Édouard-Henri Avril
1465
16 luglio
1712
1728
1758
1760
1780
1797
1830
1897
1905
1913
1974
1976
1977
1979
1981
1992
1995
1996
2003
2005
Abuso sessuale
Adolescenti
Adulti
Alfred Kinsey
Anatomia
Andrologia
Anilingus
Anni 1940
Anni 1950
Ano
Antico Egitto
Apparato genitale
Articolo 31
Attrazione sessuale
Atum
Australia
Autoerotismo
BDSM
Bambino
Bambola gonfiabile
Barebacking
Bibbia
Bisessualità
Bordello
Bukkake
Camicia di forza
Capezzolo
Carcinoma della prostata
Carne
Castità
Cecità
Cinture di castità
Circoncisione
Clitoride
Club privé
Coito interrotto
Collana di perle (sessualità)
Colonna vertebrale
Contraccezione
Corn flakes
Corpo (anatomia)
Corteccia cerebrale
Cratere (vaso)
Creampie
Cristianesimo
Cumshot
Cunnilingus
Daniele Luttazzi
Deep throat (pratica sessuale)
Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders
Digital object identifier
Dildo
Diogene di Sinope
Disfunzione erettile
Dottrine religiose sulla masturbazione
Ebraismo
Eccitazione sessuale
Educazione sessuale
Eiaculazione
Eiaculazione femminile
Endocrinologia
Epilessia
Erezione
Erotismo
Età del consenso
Eterosessualità
Etologia
Facial
Felching
Fellatio
Femmina (biologia)
Femminismo
Fibra alimentare
Fisiologia
Fisting
Footjob
François Truffaut
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Adulti
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Ano
Antico Egitto
Apparato genitale
Articolo 31
Attrazione sessuale
Atum
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Autoerotismo
BDSM
Bambino
Bambola gonfiabile
Barebacking
Bibbia
Bisessualità
Bordello
Bukkake
Camicia di forza
Capezzolo
Carcinoma della prostata
Carne
Castità
Cecità
Cinture di castità
Circoncisione
Clitoride
Club privé
Coito interrotto
Collana di perle (sessualità)
Colonna vertebrale
Contraccezione
Corn flakes
Corpo (anatomia)
Corteccia cerebrale
Cratere (vaso)
Creampie
Cristianesimo
Cumshot
Cunnilingus
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Deep throat (pratica sessuale)
Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders
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Diogene di Sinope
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Dottrine religiose sulla masturbazione
Ebraismo
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Footjob
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Satiro che si masturba (cratere greco del VI secolo a.C.).
La masturbazione è una pratica autoerotica consistente nella sollecitazione volontaria degli organi sessuali, o più raramente di altre parti del corpo, per ottenere piacere.
In riferimento a questa pratica è usato, impropriamente,[1] anche il termine onanismo.
Indice
1 Cenni storici
2 I termini
3 Anatomia e fisiologia
4 Psicologia
4.1 Adolescenti
4.2 Adulti
4.3 Comportamenti patologici
5 Tecniche
5.1 Maschio
5.2 Femmina
6 Frequenza
7 Effetti
8 Aspetti etico-religiosi
9 Arte
10 Animali
11 Note
12 Bibliografia
13 Voci correlate
14 Altri progetti
15 Collegamenti esterni
Cenni storici
La prima testimonianza della masturbazione sembra risalire a 28 000 anni fa: nel 2005 fu trovato in Germania, nella caverna di Hohle Fels, un fallo di pietra levigata risalente a tale epoca, probabilmente utilizzato come dildo.[2]
Il dio egizio Atum. Per gli antichi Egizi, masturbandosi diede vita ai primi esseri viventi col proprio sperma.
Per gli antichi Egizi il dio Atum, masturbandosi, diede vita ai primi esseri viventi col proprio sperma.[3] Tra gli antichi greci, poi, la masturbazione era considerata un atto naturale. Il filosofo Diogene il Cinico addirittura si masturbava in pubblico.[4] Galeno di Pergamo, invece, consigliava agli uomini di masturbarsi per regolare la produzione dei liquidi corporei e alle donne per curare i disturbi nervosi.
