Ürümqi
1º ottobre
1202
1215
1224
1267
1403
1406
1420
1651
1860
1900
1911
1912
1928
1937
1945
1949
1950
1966
1970
1976
1978
1989
2000
2003
2004
2009
31 dicembre
31 gennaio
Aşgabat
Abbreviazione
Abu Dhabi
Acquario (contenitore)
Aeroporto
Aeroporto internazionale di Pechino
Agricoltura
Air China
Amman
Amsterdam
Anatra domestica
Anhui
Ankara
Anni 1950
Anni 1960
Anticiclone
Antico Palazzo d'Estate
Anversa
Area
Area metropolitana
Asia
Asia orientale
Astana
Atene
Atlanta
Badaling
Baghdad
Baku
Bandar Seri Begawan
Bangkok
Barcellona
Beirut
Belgio
Belgrado
Berlino
Biškek
Biblioteca nazionale della Cina
Birra
Bruxelles
Budapest
Buenos Aires
Canberra
Canton
Capitale (città)
Celsius
Centro Acquatico Nazionale di Pechino
Changchun
Changsha
Chengdu
Chiesa taoista cinese
Chongqing
Cina
Cina propria
Città Proibita
Città del Messico
Città proibita
Cixi
Clima
Coordinate geografiche
Corea
Corea del Nord
Corea del Sud
DVD
Dacca
Dalian
Damasco
Delhi
Deng Xiaoping
Densità di popolazione
Dili
1º ottobre
1202
1215
1224
1267
1403
1406
1420
1651
1860
1900
1911
1912
1928
1937
1945
1949
1950
1966
1970
1976
1978
1989
2000
2003
2004
2009
31 dicembre
31 gennaio
Aşgabat
Abbreviazione
Abu Dhabi
Acquario (contenitore)
Aeroporto
Aeroporto internazionale di Pechino
Agricoltura
Air China
Amman
Amsterdam
Anatra domestica
Anhui
Ankara
Anni 1950
Anni 1960
Anticiclone
Antico Palazzo d'Estate
Anversa
Area
Area metropolitana
Asia
Asia orientale
Astana
Atene
Atlanta
Badaling
Baghdad
Baku
Bandar Seri Begawan
Bangkok
Barcellona
Beirut
Belgio
Belgrado
Berlino
Biškek
Biblioteca nazionale della Cina
Birra
Bruxelles
Budapest
Buenos Aires
Canberra
Canton
Capitale (città)
Celsius
Centro Acquatico Nazionale di Pechino
Changchun
Changsha
Chengdu
Chiesa taoista cinese
Chongqing
Cina
Cina propria
Città Proibita
Città del Messico
Città proibita
Cixi
Clima
Coordinate geografiche
Corea
Corea del Nord
Corea del Sud
DVD
Dacca
Dalian
Damasco
Delhi
Deng Xiaoping
Densità di popolazione
Dili
Coordinate: 39°54′20″N 116°23′29″E / 39.90556°N 116.39139°E / 39.90556; 116.39139
Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima razza di anatra domestica, vedi Pechino (anatra).
Pechino
北京市
Abbreviazione: 京 (pinyin: )
Origine del nome
北 - nord
京 - capitale
"Capitale del nord"
Livello amministrativo
Municipalità
Segretario del comitato del PCC
Liu Qi
Sindaco
Wang Qishan
Superficie
16.808 km²
Popolazione (2009)
- Area metropolitana
- Densità
22.000.000
14.560.000
1,309.4/km2/km²
PIL (2003)
- pro capite
¥ 366,3 miliardi
¥ 25200
Gruppi etnici (2000)
Han - 96%
Manchu - 2%
Hui - 2%
Contee
18
Comuni
(31 dicembre, 2004)
273
ISO 3166-2
CN-11
Sito ufficiale:
www.beijing.gov.cn (Cinese)
www.ebeijing.gov.cn (Inglese)
La metropoli di Pechino (北京sempl., ''Beijīng''pinyin)pronuncia in mandarino?·info, letteralmente "capitale del nord", è la capitale della Repubblica popolare cinese.
L'intera municipalità ha dimensioni pari a poco più della metà del Belgio e conta 14 milioni di abitanti. Pechino è la città più popolosa della Cina. Confina esclusivamente con la provincia dell'Hebei e a sud-est con la municipalità di Tientsin.
