1771
1774
1781
Acciaio
Acidi carbossilici
Acqua
Aerobiosi
Aeroplano
Afnio
Alcoli
Aldeidi
Alluminio
Americio
Anaerobiosi
Analgesia
Anidride carbonica
Antimonio
Antoine Lavoisier
Argento
Argon
Aria
Arrampicata
Arsenico
Astato
Atmosfera
Atomo
Attinio
Azoto
Bario
Berillio
Berkelio
Biossido di manganese
Bismuto
Blocco della tavola periodica
Bohrio
Boro
Bromo
Cadmio
Calcio (elemento)
Calcio (elemento chimico)
Californio
Calore di fusione
Calore specifico
Camera iperbarica
Carbonio
Celsius
Cerio
Cesio (elemento)
Ciclo dell'ossigeno
Clorati
Cloro
Cobalto
Comburente
Condizioni standard
Conducibilità termica
Configurazione elettronica
Copernicio
Cromati
Cromo
Crosta terrestre
Curio
Darmstadtio
Densità
Dicromati
Disprosio
Distillazione frazionata
Dubnio
Einsteinio
Elementi del gruppo 16
Elementi del periodo 2
Elemento chimico
Elettrone
Elettronegatività
Elio
Emivita (fisica)
Energia di ionizzazione
Entalpia di vaporizzazione
Erbio
Euforia
Europio
Fermio
Ferro
Fluoro
Fosforo
Fotosintesi
Francio
Frasi R
Frasi S
Gadolinio
Gallio (elemento)
Gas
Gas nobili
Germanio
Gruppo della tavola periodica
Hassio
Idrogeno
Idrossidi
Indio
Iodio
Iridio
1774
1781
Acciaio
Acidi carbossilici
Acqua
Aerobiosi
Aeroplano
Afnio
Alcoli
Aldeidi
Alluminio
Americio
Anaerobiosi
Analgesia
Anidride carbonica
Antimonio
Antoine Lavoisier
Argento
Argon
Aria
Arrampicata
Arsenico
Astato
Atmosfera
Atomo
Attinio
Azoto
Bario
Berillio
Berkelio
Biossido di manganese
Bismuto
Blocco della tavola periodica
Bohrio
Boro
Bromo
Cadmio
Calcio (elemento)
Calcio (elemento chimico)
Californio
Calore di fusione
Calore specifico
Camera iperbarica
Carbonio
Celsius
Cerio
Cesio (elemento)
Ciclo dell'ossigeno
Clorati
Cloro
Cobalto
Comburente
Condizioni standard
Conducibilità termica
Configurazione elettronica
Copernicio
Cromati
Cromo
Crosta terrestre
Curio
Darmstadtio
Densità
Dicromati
Disprosio
Distillazione frazionata
Dubnio
Einsteinio
Elementi del gruppo 16
Elementi del periodo 2
Elemento chimico
Elettrone
Elettronegatività
Elio
Emivita (fisica)
Energia di ionizzazione
Entalpia di vaporizzazione
Erbio
Euforia
Europio
Fermio
Ferro
Fluoro
Fosforo
Fotosintesi
Francio
Frasi R
Frasi S
Gadolinio
Gallio (elemento)
Gas
Gas nobili
Germanio
Gruppo della tavola periodica
Hassio
Idrogeno
Idrossidi
Indio
Iodio
Iridio
Disambiguazione – Se stai cercando altri significati del termine, vedi ossigeno (disambigua).
Ossigeno
8
O
azoto ← ossigeno → fluoro
Aspetto
Ossigeno liquido con bolle di ossigeno gassoso
Linea spettrale
Generalità
Nome, simbolo, numero atomico
ossigeno, O, 8
Serie
non metalli
Gruppo, periodo, blocco
16 (VIA), 2, p
Densità, durezza
1,429 kg/m³ a 273K,
Configurazione elettronica
Proprietà atomiche
Peso atomico
15,9994 amu
Raggio atomico (calc.)