Una visione fortemente negativa della masturbazione fu diffusa dalla scienza medica fra l'inizio del Settecento e la fine dell'Ottocento. Secondo Laqueur,[5] alla radice di questa posizione c'è la pubblicazione, nel 1712, dell'opuscolo Onania: ovvero l'odioso peccato dell'autopolluzione e tutte le spaventose conseguenze per entrambi i sessi, con consigli spirituali e materiali per coloro che si sono già rovinati con questa pratica abominevole e opportuni avvertimenti ai giovani della nazione di ambo i sessi.... L'opuscolo anonimo ebbe ampia diffusione, testimoniata dalle numerose ristampe eseguite per tutto il secolo successivo. Secondo Thomas Laqueur, il suo autore sarebbe stato il chirurgo John Marten, desideroso di promuovere la vendita di tinture e polveri curative di sua produzione.
La tesi di Marten fu ripresa da molti altri autori, fra cui lo svizzero Samuel-Auguste Tissot (1728-1797) – uno dei più famosi medici europei del suo tempo. Il suo libro Onanisme (L'onanismo, ovvero dissertazioni sopra le malattie cagionate dalle polluzioni volontarie) fu pubblicato in latino nel 1758, in francese nel 1760 e negli anni successivi fu tradotto nelle principali lingue, fra cui l'italiano (nel 1780 Tissot era stato nominato anche professore di Medicina clinica all'Università di Pavia). Fra il 1760 e il 1905, l'edizione francese ebbe 63 ristampe. Il suo libello fu alla base di molte superstizioni pseudoscientifiche, perdurate fino a tempi recenti, che hanno collegato la masturbazione alla cecità e all'incurvamento della colonna vertebrale.
Un corsetto per impedire pratiche onaniste. Disegno contenuto in un testo del 1830 pubblicato a Stoccarda.
Per tutto l'Ottocento le tesi di Tissot furono riprese da numerosi scienziati, che attribuirono alla masturbazione ed alle polluzioni indotte[6] ogni sorta di malattia: febbri, orrende pustole, cecità, e perfino l'epilessia e la tubercolosi spinale. «L'onanismo era divenuto malattia mortale da curare con ogni mezzo. E a elaborare sistemi di cura e di repressione si applicarono in molti, gareggiando – loro, gli addetti alla cura – in fantasiose perversioni, che risuonano di strane assonanze con le mortificazioni cui si sottoponevano i monaci medievali: mani legate dietro alla testata del letto o costrette in una specie di camicia di forza durante la notte; apparati genitali stretti in cinture di castità; canali dell'uretra cauterizzati e mantenuti in uno stato di costante infiammazione così da rendere dolorosissimo ogni toccamento; amputazioni della clitoride; applicazione agli uomini di congegni con allarme elettrico in caso di erezione; utilizzo di anelli provvisti di punte acuminate pronte a conficcarsi nel membro eretto».[7]
Anche influenti filosofi laici come Rousseau, Voltaire e Kant condannarono la masturbazione.senza fonte
Metodi meno cruenti, furono proposti dai dietologi, che raccomandarono una dieta priva di carne e ricca di fibre; fra questi, negli Stati Uniti è da ricordare John Harvey Kellogg (l'inventore dei corn flakes).senza fonte
Solo all'inizio del Novecento, con la nascita della sessuologia, questo atteggiamento negativo fu abbandonato. Uno dei primi studi che contestò le tesi di Tissot fu Studies in the Psychology of Sex, pubblicato nel 1897 da H. Havelock Ellis. La normalità della pratica masturbatoria per uomini e donne fu molto propagandata negli anni quaranta e cinquanta dal famoso sessuologo Alfred Kinsey.
I termini
Meister E. S., La Festa nel Giardino d'Amore, incisione, 1465.
Il termine "masturbazione" deriva probabilmente dal latino masturbari, ma la questione è controversa. Per alcuni deriva da 'manu stuprare, composto di manu (ablativo di manus, "mano") e stuprare ("disonorare", "violare": forse da mettere in relazione con stupere, "restare stordito, stupefatto"). Altri sostengono che "masturbarsi" derivi dall'espressione manu se turbare ("turbarsi con la mano"). Ma, se il Dizionario Devoto-Oli accoglie questa origine, la smentisce invece il Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana di Ottorino Pianigiani. Un'altra origine possibile è il greco "mezea" (μεζεα, "i peni") in unione con il latino turbare.
