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2000
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2006
2007
28 marzo
960
A
Abbazia di Montecassino
Accademia della Crusca
Albania
Alessandro Manzoni
Alfabeto fonetico internazionale
Alfabeto italiano
Alfabeto latino
Alimentari
Allofono
Alto Adige
Amministrazione
Anafonesi
Animali
Antenna
Ar
Arabia Saudita
Argentina
Arrigo Castellani
Articolo indeterminativo
Asburgo di Spagna
Asmara
Australia
Austria
B
Bagitto
Basilico
Bastia
Belgio
Bivio (Svizzera)
Bizantini
Boccaccio
Bocche del Cattaro
Bosnia-Erzegovina
Brasile
Briga Marittima
Bruno Migliorini
Buie d'Istria
Burqa
C
Caffe#Etimologia
Calco linguistico
Campidanese
Canada
Canton Grigioni
Canton Ticino
Capodistria
Capraia Isola#Dialetto
Capua
Castellier-Santa Domenica
Cattaro
Censimento
Ch (digramma)
Ci (digramma)
Cile
Circonflesso
Città del Vaticano
Cittanova (Croazia)
Colombia
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960
A
Abbazia di Montecassino
Accademia della Crusca
Albania
Alessandro Manzoni
Alfabeto fonetico internazionale
Alfabeto italiano
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Alimentari
Allofono
Alto Adige
Amministrazione
Anafonesi
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Arrigo Castellani
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Asburgo di Spagna
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Bivio (Svizzera)
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Bocche del Cattaro
Bosnia-Erzegovina
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Briga Marittima
Bruno Migliorini
Buie d'Istria
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Campidanese
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Canton Grigioni
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Città del Vaticano
Cittanova (Croazia)
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Italiano ({{{nomenativo}}}) †
Creato da
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Contesto
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Parlato in
Italia, Svizzera, San Marino, Città del Vaticano, Croazia, Slovenia, Malta e altri stati
Regioni
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Periodo
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Persone
62 milioni[1]
Classifica
19 o 10 (anche come seconda lingua)
Scrittura
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Tipo
SVO flessiva - sillabica
Filogenesi
Lingue indoeuropee
Italiche
Romanze
Italiano
Suddivisioni
{{{sub1}}}
Statuto ufficiale
Nazioni
Unione europea
Italia
Svizzera
San Marino
Città del Vaticano
Croazia
Slovenia
altre nazioni
Regolato da
Accademia della Crusca
Codici di classificazione
ISO 639-1
it
ISO 639-2
ita
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ita (EN)
ISO 639-5
{{{iso5}}}
SIL
ita (EN)
SIL
{{{sil2}}}
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo - Art.1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Il Padre Nostro
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Traslitterazione
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Distribuzione geografica dell'italiano
« ... del bel paese là dove 'l sì suona »
(Dante Alighieri, Inferno, canto XXXIII, v. 80)
L'italiano (ascolta?·info) è una lingua romanza, diretta erede del latino, basata sul fiorentino letterario usato nel Trecento, appartenente al gruppo italico della famiglia delle lingue indoeuropee.
L'italiano modello[2] convive anche in Italia con un gran numero di idiomi neo-romanzi e ha diverse varianti regionali, per via dell'influenza che su di esso esercitano le lingue regionali. L'italiano è lingua ufficiale dell'Italia, di San Marino, della Svizzera (insieme al tedesco, al francese e al romancio), della Città del Vaticano (insieme al latino) e del Sovrano Militare Ordine di Malta. È seconda lingua ufficiale, dopo il croato, nella Regione Istriana (Croazia) e, dopo lo sloveno, nelle città di Pirano, Isola d'Istria e Capodistria in Slovenia.
L'italiano è una delle 23 lingue ufficiali dell'Unione europea. L'italiano è inoltre diffuso in alcune aree dei paesi mediterranei e nelle comunità di origine italiana nei diversi continenti.
Indice
1 Storia ed evoluzione
2 Lessico
2.1 Prestiti da lingue prelatine
2.2 Latinismi
2.3 Grecismi
2.4 Ebraismi
2.5 Arabismi
2.6 Persiano
2.7 Francesismi
2.8 Germanismi
2.9 Anglismi
2.10 Iberismi
3 Tutela della lingua italiana
3.1 Accademia della Crusca
3.2 Istituto Opera del Vocabolario Italiano
3.3 La questione dell'italiano nell'Unione europea
4 Comunità dei paesi di lingua italiana
4.1 Lingua ufficiale
4.1.1 Italia
4.1.2 Svizzera
4.1.3 Slovenia
4.1.4 Croazia
4.1.5 San Marino
4.1.6 Città del Vaticano
4.2 SMOM
4.3 Diffusione nei paesi in cui l'italiano non è lingua ufficiale
4.3.1 Francia
4.3.2 Principato di Monaco
4.3.3 Malta
4.3.4 Albania
4.3.5 Montenegro
4.3.6 Ex colonie africane
4.3.7 Diffusione per emigrazione
4.4 Posizione dell'italiano tra le lingue europee
4.5 Studio dell'italiano all'estero
4.6 Cittadini italiani residenti all'estero
5 Strumenti di promozione della lingua italiana nel mondo
5.1 Comunità Radiotelevisiva Italofona
5.2 Società Dante Alighieri
6 Fonetica
6.1 Vocali
6.2 Consonanti
7 Alfabeto
8 Dialetti italiani
9 Premi Nobel per la letteratura di lingua italiana
10 Note
11 Bibliografia
12 Voci correlate
13 Altri progetti
14 Collegamenti esterni
14.1 Dizionari e grammatiche in linea
modifica Storia ed evoluzione
Dante Alighieri
L'italiano è una lingua neolatina cioè derivata dal latino. L'italiano moderno ha come base il fiorentino letterario usato nel Trecento da Dante, Petrarca e Boccaccio, a sua volta influenzato dalla lingua siciliana letteraria elaborata dalla Scuola siciliana di Jacopo da Lentini (1230-1250) e dal modello latino.
Il fiorentino trecentesco, come i moderni dialetti italiani, trae a sua volta origine dal latino volgare, cioè quello usato comunemente dalla gente (vulgus) fin dall'età classica (e non direttamente dal latino illustre, che fu la lingua usata dai letterati dell'epoca).
Mentre la lingua latina letteraria rimase cristallizzata, nel corso dei secoli la lingua parlata dalla plebe si trasformò, divenendo sempre più simile ai vari idiomi italiani attuali (e alle altre lingue romanze nel mondo romano fuori della penisola) e differenziandosi a seconda delle aree geografiche. Tra gli effetti comuni di questa mutazione si possono indicare per esempio la scomparsa dei casi e la nascita degli articoli. Per quanto riguarda gli articoli, il numerale latino unus, per esempio, che significava anche qualcuno, un tale divenne articolo indeterminativo (unus indeterminativo è usato anche da Ovidio nelle Metamorfosi); alcuni pronomi dimostrativi divennero articoli determinativi e nuovi dimostrativi vennero formati fondendo i vecchi ille e iste con eccu(m). Caddero inoltre le consonanti finali delle parole (es.: amat diventò ama).
Gli storici della lingua etichettano le parlate che si svilupparono in questo modo in Italia durante il Medioevo come volgari italiani, al plurale, e non ancora lingua italiana. Le testimonianze disponibili mostrano infatti marcate differenze tra le parlate delle diverse zone mentre manca un comune modello volgare di riferimento.