60 pm
Raggio covalente
73 pm
Raggio di van der Waals
152 pm
Configurazione elettronica
[He]2s22p4
e− per livello energetico
2, 6
Stati di ossidazione
−2, −1 (neutro) e −½ (superossido)
Struttura cristallina
cubica
Proprietà fisiche
Stato della materia
gassoso (paramagnetico)
Punto di fusione
50,35 K (−222,8 °C)
Punto di ebollizione
90,18 K (−182,97 °C)
Punto critico
−118,57 °C a 5,04295 MPa[1]
Punto triplo
−218,787 °C a 151,99 Pa[1]
Volume molare
17,36 · 10−3 m³/mol
Entalpia di vaporizzazione
3,4099 kJ/mol
Calore di fusione
0,22259 kJ/mol
Velocità del suono
317,5 m/s 293 K
Altre proprietà
Numero CAS
7782-44-7
Elettronegatività
3,44 (scala di Pauling)
Calore specifico
920 J/(kg K)
Conducibilità termica
0,02674 W/(m K)
Energia di prima ionizzazione
1313,9 kJ/mol
Energia di seconda ionizzazione
3 388,3 kJ/mol
Energia di terza ionizzazione
5 300,5 kJ/mol
Energia di quarta ionizzazione
6 222,7 kJ/mol
Energia di quinta ionizzazione
7 469,2 kJ/mol
Isotopi più stabili
iso
NA
TD
DM
DE
DP
16O
99,762%
È stabile con 8 neutroni
17O
0,038%
È stabile con 9 neutroni
18O
0,2%
È stabile con 10 neutroni
iso: isotopo
NA: abbondanza in natura
TD: tempo di dimezzamento
DM: modalità di decadimento
DE: energia di decadimento in MeV
DP: prodotto del decadimento
L'ossigeno è l'elemento chimico della tavola periodica degli elementi, che ha come simbolo O e come numero atomico 8. Il nome viene dal greco: οξύς (oxys) (acido, letteralmente: appuntito) e la radice γεν che significa "generare".[2] L'elemento è comune e si trova non solo sulla Terra ma in tutto l'universo. L'ossigeno libero, come lo si trova sulla Terra, è termodinamicamente instabile, ma esiste grazie all'azione della fotosintesi delle piante. L'ossigeno è l'elemento chimico più comune della crosta terrestre rappresentandone circa il 47% della massa, mentre nell'atmosfera è in percentuale del 21%.
Indice
1 Cenni storici
2 Caratteristiche
3 Disponibilità
4 Produzione
4.1 Preparazione in laboratorio
4.2 Preparazione industriale
5 Composti
6 Isotopi
7 Applicazioni
8 Biologia
9 Precauzioni
9.1 Pericolo di esplosione o combustione
9.1.1 Ossigenocompatibilità
9.2 Tossicità ossigeno
9.2.1 Tossicità composti
10 Note
11 Bibliografia
12 Voci correlate
13 Altri progetti
14 Collegamenti esterni
modifica Cenni storici
L'ossigeno venne scoperto dal farmacista svedese Karl Wilhelm Scheele nel 1771, ma la sua scoperta non venne immediatamente riconosciuta, e quella indipendente fatta nel 1774 da Joseph Priestley ricevette maggiore riconoscimento pubblico. Nello stesso anno Antoine Laurent Lavoisier diede il nome all'elemento, ma solo nel 1777 Scheele lo riconobbe come un componente dell'aria. Nel 1781 Antoine Lavoisier ne accertò la funzione indispensabile per i fenomeni di respirazione e di combustione.
modifica Caratteristiche
A temperatura e pressione standard, l'ossigeno si trova in forma di gas costituito da due atomi O2 (numero CAS: 7782-44-7). Questa molecola è un importante componente dell'aria prodotta dalle piante durante la fotosintesi, ed è necessaria per la respirazione degli esseri viventi.
L'ossigeno liquido e solido hanno colore azzurro e sono entrambi altamente paramagnetici. La teoria degli orbitali molecolari ha spiegato il fenomeno del paramagnetismo e ha confermato che il legame è da considerarsi doppio: i due elettroni meno legati in O2 occupano orbitali degeneri di simmetria π ed hanno spin paralleli. Ciò porta ad uno stato fondamentale di tripletto che ha come conseguenza una straordinaria inerzia cinetica nelle reazioni di ossidazione di molecole organiche diamagnetiche perché tali reazioni avvengono senza la conservazione del numero quantico totale di spin (le reazioni avvengono solo se si ha conservazione del numero quantico di spin).
