Disambiguazione – "Paris" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Parigi (disambigua) e Paris (disambigua). Parigi [[Image:{{{stemma}}}|100px|]] Nome originale: Paris Stato:  Francia Regione: Île-de-France Dipartimento: Parigi   Arrondissement: capoluogo di 20 arrondissement Coordinate: 48°51′24″N 2°21′07″E / 48.856578°N 2.351828°E / 48.856578; 2.351828Coordinate: 48°51′24″N 2°21′07″E / 48.856578°N 2.351828°E / 48.856578; 2.351828 Altitudine: 50 m s.l.m. Superficie: 105,4 km² Popolazione:  - Totale  - Densità (2008) 2.211.297 ab. 20.980 ab./km² Codice INSEE: 75056 CAP: da 75001 a 75020 e 75116 Parigi Sito istituzionale Coordinate: 48°51′24″N 2°21′07″E / 48.856578°N 2.351828°E / 48.856578; 2.351828 Parigi (in francese Paris, pronuncia [paˈʁi] parì; con riferimento alla città antica Lutezia, in francese Lutèce [lyˈtɛs], dal latino Lutetia Parisiorum) è capitale e la città più popolosa della Francia, capoluogo della regione dell'Île-de-France e l'unico comune ad essere nello stesso tempo dipartimento. Nel 2009[1] e 2010[2][3] Parigi è stata classificata tra le 3 città più importanti e influenti al mondo, tra le prime 3 "città europee del futuro" secondo una ricerca del Financial Times[4] e tra le prime 10 città al mondo "dove vivere" secondo la rivista inglese Monocle (giugno 2010)[5]. Prima città per importanza economica tra le città aderenti alla moneta unica europea, la capitale francese figura inoltre tra le 10 città economicamente più importanti al mondo nel 2020[6] e 2025[7] insieme a Shanghai, San Paolo, Tokyo, New York e Londra. Parigi, con oltre 45 milioni di turisti l'anno, è, nello stesso tempo, sia la città che il luogo più visitato al mondo. Secondo la rivista The Economist (2010)[8] è la città più cara al mondo. Parigi è la quinta città più popolata d'Europa, con 2.203.817 abitanti (detti parigini). Tuttavia, l'estensione urbana della capitale francese è ben più ampia del suo territorio comunale. L'area metropolitana infatti, detta anche Grande Parigi, conta una popolazione di circa 12 milioni di persone, ed è la terza più popolosa d'Europa dopo quelle di Mosca e di Londra. Ereditando la storia di un impero coloniale estesosi su cinque continenti, Parigi è considerata come il centro del mondo francofono ed ha mantenuto una fortissima posizione internazionale. Ospita, tra gli altri, il quartier generale dell'OECD e dell'UNESCO. Secondo stime effettuate dalla CNN, nel 2009[9] Parigi ospita 27 delle aziende "fortune global 500" - seconda città al mondo - davanti Pechino, New York e Londra. Questo, combinato con la presenza del più grande distretto finanziario d'Europa per dimensioni (La Défense), la più grande borsa della eurozona (NYSE - Euronext), le sue attività affaristiche, politiche e turistiche, ha reso la città uno dei principali "hub" del mondo. La città, costruita su un'ansa della Senna, oltre che fondamentale snodo di trasporti e traffici del continente europeo, è una delle più importanti ed influenti metropoli mondiali, nonché centro culturale, politico ed economico molto forte sia a livello nazionale che internazionale. In effetti, la posizione di Parigi al centro dei principali itinerari commerciali terrestri e fluviali le permise di diventare una delle città più influenti della Francia a partire dal X secolo, con la costruzione dei palazzi reali, di ricche abbazie e della celebre cattedrale di Notre-Dame. Lungo tutto il corso della propria storia, Parigi ha saputo influenzare in modo determinante la politica, cultura, lo stile di vita e l'economia dell'intero mondo occidentale: già sede nel XIII secolo della rinascita delle arti e del sapere grazie alla presenza della prestigiosa Università della Sorbona nel Quartiere latino, nel XIV secolo diventa la più importante città dell'intero mondo cristiano. Nell'Età moderna la sua influenza continuò a crescere in tutti i sensi: nel XVII secolo fu la capitale della più grande potenza militare del continente, nel Settecento divenne il cenacolo europeo della cultura e dei "lumi", per poi avviarsi nell'Ottocento a divenire la città dell'arte, dei piaceri e del divertimento. Scrigno contenente numerosi monumenti dall'incalcolabile valore storico ed artistico, Parigi rappresenta il simbolo stesso della cultura francese e del suo prestigio nel mondo. I turisti le attribuiscono spesso il qualificativo di "più romantica città del globo": titolo derivato dal periodo della "Belle époque" durante la quale Parigi fu profondamente trasformata dal barone Haussmann, guidato dall'imperatore Napoleone III che voleva fare della capitale francese la più bella città d'Europa: una delle più grandi e criticate (visto lo sventramento del cuore storico della città) rivoluzioni urbanistiche mai conosciute nella storia dell'umanità. Indice 1 Geografia 1.1 Clima 2 Storia 2.1 Simboli 3 La metropoli 3.1 La città 3.2 L'area metropolitana 3.3 Santi patroni 4 L'immigrazione 5 Amministrazione 6 Trasporti 6.1 Aeroporti 6.2 Ferrovie 6.3 Trasporti urbani 6.4 Autostrade 7 Turismo 7.1 Luoghi d'interesse per arrondissement 7.2 Vita notturna 8 Squadre sportive 9 Periferia e regione della Grande Parigi (Île-de-France) 10 Nomi di Parigi e dei suoi abitanti 11 Relazioni internazionali 11.1 Gemellaggi 11.2 Partenariati 12 Note 13 Bibliografia 14 Voci correlate 15 Altri progetti 16 Collegamenti esterni modifica Geografia La "Petite couronne" Posizione di Parigi La città di Parigi occupa una superficie di 105,40 chilometri quadrati ma la sua agglomerazione è molto più grande. La "piccola corona",[10] composta dalla città e dai 3 dipartimenti confinanti di Senna-Saint-Denis (236 km²), Valle della Marna (245 km²) ed Hauts-de-Seine (176 km²), occupa una superficie di 762,40 km²; con una popolazione di circa 6.260.000 abitanti (al 2005). L'altitudine media di Parigi è, secondo le varie fonti, 47-53 mslm (intervallo: dai 26 m del Point du Jour ai 148,48 m di rue du Télégraphe 40, nel XX arrondissement). La Senna scorre a 26-28 m, con inondazioni storiche fino a 32-33 m. I punti non sommergibili più importanti misurano: Montmartre: 130 m (XVIII arrondissement) Belleville: 122 m (place des Fêtes, XIX) Buttes Chaumont: 101 m (rue des Alouettes, XIX) Père-Lachaise: 95 m (Columbarium, XX) Montsouris: 78 m (boulevard Jourdan, XIV) Passy: 70 m (cimetière de Passy, XVI) Charonne: 69 m (Place de la Réunion, XX) Montparnasse: 65 m (rues du Château et Raymond Losserand, XIV) Butte aux Cailles: 63 m (rue de la Butte aux Cailles, XIII) Montagne Sainte-Geneviève: 61 m (place du Panthéon, V) Place de l'Étoile: 58 m (VIII) Monceau Saint-Gervais: (35 m) (IV) Place de Grève: (33 m) (IV) modifica Clima Il clima di Parigi è alquanto particolare, a metà strada tra il clima oceanico e il clima continentale. L'inverno è caratterizzato da un'alternanza di periodi miti e piovosi (quando soffiano i venti umidi e tiepidi dall'Oceano Atlantico) e periodi invece più rigidi e nevosi (con minime anche di -10º) quando soffiano i venti dal Polo Nord o dall'Est. Allo stesso modo l'estate può presentare giornate piuttosto calde e giornate assai fresche, ventose e piovose (con temperature minime sui +10º). In agosto ad esempio le temperature medie possono variare tra i +14º e i +23º. La temperatura media nel mese di luglio 2010 è stata +22.46º[11][12]. Inoltre i quartieri meridionali e orientali presentano inverni più rigidi rispetto al centro-città e ai quartieri settentrionali e occidentali. Le minime invernali nel centro-città raramente sono particolarmente basse, grazie al fenomeno dell'Isola di calore urbana. I periodi più consigliati per visitare la città sono quindi la tarda primavera (maggio) e l'inizio dell'autunno (settembre e inizio ottobre).   