1871
1877
1899
1914
1915
1919
1931
1936
1940
1941
1945
1949
1970
1971
1973
1981
1995
Abiatico
Adozione
Alfred Louis Kroeber
Alfred Reginald Radcliffe-Brown
Antenato
Casa
Cenerentola
Classe sociale
Claude Lévi-Strauss
Codice civile
Cugino
Diritto
Diritto romano
Discendenza
Donna
Dovere
Edizioni Borla
Edward Burnett Tylor
Edward Evan Evans-Pritchard
Evoluzionismo (scienze etno-antropologiche)
Famiglia (società)
Figlio
Fratello
Funzionalismo (scienze etnoantropologiche)
Genitore
Gruppo sociale
Incesto
Lady Tremaine
Lewis Henry Morgan
Lingua inglese
Lingua italiana
Lingua svedese
Madre
Matriarcato
Matrilinearità
Matrimonio
Nonno
Norma sociale
Padre
Pagina principale
Parentela
Patriarcato
Patrilinearità
Poliandria
Poligamia
Poliginia
Residenza
Simbolo
Società
Società umana
Stirpe
Strutturalismo (filosofia)
Tabù
Tibet
Uomo (genere)
William Halse Rivers
1877
1899
1914
1915
1919
1931
1936
1940
1941
1945
1949
1970
1971
1973
1981
1995
Abiatico
Adozione
Alfred Louis Kroeber
Alfred Reginald Radcliffe-Brown
Antenato
Casa
Cenerentola
Classe sociale
Claude Lévi-Strauss
Codice civile
Cugino
Diritto
Diritto romano
Discendenza
Donna
Dovere
Edizioni Borla
Edward Burnett Tylor
Edward Evan Evans-Pritchard
Evoluzionismo (scienze etno-antropologiche)
Famiglia (società)
Figlio
Fratello
Funzionalismo (scienze etnoantropologiche)
Genitore
Gruppo sociale
Incesto
Lady Tremaine
Lewis Henry Morgan
Lingua inglese
Lingua italiana
Lingua svedese
Madre
Matriarcato
Matrilinearità
Matrimonio
Nonno
Norma sociale
Padre
Pagina principale
Parentela
Patriarcato
Patrilinearità
Poliandria
Poligamia
Poliginia
Residenza
Simbolo
Società
Società umana
Stirpe
Strutturalismo (filosofia)
Tabù
Tibet
Uomo (genere)
William Halse Rivers
La parentela è un vincolo tra le persone che discendono da una stessa stipite (art. 74 cc). Questo vincolo è costituito da legami biologici, sociali, culturali e giuridici.
La parentela si dice diretta o in linea retta quando le persone discendono l'una dall'altra (ad esempio padre e figlio), si dice indiretta o in linea collaterale quando le persone non discendono l'una dall'altra, pur avendo un antenato in comune (ad esempio fratelli o cugini).
La parentela può essere anche simbolica, ovvero determinate persone possono ritenersi consanguinee pur non essendolo: questo può avvenire ad esempio tra membri che appartengono a famiglie o a gruppi (come classi e stirpi) legati da vincoli matrimoniali.
Indice
1 Tipologie di strutture di parentela
2 Gradi di parentela
3 Studi sulla parentela
3.1 Bisnonno/bisnonna
3.2 Cognato/cognata
3.3 Coniuge (marito/moglie)
3.4 Consuocero/consuocera
3.5 Cugino/cugina
3.6 Fratello/sorella
3.7 Figlio/figlia
3.8 Genero/nuora
3.9 Genitore: madre/padre
3.10 Nipote
3.11 Nonno/nonna
3.12 Prozio/prozia
3.13 Quadrisavolo/quadrisavola
3.14 Suocero/suocera
3.15 Trisnonno/trisnonna
3.16 Zio/zia
3.17 Altri gradi di parentela
4 Parentela nell'antica Roma
5 Curiosità
6 Bibliografia
7 Voci correlate
8 Collegamenti esterni
modifica Tipologie di strutture di parentela
Le strutture mediante le quali si articola la parentela rivestono grande importanza all'interno della società in quanto regolano gli scambi matrimoniali. Alla base di queste strutture si trova in tutte le società il divieto dell'incesto (considerato spesso tabù). Le regole che lo vietano non sono le stesse in tutte le comunità ma generalmente riguardano anche i cugini paralleli (ovvero figli di fratelli o di sorelle) mentre è incoraggiato il matrimonio tra cugini incrociati. Secondo l'antropologo Claude Lévi-Strauss il matrimonio più diffuso è quello tra un uomo e la figlia del fratello di sua madre (cugina incrociata matrilaterale) in quanto permette di creare delle vaste e salde relazioni sociali.