modifica Disponibilità
L'ossigeno è l'elemento più abbondante della crosta terrestre,[3] si stima che ammonti al 46,7%. L'ossigeno forma l'87% degli oceani (in quanto componente dell'acqua, H2O) e il 20% dell'atmosfera terrestre (come O2 o O3, ozono). I composti di ossigeno, in particolare ossidi metallici, silicati (SiO44-) e carbonati (CO32-), si trovano comunemente nelle rocce e nel terreno. L'acqua ghiacciata è un solido comune sui pianeti e le comete. Le calotte polari di Marte sono composte da anidride carbonica congelata. I composti di ossigeno si trovano in tutto l'universo e lo spettro dell'ossigeno è spesso rintracciabile nelle stelle. Di solito, l'ossigeno è ben scarso nei pianeti gassosi.
modifica Produzione
modifica Preparazione in laboratorio
La preparazione dell'ossigeno in laboratorio avviene attraverso reazioni endotermiche che coinvolgono composti ossigenati, ad esempio:[4]
2KClO3 → 2KCl + 3O2
tale reazione ha carattere esplosivo, per cui viene condotta a bassa temperatura su catalizzatore a base di biossido di manganese (MnO2).[4]
modifica Preparazione industriale
A livello industriale, l'ossigeno si ottiene attraverso la distillazione frazionata dell'aria liquida (che è costituita principalmente da azoto e ossigeno). Tale operazione unitaria viene svolta intorno a 77,35 K (pari a -195,8 °C), in quanto a tale temperatura l'ossigeno è liquido mentre l'azoto è gassoso, per cui è possibile separarli.[5] Essendo un farmaco a tutti gli effetti (D.L.vo 219/06), l'Ossigeno utilizzato in ambito ospedaliero, dopo essere stato prodotto per distillazione frazionata, viene trattato ulteriormente ed analizzato. Una volta verificate le caratteristiche riportate nella Farmacopea Ufficiale, viene "etichettato" con un numero di lotto, come avviene per i farmaci, e consegnato alle strutture sanitarie attraverso un'operazione di "rilascio del lotto", sotto la completa responsabilità del Farmacista dell'azienda che ha prodotto l'Ossigeno.
modifica Composti
A causa della sua elettronegatività, l'ossigeno forma legami chimici con quasi tutti gli altri elementi (e questa è l'origine della definizione di ossidazione). Gli unici elementi che sfuggono l'ossidazione sono i gas nobili (tra cui elio, neon e argon).[3]
Gli ossidi, come la ruggine, si formano quando l'ossigeno reagisce con altri elementi.
L'ossigeno si lega in modi diversi a seconda dell'elemento e delle condizioni: crea infatti ossidi, perossidi, superossidi o idrossidi. L'ossido più comune è il "monossido d'idrogeno", che altro non è che l'acqua (H2O). Altri esempi includono i composti di carbonio e ossigeno quali: il biossido di carbonio (CO2), gli alcoli (R-OH), le aldeidi (R-CHO), e gli acidi carbossilici (R-COOH).
Radicali ossigenati - quali i clorati (ClO3-), i perclorati (ClO4-), i cromati (CrO42-), i dicromati (Cr2O72-), i permanganati (MnO4-), e i nitrati (NO3-) - sono forti agenti ossidanti. Molti metalli come il ferro si legano ad atomi di ossigeno, generando vari composti come l'ossido di ferro(3+) (Fe2O3), comunemente chiamato ruggine.
Oltre alla molecola O2, l'ossigeno si può trovare in natura sotto forma di ozono (O3): esso viene formato da scariche elettrostatiche in presenza di ossigeno molecolare.[6] Un dimero della molecola di ossigeno (O2)2 si trova come componente minore nell'ossigeno liquido.
modifica Isotopi
L'ossigeno ha tre isotopi stabili, con numero di massa 16, 17 e 18, e dieci isotopi radioattivi. Tutti i radioisotopi hanno tempi di decadimento inferiori a tre minuti.
La massa atomica dell'ossigeno è però inferiore a 16, nonostante questo isotopo sia presente per circa il 99%: questa è una conseguenza del fatto che come riferimento per il calcolo delle masse è stato scelto il carbonio-12 e che per motivi relativistici si ha un difetto di massa nella sintesi degli elementi più pesanti.