Il termine è comunemente usato per definire la stimolazione erotica degli organi sessuali, come il pene e la clitoride, e di altre aree sensibili del corpo come i capezzoli, i glutei o i testicoli. Può essere effettuata con le mani ma anche con i più svariati oggetti, utilizzati anche solo per una semplice pressione. Può essere compiuta su se stessi o su altra persona (come nel petting) ma in quest'ultimo caso non si parla più, come un tempo, di masturbazione reciproca ma semmai di rapporto sessuale senza penetrazione.
Nel linguaggio colloquiale, il termine "masturbarsi" è spesso sostituito da espressioni figurative, per lo più evocative di situazioni non legate al sesso. Al maschile, la più comune è "farsi una sega", che ricorda il movimento dell'uso della sega per tagliare la legna. Altre espressioni sono "pugnetta" (che il dizionario Zingarelli accosta all'equivalente spagnolo puñeta, e che fa riferimento alla mano chiusa a pugno per compiere l'atto), "pipa" o, regionalmente, "pippa" (in alcuni dialetti indica anche il membro virile), e "raspa" (termine usato per motivi analoghi a quelli di sega).
Riguardo alla pratica femminile sono in uso meno denominazioni; molto usata è la parola "ditalino" (o "ditale"), con riferimento al dito impiegato dalle donne nella masturbazione.
Anatomia e fisiologia
La masturbazione, intesa come autoerotismo, è una pratica che coinvolge adolescenti e adulti, e talvolta pure bambini.[8]
Dal punto di vista dell'anatomia, della fisiologia e dell'endocrinologia, la masturbazione è una conseguenza, sul piano fisico, di mutate condizioni ormonali, della modifica dei genitali e di curiosità nuove per questo aspetto del proprio corpo da parte degli adolescenti. Maschi e femminine in questo sono diversi: il maschio vede facilmente e può esplorare i propri genitali, che sono esterni. La femmina no, perché sono per lo più interni: quindi la femmina che desideri vedere la propria anatomia intima deve far ricorso, ad esempio, a uno specchio, e l’osservazione è un po’ più laboriosa che nel maschio.
Per quanto riguarda le funzionalità dei rispettivi apparati genitali, fra i due sessi vi sono profonde differenze, ma anche analogie:
la fisiologia della donna prevede che, per tutto il periodo fecondo, si abbia un'ovulazione ogni circa ventotto giorni (fatti salvi i periodi di gravidanza). Le cellule uovo non fecondate rimangono vitali per 2-3 giorni dopo di che vengono naturalmente riassorbite o espulse dall'organismo. La pulsione sessuale, inclusa la masturbazione, non sembra peraltro seguire i cicli ormonali e può persistere dopo la menopausa, nonostante la fisiologica riduzione della lubrificazione vaginale.
nell'uomo, dal momento della pubertà e sino ad età avanzata c'è una produzione continua di spermatozoi, che vengono conservati per un periodo limitato di tempo (perché la loro produzione è continua e perché non mantengono la loro vitalità in modo indefinito). Anche nell'anziano di sesso maschile la libido e la masturbazione possono essere conservate, nonostante una maggiore difficoltà, del tutto fisiologica, nell'ottenere o mantenere l'erezione. Se il maschio non si masturba o non ha rapporti sessuali, gli spermatozoi non eiaculati vengono riassorbiti dall'organismo, o eliminati con le urine oppure attraverso la polluzione spesso notturna e associata a sensazioni piacevoli o a sogni erotici.
Psicologia
La masturbazione è conseguenza anche, sul piano psicologico, di cambiamenti profondi della percezione di se stessi, con particolare riguardo, anche se non esclusivamente, alla psicologia dell’età evolutiva. Le modalità che spingono alla ricerca del piacere legato alla masturbazione, quasi sempre solitario, sono diverse, e occorre quindi affrontare il problema specifico sotto i vari aspetti.
Adolescenti
Per approfondire, vedi la voce Sessualità infantile.
Partendo dal caso degli adolescenti, cioè di ragazzi e ragazze che cominciano a vivere psicologicamente il peso di grandi cambiamenti emotivi, psicologici e sociali, l'approccio deve essere molto attento.