I vari sistemi di parentela stabiliscono inoltre il luogo di residenza (matrilocalità o patrilocalità), la composizione del gruppo residente (la famiglia) e i ruoli sociali a cui devono attenersi gli stessi membri del gruppo parentale.
La tipologia più semplice di famiglia è quella nucleare, costituita da un uomo, una donna e i loro figli. Esistono poi la famiglia poligamica e la famiglia estesa: il primo tipo è quasi sempre poliginico, ovvero costituita da un uomo con più mogli e raramente poliandrico, ovvero quando più uomini (spesso fratelli) sposano la stessa donna (uno dei pochi esempi si può trovare tra le popolazioni del Tibet). La famiglia estesa, invece, è caratterizzata dalla presenza di più famiglie nucleari legate tra loro o per via materna o per via paterna che risiedono in uno stesso luogo.
La regola che determina la residenza caratterizza anche la stessa configurazione della famiglia: in caso di regola patrilocale, quando i figli maschi si sposano continuano a vivere nella casa paterna portando con loro mogli e figli mentre le femmine vanno a vivere a casa del marito: se invece la regola è matrilocale le figlie femmine restano a casa dalle madri con i mariti mentre i figli maschi vanno ad unirsi alla famiglia della moglie.
modifica Gradi di parentela
I GRADO: Linea retta ascendente di I grado (genitori) e Linea retta discendente di I grado (figli)
II GRADO:Linea retta ascendente di II grado (nonni), Linea retta discendente di II grado (nipoti), Linea collaterale di I grado (fratelli)
III GRADO:Linea retta ascendente di III grado (bisnonni), Linea retta discendente di III grado(bisnipoti), Linea collaterale ascendente di II grado (zii paterni e materni), Linea collaterale discendente di II grado (nipoti-figli di fratello-)
IV GRADO:Linea retta ascendente di IV grado (trisavolo), Linea retta discendente di IV grado (trisnipoti), Linea collaterale ascendente di III grado(prozii), Linea collaterale discendente di III grado(pronipoti-figli dei figli del fratello-e cugini)
V GRADO:Linea retta ascendente di V grado (quadrisavolo), Linea retta discendente di V grado (figlio del trisnipote), Linea collaterale ascendente di IV grado(genitori dei prozii e cugini dei genitori), Linea collaterale discendente di IV grado(figli dei pronipoti e figli dei cugini)
VI GRADO:Linea ascendente di VI grado (genitore di quadrisavolo), Linea discendente di VI grado (nipote del trisnipote), Linea collaterale ascendente di V grado(nonni dei prozii e cugini dei nonni), Linea collaterale discendente di V grado(nipoti dei pronipoti, e nipoti dei cugini)
Dopo il VI grado, secondo l'ordinamento giuridico italiano, non c'è più parentela.
modifica Studi sulla parentela
Il primo studioso che si occupò in modo scientifico dei vari sistemi di parentela di vari luoghi del mondo fu l'antropologo Lewis H. Morgan con la pubblicazione di due opere fondamentali: Sistemi di consanguineità e affinità della famiglia umana (1871) e La società antica (1877). Morgan sosteneva che tutte le nomenclature di parentela possono ricondursi a tre tipi fondamentali succedutosi durante l'arco della storia umana (classificatorio e descrittivo) e che ciascun tipo rispecchia la forma di famiglia (e in particolar modo di matrimonio) che lo ha originato.