La formazione del nucleo avviene infatti con una diminuzione di massa e una liberazione di energia, causata dalla fusione nucleare.
modifica Applicazioni
L'ossigeno trova un impiego considerevole come ossidante e comburente;[3] solo il fluoro possiede un'elettronegatività superiore.[2] L'ossigeno liquido è utilizzato come ossidante nella propulsione dei razzi. L'ossigeno è essenziale per la respirazione, e quindi viene utilizzato in medicina, e come riserva d'aria negli aeroplani o per le ascensioni alpinistiche ad alta quota. L'ossigeno è usato nella saldatura, e nella produzione di acciaio e metanolo. Per la sua proprietà di mantenersi allo stato liquido se mantenuto ad una pressione blanda (4 bar), può venire stoccato in grandi quantità in tank opportunamente predisposti; attraverso un corpo vaporizzante (o riscaldatore), viene poi gassificato per essere immesso in linee di distribuzione in forma gassosa.
L'ossigeno è un blando euforizzante. Nel XIX secolo, veniva usata una miscela di ossigeno e protossido d'azoto (il cosiddetto "gas esilarante") per ottenere una specie di effetto analgesico.
Altra utilizzi dell'Ossigeno sono in miscele chiamate "stimolanti respiratori"; tali miscele sono composte principalmente dal 95% di Ossigeno in fase gassosa ed il resto Anidride Carbonica, e vengono utilizzate in ambito ospedaliero.
modifica Biologia
Per approfondire, vedi la voce Aerobiosi.
La trasportabilità dell'ossigeno nel sangue aumenta con la pressione: questo rende possibile usare in medicina camere iperbariche per la cura di una serie di patologie (oltre a quelle da decompressione tipiche dei palombari e dei sommozzatori). Per pazienti con difficoltà respiratorie si usano maschere speciali ad ossigeno che ne aumentano la concentrazione nell'aria inspirata.
modifica Precauzioni
Simboli di rischio chimico
frasi R: R 8
frasi S: S 2-17
Le sostanze chimiche
vanno manipolate con cautela
Avvertenze
modifica Pericolo di esplosione o combustione
Una forte pressione parziale di ossigeno può provocare combustioni spontanee, può accelerare le combustioni già in atto e produrre esplosioni se sono presenti buoni combustibili. Questo è vero anche per composti molto ricchi di ossigeno come clorati, perclorati dicromati, ecc. L'Ossigeno puro infatti è un potentissimo comburente (un "acceleratore di combustione"); ciò fa si che, in presenza di atmosfere pesantemente sovraossigenate (oltre al 25%), basta un innesco anche blando (una scarica elettrostatica, magari causata dallo sfregamento di un maglione sintetico), per scatenare un incendio molto difficile da domare.
modifica Ossigenocompatibilità
Etichettatura su una bombola d'ossigeno.
Quando si maneggia ossigeno puro compresso, per evitare il rischio di combustioni o esplosioni, è necessario utilizzare attrezzature cosiddette ossigeno compatibili o pulite per ossigeno[7], cioè pulite accuratamente da ogni traccia di grassi e olii e nelle quali l'ossigeno compresso non entra mai in contatto con materiali combustibili (ad es. guarnizioni o metalli non compatibili).
modifica Tossicità ossigeno
Per approfondire, vedi la voce Tossicità dell'ossigeno.
Occorre ricordare che l'ossigeno è fra i componenti più aggressivi e tossici esistenti in natura. Tale sua caratteristica deriva dalla sua instabilità che lo porta ad essere violentemente tendente a legarsi a quasi tutti i composti. La compatibilità con la vita in sua presenza è legata alla possibilità di adoperarlo come prezioso e potente reagente (è letteralmente un "pozzo di elettroni") senza esserne danneggiati.
Il meccanismo dei viventi aerobi è quello di avere strutture metaboliche che ne neutralizzino gli effetti dannosi. Gli effetti dannosi sono chiaramente evidenti invece nei viventi anaerobi, che non hanno strutture di protezione fisiologiche, e che sono distrutti dall'ossigeno, o possono sopravvivere solo se dotati di barriere fisiche che ne impediscano il contatto.
