono comunque facili, soprattutto perché il governo turco non riconosce il genocidio degli armeni. Insieme ai cattolici levantini, che sono i discendenti degli europei (genovesi veneziani e francesi) che stabilirono degli avamposti a Istanbul durante il periodo bizantino e ottomano, esiste un piccolo numero di tedeschi del Bosforo e di polacchi. Per approfondire, vedi le voci Pogrom d'Istanbul e Scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia. modifica Ebrei Sinagoga Neve Shalom Sinagoga ashkenazita Gli ebrei sefarditi hanno vissuto nella città per oltre 500 anni. Essi lasciarono la penisola iberica durante l'inquisizione spagnola del 1492, quando dopo la caduta del Regno moresco di Andalusia furono costretti a convertirsi al cristianesimo oppure morire. Il sultano ottomano Bayezid II (1481 - 1512) inviò una flotta di notevole dimensioni comandata da Kemal Reis con l'ordine di salvare gli ebrei sefarditi. Più di 200.000 ebrei si diressero prima verso Tangeri, l'Algeria, Genova e Marsiglia per poi proseguire verso Salonicco e infine ad Istanbul. Il sultano diede la possibilità di rifugiarsi nell'impero ottomano a più di 93.000 ebrei spagnoli. Un'altra grande ondata di ebrei arrivò dal sud Italia.La sicilia era sotto diretto controllo spagnolo e gli ebrei che vivevano in quella regione furono sottoposti alle stesse leggi della Spagna venendo cacciati nel 1492. Negli anni successivi gli ebrei vennero espulsi da tutto il meridione italiano e molti di questi si diressero a Istanbul. La sinagoga italiana di Galata è frequentata dai discendenti di questi ebrei italiani. Vennero fondate delle sinagoghe che riportavano i nomi delle zone o delle città da cui gli ebrei italiani vennero cacciati, come Sicilia, Calabria, Otranto. Più di 20.000 ebrei sefarditi vivono ancora a Istanbul, 20 sinagoghe sono attive, di queste la più importante è la Neve Shalom inaugurata nel 1951 nel quartiere Beyoğlu. Il Gran Rabbino Turco di Istanbul (adesso Ishak Haleva) dirige gli affari della comunità. Gli ebrei sefarditi e quelli italiani contribuirono molto ad aumentare la potenza dell'impero ottomano, introducendo nuove idee, tecniche e attività. La prima stampante Gutenberg fu introdotta dagli ebrei sefarditi nel 1493 che dimostrarono eccellenti qualità nella medicina, nel commercio e nelle attività bancarie. Accanto agli ebrei sefarditi esiste anche una comunità più piccola di Ashkenaziti che vivono in città dal XIX secolo. Istanbul accolse anche gli ebrei ashkenaziti del centro ed est europeo perseguitati dai nazisti durante gli anni 30 e 40 del 900. modifica Turismo modifica Monumenti modifica Chiese ed ex chiese Porta dell'imperatore bizantino all'interno della Basilica di Santa Sofia Hagia Sophia o Basilica di Santa Sofia. Inaugurata nel 537, è il principale monumento di Istanbul. Chiesa del Pantocratore oggi moschea (Molla Zeyrek Camii), Basilica di San Polieucto. Chiesa di Theotokos Pammacaristos, oggi "Fethiye camii" (da leggere giamii, oggi parzialmente museo) Chiesa dei Santi Sergio e Bacco (oggi "Küçük Aya Sofya Camii", "Moschea della piccola Santa Sofia"). Chiesa di San Salvatore in Chora, poi "Kariye Camii" (oggi museo). Hagia Eirene (Sant'Irene). Chiesa di Sant'Antonio da Padova a Beyoğlu. Istanbul - quartiere Galata[19] modifica Moschee Sultanahmet camii o "Moschea Blu". Laleli camii o "Moschea dei tulipani". Ortaköy camii. Rüstem Pascià camii Şehzade camii. Süleymaniye camii o Moschea di Solimano. Yeni camii o "Moschea nuova". Moschea Arap Moschea Atik Mustafa Pasha Moschea Dolmabahçe Moschea Eyüp Sultan Moschea Fatih modifica Sinagoghe Sinagoga Ahrida di Istanbul Sinagoga Askenazita Sinagoga Neve Shalom Sinagoga italiana Sinagoga Caddebostan modifica Palazzi Il Palazzo del Topkapı (1478) fu la residenza principale dei sultani ottomani fino al 19. secolo, quando il Palazzo Dolmabahçe, di stile eclettico (barocco, rococo e neoclassico) è diventato la nuova sede Porta della Felicità nel Palazzo del Topkapı Palazzo del Topkapı. L'antica sede dei sultani ottomani è ora adibita a museo. Al suo interno merita menzione a sé L'Harem. Palazzo Beylerbeyi. Palazzo Estivo Aynalıkavak. Palazzo Dolmabahçe. Padiglione Ihlamur. Palazzo Estivo Maslak. Palazzo Estivo Küçüksu. modifica Sport A Istanbul lo sport più seguito è il calcio, le squadre più note della città sono Galatasaray, Beşiktaş e Fenerbahçe, oltre che alla meno blasonata Istanbul. A Istanbul è presente l'autodromo Otodrom che ospita i GP di Formula 1 e Moto GP. Anche la pallacanestro è molto seguita, le squadre di punta sono il Fenerbahçe Ülker, l'Efes Pilsen e il Galatasaray. modifica Altro Torre di Galata. Yerebatan Sarayı (Cisterna-Basilica). Sublime porta (Bab-ı Ali). Binbindirek (Le mille e una colonna). Yedikulé. Ippodromo. Miniatürk (parco in miniatura di Istanbul) modifica Musei Per approfondire, vedi la voce Categoria:Musei di Istanbul. Tra i musei più importanti si segnala: Musei archeologici di Istanbul Museo Atatürk Museo Asiyan Museo dei Tappeti e dei Kilim Museo del Mosaico Museo Militare Museo di arte turca e islamica Museo della Letteratura Divan Museo del Palazzo Topkapi Museo Navale Museo del Palazzo di Yıldız Museo della Città Museo UFO di Istanbul modifica Quartieri Per approfondire, vedi la voce Categoria:quartieri di Istanbul. İstiklal Caddesi (Via dell'Indipendenza) nella parte europea di Istanbul Amministrativamente il comune metropolitano di Istanbul si estende su tutti i distretti della provincia, comprendendo i distretti interamente urbani di Avcilar, Bağcilar, Bahçelievler, Bakırköy, Bayrampaşa, Beşiktaş, Beylikdüzü, Beyoğlu, Büyükçekmece, Esenler, Esenyurt, Fatih, Gaziosmanpaşa, Güngören, Kağithane, Küçükçekmece, Sultangazi, Şişli, Zeytinburnu sulla sponda europea del Bosforo, e di Adalar, Ataşehir, Kadıköy, Kartal, Maltepe, Sultanbeyli, Tuzla, Ümraniye, Üsküdar sulla sponda asiatica. Il comune amministra anche i centri urbani degli altri distretti della provincia. Fra i quartieri più noti di Istanbul vi sono: Bebek quartiere molto elegante e centro residenziale di lusso posto sulla riva europea tra i due ponti sul Bosforo. Galata (il cui nome si dice derivi dalla parola greca "galà-ktòs", che vuol dire latte), l'antica colonia genovese sul Corno d'Oro; Fener, uno dei quartieri più popolari dentro le mura, dove si concentrano i musulmani più osservanti, sede del Patriarcato greco, e uno dei pochi luoghi dove si è conservata la vecchia Istanbul; Samathia, sul Mar di Marmara, con le sue chiese greche ed armene; Beyoğlu, al di là del Corno d'Oro, l'antica Pera, il cui tessuto urbanistico è prevalentemente Liberty; Nişantaşı, anch'esso risalente alla fine dell'Ottocento, e che oggi è il quartiere più glamour della città; Fenerbahçe e Beşiktaş, sedi di famose squadre di calcio; Etiler, centro direzionale e residenziale di lusso; Sulukule, storico quartiere Rom. Usküdar - Scutari, sulla sponda asiatica, di fronte a Beyoğlu modifica Personalità Ayten Alpman, cantante Doruk Çetin, regista Barış Manço, cantautore e musicista Orhan Pamuk, scrittore, Premio Nobel per la letteratura 2006 Behcet Safa, pittore Giovanni Scognamillo, scrittore e storico del cinema Grigorios Xenopoulos, drammaturgo e scrittore modifica Cucina Famoso in tutto il mondo è il Lokum, pasticcino creato a Istanbul a fine 1700. modifica Città gemellate Questa voce o sezione sull'argomento geografia non cita alcuna fonte o le fonti presenti sono insufficienti. Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull'uso delle fonti. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento. Europa Atene Firenze Odessa Parigi[20] Filippopoli Praga Rotterdam San Pietroburgo Sarajevo Skopje Stoccolma Strasburgo Venezia Varsavia Costanza[21] Americhe L'Avana Buenos Aires Houston Città del Messico Rio de Janeiro Toronto Asia Almaty Amman Beirut Busan Damasco Dubai Esfahan Giacarta Ho Chi Minh Jedda Johor Bahru Kabul Kazan Lahore Mary Osh Samarcanda Shanghai Shimonoseki Xian Africa Il Cairo Costantina Khartum Rabat modifica Note ^ (EN) Büyükşehir belediyeleri ve bağlı belediyelerin nüfusları - 2009. report.tuik.gov.tr. URL consultato il 7-11-2010. ^ "Dünden bugüne İstanbul ansiklopedisi" ("I Nomi di Istanbul"), volume 5, Ciltli, 1994 ^ http://web.mit.edu/newsoffice/1999/quake-0925.html ^ a b title=Yıllık Toplam Yağış Verileri - İstanbul (Data of total annual rainfall of Istanbul - Turkish State Meteorological Service DMI) ^ a b c d Statistics: Historical Weather Information for Istanbul ^ Extreme Temperature Records Worldwide - Istanbul ^ Weather Information for Istanbul ^ BBC - Weather Centre - World Weather - Average Conditions - Istanbul ^ Template:Turco Mavioglu, Ertugrul. Sanyer, Ruhi. «30 yıl sonra kanlı 1 Mayıs (1)». Radikal, 2007-04-29. URL consultato in data 2008-07-01. ^ http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/3276549.stm ^ http://afp.google.com/article/ALeqM5jl5Of8Rk7UJyxwWurbEN3r71UUFA ^ http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7527977.stm ^ http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/esteri/istanbul-spari/istanbul-spari/istanbul-spari.html ^ http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Turchia-attentato-contro-un-minibus-a-Istanbul-quattro-morti-tra-cui-una-17enne_577179999.html ^ http://www.corriere.it/esteri/10_ottobre_31/attentato-istanbul-turchia_3ad1172e-e4cf-11df-8ccb-00144f02aabc.shtml ^ euborderconf.bham.ac.uk ^ todayszaman.com ^ armeni in Turchia ^ Istanbul Istanbul ^ Città partner ^ città gemellate dal sito di Costanza. URL consultato il 25-07-2010. modifica Bibliografia Edmondo De Amicis, Costantinopoli, Torino 2007, ISBN 978-88-06-19047-7. Sei capitoli degli originali 17 pubblicati nel 1878, con un saggio introduttivo di Umberto Eco (Istanbul, Una e Trina) e uno di Luca Scarlini (Costantinopoli: un viaggio per libri e per mare). Alexander P. Kazhdan, Bisanzio e la sua civiltà, traduzione di Giovanna Arcetri, Bari: Laterza, 1995. Saggio sulla cultura bizantina tra il X e il XII secolo. Philip Mansel, Costantinopoli - Splendore e declino della capitale dell'impero ottomano - 1453-1924, Mondadori, 1997 Orhan Pamuk, İstanbul: Hatıralar ve Şehir, Istanbul: Yapi Kredi Yayinlari, 2003. Tradotto in italiano Istanbul. I ricordi e la città, Torino: Einaudi, 2006. Una sorta di "guida" alla storia culturale e sociale della città attraverso le memorie di uno dei maggiori scrittori turchi contemporanei. Silvia Ronchey e Tommaso Braccini, Il romanzo di Costantinopoli. Guida letteraria alla Roma d'Oriente, Torino 2010, ISBN 978-88-06-18921-1. Cristobal de Villalon, Dal viaggio in Turchia, selezione e introduzione di Antonio Gasparetti, Bari: Edizioni Paoline, 1962. Selezione dal resoconto Viaje de Turquia pubblicato dal viaggiatore spagnolo Cristobal de Villalon nel 1557. modifica Voci correlate Aeroporto di Istanbul-Atatürk Aeroporto Internazionale Sabiha Gökçen Bosforo Costantinopoli IETT (trasporto pubblico) Miniatürk Orient Express (treno) Edip Cansever (poeta) Cyril Mango (professore di Letteratura bizantina e Greco moderno a Oxford) Sinagoga Italiana (Istanbul) modifica Altri progetti Commons Wikimedia Commons contiene file multimediali su Istanbul modifica Collegamenti esterni Istanbul su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Istanbul") UNESCO · Patrimoni dell'umanità in Turchia - Cerca le immagini su Commons Aree storiche di Istanbul · Città di Safranbolu · Hattusa · Hierapolis-Pamukkale · Moschea grande e Ospedale di Divriği · Nemrut Dağı · Parco nazionale di Göreme e siti rupestri della Cappadocia · Sito archeologico di Troia · Xanthos-Letoon Portale Bisanzio Portale Patrimoni dell'umanità