Dati della stazione di Paris-Montsouris rilevati tra il 1961 e il 1990[13][14] Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno Temperature minime mensili (°C) 2,0 2,6 4,5 6,7 10,1 13,2 15,2 14,8 12,6 9,4 5,2 2,9 8,3 Temperature mensili medie (°C) 4,2 5,3 7,8 10,6 14,3 17,4 19,6 19,2 16,7 12,7 7,7 5,0 11,7 Temperature massime mensili (°C) 6,3 7,9 11,0 14,5 18,4 21,6 23,9 23,6 20,8 16,0 10,1 7,0 15,1 Precipitazioni medie mensili (mm) 55.0 45.4 52.2 49.5 62.0 53.2 58.3 46.0 52.9 54.9 57.0 modifica Storia Per approfondire, vedi la voce Storia di Parigi. Vista panoramica a 180 gradi della Senna vicino a pont Saint-Michel (a sinistra) e Notre-Dame (a destra dell'immagine). L'antico nome della città, Lutetia, e di due suoi quartieri, le Marais e la montagna di Sainte-Geneviève l'antica Lucotecia, indicano che nella zona vi erano delle paludi, ma diversamente da quanto ciò possa far pensare, la zona non era paludosa, bensì molto fertile. Eventuali inondazioni da parte della Senna avvenivano nel vallone che dall'estremità orientale del Marais, dal canal Saint Martin, prosegue ai grandi Boulevards, fino al ponte dell'Alma. Altro non è che un lungo meandro abbandonato dal fiume probabilmente 10000 anni fa, esistendo effettivamente paludi tra Montmartre e la montagna di Sainte-Geneviève 30000-40000 anni fa. Tribù celtiche furono stanziate per molti secoli in un'ansa della Senna. Cesare le incontrò mentre dava la caccia a Vercingetorige, durante la campagna di conquista della Gallia, nel 52 a.C. È possibile che fossero nomadi, se è corretta la interpretazione del loro nome Parisii che deriverebbe da kwar che vuol dire strada. O furono semplicemente tribù che i romani incontrarono lungo il loro tragitto. Di certo che la posizione dello stanziamento è interessante: favorisce la mobilità delle truppe lungo il fiume e ricorda una situazione analoga a quella dell'isola Tiberina di Roma, con due isolotti che facilitano il guado tra una riva e l'altra del fiume. I romani vi stabilirono un proprio insediamento e lo chiamarono Lutetia Parisiorum (la palude fangosa dei Parisii, forse già un ironico riferimento alle sue frequenti piogge). Conquistata e pacificata la Gallia, Lutetia diventa una città romana, nelle aspirazioni e nello stile civile: il sito è in posizione favorevole per i commerci e i traffici fluviali, le popolazioni locali sono avvantaggiate dall'espansione economica portata dai romani - già circa cinquant'anni dopo, Lutetia si presenta come un insediamento in via di espansione sulla riva sinistra della Senna, la rive gauche, e Lutetia sta diventando un nome di città. La città romana si dota delle strutture essenziali per essere degna di questo nome: anzitutto il foro, poi le terme (i cui resti sono visibili, ben scavati, all'Hotel de Cluny), poi l'anfiteatro e un teatro. Poi arrivano i cristiani, e siccome Lutetia è una città romana, nel 250 fa anch'essa il suo protomartire, il vescovo Dionigi che, come Pietro, qualche secolo dopo sarà eletto a patrono della città (Saint Denis). La cristianizzazione tuttavia procede velocemente, e probabilmente accentua il senso di identità della città, che verso il 300 prende il nome della propria gente, e diventa Paris, e inoltre si converte così fortemente al cristianesimo romano da divenire il principale baluardo del cristianesimo pietrino contro l'eresia ariana che per alcuni secoli sarà invece la forma dominante di cristianesimo presso i germani. Arrestata l'avanzata di Attila nel 451 grazie a Geneviève, la città si dà ai Franchi Merovingi, nella persona di Clodoveo I che diventa il suo primo re: la civilizzazione romana si tramuta in civiltà romano-barbarica, e Parigi riesce a sopravvivere al Medioevo, tra carestie e faticosa civilizzazione: il IX secolo passa sotto le ripetute estorsioni e la continua minaccia di vichinghi e normanni, ma attorno alle istituzioni cristiane si coagula la nuova civiltà: nel 1021 il capitolo di Notre-Dame è già meta di molti clerici vagantes; nel 1246 l'università di Parigi vedrà riconosciuta la propria autonomia, e nel 1257 nasce la scuola della Sorbona: Parigi si avvia a diventare uno dei centri della cultura europea, nel cuore della Francia medioevale. Notre-Dame de Paris. Il XII e il XIII secolo vedono Parigi al centro di una forte crescita economica, e la corporazione dei mercanti come sua protagonista. La rive droite viene urbanizzata durante il Medioevo. Il nuovo nucleo viene ben presto a superare in numero di abitanti e in importanza la parte più antica, nota come "citè de Saint Germain", ma anche come Université, poiché abbazie, scuole, editori, artisti vi avevano eletto sede. La rive droite diverrà il nuovo centro direttivo. Fino a Filippo Augusto l'urbanizzazione di Parigi può sintetizzarsi nella costruzione delle prime cinte murarie e nel prosciugamento delle paludi. Dell'edilizia romanica restano tuttavia pochissime tracce, ad esempio nell'abside di St-Martin-des-Champs. L'Île de France è invece la culla dell'arte e dell'architettura gotica, che tra il XII secolo e il XV evolve dal gotico primitivo al flamboyant. A metà del XIV secolo, Parigi cerca di fare la propria politica municipale: ha già più di 150mila abitanti e, attraverso sollevazioni e alleanze (la guerra dei cent'anni) mostra di non voler rinunciare alla propria indipendenza. La città si estende soprattutto sulla riva destra, e le mura di Carlo V (1371-1380) comprendono l'insieme degli arrondissement III e IV. Bisogna arrivare al 1437, perché Carlo VII possa fare di Parigi, indiscutibilmente, la capitale dei Valois. La storia della città si intreccia da lì in poi inestricabilmente con la storia di Francia. Enrico III nel 1588 fugge dalla città nel 1588, e l'ugonotto Enrico IV dovrà convertirsi al cattolicesimo e pagare 200.000 scudi per rientrarvi. Sotto i Borboni, Parigi è scenario e protagonista della Fronda: Luigi XIV sposta la corte a Versailles, per sottrarsi in un solo colpo agli intrighi dei nobili e alle barricate del popolo parigino e procedere liberamente nella propria politica accentratrice. Alla vigilia della Rivoluzione Parigi occupa 1.100 ettari e conta oltre 600mila abitanti. Al di fuori della cinta daziaria (le mura dei Fermiers généraux), i sobborghi sono costituiti da 24 villaggi. Di nuovo protagonista, non meno che testimone, il popolo parigino gioca la propria rivoluzione. Lo spirito di ribellione e d'indipendenza dei parigini viene di nuovo duramente represso, con l'esecuzione della prima Commune rivoluzionaria - il consiglio della città - che segna l'inizio del Terrore di Robespierre: per più di un anno, tra il 1793 e il 1794, le piazze di Parigi ospitano il lavoro indefesso della ghigliottina. Come molti prima e dopo di lui, anche Napoleone cerca di assoggettare la città al potere centrale, nel quadro della propria riforma amministrativa. Questo non impedirà ai parigini di insorgere di nuovo contro Carlo X, nel 1830. La chiesa del quartiere di Saint Germain des Prés. Nel 1845 la città supera il milione di abitanti e Thiers allarga di nuovo la cinta muraria, includendo alcuni villaggi della campagna. L'estetica viene sempre più rifinita, col completamento dei lungosenna, di Piazza della Concordia e dell'Arco di Trionfo. Ma la vera grande rivoluzione urbanistica è quella condotta da Haussmann per conto di Napoleone III: lo sventramento di interi vecchi quartieri risponde alla necessità di liberare la città dalla congestione viabilistica, fagocitata dalla sovrappopolazione, da sei linee ferroviarie e da migliaia di veicoli a cavallo. La costruzione dei grandi viali alberati è inoltre dettata da motivi di ordine pubblico, onde impedire ai parigini la possibilità di dedicarsi alla loro attività preferita: la rivoluzione. In trent'anni la città raddoppia e nel 1876 arriva a due milioni, nonostante la guerra con la Prussia e il disastro della Comune. A quest'epoca risalgono alcuni famosi monumenti come la Torre Eiffel e la Basilica del