Pechino è una delle quattro municipalità con status di provincia della Repubblica popolare cinese ed è sotto il controllo diretto del governo centrale. Pechino è una municipalità sin dalla costituzione della Repubblica popolare cinese.
È riconosciuta come il centro politico, culturale e scientifico della nazione al contrario di Shanghai, che gode dello status di maggiore centro economico.
Indice
1 Etimologia
2 Storia
3 Geografia e clima
3.1 Quartieri
3.2 Città
4 Suddivisione amministrativa
5 Economia
6 Architettura
7 Demografia
8 Cultura
8.1 Istruzione
9 Personalità legate a Pechino
10 Personalità nate a Pechino
11 Trasporti
11.1 Ferrovie
11.2 Strade e autostrade
11.3 Aeroporti
11.4 Trasporto pubblico
12 Turismo
13 Città gemellate
14 Note
15 Bibliografia
16 Voci correlate
17 Altri progetti
18 Collegamenti esterni
modifica Etimologia
Il toponimo Beijing significa letteralmente "Capitale del nord", in linea con la tradizione orientale di denominazione delle capitali. Altre città che seguono tale criterio sono:
Nanchino (南京sempl., Nanjingpinyin - capitale del sud)
Tokyo (東京sempl. - capitale dell'est)
Hanoi, Kyōto (京都sempl.) e Seoul (首尔 o 汉城sempl.).
Il nome Pechino segue la traslitterazione della mappa postale cinese, ed è il nome ufficiale e più comune di Beijing in italiano. Il termine, originato da alcuni missionari francesi, risale a quattro secoli fa.
In passato, il nome è cambiato diverse volte. Dal 1928 al 1949 la città era conosciuta come Peiping (北平sempl., Beipingpinyin), letteralmente "pace settentrionale". Il nome fu cambiato – con la rimozione dell'elemento significante "capitale" (jing 京) – perché il governo del Kuomintang spostò la capitale a Nanchino.
Il Partito comunista cinese cambiò il nome in Pechino (Beijing) nel 1949 per evidenziare il ritorno al ruolo di capitale. Il governo della Repubblica di Cina/Formosa) non ha mai formalmente riconosciuto il cambio di nome e, durante gli anni cinquanta e gli anni sessanta, a Taiwan si usava Beiping per implicare l'illegittimità della Repubblica Popolare Cinese. Oggi, quasi tutti i cittadini di Taiwan, governo incluso, usano come nome Beijing malgrado alcune carte della Cina taiwanesi usino tuttora il vecchio nome.
Yanjing (燕京sempl., Yānjīngpinyin) è ed è stato un nome popolare ed informale, una referenza all'antico stato Yan della dinastia Zhou. Da tale nome derivano quello della birra locale Birra Yanjing e dell'università di Yenching, che fu unita all'Università di Pechino. Durante la dinastia Yuan, Pechino era conosciuta come Khanbaliq, come riferito da Marco Polo.
modifica Storia
Nei pressi di Pechino sono stati rinvenuti resti di città risalenti al I millennio a.C. La capitale dello Stato di Yan, una delle potenze del periodo dei Regni Combattenti, venne fondata a Ji, vicino alla moderna Pechino. Ji venne abbandonata non più tardi del VI secolo e ancora non se ne conosce l'esatta localizzazione.
Durante la Dinastia Tang e la Dinastia Song l'area attuale di Pechino fu solamente occupata da piccoli villaggi.
La Tarda dinastia Jin cedette una larga porzione della sua frontiera settentrionale, inclusa Pechino, alla dinastia Liao dei Kithan nel X secolo. La dinastia Liao instaurò subito una capitale secondaria nella città stessa chiamandola Nanjing ("la Capitale Meridionale"). La dinastia Jin dei Jurchen conquistò Liao e governò la Cina settentrionale costruendovi la propria capitale Zhongdu ("Capitale Centrale"). Zhongdu fu situata in prossimità dell'odierna Tianningsi, leggermente scostata a sud-ovest rispetto al centro di Pechino.