Inside Turkey's Young Art Scene

Turkey is fast becoming the country du jour on the contemporary-art circuit

evre Dzeni Plan Bykehir Belediye Meclis inde kabul edildi ama meslek odalar plan eletiri bombardmanna tuttu Belediye ise Plan ok daha korumac diye cevap verdi STANBUL stanbul da yaplacak tm yatrm kararlar ve planlamalar iin temel referans olacak 1 100 bin lekli stanbul evre Dzeni Plan yaplan eletirilere karlk
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Istanbul city guide | istanbul.com

Istanbul is one of the largest cities in the world and istanbul.com is the official site about Istanbul. For everything you are looking for about Istanbul!



Istanbul - a tale of two cities

The city walls of Constantinople were famously impenetrable. A millennium's worth of would-be invaders perished at their base until the Ottoman armies of Mehmet II breached them in 1453 and found a new name for the conquered city: Istanbul. They're still pretty treacherous.


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Istanbul: Frommer's Guide from Answers.com

Istanbul The largest city of Turkey, in the northwest part of the country on both sides of the Bosporus at its entrance into the Sea of Marmara



Bomb attack in Istanbul 'wounds eight'

A bomb blast near a bus stop in central Istanbul injured eight people Thursday, officials said, amid mounting jitters ahead of Turkey's June 12 elections.

The last couple of days Joeri Frank two of my co workers at InSites Consulting and myself were attending the ESOMAR QUALITATIVE conference in Istanbul
http://www.mozlog.nl/category/onderzoek-20

Istanbul travel guide - Wikitravel

Open source travel guide to Istanbul, featuring up-to-date information on attractions, hotels, restaurants, nightlife, travel tips and more. ...



Turkey: 7 injured in bomb blast during rush hour in Istanbul, no claim of responsibility

ISTANBUL — A bomb exploded at a bus stop during rush hour in Istanbul on Thursday, injuring seven people. Several ambulances rushed to the scene on a multi-lane thoroughfare in a busy commercial section of the city. Television footage showed medics moving a woman with a neck brace on a stretcher into a hospital. Istanbul Governor Huseyin Avni Mutlu said seven people were injured, none of them ...