Sacro Cuore a Montmartre. Qui sorge il celeberrimo quartiere degli artisti, simbolo della Parigi bohemien di fine XIX secolo destinata ad entrare nell'immaginario collettivo mondiale. Jardin du Luxembourg. La città continua a crescere. All'inizio della prima guerra mondiale, nel 1914, la battaglia della Marna la salva dall'invasione tedesca, ma non andrà così nel 1940, quando il Terzo Reich occupa la città dichiarandola città aperta. La bandiera con la svastica sventola sulla Torre Eiffel e su tutti i monumenti cittadini. Hitler, appassionato di architettura, ha sempre ammirato Parigi usandola come riferimento per la costruzione della nuova Berlino. Tuttavia, nell'agosto del 1944 - in vista dell'invasione americana - ordina al governatore della città la distruzione totale dei ponti sulla Senna, delle centrali elettriche, delle industrie e il bombardamento aereo. Nei drammatici giorni della sua liberazione, Parigi insorge ma viene salvata dallo stesso governatore tedesco - von Choltitz - che rifiutandosi di bombardare la città si arrende al generale Leclerc quasi senza colpo ferire: Parigi è l'unica metropoli europea ad uscire praticamente intatta dalla seconda guerra mondiale. Il 26 agosto il generale de Gaulle entra in Parigi acclamato dalla folla in delirio, e il 27 ottobre 1946 all'Hotel de Ville viene proclamata la Quarta Repubblica francese. Lo spirito rivoluzionario parigino si ridesta nel maggio 1968, nel quartiere latino, con lo sciopero generale avviato dagli studenti, che per qualche giorno si estende all'intera Francia. Il risultato, sul piano dell'organizzazione della città, è lo smembramento della Sorbona in 13 università nella regione di Parigi. La città torna a dedicarsi al proprio sviluppo. Già negli anni sessanta si era aperto, con il trasferimento dei mercati generali (les Halles) a Rungis, un periodo di grandi lavori pubblici, teso a liberare il centro storico della città dalla pressione del traffico e dagli insediamenti popolari, e a riqualificarlo con funzioni prevalentemente culturali e di rappresentanza. Le tappe principali della ristrutturazione sono: 1969: il trasferimento delle Halles; 1970: la creazione delle 13 università della Région parisienne; 1973: il completamento del Boulevard périphérique (che diventa il limite della nuova cintura metropolitana, come il raccordo anulare a Roma); 1977: l'inaugurazione del Centre Pompidou; 1986: l'inaugurazione del Museo d'Orsay; 1989: nel bicentenario della Rivoluzione, l'inaugurazione della Pyramide del Louvre, della Grande Arche de la Défense e dell'Opéra Bastille; 1995: l'inaugurazione della nuova Bibliothèque Nationale de France (che sarà intitolata a François Mitterrand); 2003: il nuovo quartiere Paris Rive Gauche attorno alla Biblioteca. Grandi protagonisti di questa riqualificazione furono i presidenti Georges Pompidou e François Mitterrand. modifica Simboli Per approfondire, vedi la voce Stemma di Parigi. Lo stemma della città, nella sua forma attuale, risale al 1358, anno in cui il re Carlo V concede il "capo araldico" seminato di gigli di Francia. Esso presenta i gigli di Francia sopra Scilicet (la nave che simboleggiava l'ordine dei mercanti che commerciavano sulla Senna). Il motto è Fluctuat nec mergitur. modifica La metropoli Vista di Parigi a partire da Notre-Dame de Paris. Stazione Vélib' di place de la Bastille, con piste ciclabili Parigi, con 2.203.817 abitanti al censimento del 2009 e 9.854.000 abitanti nell'area urbana, è la città più grande di Francia e l'area metropolitana della Grande Parigi (le Grand Paris, nell'originale francese), che copre 14.518 km², ha una popolazione di 11.818.503 abitanti. L'area metropolitana della Grande Parigi è la più ampia d'Europa (assieme a Londra e Mosca) ed è, all'incirca, la ventesima al mondo. L'area metropolitana della Grande Parigi, con un PIL complessivo superiore a quello dell'Australia, è il più grande centro economico e finanziario d'Europa alla pari con Londra. Ospita più del 30% dei "colletti bianchi" francesi, e più del 40% delle sedi centrali delle compagnie francesi, con il più grande distretto finanziario d'Europa per dimensioni (La Défense), e la seconda più grande borsa d'Europa (Euronext). Nota in tutto il mondo come la Ville Lumière (la "città delle luci"), Parigi è una delle principali destinazioni turistiche mondiali. La città è rinomata per la bellezza della sua architettura, i suoi viali e i suoi scorci, oltre che per l'abbondanza dei suoi musei. Costruita su un'ansa della Senna, è divisa in due parti: la Rive droite a nord e la più piccola Rive gauche a sud. modifica La città Andamento demografico di Parigi intra moenia[15] 1150 1328 1365 1422 1500 1565 1600 1637 1680 1750 1789 50 000 200 000 275 000 100 000 150 000 294 000 300 000 415 000 515 000 576 000 650 000 1801 1811 1817 1831 1836 1841 1846 1851 1856 1861 1866 546 000 622 636 713 966 785 862 899 313 936 261 1 053 897 1 053 262 1 174 346 1 696 141 1 825 274 1872 1876 1881 1886 1891 1896 1901 1906 1911 1921 1926 1 851 792 1 988 806 2 269 023 2 344 550 2 447 957 2 536 834 2 714 068 2 763 393 2 888 110 2 906 472 2 871 429 1931 1936 1946 1954 1962 1968 1975 1982 1990 1999 2004 2 891 020 2 829 753 2 725 374 2 850 189 2 790 091 2 590 771 2 299 830 2 176 243 2 152 423 2 125 246 2 142 800 modifica L'area metropolitana Val de Seine Tipica architettura parigina nel 7eme arrondissement di Parigi. Le Gallerie Lafayette situate in boulevard Haussmann. La Défense. Place de la Concorde. Di area metropolitana di Parigi si può parlare, sia pure anticipando l'uso del termine, solo da dopo il 1870. Nella tabella che segue, i dati fino al 1982 sono dedotti da stime ricavate da diverse fonti, mentre quelli relativi al 1990 e al 1999 sono ufficiali, forniti dall'Ufficio nazionale francese di statistica INSEE. Anno Abitanti Note 1885: 3.000.000   1905: 4.000.000   1911: 4.500.000   1921: 4.850.000 (stagnazione a causa delle perdite della prima guerra mondiale) 1931: 5.600.000   1936: 6.000.000   1946: 5.850.000 (perdite dovute alla seconda guerra mondiale) 1954: 6.550.000   1968: 8.368.500 (fine del boom delle nascite del dopoguerra e fine del surplus dell'immigrazione per Parigi) 1982: 9.400.000 (i flussi migratori diventano negativi, la crescita della popolazione è molto più lenta) 1990: 10.291.851   1999: 11.174.743   modifica Santi patroni La patrona della città è santa Genoveffa (Sainte Geneviève), accreditata di aver convinto Attila a risparmiare la città, nel V secolo. Si ricorda però anche san Meredico (Saint Merry), che è il patrono della rive droite, nucleo urbano la cui origine è posteriore, a causa della presenza delle marais che ancora oggi si ricordano nel nome del quartiere, cioè zone a vocazione agricola per la buona fertilità del terreno. Anche san Denis è annoverato come patrono della capitale, mentre un altro santo importante per i parigini, san Germano (la rive gauche nel Medioevo veniva detta anche "Città di Saint Germain"), non assume alcuna carica. modifica L'immigrazione Fin dal Medioevo, Parigi ha sempre attratto forestieri. Dagli studenti olandesi e svedesi del Quartiere latino nel XIV secolo, ai rifugiati giacobiti inglesi del XVII secolo, dai rifugiati nazionalisti polacchi dell'inizio del XIX secolo, agli operai belgi della fine dello stesso, dagli ebrei sefarditi del Nordafrica della metà del XX secolo agli africani ed est-asiatici dei giorni nostri, Parigi ha ricevuto ondate su ondate di immigranti, che l'hanno arricchita. Oggi, Parigi è una città multiculturale. I censimenti francesi non pongono mai domande riguardanti l'etnia o la religione, perciò non è possibile conoscere la composizione etnica dell'area metropolitana di Parigi. Ciononostante alcuni dati interessanti possono essere estratti da tali censimenti. In quello del 1999, c'erano 2.169.406 persone