Il primo documento di uso di un volgare italiano è invece un placito notarile, conservato nell'abbazia di Montecassino, proveniente dal principato longobardo di Capua e risalente al 960: è il Placito cassinese detto anche Placito di Capua, che in sostanza è una testimonianza giurata di un abitante circa una lite sui confini di proprietà tra il monastero benedettino di Capua afferente al Benedettini dell'abbazia di Montecassino e un piccolo feudo vicino, il quale aveva ingiustamente occupato una parte del territorio dell'abbazia: Sao ko kelle terre per kelle fini que ki contene trenta anni le possette parte Sancti Benedicti. È una frase soltanto, che tuttavia per svariati motivi può essere considerata ormai volgare e non più latina: i casi (salvo il genitivo "Sancti Benedicti", che riprende la dizione del latino ecclesiastico) sono scomparsi, sono presenti la congiunzione "ko" (="che") e il dimostrativo "kelle" (="quelle"), morfologicamente il verbo "sao" (dal lat. "sapio") è prossimo alla forma italiana, ecc. Questo documento è seguito a brevissima distanza da altri placiti provenienti dalla stessa area geografico-linguistica, il Placito di Sessa Aurunca e il Placito di Teano.
Uno dei primi casi di diffusione sovraregionale della lingua è la poesia della scuola siciliana, scritta verosimilmente in volgare siciliano da numerosi poeti (non tutti siciliani) attivi prima della metà del Duecento nell'ambiente della corte imperiale. Alcuni tratti linguistici con questa origine vennero adottati anche dagli scrittori toscani delle generazioni successive e si sono mantenuti per secoli nella lingua poetica italiana: dalle forme monottongate come core e loco ai condizionali in -ia (saria per sarebbe). L'assetto attuale della lingua è in sostanza quello del fiorentino trecentesco, ripulito dei tratti più marcatamente locali.
Tra i numerosi tratti che l'italiano riprende dal fiorentino trecentesco, e che erano invece estranei a quasi tutti gli altri volgari italiani, si possono citare per esempio, a livello fonetico, cinque elementi individuati da Arrigo Castellani:
i "dittonghi spontanei" ie e uo (piede e nuovo invece di pede e novo)
l'anafonesi (tinca invece di tenca)
la chiusura di e protonica (di invece di de)
l'evoluzione del nesso latino -RI- in i invece che in r (febbraio invece di febbraro)
il passaggio di ar atono a er (gambero invece di gambaro)
Già dalla fine del Trecento la lingua parlata a Firenze si distacca però da questo modello, che successivamente viene codificato da letterati non fiorentini (a cominciare da Pietro Bembo) e usato come lingua comune per la scrittura in tutta Italia a partire dalla seconda metà del Cinquecento. Secondo una celebre definizione di Bruno Migliorini, «Se leggiamo una pagina di prosa, anche d'arte, degli ultimi anni del Quattrocento o dei primi del Cinquecento, ci è di solito abbastanza facile dire da quale regione proviene, mentre per un testo della fine del Cinquecento la cosa è assai malagevole»[3]. A partire da questo periodo gli storici della lingua parlano quindi ormai di lingua italiana in senso moderno, e non più di volgare fiorentino.
Alessandro Manzoni
Di fatto, però, l'italiano rimase lingua di uso quotidiano per fasce molto ridotte della popolazione italiana, almeno fino alla seconda metà dell'Ottocento. A questo punto si deve a un altro pioniere della lingua italiana, Alessandro Manzoni, l'aver adottato il fiorentino come lingua ufficiale dell'Italia, che proprio allora stava nascendo come nazione. La sua decisione di donare una lingua comune alla nuova patria, da lui riassunta nel celebre proposito di «sciacquare i panni in Arno»,[4] fu il principale contributo di Manzoni alla causa del Risorgimento.[5]
In seguito, grandi fattori storici come l'unificazione politica o la Prima guerra mondiale hanno contribuito a rendere l'uso della lingua molto più comune. Nella seconda metà del Novecento la diffusione è stata particolarmente rapida anche grazie al fondamentale contributo della televisione.
modifica Lessico
Il lessico della lingua italiana è descritto oggi da numerosi dizionari, impostati secondo criteri moderni, che includono circa 160.000 parole di uso consolidato. Alcuni dizionari includono fino a 800.000 lemmi (Treccani); d'altro lato, secondo gli studi di Tullio De Mauro, la lingua di comunicazione quotidiana è fondata su una base di circa 7.000 parole. Il Corpus lip (Lista Italiano Parlato) contiene un elenco delle parole che vengono comunemente utilizzate nella comunicazione verbale.
Nel corso dei secoli il lessico dell'italiano ha accolto numerosi prestiti e calchi linguistici da altre lingue e culture.
modifica Prestiti da lingue prelatine
Alcune parole dell'italiano derivano da lingue parlate in Italia prima dell'avvento del latino. Hanno questa origine, per esempio, persona (proveniente dall'etrusco) e bufalo (proveniente dall'osco-umbro). Queste parole sono entrate nell'italiano e nei dialetti dell'Italia attraverso la mediazione del latino.
modifica Latinismi
Il lessico italiano deriva in massima parte dal latino volgare. Il lessico con questa origine non è quindi considerato prestito; in alcuni casi, però, parole modellate su parole del latino letterario sono state reintrodotte nei volgari italiani prima e nell'italiano poi, fino all'età contemporanea. Questo a volte ha creato coppie di parole con la stessa origine ma significato diverso. Dal latino VITIUM hanno origine per esempio sia la parola vezzo, per tradizione ininterrotta, che la parola vizio, reintrodotta sulla base dell'uso latino classico. Altri latinismi sono stati reintrodotti anche attraverso la mediazione di altre lingue.
modifica Grecismi
Dal greco sono entrati in italiano molti termini scientifici, politici e religiosi, questi ultimi dovuti alla diffusione della Vulgata (la traduzione della Bibbia dalla versione in greco detta Septuaginta, da cui parabola, angelo, chiesa, martire etc.); dai bizantini deriva lessico marinaresco (galea, gondola, molo, argano) o botanico (basilico, bambagia).
modifica Ebraismi
Dall'Ebraico derivano parole usate nei riti cristiani come sabato, satana, cabala, osanna, alleluia, pasqua e altre come manna, sacco.
modifica Arabismi
Numeroso il lessico che proviene da parole arabe, tra cui vegetali (arancia, limone, spinaci), animali o di caratteristiche d'essi (ubara, ubèro), alimentari (sciroppo, zucchero, caffe), di suppellettili (materasso, zerbino), o di prodotti (garbo, coffa, ghirba, probabilmente valigia), termini commerciali, amministrativi e giuridici(dogana, fattura, fondaco, magazzino, tariffa, sultano, califfo, sceicco, ammiraglio, alfiere, harem, assassino), ludici (azzàrdo), scientifici (alchimia, alambicco, elisir, calibro), matematici (algebra, algoritmo, cifra, zero), altri aggettivi o sostantivi (meschino, tarsia, intarsiato) e recentemente termini come intifada, burqa e kefiah.
modifica Persiano
Dal persiano derivano parole come scacchi (da cui anche il matto di "scacco matto"), mago, pasdaran.
modifica Francesismi
Dal francese medievale o dal provenzale provengono moltissimi termini, ad esempio: burro, cugino, giallo, giorno, mangiare, manicaretto, saggio, savio, cavaliere, gonfalone, usbergo, sparviere, levriere, dama, messere, scudiero, lignaggio, liuto, viola, gioiello...; oltre il Medioevo i prestiti dall'area francese si riducono, per riprendere in occasione dell'occupazione della Lombardia nel XV secolo (maresciallo, batteria, carabina, ma anche bignè, besciamella, ragù).
In epoca illuministica e quindi con Napoleone si insedieranno ad esempio rivoluzione, giacobino, complotto, fanatico, ghigliottina, terrorismo.
Nell'Ottocento entrano ancora parole come: ristorante, casseruola, maionese, menù, paté, puré, crêpe, omelette, croissant (cucina); boutique, décolleté, plisse, griffe, prêt-à-porter, fuseaux (moda); boulevard, toilette, sarcasmo, cinema, avanspettacolo, soubrette, boxeur (anglismo passato al francese), chassis.