L'idea di Morgan che la nomenclatura rispecchiasse fedelmente le forme dell'organizzazione sociale e familiare fu però presto superata insieme all'evoluzionismo all'interno del quale era nata.
L'antropologo Alfred L. Kroeber, con la sua opera Sistemi classificatori di parentela (1919), sostituì all'ipotesi evolutiva di Morgan una spiegazione psicologico-linguistica. Secondo Kroeber, infatti, le nomenclature non rispecchiano affatto una arcaica organizzazione sociale, bensì sono delle scelte linguistiche che ogni comunità opera all'interno di un repertorio universale di otto categorie.
Una svolta negli studi fu compiuta dall'antropologo funzionalista Alfred Radcliffe-Brown, che respinse sia le tesi di Morgan che quelle di Kroeber. Nelle sue principali opere sull'argomento come L'organizzazione sociale delle tribù australiane (1931) e Studio dei sistemi di parentela (1941), Radcliffe-Brown sosteneva che ogni sistema di parentela include non solo la propria nomenclatura ma anche un sistema di diritti, doveri e norme di comportamento tra parenti determinate dal costume che determinano la residenza e la discendenza: tali convenzioni sono più forti dello stesso legame di matrimonio. Per quanto riguarda le nomenclature, secondo Radcliffe-Brown, esse non sono totalmente estranee all'organizzazione sociale (come sosteneva Kroeber) né però le rispecchiano interamente (come riteneva Morgan), bensì indicano un legame tra denominazione parentale e funzione del membro all'interno della società stessa.
I numerosi studi successivi sono stati inevitabilmente influenzati dal funzionalismo di Radcliffe-Brown, partendo da esso per ogni ulteriore sviluppo. Un contributo originale, però, è stato portato dall'antropologo strutturalista francese Claude Lévi-Strauss, con le opere L'analisi strutturale in linguistica e in antropologia (1945) e Le strutture elementari della parentela (1949) in cui vengono nuovamente rivalutati i vincoli matrimoniali rispetto alle regole di discendenza e di residenza. Lévi-Strauss riteneva inoltre che il matrimonio non fosse altro che uno scambio di donne fra gruppi e che proprio questo scambio segnasse il tratto caratteristico della società umana rispetto alle società animali.
modifica Bisnonno/bisnonna
I bisnonni (bisavoli o bisavi), bisnonno e bisnonna, corrispondono ai genitori dei nonni (avi) di una persona.
I genitori dei bisnonni sono i trisnonni (trisavoli)
I nonni dei bisnonni (genitori dei trisnonni) sono i quadrisavoli
I fratelli dei bisnonni sono i pro-prozii
I figli dei propri bisnonni sono i nonni o i prozii
modifica Cognato/cognata
I cognati sono i fratelli o le sorelle del proprio coniuge e i coniugi dei propri fratelli o sorelle.
I figli dei cognati sono nipoti
Una persona è sempre cognato del proprio cognato
A parte il coniuge, i figli dei suoceri sono cognati (ma non tutti i cognati sono figli dei suoceri)
Se si tratta di cognati fratelli di un coniuge,
I fratelli dei cognati sono il marito o altri cognati
Le sorelle dei cognati sono la moglie o altre cognate
Se invece si tratta di cognati coniugi di fratelli/sorelle,
La moglie del cognato è la sorella
Il marito della cognata è il fratello
modifica Coniuge (marito/moglie)
Un coniuge è il marito o la moglie.
I genitori di un coniuge sono suoceri
I fratelli/sorelle di un coniuge, o i coniugi di fratelli/sorelle, sono cognati
modifica Consuocero/consuocera
Ciascuno dei genitori di un coniuge rispetto ai genitori dell'altro coniuge; più semplicemente la nonna paterna di una persona nei confronti di quella materna sia viceversa nonché il nonno paterno nei confronti del nonno materno e sia pure viceversa.
modifica Cugino/cugina
Per approfondire, vedi la voce cugino.
Una persona è cugina di un'altra persona se e solo se hanno un avo in comune. Il legame di parentela viene indicato tramite il grado, che differisce di tre unità rispetto alle stesse norme utilizzate dal codice civile italiano.