nell'area metropolitana della Grande Parigi, che erano nate fuori dalla Francia metropolitana, ovvero il 19,4% del totale. Come termine di paragone: nel censimento britannico del 2001, il 19,5% della popolazione dell'area metropolitana della Grande Londra era nata fuori dal Regno Unito, mentre nel censimento statunitense del 2000, il 27,8% della popolazione dell'area metropolitana di New York-New Jersey settentrionale-Long Island era nata fuori dagli Stati Uniti, così come il 31,8% della popolazione dell'area metropolitana di Los Angeles-Riverside-Orange. I gruppi più numerosi di residenti parigini nati all'estero sono i seguenti (elencati approssimativamente in ordine decrescente): immigranti della Spagna: arrivati tra il XIX e XX secolo[16][17] immigranti d'Italia: arrivati tra il 1900 e il 1960 immigranti dal Portogallo: arrivati tra il 1960 e il 1980 Arabi e Berberi provenienti dal Nord Africa (Algeria, Marocco, Tunisia): arrivati tra il 1950 e 2000 Africani dall'Africa Centrale e Occidentale: arrivati tra il 1970 e il 2000 Ebrei Sefarditi del Nord Africa: arrivati soprattutto negli anni sessanta, da 300.000 a 400.000 di loro vivono nell'area metropolitana di Parigi, la più alta concentrazione di ebrei nel mondo occidentale dopo New York e Los Angeles Asiatici sud-orientali provenienti dall'Indocina (Vietnam, Cambogia, Laos), principalmente cinesi etnici: giunti tra il 1975 e il 1985 Sudamericani provenienti dai Caraibi (per lo più dai dipartimenti d'oltremare: Guadalupa e Martinica): arrivati tra il 1960 e il 2000. Ebrei aschenaziti della Germania, dell'Europa centrale ed orientale: arrivati soprattutto tra il 1910 il 1940[18] Curdi di Turchia (130.000[19] nel 2007): arrivati tra il 1970 e il 2000. Al censimento del 1999 vi abitavano 474.768 persone che al censimento precedente del 1990 erano risultate residenti fuori dalla Francia metropolitana, circa il 4.2% del totale della popolazione dell'area metropolitana nel 1999. Le correnti migratorie verso Parigi sono cambiate in maniera significativa negli anni novanta. L'immigrazione portoghese si è completamente interrotta, mentre sono apparsi nuovi gruppi di immigranti. I gruppi più importanti al 1990 sono i seguenti: Cinesi dalla Repubblica Popolare Cinese: Provenienti in gran parte dalla Manciuria e dalla regione di Wenzhou nella provincia di Zhejiang. Questa immigrazione è relativamente recente, apparsa a metà degli anni novanta, è per la gran parte illegale, ed è stata eclatante negli anni più recenti, portando il gruppo cinese a rimpiazzare quello nord-africano e dell'Africa nera come gruppo più numeroso a Parigi. Nonostante la polizia francese stia combattendo l'immigrazione clandestina (e lo sfruttamento del lavoro ad essa connesso) e un trattato sia stato stipulato tra la Francia e la Repubblica Popolare Cinese per contrastare l'immigrazione illegale, le ricerche più recenti suggeriscono come l'immigrazione cinese verso Parigi sia ancora in crescita. Le cifre differiscono sostanzialmente a seconda delle fonti, ma sembra ci possano essere all'incirca 250.000 immigrati cinesi che vivono nell'area metropolitana di Parigi nel 2004 (includendo i cinesi provenienti dall'Indocina arrivati meno recentemente), la più grande concentrazione di cinesi in Europa (1.000.000 cinesi in Francia nel 2007[20]), maggiore persino a quella della Grande Londra dove, secondo le stime del governo britannico, vivono solamente 60.000 Cinesi. Arabi dal Nord Africa e africani: l'immigrazione di questi due gruppi è stata sostanzialmente ridotta da una serie di restrizioni inserite da parte di vari governi francesi. Negli anni novanta gli immigrati dal Nord Africa e dall'Africa nera erano per la maggior parte limitati ai ricongiungimenti familiari (donne o bambini che andavano a vivere con il marito o padre che già viveva in Francia). Un numero sconosciuto di nord-africani e africani sono entrati illegalmente nel paese al di fuori delle regole del ricongiungimento familiare. Parte di essi è stata rimpatriata, ma la maggior parte vive ancora in Francia senza validi documenti e sotto la continua minaccia di essere rimpatriati in caso venissero scoperti (nonostante a migliaia di questi immigrati illegali sia stato dato il permesso di soggiorno all'epoca del governo di centro-sinistra di Lionel Jospin verso la fine degli anni novanta grazie alla pressione esercitata dalle associazioni francesi che difendono i diritti degli immigrati). Europei dell'Est, molti dei quali rumeni, un gruppo in forte crescita a partire della caduta del Muro di Berlino. In confronto con il Regno Unito, gli immigrati dal Sud-est asiatico non sono ancora molto numerosi a Parigi, anche se il loro numero è aumentato sostanzialmente negli anni novanta. In confronto agli Stati Uniti, c'è un numero molto limitato di immigrati di origine latino-americana e filippina. Anche gli immigrati dal Medio Oriente non sono molti, ma tra questi c'è una numerosa comunità libanese (per la maggior parte ricchi libanesi di religione cristiana esiliati), grazie ad antichi legami tra la Francia e il Libano. Anche i russi sono poco numerosi a Parigi, nonostante un'antica tradizione di presenza russa a Parigi prima della Rivoluzione russa del 1917. Parigi è una metropoli di rango internazionale sotto il profilo culturale, politico ed economico, detiene tradizionalmente un'indiscussa ed eccezionale supremazia nel contesto nazionale, tanto da poter assurgere a simbolo della Francia stessa e da costituirsi contemporaneamente come causa degli squilibri territoriali che affliggono la nazione. Situata al centro del bacino della Senna, che la collega al mare, Parigi è un importantissimo nodo nella rete delle comunicazioni. modifica Amministrazione Per approfondire, vedi le voci Consiglio di Parigi e Arrondissement municipali di Parigi. Prima del 1964, Parigi faceva parte del dipartimento della Seine, che conteneva la città ed i sobborghi circostanti. Mappa degli arrondissement municipali di Parigi Dal 1965, il Comune di Parigi è uno degli otto dipartimenti della regione dell'Ile-de-France. Il suo identificativo assoluto è 75, che si trova anche nelle targhe delle macchine oltre che nei codici postali. Con la riforma amministrativa furono infatti creati 3 nuovi dipartimenti che formano un anello attorno a Parigi, e costituiscono la prima cintura periferica (la petite couronne): Hauts-de-Seine, Senna-Saint-Denis e Val-de-Marne. Al di là, i dipartimenti di Val-d'Oise, Yvelines e dell'Essonne costituiscono le grande couronne. L'insieme costituisce la région parisienne, cioè la metropoli di Parigi. L'ottavo dipartimento dell'Île-de-France, che da solo rappresenta circa la metà del territorio regionale, è quello orientale di Seine-et-Marne. l'Hotel de Ville, sede del consiglio comunale Mentre normalmente i dipartimenti sono divisi in cantoni, la città di Parigi è divisa in 20 arrondissement municipali (circondari municipali), numerati in ordine progressivo partendo dal centro e muovendosi a spirale verso l'esterno, ciascuno dei quali è un municipio (mairie), con il suo consiglio e il suo sindaco. Ogni arrondissement, d'altra parte, elegge anche i propri rappresentanti al Consiglio di Parigi (Conseil de Paris), che è anche il consiglio generale del dipartimento. Le elezioni comunali e di arrondissement sono contestuali: i parigini scelgono i 517 consiglieri di arrondissement, tra i quali 163 divengono contemporaneamente consiglieri comunali. In ogni arrondissement le elezioni avvengono su due turni: la lista che ottenga la maggioranza assoluta, o relativa al secondo turno, ottiene la metà dei seggi in blocco, e una quota proporzionale dei restanti seggi. Le liste sono bloccate, e i sindaci sono eletti dai relativi consigli come pure gli assessori (adjoint). Bertrand Delanoë, esponente del Partito socialista