Il termine informatica entra rapidamente dopo la nascita del neologismo informatique nel 1962.
modifica Germanismi
In larga parte di origine longobarda o franca, in minor misura dal gotico sono diversi termini comuni in italiano. Per esempio: guerra, guernìre-guarnìre, zanna, grinfia, stambecco, sapone, vanga, banda, guardia, elmo, albergo, spola, guercio, stanga, schiena, banca. Alcuni prestiti sono scandinavi come per esempio renna.
modifica Anglismi
I prestiti dall'inglese sono relativamente recenti, indicativamente dalla fine del Settecento, ma considerevoli. Secondo Tullio De Mauro gli anglismi entrati nell'italiano si attestano attorno all'8% del lessico complessivo.
Dopo la seconda guerra mondiale, si insediano stabilmente termini relativi allo sviluppo tecnologico ed economico; molti sono prestiti di necessità, ovvero non traducibili con lemmi già esistenti: kit, jeans, film, killer, partner, okay, puzzle, scout, spray, west, punk, rock; lessico finanziario come budget, marketing, meeting, business; informatico come click, cliccare, computer, formattare, hardware, software, mouse, blog (da web-log); sportivi come goal, corner, cross, assist, baseball, basket.
modifica Iberismi
Dallo spagnolo, prima e durante l'occupazione asburgica, sono giunti nell'italiano termini come amaca, ananas, brio, cacao, cioccolata (originariamente nahuatl), condor (originariamente quechua), creanza, etichetta, guerriglia, lama (originariamente quechua), lazzarone, mais (originariamente taino), parata, patata (originariamente quechua), posata, puntiglio, sfarzo, sussiego, zaino ...
Dal portoghese derivano parole come, banana, cocco, mandarino (originariamente cinese), pagoda (originariamente cinese)...
Tra questi, molti hanno origine dai nuovi referenti provenienti dalla scoperta dell'America.
Fra le lingue iberiche minoritarie che ebbero una certa influenza sull'italiano, va senz'altro menzionato il catalano, parlato, insieme al toscano o ai dialetti locali, in alcune corti medievali (in Sicilia, fra il XIII e il XV secolo, in Sardegna fra la prima metà del XIV e la prima metà del XVII secolo, e a Napoli nel corso del XV secolo).
modifica Tutela della lingua italiana
modifica Accademia della Crusca
L’Accademia della Crusca è il più importante centro di ricerca scientifica dedicato allo studio e alla promozione dell’italiano. Essa si propone in particolare l’obiettivo di fare acquisire e diffondere nella società italiana, specialmente nella scuola, e all’estero, la conoscenza storica della lingua nazionale e la coscienza critica della sua evoluzione attuale nel quadro degli scambi interlinguistici del mondo contemporaneo. È membro fondatore della Federazione Europea delle Istituzioni Linguistiche Nazionali - EFNIL.
modifica Istituto Opera del Vocabolario Italiano
L'Opera del Vocabolario Italiano è l'Istituto del CNR che ha il compito di elaborare il Vocabolario Storico Italiano. È membro fondatore della Federazione Europea delle Istituzioni Linguistiche Nazionali - EFNIL.
modifica La questione dell'italiano nell'Unione europea
Da un punto di vista giuridico l'UE riconosce all'italiano come ad altre 22 lingue nell'Unione lo status di lingua ufficiale[6]. Tuttavia l'attuazione di tale politica ha fatto sorgere delle preoccupazioni in vari Paesi. Sebbene il multilinguismo non sia ufficialmente in discussione, sono molti i documenti o decreti redatti unicamente in inglese, tedesco e francese: di fatto si sta progressivamente affermando un trilinguismo, sostenuto dai rappresentanti dei tre paesi interessati. Alcuni eurodeputati italiani hanno tentato di opporsi a tale politica che discrimina la lingua italiana (chiedendo almeno un multilinguismo a quattro)[7][8], o anche fuori dell'ambiente politico, c'è chi chiede che sia rispettata di fatto l'uguaglianza per tutte le lingue ufficiali, come teoricamente l'Ue garantisce[9]. È stata ancha avanzata la proposta di adottare una lingua ausiliaria non appartenente a nessun popolo per evitare la sopraffazione dell'italiano e altre lingue sotto il peso dell'inglese, che di fatto assume importanza maggiore anche nel trilinguismo (alternative proposte sono generalmente il latino per il suo ruolo avuto in passato, ma a causa della sua difficoltà altri propongono l'esperanto). Secondo un'altra visione una politica che potrebbe salvaguardare l'italiano sarebbe quella di proporre l'inglese come lingua ufficiale di lavoro cercando di garantire un trattamento paritario a tutti gli altri idiomi, anche se ci sarebbe il rischio di soffocarli di fronte all'inglese che ne uscirebbe ancora più forte. Nei fatti però, come dimostra la vicenda sul brevetto comuntiario, in cui Francia e Germania sono riuscite a imporre un regime trilinguistico, la politica italiana sembra troppo debole e disorganizzata per difendere gli interessi nazionali. Tra le associazioni a difesa dell'italiano che si occupano di evidenziare la mancanza di parità fra le lingue nella Ue si distingue il comitato Allarme lingua[10].
modifica Comunità dei paesi di lingua italiana
Diffusione della lingua italiana in Europa e in Africa.
Le stime della Società di Linguistica Internazionale valutano che al mondo esistano circa 66,5 milioni di persone in grado di parlare italiano: 60 milioni di questi sono residenti in Italia e 6,5 sono residenti all'estero[1]. Stime simili hanno un certo grado di arbitrarietà per quanto riguarda la definizione (più o meno rigorosa) del "parlare italiano". Secondo fonti diplomatiche italiane il numero complessivo degli italofoni nel mondo si situa fra i 70 milioni (definiti come parlanti) e i 120 milioni (indicati come bacino d'utenza).[11]
In alcuni paesi l'Italiano è lingua ufficiale; in altri ha un uso relativamente diffuso, anche se privo di riconoscimento giuridico.
Secondo Ethnologue, la lingua italiana è la 19a lingua parlata come prima lingua per dimensione; essa è parlata in complessivamente 34 paesi da 61,7 milioni di persone.[12]
L'italiano come lingua ufficiale:[13]
Unione europea
Italia
Svizzera
Slovenia
Croazia
San Marino
SMOM
Città del Vaticano
L'italiano come lingua nazionale o altra lingua parlata:[13]
Albania (lingua straniera più conosciuta e insegnata nelle scuole)
Argentina
Australia
Belgio
Bosnia-Erzegovina
Brasile
Canada
Cile
Egitto
Eritrea (parlato al livello L2 e nazionale)
Etiopia (usato a livello nazionale)
Francia (usato a livello regionale in Corsica e a Nizza)
Germania
Israele
Libia (lingua ufficiale fino al 1943; ora lingua commerciale)
Liechtenstein
Lussemburgo
Malta (lingua ufficiale fino al 1934; ora parlato al livello L2 e commerciale)
Monaco
Montenegro (lingua straniera più conosciuta e insegnata nelle scuole)
Paraguay
Filippine
Porto Rico
Romania
Arabia Saudita
Somalia (lingua ufficiale fino al 1963, ora è usato come lingua commerciale e amministrativa)
Sudafrica
Tunisia
Emirati Arabi Uniti
Regno Unito
Stati Uniti d'America (lingua usata dagli emigrati nel New England e nello Stato di New York come lingua regionale)
Uruguay
modifica Lingua ufficiale
L'italiano è lingua ufficiale in Italia, a San Marino, in Città del Vaticano (insieme al latino), in Svizzera (insieme a tedesco, francese e romancio), in tre comuni della Slovenia e nella Regione istriana (Croazia). Fu lingua ufficiale a Malta fino al 1934 e in Corsica fino al 1859. L'italiano è inoltre una delle 23 lingue ufficiali dell'Unione europea.
modifica Italia
In Italia l'italiano è considerato lingua ufficiale in quanto lo Statuto di Autonomia della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige (DPR n. 670 del 31 agosto 1972), che ha valore di legge costituzionale, prevede all'art. 99 che «[...] quella italiana [...] è la lingua ufficiale dello Stato». La dicitura viene ripetuta dall'art. 1 del DPR n. 574 del 15 luglio 1988 "Norme di attuazione dello Statuto Speciale per la Regione Trentino-Alto Adige" e richiamata dalla Legge ordinaria n. 482 del 15 dicembre 1999 "Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche" che stabilisce all'art. 1 che "la lingua ufficiale della Repubblica è l'italiano". Tuttavia la Costituzione della repubblica italiana non indica l'italiano come lingua ufficiale. Una proposta di legge costituzionale approvata dalla Camera il 28 marzo 2007 prevede la modifica dell'art. 12 della Costituzione in «L'italiano è la lingua ufficiale della Repubblica nel rispetto delle garanzie previste dalla Costituzione e dalle leggi costituzionali.»: la proposta però non è ancora stata approvata dal Senato e in quanto modifica costituzionale necessita di doppia deliberazione da parte di ogni ramo del Parlamento.
modifica Svizzera
Ripartizione delle lingue ufficiali in Svizzera (2000).