Una persona è sempre cugino del proprio cugino
I fratelli e le sorelle dei cugini sono anch'essi cugini
Per i soli "cugini primi" (quarto grado di parentela secondo il codice civile), i genitori dei cugini sono zii e zie
Una persona ha almeno un nonno in comune con ciascun suo cugino primo
Il rapporto di parentela con i figli di un cugino primo è quello di cugino in seconda (quinto grado secondo il codice civile)
modifica Fratello/sorella
Per approfondire, vedi la voce fratello.
Due individui sono fratelli quando condividono (acquisitivamente o naturalmente) uno o entrambi i genitori. Il termine è usato per indicare o solo individui maschi, oppure maschi e femmine. Per indicare individui di solo sesso femminile il termine è sorelle.
I fratelli dei genitori sono gli zii; le sorelle dei genitori sono le zie
modifica Figlio/figlia
Due individui sono figli quando sono nati da un maschio e una femmina, che saranno i loro genitori. Il termine è usato per indicare o solo individui maschi, oppure maschi e femmine, oppure per indicare la prole in genere anche se composta esclusivamente da femmine. Per indicare specificamente i soli individui di sesso femminile si usa il termine figlie.
I figli dei figli sono nipoti (in relazione ai nonni)
I fratelli e le sorelle dei figli sono anch'essi figli
I figli dei propri fratelli/sorelle sono nipoti (in relazione agli zii)
Una persona è genitore di suo figlio
modifica Genero/nuora
Un uomo è genero, e una donna è nuora, dei propri suoceri.
Il genero è sposato con la figlia di una persona
La nuora è sposata con il figlio di una persona
modifica Genitore: madre/padre
Per approfondire, vedi la voce genitore.
Un genitore è un padre o una madre; una persona che genera o dà la nascita ad un figlio, oppure lo nutre e lo fa crescere, oppure è un parente che esercita il ruolo di custode.
I genitori dei genitori sono i nonni
I fratelli dei genitori sono gli zii
Gli altri figli dei genitori sono fratelli e sorelle
I nipoti dei genitori sono figli (in relazione ai nonni) o cugini (in relazione agli zii)
modifica Nipote
In italiano, la parola nipote ha due significati. In altre lingue, come l'inglese, i due significati sono distinti.
Il primo significato è quello di figlio o figlia dei figli di una persona (inglese grandchild, oppure grandson o grand-daughter per specificare il sesso). In questo senso:
I figli dei nipoti sono i pronipoti
La madre dei nipoti è la figlia o la nuora.
Il padre dei nipoti è il figlio o il genero.
I fratelli e le sorelle dei nipoti sono anch'essi nipoti.
I propri figli sono zii o genitori dei nipoti.
I propri fratelli/sorelle sono prozii dei nipoti.
Il secondo significato è quello di figlio/figlia dei fratelli/sorelle di una persona (inglese nephew o niece). In questo senso:
I figli dei nipoti sono pronipoti
La madre dei nipoti è la sorella o la cognata.
Il padre dei nipoti è il fratello o il cognato.
I fratelli e le sorelle dei nipoti sono anch'essi nipoti.
I propri figli sono cugini dei nipoti.
I propri fratelli/sorelle sono zii o genitori dei nipoti.
Nipote è un sostantivo invariabile, e può essere usato tanto al maschile quanto al femminile.
Per indicare il grado di parentela diretta nonno-nipote è possibile usare il termine abiatico (o l'equivalente forma abbiatico).
modifica Nonno/nonna
Per approfondire, vedi la voce nonno.
I nonni, nonno e nonna, sono i genitori dei genitori di una persona.
In italiano, quando ci si riferisce ai nonni, si intendono sia i nonni materni che quelli paterni. In altre lingue, come lo svedese, i nonni paterni e materni vengono distinti.
I genitori dei nonni sono i bisnonni
I nonni dei nonni sono i trisnonni
I fratelli dei nonni sono i prozii; le sorelle dei nonni sono le prozie
I figli dei propri nonni sono i genitori o gli zii
Gli altri nipoti dei nonni sono fratelli o cugini
I nonni paterni sono genitori del padre
I nonni materni sono genitori della madre
Una persona è nipote di suo nonno
modifica Prozio/prozia
I prozii, prozio e prozia, sono gli zii dei genitori di una persona.