francese (PS), è il sindaco di Parigi dal 18 marzo 2001, e possiede un mandato spirante nel 2014. Come eccezione alla regola usuale per le città francesi, alcuni poteri normalmente esercitati dal sindaco sono invece affidati ad un rappresentante del governo nazionale, il prefetto di Polizia. Ad esempio, Parigi non ha una forza di polizia municipale, anche se ha alcuni controllori del traffico. Questo fatto è una eredità della situazione vigente fino al 1977, in cui Parigi non aveva un sindaco, ma era in pratica governata dall'amministrazione prefettizia. Va ricordato che alla radice dello smembramento del Dipartimento della Senna (Département de la Seine) ci fu proprio lo straordinario potere che il prefetto della Senna si trovava a gestire, quasi pari a quello del Primo ministro. modifica Trasporti Marciapiede mobile nel Metrò di Parigi Mappa oraria con alcune distanze coperte ferroviariamente partendo da Parigi modifica Aeroporti Per approfondire, vedi la voce Aeroporto di Parigi. Gli aeroporti di Parigi sono contraddistinti dal codice aeroportuale IATA PAR. Parigi è servita da due aeroporti principali: l'aeroporto Charles De Gaulle, nella vicina Roissy-en-France (dipartimento 95) a nord della città e l'aeroporto di Orly (dipartimento 94), che si trova a sud della città. Un terzo aeroporto, più piccolo, è l'aeroporto di Beauvais-Tillé (dipartimento 60), ad 80 km a nord di Parigi e viene utilizzato per i voli charter e dalle compagnie low-cost. Un quarto aeroporto, principalmente cargo, è l'aeroporto di Vatry (dipartimento 51), a 150 km ad est di Parigi. L'aeroporto di Le Bourget (dipartimento 93) attualmente ospita solo jet privati, il Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget e il Musée de l'air et de l'espace. modifica Ferrovie La capitale francese è il maggior nodo ferroviario nazionale, nel quale si accentra anche la quasi totalità delle linee ad alta velocità. È anche un nodo primario in Europa, e la rete ferroviaria s'irradia da sette stazioni di testa: Paris Austerlitz, Paris Bercy, Paris Est, Paris Lyon, Paris Montparnasse, Paris Nord e Paris St.Lazare. La ex-stazione terminale di Paris Orsay, chiusa negli anni cinquanta, è oggi un museo. modifica Trasporti urbani Per approfondire, vedi le voci Metropolitana di Parigi e Réseau express régional. Parigi è densamente coperta da un sistema di metropolitane, il Métro (14 linee), così come da un grande numero di linee di autobus. Queste si interconnettono con una rete regionale ad alta velocità, la RER (Réseau Express Régional), e con la rete ferroviaria: treni pendolari, linee nazionali e TGV (o simili come Thalys ed Eurotunnel). Esistono due tramvie tangenziali nei sobborghi: la linea T1 va da Saint-Denis a Noisy-le-Sec, la linea T2 va da La Défense a Issy. Una terza linea a sud della città, T3, è stata completata alla fine del 2006. L'intera rete metropolitana è coperta da segnale per i telefoni cellulari ed è gestita, come tutti i trasporti urbani parigini, dalla compagnia RATP. È allo studio un progetto di automazione della metro, che verrebbe guidata "a distanza" senza un conducente. La misura comporterebbe un calo occupazionale e nel contempo l'incremento del 30% della frequenza delle corse. La linea 14 è interamente automatizzata. modifica Autostrade La città è il nodo principale della rete autostradale francese, ed è circondata da una tangenziale interna, il Boulevard Périphérique o il "périph" (35 km) ed due esterne (la A86, ovvero "Périphérique de l'Ile de France", e la N 104 "Francilienne"). Gli svincoli del "Boulevard Périphérique" sono chiamati 'Portes', in quanto corrispondono alle antiche porte della città essendo il viadotto costruito sulla traccia delle ultime mura di Parigi. Le due tangenziali esterne sono ancora in via di completamento, in particolare per la A86 risulta ancora non completo il tratto a sud-ovest tra la A13 e la N12. La "Francilienne", invece, delimita grosso modo la regione Ile-de-France e risulta ancora ben lontana dall'essere completata. modifica Turismo modifica Luoghi d'interesse per arrondissement Ogni arrondissement è composto di quartieri: si indicano qui distintamente, insieme ad alcuni dei luoghi notevoli che ospitano, senza alcuna pretesa di completezza, cercando però di non dimenticare nessuna delle vie e delle piazze pedonali, e i più importanti spazi verdi e giardini (Parigi conta 426 spazi verdi, tra giardini e parchi pubblici, di varie dimensioni). arrondissement quartieri monumenti e musei giardini e altro 1.er St-Germain l'Auxerrois Les Halles Palais Royal Place Vendôme il Louvre, straordinario, enorme museo che richiama visitatori ed espone opere da tutto il mondo e di tutti i tempi. la Sainte-Chapelle, cappella gotica del XIII secolo Chiesa di Saint Eustache Rue de Rivoli – negozi, e in fondo (già nel 4.me), la Tour St-Jacques l'edificio liberty della Samaritaine, centro commerciale dell'inizio del Novecento la Conciergerie – antiche prigioni in cui furono imprigionati molti membri dell'Ancien Regime in attesa della esecuzione della condanna a morte. Les Halles, grandissimo centro commerciale e di servizi, servito da un importante nodo della metropolitana. 2.me Gaillon Vivienne Mail Bonne-Nouvelle Place des Victoires al centro, la Borsa 3.me Arts-et-Métiers Arts-et-Métiers Enfants-Rouges Archives Sainte-Avoie il Musée National Picasso: espone quasi 3000 opere di Pablo Picasso e opere appartenenti alla sua collezione personale comprese opere di Paul Cézanne e Henri Matisse. Le Défenseur du Temps il Marais – zona alla moda dei quartieri della riva destra. Quartiere gay di Parigi. Place des Vosges, la bella piazza porticata realizzata sotto Enrico IV. lo Square du Temple 4.me Saint-Merri Saint-Gervais Arsenal Notre-Dame Centre Georges Pompidou, noto anche come Beaubourg; ospita il Museo Nazionale d'Arte Moderna e un centro culturale. l'Hotel de Ville l'Hôtel de Sens l'Hôtel de Sully l'Église Saint-Paul-Saint-Louis la Cattedrale di Notre-Dame de Paris sull'Ile de la Cité. Église Saint-Merri 5.me Saint-Victor Jardin des Plantes Val de Grâce Sorbonne il Musée Cluny, noto anche come Museo Nazionale del Medioevo, ospita una grande collezione di opere artistiche e manufatti del Medioevo, fra cui gli arazzi detti de "La dama e l'Unicorno" (la Dame à la Licorne). il Panthéon, chiesa e tomba dei maggior eroi francesi tra cui Voltaire, Victor Hugo, Jean Jaurès, Jean Moulin e Marie Curie. la Sorbona, l'Università fondata in epoca medioevale. il jardin des Plantes Saint-Étienne-du-Mont 6.me Monnaie Odéon Notre-Dame-des-Champs St-Germain-des-Prés palazzo del Luxembourg, è la sede del Senato francese. L'ampio parco centralissimo è attrezzato e assai frequentato. St-Germain-des-Prés, forse il quartiere più elegante di Parigi 7.me St-Thomas-d'Aquin Invalides École militaire Gros-Caillou l'Hôtel des Invalides, museo e mausoleo di molti celebri soldati francesi fra cui Napoleone. il Museo d'Orsay, realizzato nella ex stazione ferroviaria di Orsay, dismessa nel 1937, che ospita principalmente opere degli Impressionisti. il Musée Rodin, una grande collezione di opere del più noto scultore francese. il Musée de Les Égouts de Paris, un percorso tra i cunicoli delle fogne parigine. la Tour Eiffel. 8.me Champs-Élysées Faubourg du Roule Madeleine Europe Place de la Concorde, in fondo agli Champs-Élysées, originariamente "Piazza Luigi XV" poi battezzata Place de la Revolution fu rinominata "Piazza della Concordia" durante il Direttorio; nel luogo ove venne eretta una ghigliottina è oggi posto l'obelisco del Tempio di Luxor in Egitto. avenue des Champs-Élysées, grande viale alberato sede di tutti i grandi eventi parigini, molto amato dai turisti. l'Arco di Trionfo, al centro della Piazza de l'Etoile, che celebra le vittorie della Francia e rende onore ai suoi caduti. il Musée de l'Orangerie. il Musée Jacquemart-André la Chiesa della Madeleine. le Salles Pleyel, Chopin, Debussy, Rameaux, al Faubourg Saint-Honoré, sale da concerto dove si esibisce il Gotha musicale e artistico del mondo. il Parc Monceau. 