In Svizzera la lingua italiana è una delle quattro lingue ufficiali con il tedesco, il francese e il romancio. Secondo i dati del censimento dell'anno 2009, l'italiano è la lingua principale di 525.000 persone residenti nella Confederazione (pari al 6,8 % della popolazione), di cui 332.950 residenti nel Canton Ticino, dove l'italiano, oltre a essere lingua ufficiale, è considerato la lingua principale dal 83,1% della popolazione. Già la prima Costituzione moderna (quella che nel 1848 fa della Svizzera uno stato federale), assegna all’italiano lo statuto di lingua nazionale. Il territorio di lingua tradizionalmente italiana (la cosiddetta Svizzera italiana) è costituito dal Canton Ticino e dalle quattro valli italofone del Cantone trilingue dei Grigioni (da Est a Ovest, si tratta delle valli Poschiavo, Bregaglia, Mesolcina e Calanca; le altre lingue di questo Cantone nel Sud-Est della Svizzera sono il tedesco e il romancio). L'italiano è considerato lingua principale dal 10,2 % della popolazione nel Canton Grigioni. L'italiano è diffuso infine nell'uso per ragioni turistiche nell'alta Engadina. L'unico comune svizzero sul versante settentrionale delle Alpi di lingua italiana (per ragioni risalenti alla riforma religiosa), Bivio, è invece oggi ormai sostanzialmente germanizzato. In questo comune la lingua italiana è ora parlata solamente dal 29% degli abitanti (erano ancora l'80% nel 1860). Un censimento del 2000 ha tracciato una mappa svizzera delle diffusione delle lingue in Svizzera[14][15]. I risultati sono riportati di seguito:
Ticino 332.950 83,1% (1ª lingua)
Grigioni 19.106 10,21% (3ª lingua)
Basilea Città 9.409 5,0% (2ª lingua)
Glarona 1.689 4,42% (2ª lingua)
Zurigo 49.750 3,99% (2ª lingua)
Ginevra 15.191 3,67%
Basilea Campagna 8.979 3,46% (2ª lingua)
Argovia 17.847 3,26% (2ª lingua)
Neuchatel 5.407 3,22% (3ª lingua)
Soletta 7.678 3,14% (2ª lingua)
Vaud 18.713 2,92% (3ª lingua)
Turgovia 6.317 2,76% (2ª lingua)
Sciaffusa 1.897 2,58% (2ª lingua)
Zugo 2.525 2,52% (3ª lingua)
San Gallo 10.640 2,35% (3ª lingua)
Vallese 5.987 2,2%
Berna 18.908 1,98% (3ª lingua)
Lucerna 6.801 1,94% (3ª lingua)
Svitto 2.447 1,90%
Giura 1.210 1,77% (3ª lingua)
Appenzello esterno 905 1,69% (3ª lingua)
Nidvaldo 533 1,43% (2ª lingua)
Uri 462 1,33% (3ª lingua)
Friburgo 3.100 1,28%
Obvaldo 329 1,01%
Appenzello interno 134 0,92%
Distribuzione per comuni degli italiani madrelingua nella Regione Istriana (Croazia) (2001).
modifica Slovenia
È seconda lingua ufficiale (dopo lo sloveno) nei tre comuni costieri di Capodistria, Isola d'Istria e Pirano.
modifica Croazia
Nella Regione Istriana, in Croazia, l'italiano è seconda lingua ufficiale a livello regionale dopo il croato (parlata dal 7,69% della popolazione secondo il censimento ufficiale del 2001), e a livello comunale a: Buie, Castellier-Santa Domenica, Cittanova, Dignano, Fasana, Grisignana, Lisignano, Montona, Orsera, Parenzo, Portole, Rovigno, Torre-Abrega, Umago, Valle d'Istria, Verteneglio, Visignano, Visinada.
modifica San Marino
Nella Repubblica di San Marino è lingua nazionale dello Stato.
modifica Città del Vaticano
Nella Città del Vaticano è usata correntemente ed è la lingua coufficiale della Santa Sede assieme al latino. Per tale motivo è diventata "lingua franca" della Santa Sede e le gerarchie ecclesiastiche spesso la utilizzano per comunicare tra di loro.
modifica SMOM
L'italiano è lingua ufficiale del Sovrano Militare Ordine di Malta.
modifica Diffusione nei paesi in cui l'italiano non è lingua ufficiale
L'italiano ha una diffusione significativa in diversi paesi in cui non è lingua ufficiale. Questa diffusione è legata a vicende storiche di vario genere: presenza coloniale, diffusione per emigrazione o immigrazione, annessione in altri paesi di territori in cui la popolazione faceva riferimento all'italiano.
modifica Francia
L'area arancione è stata annessa alla Francia nel 1860; l'area gialla a sud della linea di demarcazione, a parte il territorio di Monaco, è stata annessa alla Francia nel 1947
Aree dialettali in Corsica
In Francia l'italiano è compreso da buona parte della popolazione della Corsica (anche grazie alla notevole similitudine tra i dialetti corsi e i dialetti toscani, e quindi all'italiano stesso). In Corsica infatti (ceduta alla Francia dalla Repubblica di Genova con il trattato di Versailles del 15 maggio 1768), fino alla stipula della Triplice Alleanza nel 1882, l'italiano fu di fatto lingua ufficiosa dell'isola. A Bastia si stampava un'edizione locale del quotidiano Il Telegrafo di Livorno e buona parte della borghesia locale si formava presso l'Università di Pisa. In seguito, i titoli accademici conseguiti in Italia non furono più riconosciuti. L'italiano è pure compreso, se pur non parlato, nel Nizzardo (in cui, oltre al francese che è la lingua ufficiale, si parlano il provenzale e, in alcuni paesi, anche il ligure). L'area di Nizza fu ceduta alla Francia in periodi diversi: la gran parte nel 1860, Tenda, Briga Marittima e alcune frazioni furono ceduti al termine della Seconda guerra mondiale.
modifica Principato di Monaco
Nel Principato di Monaco, anche grazie all'immigrazione dall'Italia, la comunità italiana costituisce il 16% dei residenti del Paese[16], (ma secondo gli ultimi dati del Ministero degli Affari Esteri italiano, relativi alla fine del 2004, i cittadini italiani costituirebbero ben il 21%). Nonostante non abbia un riconoscimento ufficiale, l'italiano è la seconda lingua madre del Principato dopo il francese, unico idioma ufficiale dello Stato, e subito prima del monegasco, una variante del ligure, che invece gode dello status di lingua nazionale e come tale viene tutelato e insegnato in alcune scuole.