Sularn sessiz melodisi kulaklarmda nmde beni bekleyen bir sonsuzluk Ardmda alamadm trafii stanbul un Bir yanm kal diyor ok erken Bir yanm atla ne kald geride gzel olan Ne bir beklentim var u hayattan Ne de bir sevenim stanbul dan Beni aryor Marmara duyuyorum Adm zikrediyor dalgalar Tren misali ardmda alan kornalar Bu sradan bir lm deil
http://www.flickr.com/photos/22630092@N05/2698599221/

Things to do in Istanbul, Turkey - Istanbul Travel Guide ...

Get advice on things to do in Istanbul from 947 travelers who've been there. Comprehensive information, maps and reviews for Istanbul attractions and hotels. ...



Several injured in Istanbul, Turkey explosion

ISTANBUL, TURKEY : At least 7 people were injured during an explosion under an overpass bridge in Istanbul, Turkey, officials said Thursday.


http://www.constantinopleguide.com/Istanbul_Highlights_tour.html

İstanbul - Vikipedi

Bu sayfa İstanbul ilinin merkezi olan İstanbul'u anlatmaktadır. ... İstanbul Türkiye'nin kuzeybatısında, Marmara kıyısı ve Boğaziçi boyunca, Haliç'i de ...



Istanbul blast injures at least 7 people

A small bomb attached to a bicycle exploded near an overpass in Istanbul's busy Etiler district Thursday morning, injuring at least seven people, police said.

Istanbul
http://www.gokhanengin.com/KategoriGoster.asp?lang=EN&kategori=1

Current local time in Turkey – Istanbul

Find out current local time in Istanbul – Turkey. Get Istanbul's weather and area codes, time zone and DST. Explore Istanbul's sunrise and sunset, moonrise and moonset.



Istanbul Bombing Injures Seven

  Istanbul, Turkey was the site of a bomb explosion on Thursday. Seven people were injured at the bus stop where it occurred, and officials said they suspect Kurdish militants. According to UPI.com, Istanbul Gov. Huseyin Avni Mutlu said the explosion occurred near the Akmerkez shopping center, injuring seven people. None of the injuries were life threatening, Mutlu said. The blast was most ...

Back Top Istanbul Turchia 2003 2004
http://www.melotti.net/file/fotografie/albe-tramonti/istanbul-turchia.htm

Istanbul Travel Information and Travel Guide - Turkey ...

Istanbul tourism and travel information such as accommodation, festivals, transport, maps, activities and attractions in Istanbul, Turkey - Lonely Planet



Raffles to open Istanbul hotel next year

Raffles Hotels & Resorts has announced that it will open a hotel in Istanbul next year, under the brand name Raffles Istanbul Zorlu Center.

A view of the Golden Horn and Galata Bridge taken looking south from Galata Tower Istanbul
http://www.flickr.com/photos/pav21/2870936668/

Istanbul Hotels: 805 Cheap Istanbul Hotel Deals, Turkey

HotelsCombined™ compares all Istanbul hotel deals from the best accommodation sites at once. Read Verified Reviews™ on 805 hotels in Istanbul, Turkey



Explosion rocks Istanbul, injures 7

Speaking to reporters at the scene, Istanbul Police Chief Hüseyin Çapkın said the explosive was of medium strength.

ehir Resimleri Sonraki ehir Resmi
http://www.yukle.tc/galeri/resim.php?id=1783&resim=%DDstanbul

Istanbul Travel - Tourist Guide for Istambul Turkey

Detailed information guide for tourists planning to travel to Istanbul Turkey. Includes touristic places, background information, history of Istanbul, ...



Bath house of Sultan's favourite reopens in Istanbul

ISTANBUL (Reuters) - For decades the 16th century bath house built for the Ottoman Empire's most infamous woman, Roxelana, languished unnoticed between the Blue Mosque and the Haghia Sophia, relegated to life as a carpet showroom.


http://www.lycie.fr/istanbul.html