9.me Saint-Georges Chaussée d'Antin Faubourg Montmartre Rochechouart il museo dell'Opéra il Palais Garnier, che ospita l'Opéra di Parigi (9.me). il Musée Grevin (il museo delle cere originale) 10.me Saint-Vincent-de-Paul Porte Saint-Denis Porte-Saint-Martin Hôpital-Saint-Louis il Musée de l'Affiche il Palais des Glaces, con una lunga tradizione di teatro di boulevard, oggi teatro popolare di varietà. il Canal Saint-Martin, che prosegue fino al Bassin de la Villette (19.me) 11.me Folie Méricourt Saint-Ambroise Roquette Sainte-Marguerite Place de la Bastille, dove si ergeva la prigione della Bastiglia sino alla Rivoluzione. Al suo centro è la Colonna di luglio, memoria della Rivoluzione vittoriosa. La piazza è il punto di congiunzione di 3 arrondissements: IV, XI, XII l'Opéra Bastille ESCP Europe 12.me Bel-Air Picpus Bercy Quinze-Vingts il Bois de Vincennes con il suo ippodromo. la Gare de Lyon, il principale "personaggio" dell'arrondissement e la più grande stazione di Parigi, ora integrata dalla Gare de Bercy. il cimitero di Picpus, piccolo cimitero privato dove nei mesi del Terrore del 1794 furono sepolte in due fosse comuni 1366 vittime della ghigliottina installata alla barrière du Trône (oggi place de la Nation). Riposa qui anche il marchese de la Fayette. 13.me Salpêtrière La Gare Maison-Blanche Croulebarbe il Musée des Gobelins, nell'antica manifattura reale la nuova Bibliotheque nationale la Square René-Le-Gall 14.me Montparnasse Parc Montsouris Petit-Montrouge Plaisance il Musée du Montparnasse, ospitato in quella che fu la residenza dell'artista Marie Vassilieff, al numero 21 della Avenue du Maine, descrive la storia della grande comunità artistica di Montparnasse. il quartiere Montparnasse, area storica sulla riva sinistra famosa per gli studi i locali e i ritrovi degli artisti del Novecento. il parco di Montsouris il Cimitero di Montparnasse e le Catacombe. 15.me Saint-Lambert Necker Grenelle Javel il Musée postal, per il piacere dei filatelici dal Pont de Grenelle, si può vedere la copia ridotta della Statua della Libertà, che fu donata dagli USA alla città di Parigi in occasione del centenario della Rivoluzione, nel 1889. il Parc André-Citroen l'Aquaboulevard 16.me ' Auteuil La Muette Porte-Dauphine Chaillot il Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris. il Musée Marmottan Monet. Place de l'Étoile (punto d'incontro fra 16.me, 17.me e 8.me) il Trocadéro, con i suoi giardini e l'Acquario il Jardin d'acclimatation (l'orto botanico di Parigi) il Bois de Boulogne il Parc de Bagatelle il Cimitero di Passy lo stadio di tennis Roland Garros 17.me Ternes Plaine Monceau Batignolles Épinettes l'Arc de Triomphe, punto di partenza degli Champs Élysées la Square des Batignolles 18.me Grandes-Carrières Clignancourt Goutte-d'or La Chapelle la Basilica del Sacro Cuore Montmartre: area storica sull'omonima Butte; è famosa anche per gli studi e i ritrovi di molti grandi artisti dell'Ottocento e del Novecento. Cimitero di Montmartre 19.me Villette Pont-de-Flandres Amérique Combat parco delle Buttes-Chaumont: il terzo parco di Parigi, per dimensioni, dopo La Villette e il giardino delle Tuileries; completamente artificiale, creato durante la ristrutturazione di Haussmann. La Villette, il più grande parco di Parigi (25 ettari); ospita moltissime strutture, a cominciare dalla Città della scienza. la Square de la Butte-du-Chapeau-Rouge 20.me Belleville Saint-Fargeau Père-Lachaise Charonne il Père Lachaise: cimitero monumentale che ospita le tombe di molti famosi, francesi e non. Montmartre è stato per lungo tempo un villaggio separato da Parigi. Sull'origine del nome si fanno due ipotesi; potrebbe derivare da Mont Martis (il monte di Marte), poiché la collina fu la sede di un tempio dedicato a Marte, dio della guerra, sotto il periodo romano (sulla collina si trova anche un tempio dedicato a Mercurio); secondo un'altra ipotesi il nome deriva dalla notazione le mont du martyre (il monte del martirio), perché, secondo la leggenda, fu il posto in cui fu decapitato Saint Denis, primo vescovo di Parigi, attorno all'anno 250. Quando Napoleone III ed il suo urbanista Barone Haussmann decisero di rendere Parigi la più bella città d'Europa, fu necessario garantire agli amici e finanziatori di Haussmann grandi appezzamenti di terreno vicino al centro della città; questo spinse gli abitanti originari verso i confini della città (Clichy, La Villette) e verso la collina di Montmartre. Dato che Montmartre era al di fuori dei confini della città, libera dalle tasse di Parigi e con una produzione di vino locale (tuttora conserva le uniche vigne di Parigi), divenne in breve una zona popolare per il divertimento. L'area si sviluppò come centro dell'intrattenimento decadente alla fine del XIX secolo e all'inizio del XX, rappresentato dai cabaret del Moulin Rouge e de Le Chat Noir (il gatto nero è tra l'altro il simbolo non ufficiale di Montmartre); in questo stesso periodo Montmartre fu il luogo prediletto da pittori come Pissarro, Toulouse-Lautrec, Steinlen, van Gogh, Modigliani, Picasso. In seguito, la collina è stata soppiantata, come quartiere dei pittori, da Montparnasse. modifica Vita notturna Le Lido - cabaret sugli Champs-Élysées noto per i suoi spettacoli esotici (fra cui quello delle Bluebell Girls; fu frequentato da Elvis Presley. Moulin Rouge, Le Crazy Horse, Paris Olympia, Folies Bergère, Bobino - famosi nightclub. Le Buddha Bar, Barfly, El Barrio Latino, Hotel Costes, Georges – ristoranti e bar alla moda. Nell'11º arrondissement, in prossimità di place de la Bastille, vi è uno dei centri della vita notturna di Parigi: rue de Lappe, una via stretta a traffico limitato in cui si trovano molti locali di ogni genere, ognuno con caratteristiche e peculiarità differenti e molto frequentati da giovani studenti. Anche nella stessa rue Oberkampf si trova una moltitudine di piccoli locali, alcuni aperti anche sino all'alba. modifica Squadre sportive Le squadre sportive parigine più famose sono il Paris Saint-Germain, una squadra di calcio, e lo Stade Français Paris, una squadra di rugby. Nel baseball la città è rappresentata nel massimo campionato francese, il Championnat de France de baseball dal club universitario Paris Université Club, il quale ha vinto 21 titoli nazionali. Nella pallacanestro, dopo la scomparsa nel 2007 del Paris Basket Racing, la principale squadra della città è il Paris-Levallois Basket. Le società sportive Le società sportive del passato RC Paris (calcio) Paris Basket Racing (pallacanestro) Red Star (calcio) Stade français (calcio) Le società sportive del presente Paris Université Club (baseball) Paris-Levallois Basket (pallacanestro) Paris Saint-Germain Football Club (calcio) Paris FC (calcio) Paris Handball (pallamano) Stade français Paris (rugby a 15) Paris Volley (pallavolo) Racing Métro 92 (rugby a 15) Le società polisportive del presente Stade français Racing club de France Paris Université Club Paris Jean-Bouin Union sportive métropolitaine des transports modifica Periferia e regione della Grande Parigi (Île-de-France) quartiere degli affari La Défense – a ovest, ospita le sedi delle principali aziende, cinema e centri commerciali. parchi di divertimento Disneyland Resort Paris – nella periferia est di Marne-la-Vallée. Parc Astérix - a Plailly, nell'Oise, ad una trentina di chilometri a nord di Parigi. Monumenti Arco de La Défense (Grande Arche de la Fraternité o Arche de la Défense). Palazzo di Versailles – il palazzo reale di Luigi XIV e dei sovrani successivi, nella città di Versailles a sudest. È la maggiore attrazione turistica