Le forze Mongole rasero al suolo Zhongdu (中都) nel 1215. Nel 1267 edificarono Dadu (大都, la loro "Grande Capitale" posta a nord della capitale della dinastia Jin. Dadu era anche conosciuta con il nome di Khanbaliq (la città del Khan): è considerata come l'effettivo nucleo originario di Pechino e viene indicata da Marco Polo con il nome di "Cambaluc". I Mongoli preferirono il sito di Pechino a località più tradizionali nella Cina centrale come sede della nuova capitale perché più vicino alla Mongolia. Questa scelta contribuì a migliorare lo status della città da sempre al limite settentrionale della Cina propria.
Nel 1403 Yongle (永乐, anche conosciuto come Zhu Di), terzo imperatore Ming che aveva da poco conquistato il trono uccidendo il nipote dopo una sanguinosa guerra civile, rinominò la città Beijing o "Capitale Settentrionale". È durante questo periodo che Pechino assunse la forma attuale con mura di cinta che oggi corrispondono al secondo raccordo anulare.
Tramonto sulla Città Proibita
La Città Proibita fu eretta dal 1406 al 1420, seguita dal Tempio del Paradiso nel 1420 e altri progetti di riqualificazione urbana. Piazza Tiananmen venne bruciata due volte durante la dinastia Ming. L'odierna piazza, simbolo della Repubblica Popolare Cinese, risale al 1651.
Pechino fu anche la capitale dell'Impero Mancese della dinastia Qing e della Repubblica di Cina proclamata nel 1912. Negli ultimi cento anni della dinastia mancese, Pechino venne più volte invasa e soggetta a sommossa: nel 1860 le truppe anglo-francesi occuparono e distrussero quasi completamente l'Antico Palazzo d'Estate (圆明园) e nel 1900 si verificò la rivolta dei Boxer contro l'imperatrice Cixi. Nel 1911 fu proclamata la Repubblica Cinese: il presidente era Sun Yat Sen, ma il potere effettivo rimase nelle mani di alcuni signori della guerra, fra i quali Yuan Shikai. Nel 1928 il Kuomintang (Partito Nazionalista della Cina) decise di stabilire a Nanchino la capitale della repubblica. Il Giappone conquistò Pechino nel 1937 sino alla conclusione della seconda guerra mondiale nel 1945.
Il 31 gennaio 1949 durante la Guerra Civile Cinese le forze comuniste entrarono in città senza dover combattere. Il 1º ottobre 1949 Mao Zedong annunciò la nascita della Repubblica Popolare Cinese: Pechino ne divenne la capitale.
Dalla nascita della repubblica popolare ad oggi la città si è sviluppata oltre il secondo raccordo anulare: le vecchie mura sono state abbattute per ampliare i grandi viali centrali e costruire la linea circolare della metropolitana. Tutto ciò si interruppe nel 1966, con l'avvio della rivoluzione culturale. Le riforme economiche di Deng Xiaoping, a partire dal 1976 in poi hanno contribuito all'ulteriore crescita del territorio cittadino.
Il centro della città è stato scelto per le Protesta di piazza Tiananmen del 1989.
Pechino ha ospitato la XXIX Olimpiade nel 2008.
modifica Geografia e clima
Il ponte di Marco Polo.
Le colline dominano la municipalità di Pechino a nord, nord-ovest e ovest. I distretti di Yanqing County e Huairou, nella regione nord-ovest della municipalità, sono caratterizzati dalla catena dei monti Jundu. La parte occidentale della municipalità è incorniciata dalla catena montuosa di Xishan. A questa catena, lungo il confine con la provincia dell'Hebei, appartiene il monte Dongling che con i suoi 2303 metri è il punto più elevato della municipalità. I principali fiumi che scorrono all'interno della municipalità in direzione sud sono il fiume Yongdingand e il fiume Chaobai, parte del sistema fluviale di Haihe. Il Grande Canale della Cina collega Pechino ad Hangzhou e il Grande Canale del Nord scorre dalla capitale verso il sistema dell'Hai He. La riserva di Miyun, situata lungo il tratto superiore del fiume Chaobai, costituisce la principale fonte di approvvigionamento idrico della città.