modifica Malta
L'italiano è diffuso anche a Malta dove è parlato e compreso dalla maggior parte della popolazione[17][18] grazie ai programmi televisivi e all'insegnamento scolastico e universitario. In queste isole l'italiano fu lingua ufficiale assieme all'inglese fino al 1934, anno in cui fu sostituito dal maltese. Tuttavia, oggi non gode di alcun riconoscimento ufficiale e non viene utilizzato dalla popolazione maltese se non in ambito turistico e commerciale con gli italofoni. Tuttavia è utilizzata come prima lingua da quasi il 2% dei Maltesi[19]
modifica Albania
La buona conoscenza dell'italiano in Albania è principalmente dovuta alle tv e radio italiane, che possono essere viste attraverso una antenna televisiva, oltre che ai continui spostamenti, per questioni economiche, di albanesi sul suolo italiano.
modifica Montenegro
In Montenegro, precisamente presso Cattaro, ha sede la Comunità Nazionale Italiana del Montenegro che raccoglie circa 500 abitanti presso le Bocche del Cattaro di lingua italiana o veneta da mar.[20]
modifica Ex colonie africane
Fuori d'Europa, l'italiano era diffuso anche nelle ex-colonie italiane in Africa: Libia, Eritrea, Etiopia e Somalia (in quest'ultimo Paese è stato lingua ufficiale fino al 1963 ed è stato usato nell'insegnamento universitario fino al 1991, allo scoppio della guerra civile), ma ha sperimentato un costante calo già dalla fine della Seconda guerra mondiale e attualmente solo in alcune aree della Somalia e nella capitale dell'Eritrea, Asmara, viene parlato come seconda lingua prevalentemente da fasce di popolazione di età avanzata. È utilizzato in Libia come lingua commerciale al pari dell'inglese e del francese.
modifica Diffusione per emigrazione
Diffusione della lingua italiana negli Stati Uniti d'America secondo il censimento del 2000.
In altre nazioni, a causa della forte e prolungata emigrazione italiana nel mondo, esistono importanti comunità italiane, che hanno mantenuto una presenza significativa principalmente negli Stati Uniti,negli Stati Uniti Messicani, in Brasile, in Argentina, in Venezuela, in Uruguay, in Australia, in Canada, in Francia, in Germania, in Svizzera, in Belgio, in Cile e nel Regno Unito.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti uno studio relativo al censimento del 2000 colloca l'italiano al 6º-7º posto tra le lingue più parlate in casa (1.008.370 parlanti)[21][22]. Nel Massachusetts (dove gli Italoamericani sono il 14,2% della popolazione) l'1% della popolazione al di sopra dei 5 anni parla abitualmente italiano a casa[23], mentre nel Rhode Island (19% di italoamericani) la percentuale sale all'1,39%[24], nel New Jersey (17,9% di italoamericani) all'1,48%[25], nel Connecticut (19,3% di italoamericani) all'1,59%[26] e nello stato di New York (14,4% di italoamericani) all'1,65%[27].
In Australia, il censimento del 2006 colloca l'italiano al secondo posto (dopo l'inglese) tra le lingue più parlate in casa, con 316.893 parlanti [28] (nel 2001 erano 353.605 gli Italo-australiani che parlavano italiano a casa, l'1,9% della popolazione[29]).Gli italo-australiani secondo il censimento del 2006 sono il quarto gruppo etnico australiano (con 850.000 persone, dei quali 199.124 sono emigrati della prima generazione) dopo inglesi, scozzesi e irlandesi[30].
Secondo l'ultimo censimento del 2009 in Canada l'italiano è al terzo posto (dopo l'inglese, il francese) come lingua madre (660.945 parlanti) [31].
L'italiano ha in parte influenzato lo spagnolo parlato in Argentina e in Uruguay grazie alla forte immigrazione, anche se molti italianismi diffusisi in Argentina e Uruguay soprattutto nel lunfardo, il peculiare argot di Buenos Aires e Montevideo, sono ormai considerati arcaicismi in castigliano, oppure hanno mutato il loro significato rispetto alla voce italiana che li ha originati. Simile influenza, ma meno accentuata e limitata ad alcuni aspetti fonetici, viene registrata anche nel portoghese parlato a San Paolo e nel Brasile meridionale (in Rio Grande do Sul una varietà della Lingua veneta chiamata talian è diffusa nella regione montuosa dello stato).
Recentemente in Brasile l'italiano è stato riconosciuto "lingua etnica" della popolazione di Santa Teresa e di Vila Velha, due comuni dello stato dell'Espírito Santo, e come tale è insegnato come seconda lingua obbligatoria in tutte le scuole comunali.[32]
modifica Posizione dell'italiano tra le lingue europee
Diffusione dell'Italiano nell'Unione Europea e negli stati candidati, sia come madrelingua che come seconda o terza lingua[17].
Secondo un sondaggio dell'Unione europea a 15, relativo al 2001, l'italiano è al secondo posto per numero di parlanti madrilingua in ambito comunitario (16%), dopo il tedesco (24%) e accanto a francese e inglese, ma è quarta (18%) come lingua parlata. Un sondaggio più recente dell'Unione europea a 25, effettuato su un campione di 28.694 cittadini europei e relativo al 2006, ha confermato la seconda posizione dell'italiano quanto a numero di madrelingua comunitari, preceduta solo dal tedesco (18%), a pari merito con l'inglese (13%), e davanti al francese (12%), mentre lo colloca al sesto posto fra gli idiomi più parlati come lingua straniera (3%), preceduto da inglese (38%), francese (14%), tedesco (14%), spagnolo (6%) e russo (6%)[17].
modifica Studio dell'italiano all'estero
Dati del 2000 pubblicati nell'indagine Italiano 2000, promossa dal ministero degli Affari esteri e diretta dal linguista Tullio De Mauro dell'Università "La Sapienza" di Roma, evidenziano come l'italiano sia la quinta lingua straniera più studiata nel mondo[33].
Nel Canada anglofono l'italiano è la seconda lingua più studiata dopo il francese, mentre negli Stati Uniti e in Regno Unito è la quarta lingua straniera più studiata dopo francese, spagnolo e tedesco[34].
Nell'Europa dell'Est l'italiano risulta essere studiato con alte percentuali; in Ungheria è la seconda lingua studiata dopo l'inglese, in Russia contende la seconda piazza a francese e tedesco, mentre in Ucraina un'indagine dell'Accademia delle Scienze di Kiev la colloca al primo posto tra le lingue straniere studiate. A Vienna l'italiano è, dopo l'inglese, la lingua straniera più studiata. Caso notevole è il Montenegro, dove la lingua italiana è stata introdotta nel 1995 nel secondo ciclo della scuola dell'obbligo[35], ma anche come lingua facoltativa in alcune scuole elementari. Attualmente ben 30.000 studenti di tre facoltà universitarie hanno scelto l'italiano, su una popolazione nazionale di appena 600.000 abitanti[36].
Oltre a ciò, il Ministero degli Affari Esteri censisce, nella propria rete, 90 istituti di cultura, 179 scuole italiane all'estero e 111 sezioni italiane presso scuole straniere[37].
modifica Cittadini italiani residenti all'estero
Dal sito del Ministero degli esteri,[38] aggiornato al dicembre 2007, risultano presenti forti comunità di cittadini italiani residenti all'estero; queste cifre indicano solo i cittadini italiani residenti (presumibilmente tutti, o quasi, italofoni) e non tutti gli italofoni presenti nei diversi paesi:
Germania 638.314
Argentina 592.065
Svizzera 520.122
Francia 334.180
Brasile 274 766
Belgio 243.280
USA 191.804
Regno Unito 175.796
Canada 117.199
Australia 116.825
Venezuela 115.411
Spagna 89.148
Uruguay 83.646
Cile 46.203
Paesi Bassi 31.346
Sud Africa 30.648
Perù 29.273
Lussemburgo 23.422
Austria 15.935
Ecuador 14.430
Messico 13.350
Colombia 12.731
Repubblica Ceca 12.304
Israele 11.288
Grecia 10.522
San Marino 9.476
Croazia 8.840
Repubblica Dominicana 8.543
Paraguay 7.652
Svezia 7.216
Repubblica d'Irlanda 7.042
Principato di Monaco 6.554
Danimarca 4.220
In particolare è significativo il dato del Principato di Monaco e di San Marino, dove i cittadini italiani costituiscono oltre il 20% della popolazione residente totale.