Un'esposizione prolungata all'ossigeno puro ad alte pressioni parziali è tossica, dato che supera i livelli di neutralizzazione, e può provocare, a seconda della pressione e del tempo di esposizione, conseguenze a livello polmonare e neurologico. Gli effetti polmonari includono perdita di capacità e danni ai tessuti. Gli effetti neurologici possono comprendere convulsioni, cecità e coma.
modifica Tossicità composti
Composti di ossigeno come l'ozono, i perossidi e i superossidi sono altamente tossici.
modifica Note
^ a b Scheda ossigeno della Sapio
^ a b Rolla, op. cit., p. 283
^ a b c Rolla, op. cit., p. 284
^ a b Rolla, op. cit., p. 285
^ Rolla, op. cit., p. 286
^ Rolla, op. cit., p. 287
^ (EN) U.S. Navy Diving Manual, United States. Naval Sea Systems Command. Pubblicata da Naval Sea Systems Command, 2008, 6a edizione. ISBN 1-57980-454-3
modifica Bibliografia
Francesco Borgese, Gli elementi della tavola periodica. Rinvenimento, proprietà, usi. Prontuario chimico, fisico, geologico, Roma, CISU, 1993. ISBN 88-7975-077-1
R. Barbucci, A. Sabatini, P. Dapporto, Tavola periodica e proprietà degli elementi, Firenze, Edizioni V. Morelli, 1998. ISBN 88-1020-000-0
Luigi Rolla, Chimica e mineralogia. Per le Scuole superiori, 29a ed., Dante Alighieri, 1987.
modifica Voci correlate
Ciclo dell'ossigeno
Ossigeno liquido
Ossigeno solido
modifica Altri progetti
Commons
Wikizionario
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Ossigeno
Wikizionario contiene la voce di dizionario «ossigeno»
modifica Collegamenti esterni
Preparazione dell'ossigeno
v · d · m
Tavola periodica degli elementi
H
He
Li
Be
B
C
N
O
F
Ne
Na
Mg
Al
Si
P
S
Cl
Ar
K
Ca
Sc
Ti
V
Cr
Mn
Fe
Co
Ni
Cu
Zn
Ga
Ge
As
Se
Br
Kr
Rb
Sr
Y
Zr
Nb
Mo
Tc
Ru
Rh
Pd
Ag
Cd
In
Sn
Sb
Te
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Xe
Cs
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La
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Nd
Pm
Sm
Eu
Gd
Tb
Dy
Ho
Er
Tm
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Hf
Ta
W
Re
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Hg
Tl
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Bi
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Rn
Fr
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Pu
Am
Cm
Bk
Cf
Es
Fm
Md
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Lr
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Uuh
Uus
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Ubt
Ubq
Ubp
Ubh
Ubs
Ubo
Ube
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Utp
Uth
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Uto
Ute
Uqn
Superattinidi
Uqu
Uqb
Uqt
Uqq
Uqp
Uqh
Uqs
Uqo
Uqe
Upn
Upu
Upb
Upt
Portale Chimica: Il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia
Johns Hopkins ricercatori di risolvere il mistero di lunga data di entrata in vigore Warburg
Infatti, dove normale, le cellule non tumorali generano energia di utilizzare lo zucchero e un sacco di ossigeno, le cellule cancerose utilizzare virtualmente l'ossigeno e un sacco di zucchero. Molti geni sono stati implicati in questo processo ed ora ...
http://www.news-medical.net/news/20110604/11340/Italian.aspx
Infatti, dove normale, le cellule non tumorali generano energia di utilizzare lo zucchero e un sacco di ossigeno, le cellule cancerose utilizzare virtualmente l'ossigeno e un sacco di zucchero. Molti geni sono stati implicati in questo processo ed ora ...
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I gruppi di consumatori, mercato abrogazione supporto di esperti del programma Medicare offerte
Questo programma di offerta interesserà milioni di beneficiari Medicare a livello nazionale che richiedono una terapia di ossigeno, sostanze nutritive enterale (sondino), continua pressione positiva (CPAP) e respiratorie ausili, sedie a rotelle elettrica ...
http://www.news-medical.net/news/20110604/11431/Italian.aspx
Questo programma di offerta interesserà milioni di beneficiari Medicare a livello nazionale che richiedono una terapia di ossigeno, sostanze nutritive enterale (sondino), continua pressione positiva (CPAP) e respiratorie ausili, sedie a rotelle elettrica ...
http://www.news-medical.net/news/20110604/11431/Italian.aspx
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