Il passaggio dalla scoperta ed osservazione del proprio apparato sessuale alla masturbazione vera e propria può essere naturale e consequenziale per alcuni, oppure casuale per altri, che vengono in contatto con esperienze o informazioni che fanno maturare il desiderio di sperimentarle su sé stessi. La masturbazione comunque è genericamente considerata, nella fase della pubertà, un mezzo per prendere confidenza con i cambiamenti del proprio corpo e acquisire familiarità e coscienza di sé – oltre che, ovviamente, un modo per ricavare piacere.
Tale pratica, se limitata a quanto descritto, e se non arriva a comportamenti esagerati per frequenza e partecipazione emotiva, come nel caso della masturbazione compulsiva, rientra perfettamente nei limiti della fisiologia, e non ha nulla di patologico.
Adulti
Dopo i primi anni dell'adolescenza, tuttavia, diminuisce la frequenza della masturbazione, e a questa viene preferito il rapporto con un'altra persona.
Quindi la pratica della masturbazione solitaria lascia il campo alle prime esperienze di scoperta dell'altro, che possono portare pure al petting ed alla masturbazione reciproca. In questa situazione, la masturbazione assume un significato diverso dal caso precedente, perché il singolo mette in atto una fase di crescita condivisa, sia sul piano emotivo che psicologico. Tale pratica masturbatoria condivisa poi può proseguire per tutta la vita della coppia – ed è una pratica perfettamente fisiologica[9] – perché presuppone un approccio sincero e comune alla sessualità. La conoscenza di sé e dell’altro derivante dalla masturbazione reciproca o condivisa può costituire una seria base per ottenere un maggiore soddisfazione nei rapporti con il partner, e rendere quindi il rapporto più maturo e solido.
Tuttavia quasi sempre in una coppia i componenti, pur avendo una diminuzione notevole della frequenza con cui praticano l'autoerotismo, non smettono mai di praticarlo, poiché questo consente loro di vivere una sessualità libera dai condizionamenti dati dalla coppia e di continuare a conoscere il proprio corpo, e, a differenza di quanto a volte si pensi, non vi è nulla di patologico o di anomalo in ciò. Oltretutto l'autoerotismo spesso sostituisce il rapporto sessuale in caso di momentanea lontananza del partner.
A volte succede che la coppia che, dopo un rapporto durato molti anni (e quindi si tratta talvolta di persone anziane), pur sentendo ancora forti legami, perde interesse sessuale reciproco. In questa situazione si verifica un nuovo aumento della frequenza della pratica masturbatoria, perché il rapporto sessuale dentro la coppia diventa meno soddisfacente e si cerca una soddisfazione solitaria senza far ricorso a elementi terzi, esterni alla coppia stessa.[10] La masturbazione, in questa situazione, può essere l’alternativa alla ricerca di altri partner (amanti) o al ricorso alla prostituzione.
Comportamenti patologici
La pratica della masturbazione assume aspetti patologici quando si manifesta in modo compulsivo.
Al pari di ogni altra esperienza umana, anche la masturbazione può consolidarsi in un comportamento dipendente.[11][12] Nei casi in cui si sospetta una frequenza eccessiva, o in presenza di fenomeni di masturbazione in pubblico,[13][14] possono essere utilizzati i criteri diagnostici delle dipendenze suggeriti dal Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders per diagnosticare o meno l'effettiva dipendenza dalla masturbazione[15] – masturbazione ossessiva o compulsiva.[16] Questi casi sono solitamente derivanti da traumi psichici.[13][17]
Tecniche
Come già detto precedentemente, masturbarsi significa sollecitarsi gli organi genitali, ma anche altre parti sensibili del corpo, con le mani o con oggetti. Ad esempio, le prime esperienze possono nascere dalla pressione del proprio sesso contro un oggetto. Può avvenire stimolando il pene, la vulva, il clitoride o l'ano in vari modi e inoltre toccando i propri capezzoli o altre zone durante la masturbazione stessa. Si usano a volte strumenti erotici come vibratori, palline Ben Wa, vagine artificiali e sostanze lubrificanti. La masturbazione che segue l’eccitazione viene sempre innescata da processi nervosi, che hanno sede nella corteccia e che passano per l’ipotalamo:[18] quindi è pratica diffusa utilizzare materiale pornografico o seguire fantasie sessuali prima o durante tale attività, specialmente se solitaria. L'attività masturbatoria può essere in alcuni casi ritualizzata, e si può arrivare alla parafilia. In alcuni casi si fa ricorso a tecniche estreme per rendere più intenso ed elaborato il piacere; in questo caso, però, c'è il rischio di seri danni per la salute.