Una persona è pronipote di suo prozio
Se e solo se un prozio/prozia è fratello o sorella di un nonno/nonna:
I fratelli dei prozii sono il nonno o altri prozii
Le sorelle dei prozii sono la nonna o altre prozie
I figli dei propri prozii sono cugini di secondo grado
I genitori dei propri prozii sono bisnonni
modifica Quadrisavolo/quadrisavola
I quadrisavoli, quadrisavolo e quadrisavola, sono i genitori dei trisnonni di una persona. Vengono anche chiamati "bisarcavoli" in italiano un po' arcaico.
I figli dei quadrisavoli sono i trisnonni o i pro-pro-prozii
modifica Suocero/suocera
I suoceri, suocero e suocera, sono i genitori del proprio coniuge. La suocera—la madre del marito per la moglie, la madre della moglie per il marito—è tipicamente ritratta, nelle commedie, come la "croce" di ciascuno dei due coniugi.
Un uomo è genero dei propri suoceri.
Una donna è nuora dei propri suoceri.
I figli dei suoceri sono il coniuge o i cognati
I nipoti dei suoceri sono figli o i nipoti
Il prosuocero è il padre del proprio suocero o della propria suocera.
modifica Trisnonno/trisnonna
I trisnonni, detti anche trisavoli, sono i genitori dei bisnonni o i nonni dei nonni di una persona.
I figli dei trisnonni sono i bisnonni o i pro-prozii
I genitori dei trisnonni sono i quadrisavoli
I fratelli dei trisnonni sono i pro-pro-prozii
modifica Zio/zia
Gli zii, zia e zio, corrispondono ai fratelli, alle sorelle, ai cognati o alle cognate dei genitori di una persona.
Una persona è nipote di suo zio
Se e solo se lo zio/zia è fratello/sorella di un genitore:
I fratelli degli zii sono il padre o altri zii
Le sorelle degli zii sono la madre o altre zie
I figli dei propri zii sono cugini
I genitori dei propri zii sono nonni
modifica Altri gradi di parentela
Quelli di seguito elencati sono vincoli che non sono istituiti da legami di sangue, ma che vengono creati al momento di una seconda unione con una persona differente dalla prima.
Patrigno/matrigna: È l'appellativo con cui è designato il nuovo coniuge del genitore rispetto ai figli che ha avuto nel precedente matrimonio, che talvolta decide di assumersi l'onere diretto di genitore adottivo. Tale termine, specie nella forma al femminile, conserva un'accezione negativa, causata da alcune favole popolari che hanno presentato la matrigna come una donna malvagia che non ha alcun riguardo per i figli del proprio marito (è il caso di lady Tremaine, matrigna di Cenerentola). Per questo, oggi si usa dire, più semplicemente, il (nuovo) compagno/marito della madre e la (nuova) compagna/moglie del padre.
Figliastro/figliastra: Questo è il modo in cui si chiamano i figli che un genitore ha avuto con un precedente patner rispetto a quello attuale.
Fratellastro/sorellastra: I fratellastri sono i figli che hanno in comune un solo dei due genitori.
Termini come questi però sono sempre più sostituiti, nel linguaggio comune, da perifrasi come il marito della madre o i figli del marito.
modifica Parentela nell'antica Roma
I rapporti di parentela rivestivano notevole importanza nel diritto romano, che individuava una fitta rete di relazioni familiari. Esse venivano distinte secondo il grado e la linea, che poteva essere retta (cognatio recta) o collaterale (cognatio transversa). In quest'ultimo caso si distinguevano rapporti omostatmici ed eterostatmici: i primi caratterizzavano l'ipotesi di persone distanti lo stesso numero di generazioni dal capostipite (es. fratelli, cugini), i secondi l'ipotesi inversa. Nelle linee collaterali si distingueva inoltre a seconda della discendenza da congiunti dello stesso sesso (relazione parallela) o di sesso diverso (relazione incrociata).