In totale, i cittadini italiani all'estero sono 3.803.551 in particolare, 2.166.655 in Europa, 322.353 in Nordamerica, 1.203.947 in Centro e Sudamerica, 84.038 in Africa, 31.977 in Asia e 119.234 in Oceania.
modifica Strumenti di promozione della lingua italiana nel mondo
modifica Comunità Radiotelevisiva Italofona
Costituita il 3 aprile 1985 quale collaborazione istituzionale tra radiotelevisioni di servizio pubblico – Rai, Rtsi, TV Koper-Capodistria, Radio Vaticana e San Marino Rtv – la Comunità radiotelevisiva italofona nasce come strumento di valorizzazione della lingua italiana. Oggi la sua struttura articolata può essere illustrata da uno schema in tre cerchi: il primo cerchio è formato dai soci fondatori; il secondo comprende tutti i media “osservatori”, registrati; il terzo cerchio, infine, include gli “amici”, cioè quel quadro ambientale che favorisce l’humus di crescita della Comunità.
modifica Società Dante Alighieri
La Società Dante Alighieri nasce nel 1889 grazie a un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci e viene eretta Ente Morale con R. Decreto del 18 luglio 1893, n. 347; con d.l. n. 186 del 27 luglio 2004 è assimilata, per struttura e finalità, alle ONLUS. Il suo scopo primario, come recita l’articolo 1 dello Statuto sociale, è quello di “tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana”. Per il conseguimento di queste finalità, la “Dante Alighieri” si è affidata e si affida tuttora all’aiuto costante e generoso di oltre 500 Comitati, di cui più di 400 attivi in Africa, America, Europa, Asia e Oceania.
modifica Fonetica
Per approfondire, vedi la voce Fonologia dell'italiano.
Oltre alla sua gradevolezza e la sua cantabilità, alcuni studi hanno dimostrato che l'italiano è la lingua più chiara da sentire in caso di disturbi telefonici o in ambienti rumorosi[39].
tri/digrammi
CH
CI
GH
GI
GL(I)
GN(I)
SC(I)
Fonemi italiani:
/a/
/b/
/k/
/ʧ/
/d/
/e/
/ɛ/
/f/
/g/
/ʤ/
/i/
/j/
/l/
/ʎ/
/m/
/n/
/ɲ/
/o/
/ɔ/
/p/
/r/
/s/
/z/
/ʃ/
/t/
/u/
/w/
/v/
/ʦ/
/ʣ/
Lettere
A
B
(Q) C
D
E
F
G
I
L
M
N
O
P
R
S
T
U
V
Z
modifica Vocali
Per approfondire, vedi la voce Sistema vocalico italiano.
fonema
parole
[a]
nave, galassia
[e]
pianéta, réte
[ɛ]
sfèra, lèttera
[i]
mito, riso
[o]
órdine, scóntro
[ɔ]
òrca, bucòlico
[u]
numero, nulla
modifica Consonanti
Tra parentesi quadre gli allofoni secondari di /n/ ([ɱ] e [ŋ]), /k/ ([c]) e /ɡ/ ([ɟ]).
Bilabiali
Labiodentali
Alveolari
Postalveolare
Palatali
Velari
Labiovelari
Nasali
m
[ɱ]
n
ɲ
[ŋ]
Occlusive
p b
t d
[c] [ɟ]
k ɡ
Affricate
ʦ ʣ
ʧ ʤ
Fricative
f v
s z
ʃ
Approssimanti
j
w
Vibranti
r
Laterali
l
ʎ
modifica Alfabeto
La lingua italiana usa l'alfabeto italiano costituito da 21 lettere; al quale si aggiungono 5 lettere, tradizionalmente definite straniere, 'j' 'k', 'w', 'x', 'y', con cui forma l'alfabeto latino. X e j erano lettere utilizzate nell'italiano antico soprattutto nei toponimi (Jesi, Jesolo) e in alcuni cognomi come Lo Jacono e Bixio, o come varianti grafiche di scrittura (ad es. in Pirandello gioja invece di gioia). Esistono accenti grafici sulle vocali: in particolare quello acuto (´) solo sulla e e raramente sulla o (una grafia ricercata li esigerebbe anche su i e u dal momento che sono sempre "vocali chiuse") e quello grave (') su tutte le altre. Il circonflesso (^) serve per indicare la contrazione di due vocali, in particolare due /i/. Si è soliti indicarlo soprattutto nei (pochi) casi in cui vi possa essere ambiguità di tipo omografico. Per esempio la parola "geni" può riferirsi sia a delle menti brillanti (al singolare: "genio") sia ai nostri caratteri ereditari (al singolare: "gene"). Scritta "genî" non può che riferirsi al primo significato. L'accento grafico è obbligatorio sulle parole tronche (o ossitone o meglio ancora "ultimali"), che hanno cioè l'accento sull'ultima sillaba e finiscono per vocale. Altrove l'accento grafico è facoltativo, ma utile per distinguere parole altrimenti omografe (àncora - ancóra).
modifica Dialetti italiani
Mappa dei dialetti in Italia
In Italia tutte le lingue romanze parlate insieme all'italiano, ma diverse rispetto all'italiano modello, sono chiamate nell'uso comune "dialetti italiani". Molti dialetti sono lingue a tutti gli effetti, ed è importante distinguere fra dialetti d'Italia (ovvero parlate linguisticamente distinte dall'italiano, ma non ufficialmente riconosciute come lingue) e dialetti dell'italiano (ovvero varianti della lingua-modello). Al di fuori degli ambiti delle lingue romanze riconosciute dallo Stato Italiano (sardo, friulano, francese, occitano, francoprovenzale, ladino e catalano), il primo gruppo include lingue non riconosciute dallo Stato italiano, come il piemontese, il napoletano, il ligure, il siciliano, il veneto, il lombardo e le rispettive varianti regionali. Il secondo gruppo invece include tutte le varianti dell'italiano modello, spesso chiamate con l'appellativo di "italiano popolare", le quali si distinguono almeno su due dimensioni, ovvero quella geografica e quella sociale [40]. La distinzione tra lingue e dialetti è stata talvolta utilizzata dagli studiosi (come Francesco Bruni) per discernere tra la lingua che costituiva la koinè italiana, e quelle che hanno avuto poca parte nella sua formazione, quali albanese, greco, tedesco, ladino, occitano, sardo e catalano, che sono ancora parlate dalle minoranze. La maggior parte delle lingue minoritarie citate (fanno eccezione alcuni dialetti o varietà linguistiche che si ricollegano a idiomi che godono di una diffusione e di un prestigio internazionali quali il francese e il tedesco[41]) non sono generalmente usate nella comunicazione di massa e sono usualmente limitate ai parlanti nativi in contesti informali, mentre numerose varianti regionali dell'italiano sono discernibili all'interno dei canali di comunicazione, con prevalenza delle varietà lombarda (tipicamente in Mediaset) e romana. Nel passato, parlare in lingua minoritaria (o in un dialetto d'Italia) era spesso deprecato come segno di scarsa istruzione. Per quanto riguarda le varianti dell'italiano, le differenze fra varianti regionali possono essere dimostrate da vari fattori: l'apertura della vocali, la lunghezza delle consonanti, e l'influenza della parlata locale (per esempio, annà può rimpiazzare andare nell'area di Roma, anche nell'uso di chi parla abitualmente italiano).
modifica Premi Nobel per la letteratura di lingua italiana
Giosuè Carducci (1906, Italia)
Grazia Deledda (1926, Italia)
Luigi Pirandello (1934, Italia)
Salvatore Quasimodo (1959, Italia)
Eugenio Montale (1975, Italia)
Dario Fo (1997, Italia)
modifica Note
^ a b Scheda su Ethnologue.