Maschio
Masturbazione maschile.
Comunemente, il maschio tiene il pene in erezione fra le dita, che possono essere chiuse a pugno, e muove ritmicamente la mano lungo l'asta del pene fino a raggiungere l'orgasmo.
Col pene non circonciso, il prepuzio copre e scopre ritmicamente il glande, e pure il frenulo concorre a produrre sensazioni piacevoli.
Col pene circonciso, si muove ritmicamente la pelle intorno al glande. A volte si massaggia direttamente il glande stesso e il suo bordo, o possibilmente anche il frenulo.
In entrambi i casi spesso si cerca di evitare l'attrito, che può comportare una sensazione di fastidio, usando un lubrificante. Il pene è molto sensibile al tatto, sia per il gran numero di terminazioni nervose presenti, sia per la sottigliezza ed elasticità della pelle che lo ricopre (dello spessore di pochi decimi di millimetro). Le tecniche usate possono variare da individuo a individuo. A volte si fa uso anche di simulacri del corpo umano, ad esempio di una vagina artificiale. Frequente è la tecnica di rallentare o sospendere la stimolazione un attimo prima del raggiungimento dell'orgasmo, e riprenderla subito dopo, allo scopo di prolungare il plateau di piacere fisico (tecnica detta dello stop and go). Dopo l'eiaculazione, si ha il periodo refrattario, più o meno lungo a seconda degli individui e dell'età. La masturbazione effettuata dal partner può essere praticata con diverse parti del corpo: con mani, piedi (footjob), cosce, oralmente (sesso orale) e, quando il partner è di sesso femminile, con l'ausilio del seno (in questo caso è chiamata volgarmente "spagnola"); una variante consiste nell’inserire il pene nel foro di una parete in un gioco erotico chiamato glory hole. Al momento della eiaculazione solitamente il maschio tiene in prossimità del glande un fazzoletto (o una salvietta) nel quale si raccolgono gli schizzi di sperma.[19]
Femmina
Masturbazione femminile.
L'immaginazione ha un ruolo fondamentale nella masturbazione femminile: molte donne per goderne appieno e raggiungere l'orgasmo hanno bisogno di dedicare un tempo considerevole a una fase "preliminare" in cui lasciarsi andare ad evocare fantasie stimolanti. Le tecniche di masturbazione femminile inoltre sono più numerose e più varie di quelle maschili, sono influenzate da molti fattori e inclinazioni individuali, e non è possibile descriverle nei particolari. Luoghi comuni e tradizioni vedono la femmina meno disponibile ed interessata a tali pratiche, e c'è una maggior colpevolizzazione rispetto al maschio. Nella donna, la scoperta della propria sessualità è complicata dal fatto che i suoi organi genitali sono interni, e proprio tale scoperta spesso è collegata all’inizio della masturbazionesenza fonte. Tra le tecniche femminili in uso, frequente è lo sfiorare o lo strofinare la vulva (e soprattutto il clitoride) con il dito indice o medio, o entrambi; spesso ci si accarezza allo stesso tempo il seno e i capezzoli, per aumentare il piacere. L'inserimento di anulare e medio, per stimolare la parete interna-anteriore della vagina, consente di comprimere il palmo della mano sul clitoride: in questo modo si crea una stimolazione sia interna che esterna che conduce a notevoli contrazioni orgasmiche. A volte, una o più dita possono essere inserite nella vagina per manipolare ripetutamente la parete interna anteriore, dove è situato il cosiddetto "punto G". A volte vengono usati vibratori (o dildo) e palline Ben Wa. Alcune donne amano la stimolazione anale e, nel caso vi sia penetrazione, spesso utilizzano del lubrificante per facilitarla.