di Francia. Vaux-le-Vicomte, presso Melun, un palazzo più piccolo che fu preso a modello per il Palazzo di Versailles. basilica di Saint Denis - antica cattedrale gotica e luogo di sepoltura per molti monarchi francesi, a nord-est della città. modifica Nomi di Parigi e dei suoi abitanti Bene protetto dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità Parigi, Argini della Senna Paris, Banks of the Seine Tipologia Culturali Criterio (i) (ii) (iv) Pericolo Non in pericolo Anno 1991 Scheda UNESCO inglese francese Parigi è una città di genere maschile, come testimoniato dalle espressioni "le Grand Paris" o "le Vieux Paris". Ciò nonostante in ambito poetico viene spesso usata la forma femminile («Paris est une blonde, Paris reine du monde», Mistinguett). In lingua francese la pronuncia del nome della città, Paris, nella convenzione dell'alfabeto fonetico internazionale è [paˈʀi]. Il nome latino classico della città era Lūtētia ([luːˈteːtɪa]), traslitterato dai francesi in Lutèce ([lyˈtɛs]). Il nome fu poi cambiato in Paris, derivato dal nome della tribù gallica dei Parisi. Parigi è nota come "Paname" ([panˈam]) nel francese informale. Gli abitanti di Parigi sono detti Parisiens ([paʀiˈzjɛ̃]) in francese e Parigots ([paʀiˈgo]) nel francese informale. modifica Relazioni internazionali modifica Gemellaggi (FR) « Seule Paris est digne de Rome; seule Rome est digne de Paris » (IT) « Solo Parigi è degna di Roma; solo Roma è degna di Parigi » (Gemellaggio tra le città di Roma e Parigi[21]) Parigi è gemellata solo con[22]: Roma, dal 1956 modifica Partenariati Algeri, dal 2003 Riyad, dal 1997 Buenos Aires, dal 1999 Erevan, dal 1998 Sydney, dal 1998 Porto Alegre, dal 2001 Sao Paulo, dal 2004 Sofia, dal 1998 Montréal, dal 2006 Québec, dal 2003 Santiago del Cile, dal 1997 Pechino, dal 1997 Seoul, dal 1991 Copenaghen, dal 2005 Il Cairo, dal 1985 Tbilisi, dal 1997 Berlino, dal 1987 Kyōto, dal 1985 Tokyo, dal 1985 Amman, dal 1987 Atene, dal 2000 Giacarta, dal 1995 Beirut, dal 1992 Casablanca, dal 2004 Rabat, dal 2004 Città del Messico, dal 1999 Varsavia, dal 1999 Lisbona, dal 1998 Londra, dal 2001 Praga, dal 1997 Mosca, dal 1992 San Pietroburgo, dal 1997 Madrid, dal 2000 Ginevra, dal 2002 Tunisi, dal 2004 Chicago, dal 1996 San Francisco, dal 1996 Washington, dal 2000 San'a, dal 1987 modifica Note ^ http://www.mori-m-foundation.or.jp/english/research/project/6/pdf/GPCI2009_English.pdf ^ http://www.knightfrank.com/wealthreport/ ^ http://blog.propertynice.com/new-york-the-big-apple-s-the-most-nfluential-city-delhi-mumbai-count-too/ ^ http://www.fdimagazine.com/news/fullstory.php/aid/3234/European_Cities___Regions_of_the_Future_2010_11.html ^ Monocle, Issue June 2010 ^ http://www.citymayors.com/statistics/richest-cities-2020.html ^ http://www.ukmediacentre.pwc.com/content/detail.aspx?releaseid=3421&newsareaid=2 ^ Economist Intelligence Unit. (EN) "The cost of living in cities, Trop Cher?". 2010-10-03. URL consultato il 11 dicembre 2010. ^ http://money.cnn.com/magazines/fortune/global500/2009/cities/ ^ "Petite couronne", area centrale dell'agglomerazione parigina ^ http://www.meteorologic.net/ ^ Average temperatures for Paris - July 2010. ^ Relevés Paris-Montsouris 1961-1990 ^ Données climatiques depuis 1873. ^ Dati: prima del 1801 stime tratte da Fierro, op. cit., p. 278; censimenti a partire dal 1801. ^ (FR) L'émigration espagnole à Paris (1813-1844) ^ (FR) L'immigration des Espagnols dans le département de la Seine ^ (FR) Histoire des Juifs de France, Communauté Israélite de Strasbourg ^ (FR) La communauté turque, elle ne s’intègre pas, Netlex FOCUS, 28/04/2007 ^ (FR) L'implantation des Chinois de France à Paris et en Ile-de-France, Dr Pierre Picquart, Chine Informations ^ Paris, capitale internationale. URL consultato il 20-09-2009. (FR) ^ Les pactes d'amitié et de coopération, site officiel de la Ville de Paris. modifica Bibliografia Nouvelle histoire de Paris; Association pour la publication d'une histoire de Paris: diff. Hachette, 1970-, 21 volumi. Jacques Hillairet, Dictionnaire historique des rues de Paris, 1600p., éditions de Minuit, 1963 - ISBN 2-7073-1054-9 Danielle Chadych e Dominique Leborgne, Atlas de Paris. Évolution du paysage urbain, Parigramme, 2002, 200 pagine. Jean Favier, Paris, deux mille ans d'histoire, Fayard, 1997, 1007 pagine. Jean-Robert Pitte (dir.) Paris: histoire d'une ville, Hachette, 1993, 192 pagine Alfred Fierro, Histoire et dictionnaire de Paris, Parigi, Robert Laffont, 1996. Pascal Varejka, Paris, une histoire en images. Architecture, économie, culture, société... 2000 ans de vie urbaine, Parigi, Parigramme, 2007, 192 pagine. Pascal Tonazzi, Florilège de Notre-Dame de Paris, Editions Arléa (Paris), 2007, ISBN 2-86959-795-9 modifica Voci correlate Arrondissements municipali di Parigi Antichi arrondissements di Parigi Quartieri di Parigi Ponti di Parigi Jean Chantavoine Gaspard Le Roux Trasformazione di Parigi sotto il Secondo Impero Arcidiocesi di Parigi Università di Parigi Storia di Parigi Paris 26 gigapixels Marché aux fleurs et aux oiseaux modifica Altri progetti Commons Wikimedia Commons contiene file multimediali su Parigi Wikiquote Wikizionario Wikiquote contiene citazioni di o su Parigi Wikizionario contiene la voce di dizionario «Parigi» Wikinotizie Wikinotizie contiene notizie di attualità su Parigi modifica Collegamenti esterni (EN, FR) Sito istituzionale Sito ufficiale dell'ufficio per il turismo Parigi su Wikitravel Mercer's Quality of Living global city rankings 2009 (EN, DE, ES, FR) Il sito ufficiale di Paris Ile-de-France tour Mappa di Parigi nel 1840 Dipartimenti della "Petite couronne" parigina Parigi • Hauts-de-Seine • Senna-Saint-Denis • Valle della Marna Francia · Arrondissement dell'Île-de-France Antony | Argenteuil | Bobigny | Boulogne-Billancourt | Créteil | Étampes | Évry | Fontainebleau | L'Haÿ-les-Roses | Mantes-la-Jolie | Meaux | Melun | Nanterre | Nogent-sur-Marne | Palaiseau | Parigi | Pontoise | Provins | Le Raincy | Rambouillet | Saint-Denis | Saint-Germain-en-Laye | Sarcelles | Torcy | Versailles v · d · m Dipartimenti francesi 01 Ain   02 Aisne   03 Allier   04 Alpi dell'Alta Provenza   05 Alte Alpi   06 Alpi Marittime   07 Ardèche   08 Ardenne   09 Ariège   10 Aube   11 Aude   12 Aveyron   13 Bocche del Rodano   14 Calvados   15 Cantal   16 Charente   17 Charente Marittima   18 Cher   19 Corrèze   2A Corsica del Sud    2B Alta Corsica    21 Côte-d'Or   22 Côtes-d'Armor   23 Creuse   24 Dordogna    25 Doubs   26 Drôme   27 Eure   28 Eure-et-Loir    29 Finistère   30 Gard   31 Alta Garonna    32 Gers   33 Gironda    34 Hérault   35 Ille-et-Vilaine   36 Indre   37 Indre e Loira   38 Isère   39 Giura    40 Landes   41 Loir-et-Cher   42 Loira    43 Alta Loira    44 Loira Atlantica    45 Loiret   46 Lot   47 Lot e Garonna   48 Lozère   49 Maine e Loira   50 Manica    51 Marna    52 Alta Marna    53 Mayenne   54 Meurthe e Mosella   55 Mosa    56 Morbihan   57 Mosella    58 Nièvre   59 Nord   60 Oise   61 Orne   62 Passo di Calais    63 Puy-de-Dôme   64 Pirenei Atlantici    65 Alti Pirenei    66 Pirenei Orientali    67 Basso Reno    68 Alto Reno    69 Rodano    70 Alta Saona   71 Saona e Loira   72 Sarthe   73 Savoia    74 Alta Savoia    75 Parigi    76 Senna Marittima    77 Senna e Marna    78 Yvelines   79 Deux-Sèvres   80 Somme   81 Tarn   82 Tarn e Garonna   83 Varo   84 Vaucluse   85 Vandea    86 Vienne   87 Alta Vienne   88 Vosgi    89 Yonne   90 Territorio di Belfort    91 Essonne   92 Hauts-de-Seine   93 Senna-Saint-Denis   94 Valle della Marna   95 Val-d'Oise Dipartimenti d'oltremare:   971 Guadalupa   972 Martinica   973 Guyana francese   974 Riunione   976 Mayotte   UNESCO · Patrimoni dell'umanità in Francia - 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TDP flag will not fly at Nagara: Harishwar Reddy, Nagam