Numerose sono le denominazioni di questi rapporti.
Parenti in linea retta:
pater e mater, padre e madre;
filius e filia, figlio e figlia;
avus e avia, nonno e nonna;
nepos e neptis (ex filio o ex filia), nipote;
proavus e proavia, bisnonno e bisnonna;
pronepos e proneptis, pronipote;
Parenti in linea collaterale:
Rapporti omostatmici:
frater (germanus) e soror (germana), fratello e sorella;
frater e soror (patruelis), cugino e cugina figli di fratelli; frater consobrinus e soror consobrina, cugino e cugina figli di sorelle;
sobrinus e sobrina, cugino e cugina figli di cugini.
Rapporti eterostatmici:
patruus e amita, zio paterno e zia paterna; avunculus e matertera, zio materno e zia materna;
nepos e neptis (ex fratre o ex sorore), nipote.
modifica Curiosità
Comunemente, vengono chiamati zio e zia (solo dai bambini) gli amici di famiglia, cioè persone estranee alla parentela, ma comunque vicine alla famiglia.
modifica Bibliografia
Giuditta Lo Russo, Uomini e Padri. L'oscura questione maschile, Roma, Edizioni Borla, 1995
Lewis H. Morgan, Sistemi di consanguineità e affinità della famiglia umana (1871)
Lewis H. Morgan, La società antica (1877)
Edward B. Tylor, Sul modo di ricercare lo sviluppo delle istituzioni, applicato alle leggi del matrimonio e della discendenza, (1899)
William Rivers, Parentela e organizzazione sociale (1914)
Robert Lowie, Esogamia e sistemi classificatori di parentela (1915)
Alfred L. Kroeber, Sistemi classificatori di parentela (1919)
Alfred Radcliffe-Brown, L'organizzazione sociale delle tribù australiane (1931)
Raymond Firth, Noi, Tikopia. Economia e società nella Polinesia primitiva (1936)
Meyer Fortes e Edward E. Evans-Pritchard, African Political Systems (1940)
Alfred Radcliffe-Brown, Studio dei sistemi di parentela (1941)
Claude Lévi-Strauss, L'analisi strutturale in linguistica e in antropologia (1945)
Claude Lévi-Strauss, Le strutture elementari della parentela (1949)
Meyer Fortes, Kinship and the Social Order (1970)
Ward H. Goodenough, Description and Comparison in Social Anthropology (1970)
George P. Murdock, La struttura sociale (1971)
Floyd G. Lounsbury, Linguaggio e cultura (1971)
Fred Eggan, Social organization of the western Pueblos (1973)
Fred Eggan, The American Indian, (1981)
modifica Voci correlate
Adozione
Famiglia
Genitore
Incesto
Matriarcato
Matrilinearità
Matrilocalità
Matrimonio
Patriarcato
Patrilinearità
Patrilocalità
Poliandria
Poligamia
Poliginia
Vincolo avuncolare
modifica Collegamenti esterni
Filiazione, maternità, paternità, adozione e fecondazione artificiale - Le società ‘tradizionali’ e l'occidente
Portale Antropologia
Portale Storia di famiglia
parentela
1967b - Piccolo repertorio di nozioni elementari sui sistemi di parentela ... Analisi componenziale automatica delle relazioni di parentela Roma, 1982 ...
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parentela - Dizionario italiano-inglese WordReference
parentela - Traduzione del vocabolo e dei suoi composti, e discussioni del forum.
Parentela - Wikipedia
La parentela è un vincolo tra le persone che discendono da una stessa stipite (art. 74 cc) ... La parentela si dice diretta o in linea retta quando le persone ...
parentela (Germanic law) -- Britannica Online Encyclopedia
Aspects of the topic parentela are discussed in the following places at Britannica. ... The first parentela, or order, consists of the descendants of the ...
Parentela - Wikipedia
La parentela l'è un vìncul intra di personn che i vegen zü da l'istess Antenaa. ... La parentela la pö vess direta quand che i personn i vegnen zü vöna ...