^ Si indica con questo termine la lingua "ideale", caratterizzata dall'uso della grammatica e dei tempi verbali classici, in maniera omogenea e senza variazioni regionali, provinciali, o sociali della pronuncia. Recentemente questo italiano è stato spesso definito standard.
^ Bruno Migliorini, Storia della lingua italiana, Firenze, Sansoni, 1960, p. 303.
^ Espressione utilizzata dal Manzoni nell'introduzione alla sua ultima stesura de I promessi sposi, a indicare il suo intento di ripulire il proprio linguaggio dalle forme dialettiali e provinciali.
^ Biografia di Alessandro Manzoni. URL consultato il 12-12-2010.
^ Portale Lingue di Europa. URL consultato il 06-05-2010.
^ http://www.ilgiornale.it/esteri/lingua_italiana_guerra_deuropa/07-04-2010/articolo-id=435400-page=0-comments=1
^ http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2009/16-settembre-2009/rivellini-interviene-napoletano-ma-traduttori-strasburgo-vanno-tilt-1601775430527.shtml
^ Articolo del prof. Renato Corsetti sulle politiche linguistiche europee
^ http://www.allarmelingua.it
^ III RAPPORTO TECNICO dell'Ambasciata d'Italia presso la Confederazione Elvetica (novembre 2004); documento .pdf.
^ Ethnologue Statistical Summaries
^ a b Ethnologue report for language code: ita
^ Statistiche federali sintetiche
^ Statistiche federali analitiche
^ Italiani nel Principato di Monaco.
^ a b c Eurobarometer - Europeans and their Languages, pag. 13 e tabella pag. 152
^ Situazione dell'italiano a Malta. (documento .pdf)
^ http://www6.gencat.net/llengcat/noves/hm04primavera-estiu/docs/a_branchadell.pdf
^ http://www.edit.hr/lavoce/2009/091003/speciale.htm
^ http://www.census.gov/prod/2003pubs/c2kbr-29.pdf
^ http://www.census.gov/population/cen2000/phc-t20/tab05.pdf
^ Most spoken languages in Massachusetts MLA Language Map Data Center. Modern Language Association. Retrieved February 23, 2007.
^ http://www.mla.org/map_data_results&state_id=44&mode=state_tops
^ Modern Language Association
^ Most spoken languages in Connecticut in MLA Language Map. The Modern Language Association. URL consultato il 2007-01-16.
^ http://www.mla.org/map_data_results&state_id=36&mode=state_tops
^ http://www.abs.gov.au/AUSSTATS/abs@.nsf/7d12b0f6763c78caca257061001cc588/5a47791aa683b719ca257306000d536c!OpenDocument
^ Australian Bureau of Statistics, 2005, "Language other than English" (spreadsheet of figures from 2001 Census)
^ www.abs.gov.au
^ www12.statcan.ca
^ Consolato Generale d’Italia Rio de Janeiro http://www.consriodejaneiro.esteri.it/NR/rdonlyres/B5441797-1D44-4AA4-BE11-4C55B35CD529/0/RIOITALIA12.pdf
^ Italiano 2000 - "Interpretazioni generali dello stato dell’italiano nel mondo"
^ http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/esteri/italiano-rivincita/italiano-rivincita/italiano-rivincita.html?ref=search
^ Insegnamento dell'italiano in Montenegro
^ Insegnamento dell'italiano in Montenegro
^ Dati del Ministero degli Affari Esteri
^ Anagrafe Consolare
^ Studi citati sul sito di Piron, sezione in italiano. Si riporta inoltre che la seconda lingua per chiarezza è l'esperanto, mentre l'inglese, a causa delle sue numerose vocali e suoni poco chiari rimane dopo le prime 10 lingue
^ Carla Marcato, Dialetto, Dialetti, Italiano. Bologna: Il Mulino, 2002.
^ Fra questi vanno segnalati soprattutto il francoprovenzale, parlato nella Valle d'Aosta e i dialetti tirolesi dell'Alto Adige. Va comunque rilevato che coloro che utilizzano tali varietà idiomatiche hanno rispettivamente il francese e il tedesco come lingue di cultura e di comunicazione di massa, non le parlate più propriamente autoctone
modifica Bibliografia
Derek Rogers, Luciana d'Arcangeli, "Illustrations of the IPA: Italian". In Journal of the International Phonetics Association, Cambridge, Cambridge University Press, June 2004, pp. 117-121.
modifica Voci correlate
Wikipedia in italiano
Italofonia
Dialetto toscano
Lingua italiana secondo la norma in Italia e lingua italiana in Svizzera
Lingue parlate in Italia
Lingue della provincia autonoma di Bolzano
Elenco di lingue parlate nel mondo
Elenco di lingue parlate nel mondo/altre stime
Lingue romanze
Grammatica italiana
Ortografia italiana
Lingua volgare
Lingua italiana semplificata
Placiti cassinesi
Italianistica
Indovinello veronese
Scuola siciliana
Evoluzione della lingua italiana parlata
Varianti regionali della lingua italiana
Lingua siciliana e lingua italiana
Italiano regionale della Sardegna
modifica Altri progetti
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Articolo su Wikinotizie: Scontro alla Camera sulla lingua italiana 13 dicembre 2006
modifica Collegamenti esterni
Ministero degli Affari Esteri - La rete degli Istituti Italiani di Cultura
Accademia della Crusca
Istituto Opera del Vocabolario Italiano
Comunità Radiotelevisiva Italiana
Società Dante Alighieri
ITALIAN: a language of Italy, da Ethnologue
modifica Dizionari e grammatiche in linea
Dizionario italiano multimediale d'ortografia e di pronunzia
Vocabolario della lingua italiana Treccani
Portale sulla grammatica italiana
Dizionario dell'italiano ticinese, grigionese e "federale"
v · d · m
Lingue ufficiali dell'Unione Europea
Bulgaro · Ceco · Danese · Estone · Finlandese · Francese · Gaelico · Greco · Inglese · Italiano · Lettone · Lituano · Maltese · Olandese · Polacco · Portoghese · Rumeno · Slovacco · Sloveno · Spagnolo · Svedese · Tedesco · Ungherese
v · d · m
Lingue indoeuropee · Lingue romanze
Lingue d'origine
Latino classico† · Latino volgare†
Romanzo insulare
Sardo (Sardo campidanese · Sardo logudorese)
Romanzo occidentale
Gruppo iberico
Aragonese · Asturiano · Galiziano · Leonese (Mirandese) · Portoghese · Spagnolo castigliano
Gruppo gallo-romanzo
Idiomi gallo-italici · Catalano · Francese · Friulano · Franco-provenzale (Patois valdostano) · Ladino · Lombardo · Occitano · Romancio · Vallone · Veneto · Piemontese · Romanzo britannico†
Romanzo orientale
Gruppo italico
Corso · Gallurese · Sassarese · Italiano (Dialetti italiani) · Napoletano (Italiano meridionale) · Siciliano
Gruppo balcanico
Arumeno · Rumeno · Dalmatico† · Istriota† · Meglenorumeno
Romanzo meridionale
Mozarabico† · Romanzo d'Africa†
† lingua estinta (nessun sopravvissuto tra i parlanti nativi e nessuno tra i discedenti)
v · d · m
Lingue d'Italia e dialetti dell'italiano
Dialetti principali
Fonti e Riferimenti
Dialetti galloitalici
piemontese · piemontese orientale · lombardo (lombardo occidentale · ticinese · lombardo orientale · trentino occidentale) · ligure (varianti al di fuori della Liguria: dialetto dell'Oltregioco · figun (†) · nizzardo (†) · monegasco · roiasco e brigasco · mentonasco · bonifacino · tabarchino) · emiliano-romagnolo (emiliano · romagnolo · carrarese · marchigiano settentrionale) · gallo-italico di Sicilia · gallo-italico di Basilicata
Dialetti veneti