Per alcune donne, la masturbazione è una attività secondaria e "sostitutiva" del coito. Psicologi e sessuologi invece la giudicano una pratica che unisce il piacere erotico alla scoperta del proprio corpo. Le donne che riescono a raggiungere l'orgasmo attraverso la masturbazione anche nel rapporto con il partner spesso usano tale tecnica come ulteriore stimolo. Raggiungere l'orgasmo con la masturbazione infatti spesso è più facile che con la penetrazione, e spesso è lo stesso partner a collaborare.[20]
Frequenza
La masturbazione può avvenire sin dalla prima infanzia – quando il bambino scopre che l'area genitale, se stimolata, fornisce piacere – e viene cercata ancor di più a partire dalla pubertà, mentre può diventare meno frequente dopo i primi rapporti con un partner o con l'avanzare dell'età. È una pratica che accompagna molti individui per tutta la vita. Poiché tale pratica investe la sfera privata, ogni valutazione sulla sua frequenza e diffusione appare necessariamente legata a sondaggi su base volontaria, che non sempre fotografano la realtà del fenomeno.
Picasso, Pranzo sull'erba, Moderna Museet, Stoccolma.
Uno di questi sondaggi, organizzato in rete della rivista NOW di Toronto, ha ricevuto migliaia di risposte.[21] Da tale ricerca risulterebbe che una schiacciante maggioranza di maschi – l'81% del campione – avrebbe iniziato a masturbarsi consapevolmente fra i 10 ed i 15 anni. Tra le femmine, la stessa fascia di età mostrerebbe una più modesta maggioranza del 55%. Non è insolito tuttavia cominciare molto prima, cosa che sarebbe più comune fra le ragazze: il 18% di esse infatti comincierebbe a masturbarsi prima dei 10 anni contro solo il 7% dei i maschi mentre per la fascia d'età che va dai 10 ai 12 anni la scoperta della masturbazione avverrebbe in percentuali analoghe per maschi e femmine (14%).
La frequenza della masturbazione diminuirebbe dopo i 17 anni di età: questo declino sarebbe più netto fra le ragazze e più graduale fra i ragazzi. Mentre le ragazze fra i 13 e i 17 anni si masturberebbero in media almeno una volta al giorno (quasi altrettanto spesso dei loro coetanei maschi), le donne adulte lo farebbero solo 8 o 9 volte al mese, contro le 18-22 degli uomini di pari età. La capacità di masturbarsi declina con l'età: gli adolescenti dichiarano di potersi masturbare anche sei o più volte al giorno, mentre gli uomini di mezza età fanno fatica a eiaculare anche una volta al giorno soltanto.
Esiste, nei maschi, una connessione fra la circoncisione e la frequenza della masturbazione, secondo un sondaggio condotto su 1410 uomini nel 1992 negli Stati Uniti ad opera degli studiosi E.O. Laumann, C.M. Masi and E.W. Zuckerman: «Il 49% degli uomini circoncisi riferisce di masturbarsi almeno una volta al mese, contro il 34% riportato dai non circoncisi»[22].
Effetti
In gran parte delle culture riguardo a questa pratica esistono molte voci e leggende, che possono essere dirette ad incoraggiarla (si pensi ai riti di alcune popolazioni africane che pensano di rendere più fertile la terra spargendovi sopra il proprio seme) o a scoraggiarla. Per le indicazioni per quest'ultimo senso non c'è fondamento scientifico oggettivo: non è mai stata provata infatti alcuna influenza negativa della masturbazione sulla salute fisica, purché non si cada nel caso della masturbazione compulsiva.
Da uno studio condotto da un gruppo di ricerca australiano (guidato da Graham Giles, presso il Cancer Council Victoria di Melbourne), e pubblicato il 16 luglio 2003 sul British Journal of Urology[23], è invece emerso che eiaculare frequentemente, soprattutto in giovane età, porta ad una riduzione del rischio di cancro alla prostata fino a un terzo. Lo studio ha suggerito inoltre che le eiaculazioni raggiunte tramite masturbazione sarebbero più efficaci per la prevenzione rispetto a quelle raggiunte in seguito alla penetrazione, perché in caso di frequente promiscuità l'effetto benefico potrebbe essere cancellato dalla trasmissione di malattie che aumentano il rischio di cancro. Successivi studi, tuttavia, sembrano indicare risultati opposti per la fascia d'età fra i 20 e i 40 anni.[24]
Aspetti etico-religiosi
Per approfondire, vedi la voce Dottrine religiose sulla masturbazione.