Hyderabad, May 16 : Telugu Desam Party Parigi MLA K Harishwar Reddy on Monday stated that the 'Telangana Nagara' to be held on May 21 in Parigi in Rangareddy district will be organized under Telangana flag and not under the Telugu Desam Party flag.

Il secondo giorno sveglia verso le 7 15 colazione e con la metro siamo scesi alla fermata Musee du Louvre per visitare appunto il Louvre L ingresso avviene dalla piramide di vetro posta al
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Parigi - Wikipedia, the free encyclopedia

Parigi, Indonesia - town in Indonesia. This article has not been added to any categories. Please help out by adding categories to it so that it ...



Children's clothier Hartstrings declares bankuptcy

Children's clothing retailer Hartstrings L.L.C., based in the Philadelphia suburbs and owned by the Maryland private-equity firm American Capital L.P., has declared Chapter 7 bankruptcy and plans to dissolve the business.


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PARIGI

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Nagam takes Telangana battle deeper into TDP

HYDERABAD: Buoyed by the success of his ‘Telangana Nagaara' public meeting held at his constituency headquarters Nagarkurnool on May 9, Telugu Desam Party (TDP) leader Nagam Janardhan Reddy has announced a similar meeting at Parigi in Ranga Reddy district on May 21.

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Comprehensive introduction to Paris, France, the City of Lights. This site includes cultural and tourist information, as well as practical advice.



Shop clerk tips police to Stuart woman’s ‘spree’ around Palm Beach stores

On Monday, Stuart resident Dana Agnes Dodds visited Palm Beach for a spirited shopping spree. The 47-year-old grabbed 11 dog toys from Woof Gang Bakery on South County Road, snagged a Louis Vuitton purse and clothes from Trillion on Worth Avenue, then stopped for lunch at Bice.

Per un anniversario per un compleanno o un momento da ricordare Quante volte abbiamo cercato una meta originale dove trascorrere un fine settimana in occasione di qualche data particolare
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Parigi Italian family of architects and stage designers. The architect Alfonso di Santi Parigi, known as il Francia ( b Florence, c



American Software’s Board Approves the Quarterly Cash Dividend

ATLANTA--(BUSINESS WIRE)--American Software, Inc. (NASDAQ: AMSWA) today announced that its Board of Directors has approved the Company’s quarterly dividend of $.09 per share. The Company’s regular quarterly cash dividend of $.09 per share of American Software common stock is payable on September 9, 2011 to shareholders of record at the close of business on August 19, 2011. About American ...

parti del mondo ma dove stato maggiormente apprezzato nella amata Francia dove per anni ha abitato e dipinto Nizza e Parigi la collaborazione con L Atelier Original e la Galerie Du Chevalier in quest ambito ha prodotto soggetti di ispirazione parigina che
http://www.elioferrara.it/biografia.php

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Errabelli brushes aside Nagam, convenes meeting on T

Hyderabad, May 16 : Telugu Desam Telangana senior leader Errabelli Dayakar Rao on Monday convened a meeting with Telangana leaders to discuss the strategy to be adopted on Telangana agitation.


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Errabelli advises Nagam to change 'arrogant' behavior

Warangal, May 15 : Senior Telugu Desam Party leader Errabelli Dayakar Rao advised his party colleague and senior leader from Telangana Nagam Janardhan Reddy to change his 'arrogant behavior and style of functioning.'

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Stage set for suspension of Nagam

HYDERABAD: The stage is set for action against rebellious senior MLA Nagam Janardhan Reddy before Mahanadu, with the Telangana Telugu Desam Forum adopting a unanimous resolution seeking his suspension accusing him of resorting to anti-party activities.

Siena 2007 Al Museo D Orsay Parigi
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Who is Kodandaram to demand my resignation from TDP: Nagam

Hyderabad, May 14 : Telugu Desam Telangana Legislators Forum convenor Nagam Janardhan Reddy on Saturday alleged that the Telangana Political joint Action Committee (TPJAC) convenor Kodandaram was acting like an tool of the Telangana Rashtra Samithi by not letting other separate statehood protagonists gain importance.

Mappa della citt coi monumenti principali Mappa della metropolitana di Parigi Mappa della metropolitana di Parigi con le zone
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Adilabad TDP MLA says will sail with Nagam

Hyderabad, May 26: TDP MLA of Adilabad District Jogu Ramanna said he would sail along with TDP leader Nagam Janardhan Reddy who was suspended from the Telugu Desam Party (TDP).


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