trentino orientale · veronese · vicentino-padovano-polesano · veneziano · trevigiano · feltrino-bellunese · bisiaco · maranese · gradese · veneto udinese · triestino · istroveneto
Istroromanzo
istrioto
Toscano e corso
toscano · sassarese · gallurese · corso (tra cui il dialetto di Capraia) · bagitto
Dialetti mediani
dialetti dell'Umbria (perugino · altotiberini) · marchigiano centrale · sabino · ciociaro · romanesco · dialetti dei Castelli Romani
Dialetti meridionali
dialetti abruzzesi (abruzzese adriatico · abruzzese occidentale · marchigiano meridionale) · campano (laziale meridionale · napoletano · irpino · cilentano · calabrese settentrionale) · molisano · foggiano · barese · monopolitano · tarantino · lucano · calabro-lucano arcaico (Area Lausberg)
Gruppo siciliano
siciliano · calabrese meridionale · salentino · cilentano meridionale
Lingua sarda
logudorese · campidanese
Lingue retoromanze
ladino (badioto · gardenese · fassano · livinallese o fodom · ampezzano · cadorino) · friulano (tergestino (†) · goriziano) · romancio († in Italia)
Altre lingue neolatine
francoprovenzale (in Valle d'Aosta · in Piemonte · in Puglia) · occitano (tra cui il guardiolo) · catalano algherese · istrorumeno · dalmatico (†)
Lingue slave in Italia
sloveno (sloveno carinziano · resiano · tersko · nadiško · briško · kraško · notranjsko · istrsko ) · croato molisano
Lingua greca in Italia
grecanico calabro · griko salentino
Lingua tedesca in Italia
bavaro-austriaco (sudtirolese · mocheno · cimbro · saurano · sappadino · timavese · carinziano della Valcanale) · alemanno (walser)
Lingua albanese in Italia
arbërisht
Lingue indoarie in Italia
romaní (dialetto Sinti · dialetto romanés)
v · d · m
Comunità italiane e italofone fuori della Repubblica Italiana
Comunità e oriundi dell'emigrazione italiana:
Africa: Italo-tunisini · Italo-egiziani · Italo-marocchini · Italo-algerini · Italo-sudafricani
America settentrionale: Italoamericani · Italo-canadesi · Italo-messicani
America meridionale: Italo-argentini · Italo-brasiliani · Italo-cileni · Italo-costaricani · Italo-paraguaiani · Italo-peruviani · Italo-uruguaiani · Italo-venezuelani
Europa: Italo-austriaci · Italo-belgi · Italo-britannici · Italo-francesi · Italo-greci · Italo-levantini · Italo-islandesi · Italo-romeni · Italo-sammarinesi · Italo-svedesi · Italo-svizzeri · Italo-tedeschi · Italiani di Crimea · Genovesi di Gibilterra
Oceania/Asia: Italo-australiani · Italo-neozelandesi · Italo-libanesi
Comunità italofone autoctone:
Corsi italiani · Croati italiani (Dalmati italiani) · Sloveni italiani · Svizzeri italiani (Grigioni italiano)
Italiani nelle ex-colonie del Regno d'Italia:
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ZWSOFT annuncia il rilascio di ZW3D 2011
Saranno presto rilasciate le versioni in lingua francese, italiana, portoghese, spagnola e turca. Rispetto alle versioni precedenti, ZW3D 2011 è più semplice da usare, più completo e più rapido. Per scaricare una versione di prova di ZW3D 2011 e ...
http://www.businesswire.com/news/home/20110526005780/it
Saranno presto rilasciate le versioni in lingua francese, italiana, portoghese, spagnola e turca. Rispetto alle versioni precedenti, ZW3D 2011 è più semplice da usare, più completo e più rapido. Per scaricare una versione di prova di ZW3D 2011 e ...
http://www.businesswire.com/news/home/20110526005780/it
Lingua italiana - Wikipedia
Il lessico della lingua italiana è descritto oggi da numerosi dizionari, impostati secondo criteri moderni, che includono circa 160.000 parole di uso consolidato. ...
agoda.it diventa partner di Delta Air Lines
Per i clienti non di lingua italiana, agoda.it offre servizi di prenotazione in 32 lingue diverse tra cui l’inglese, il cinese tradizionale e semplificato, il giapponese, il coreano, il tailandese, il francese e il tedesco. Per i membri Delta ...
http://www.prlog.org/11486343-agodait-diventa-partner-di-delta-air-lines.html
Per i clienti non di lingua italiana, agoda.it offre servizi di prenotazione in 32 lingue diverse tra cui l’inglese, il cinese tradizionale e semplificato, il giapponese, il coreano, il tailandese, il francese e il tedesco. Per i membri Delta ...
http://www.prlog.org/11486343-agodait-diventa-partner-di-delta-air-lines.html
Lingua Italiana.info
asdfasfaf ... è solo una visione generale, se vuoi approfondire di più la lingua dovrai studiare durante vari anni. La letteratura italiana è un'altra fonte ...
EPUB 3 Proposed Specification Released
Kent Freeman, President, VitalSource Technologies, an Ingram Content Group company Italian Publishers Association (Associazione Italiana Editori) AIE welcomes the release of new EPUB 3 version as enabler for further developments of the eBook market in Europe.
http://www.consumerelectronicsnet.com/articles/viewarticle.jsp?id=1508632
Kent Freeman, President, VitalSource Technologies, an Ingram Content Group company Italian Publishers Association (Associazione Italiana Editori) AIE welcomes the release of new EPUB 3 version as enabler for further developments of the eBook market in Europe.
http://www.consumerelectronicsnet.com/articles/viewarticle.jsp?id=1508632
LinguaEspanhola 007 jpg segunda feira 4 de outubro de 2004 14 22 127187 LinguaEspanhola 011 jpg quarta feira 24 de agosto de 2005 15 28 117004 linguaItaliana001 jpg quarta feira 24 de agosto de 2005 15 28 137116 linguaItaliana002 jpg segunda feira 13 de dezembro de 2004 17 07 61873
http://www.sc.gov.br/upload_admin/noticias/sed
Lingua italiana : definition of Lingua italiana and synonym ...
Definitions of Lingua italiana, synonyms, antonyms, derivatives of Lingua italiana, analogical dictionary of Lingua italiana (Italian)
LinguaEspanhola 011 jpg quarta feira 24 de agosto de 2005 15 28 117004 linguaItaliana001 jpg quarta feira 24 de agosto de 2005 15 28 137116 linguaItaliana002 jpg segunda feira 13 de dezembro de 2004 17 07 61873 ll ConferenciaEstadualdeCiencia TecnologiaeInovaao 026 jpg segunda feira 13 de dezembro de 2004 17 03
http://www.sc.gov.br/upload_admin/noticias/sed
Lingua Italiana - Vicipaedia
Lingua Italiana est publica et primaria in Italia, Vaticano Agro, et Republica ... In lingua Italiana, aliter quam Latina, sunt articuli qui partim statum nominis ...
Lingua italiana
LA RAI PER LA LINGUA ITALIANA. LETTERATURA. ARTE. PAESAGGI. STORIA E STORIE. FICTION E CINEMA. LEZIONI DI ITALIANO. CUCINA. MUSICA. SPORT. SPECIALI. SCRIVI ...
Blogger: Choose Language
Blogger is a free blog publishing tool from Google for easily sharing your thoughts with the world. Blogger makes it simple to post text, photos and ...
Corsi di lingua italiana a Firenze alla scuola di lingua e ...
Per parlare bene l'italiano, studiare l'italiano in un'atmosfera più familiare. Corsi di lingua e cultura italiana personalizzati anche on-line. ...
Accademia Italiana di lingua - Benvenuto in Joomla
Esami di italiano per stranieri, promossi dall'Accademia di lingua italiana AIL.



