La masturbazione, correlata alle grandi questioni umane del sesso e della generazione della vita, ha interessato le grandi religioni monoteiste; nella Bibbia, tuttavia, non vi sono riferimenti espliciti (si parla invece di onanismo come tecnica anti-concezionale). Nell'Ebraismo, nel Cristianesimo e nell'Islamismo, la masturbazione ha quasi sempre una connotazione negativa, più o meno marcata.
Arte
Gustav Klimt, Masturbazione, 1913.
Nella pittura, il tema è stato trattato, in modo più o meno esplicito, da moltissimi artisti, da Gustav Klimt a Édouard-Henri Avril, per citarne solo alcuni.
Moderni disegnatori spesso toccano questo tema, come l'italiano Milo Manara.
Nell'ambito del cinema, ad esempio, Le due inglesi di François Truffaut tratta anche dell'influenza della masturbazione sul comportamento di uno dei protagonisti.
Nella musica, Lucio Battisti accenna alla masturbazione nella canzone Anonimo (1974), Francesco Guccini ne parla nell'Avvelenata (1976), Lucio Dalla in Disperato erotico Stomp, brano del 1977 e in "L'impresa eccezionale" (1996) in collaborazione con gli Articolo 31, Vasco Rossi in Albachiara (1979), Umberto Tozzi in Gloria (1979)[25], gli Stadio (su versi di Roberto Vecchioni) ne Canzone d'amore sprecato (1995); Giorgio Gaber con Sandro Luporini ha composto sul tema la canzone La bugia (per lo spettacolo Anche per oggi non si vola, (1974), e il monologo La masturbazione (per lo spettacolo Anni affollati del 1981.[26].
La letteratura non erotica si è interessata al tema, in particolare quella comica e la satira. Woody Allen scrive: «Non condannate la masturbazione. È fare del sesso con qualcuno che stimate veramente!», e Daniele Luttazzi: «Smise di essere cattolica quando un sacerdote le disse: "Masturbarsi è peccato". Lei allora gli disse: "Ci si vede"».(Capolavori, p.79). Thomas Szasz: «La masturbazione è la prima attività sessuale dell'umanità. Nel XIX secolo era una malattia; nel XX secolo una cura».
Animali
Per approfondire, vedi la voce Etologia.
Anche alcuni animali superiori si masturbano: lo fanno le scimmie antropomorfe e gli animali domestici come i cani.
Note
^ Cfr. la voce «Onanismo» sul Vocabolario Treccani (URL consultata il 06/02/2010).
^ (DE) Prähistorisches Sexspielzeug entdeckt, da prassetext.com.
^ Dunand, op. cit., p. 71
^ Mossé, op. cit., p. 111
^ Cfr. Thomas Laqueur, Sesso solitario. Storia culturale della masturbazione, Il Saggiatore, 2007
^ Cfr. Samuel Auguste David Tissot, L'Onanismo ovvero Dissertazioni sopra le Malattie cagionate dalle Polluzioni volontarie, Stamperia Graziosi, Venezia 1785³
^ Tratto da: M. Pelaja e L. Scaraffia, Due in una carne, Laterza, Bari 2008, pp. 223-224, che a sua volta cita come fonte sull'argomento Robert Muchembled, L'orgasmo e l'Occidente. Storia del piacere dal Rinascimento a oggi, Raffaello Cortina, Milano 2006, pp. 230-232.
^ Nel libro Human Sexuality: Diversity in Contemporary America, di Strong, Devault e Sayad, gli autori precisano che «un bimbo può ridere nel suo lettino mentre gioca con il suo pene eretto (sebbene non eiaculi). Le bambine a volte muovono ritmicamente i loro corpi, quasi con violenza, apparentemente sperimentando un orgasmo».
^ http://www.tantasalute.it/articolo/masturbazione-chi-ha-detto-che-e-nociva-nell-uomo-previene-persino-il-tumore/2522/
^ http://www.clicmedicina.it/pagine-n-30/sessualita-terza-eta.htm
^ (EN) Fonte: Dr. Joe Zychik - Masturbation Addiction Counseling, Sexual Control
^ Adolescent sex and love addicts Di Eric Griffin-Shelley Greenwood Publishing Group, 1994, ISBN 0-275-94681-9, ISBN 978-0-275-94681-4
^ a b Psychiatry and clinical neurosciences, ISSN 1323-1316 Blackwell Publishing, Carlton, AUSTRALIE, 1997, vol. 51, no6, pp. 411-413 (6 ref.) - Efficacy of lithium carbonate on public and compulsive masturbation : A female case with mild mental disability.
^ (EN) Fonte: Ask the Mental Health Expert Archives 2001-2004 Compulsive Masturbation of a 9 year old female
^ Childrens Medical Office of North Andover, P.C. article on Masturbation in Early Childhood http://www.chmed.com/mod.php?mod=userpage&menu=1907&page_id=142&PHPSESSID=a76dc0f6fb1882506f5666b63fb98062
^ International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems (Classificazione Statistica Internazionale delle Malattie e Relativi Problemi di Salute), ICD-10
^ Boccadoro L., Carulli S., (2008) Il posto dell'amore negato. Sessualità e psicopatologie segrete. Edizioni Tecnoprint, Ancona. ISBN 978-88-95554-03-7
^ Domenico Iannetti, La chimica dell'amore dall'eccitazione all'orgasmo, http://www.studioiannetti.it
^ La masturbazione maschile, http://www.alfemminile.com
^ La masturbazione femminile, http://www.alfemminile.com
^ http://www.nowtoronto.com/minisites/loveandsex/2004/s_survey_results.php
^ http://www.circs.org/library/laumann/index.html
^ (2003). "Sexual factors and prostate cancer". BJU International. Consultato il 2009-01-09.
^ Dimitropoulou, Polyxeni (11 novembre 2008) Sexual activity and prostate cancer risk in men diagnosed at a younger age. BJU International 103 (2): 178–185. DOI:10.1111/j.1464-410X.2008.08030.x.
^ Nel verso "manchi ad una mano/che lavora piano".
^ I testi sono disponibili nel sito http://www.giorgiogaber.org/index2.php
Bibliografia
J. Stengers - A. Van Neck, Storia della masturbazione, introduzione di Francesca Mazzucato, Odoya, Bologna 2009. ISBN 978-88-6288-039-8
Thomas Laqueur, Sesso solitario. Storia culturale della masturbazione, Il Saggiatore, 2007
Françoise Dunand, Dei e uomini nell'Egitto antico, Parte 3, L'erma di Bretschneider, 2003. ISBN 88-8265-225-4
C. Mossé; Mosse' Claude, Annalisa Paradiso, La Grecia antica, Edizioni Dedalo, 1992. ISBN 88-220-0532-5
Voci correlate
Masturbazione compulsiva
Onanismo
Rapporto sessuale
Polluzione
Dottrine religiose sulla masturbazione
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Collegamenti esterni
Faq sulla masturbazione maschile e femminile
Articolo sulla condanna e la repressione della masturbazione
Masturbazione (Salus.it, medicina on line)
Masturbation Enciclopedia "Human Sexuality: An Encyclopedia", Humboldt Universität, Berlin
I risultati di un sondaggio sulla masturbazione
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Metodi non prescritti per portare sul lavoro non può essere efficace
Altre tecniche hanno cercato incluso esercizio fisico, uso di lassativi, l'agopuntura, la masturbazione e la supplementazione a base di erbe. Le donne che hanno provato queste tecniche tendevano ad essere più giovani, che hanno il loro primo bambino ed ...
http://www.news-medical.net/news/20110617/14482/Italian.aspx
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Masturbazione - Wikipedia
La masturbazione è una pratica autoerotica consistente nella ... La prima testimonianza della masturbazione sembra risalire a 28 000 anni fa: nel 2005 fu trovato in Germania, ...
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La masturbazione: secondo la Bibbia è un peccato? Perché è un peccato masturbarsi?
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La masturbazione femminile, in una cultura fallocentrica, vista da un uomo. ... Joycelyn Elders, che aveva sostenuto che la masturbazione è una pratica che andrebbe insegnata. ...
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e le sue cinque figlie mentre il santissimo Tommaso D aquino indicava come mollitiem tutto ci che si allontanava dal naturalis modus la masturbazione una costante nella storia Lei come concetto vecchia di millenni La sua prima apparizione risale alla Bibbia precisamente Genesi 38 Si parla di Onan secondo figlio di Giuda a sua volta quarto figlio di
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