L'area urbana di Pechino è situata nella parte centro-meridionale della municipalità occupandone una limitata ma crescente area. Lo sviluppo del territorio urbano avviene tramite fasce delimitate da raccordi anulari concentrici. Piazza Tian'anmen è al centro esatto di Pechino ed è posizionata a sud della Città Proibita. A ovest di piazza Tian'anmen è collocata Zhongnanhai, quartiere residenziale esclusivo per i massimi dirigenti del Partito Comunista Cinese. Chang'an Avenue attraversa il centro di Pechino da est a ovest.
Il clima della città è fortemente continentale per via delle estati calde e umide, spesso molto afose e poco tollerabili anche da un punto di vista di inquinamento urbano, e degli inverni decisamente freddi se rapportati ad una latitudine medio bassa ma anche molto ventilati, relativamente soleggiati (in termini d'intensità solare) e secchi. Il clima estivo è influenzato dal monsone dell'Asia orientale e il clima invernale risente dell'anticiclone siberiano. Le temperature medie in gennaio oscillano tra i -7 e i -4 °C; in luglio variano tra i 25 e i 26 °C. Le precipitazioni annue sono di 600 mm in media.
Le attività industriali e il traffico automobilistico sono le principali cause di un forte inquinamento atmosferico. L'erosione dei deserti settentrionali e occidentali della Cina e la deforestazione della municipalità di Pechino provocano tempeste di sabbia che affliggono periodicamente la città.
Una "Pechino" molto meno conosciuta è quella sotterranea: infatti, nel sotterraneo di Pechino si trovano una serie di cunicoli sotterranei scavati dai civili (per riparo) nel momento in cui si era alle soglie di una guerra (poi scampata) con l'Unione Sovietica.
Wangfujing Road, Pechino
modifica Quartieri
Alcuni dei principali quartieri della area cittadina di Pechino:
Andingmen (安定门sempl.)
Beiyuan (北苑sempl.)
Chaoyangmen (朝阳门sempl.)
Dongzhimen (东直门sempl.)
Fangzhuang (方庄sempl.)
Fuchengmen (阜成门sempl.)
Fuxingmen (复兴门sempl.)
Guomao (国贸sempl.)
Hepingli (和平里sempl.)
Wangjing (望京sempl.)
Wangfujing (王府井sempl.)
Wudaokou (五道口sempl.)
Xidan (西单sempl.)
Yayuncun (亚运村sempl.)
Zhongguancun (中关村sempl.)
modifica Città
Alcune delle città della municipalità di Pechino al di fuori dei limiti urbani:
Changping (昌平sempl.)
Huairou (怀柔sempl.)
Miyun (密云sempl.)
Liangxiang (良乡sempl.)
Liulimiao (琉璃庙sempl.)
Tongzhou (通州sempl.)
Yizhuang (亦庄sempl.)
modifica Suddivisione amministrativa
La municipalità è divisa in 18 suddivisioni con status di contea: 16 distretti e 2 contee.
Le aree urbane e suburbane sono amministrate da 8 distretti:
Dongcheng (东城区sempl., Dōngchéng Qūpinyin)
Xicheng (西城区sempl., Xīchéng Qūpinyin)
Chongwen (崇文区sempl., Chóngwén Qūpinyin)
Xuanwu (宣武区sempl., Xuānwǔ Qūpinyin)
Chaoyang (朝阳区sempl., Cháoyáng Qūpinyin)
Haidian (海淀区sempl., Hǎidiàn Qūpinyin)
Fengtai (丰台区sempl., Fēngtái Qūpinyin)
Shijingshan (石景山区sempl., Shíjǐngshān Qūpinyin)
Gli altri 8 distretti governano aree suburbane remote, città satellite e alcune aree urbane:
Mentougou (门头沟sempl.)
Fangshan (房山sempl.)
Tongzhou (通州sempl.)
Shunyi (顺义sempl.)
Changping (昌平sempl.)
Daxing (大兴sempl.)
Pinggu (平谷sempl.)
Huairou (怀柔sempl.)
Le due contee di Pechino amministrano città distanti dall'area urbana e le restanti aree rurali:
Miyun (密云sempl.)
Yanqing (延庆sempl.)
modifica Economia
Lo Smog a Pechino
Nel 2004 il prodotto interno lordo di Pechino ha raggiunto la cifra di 428 miliardi circa di Renminbi, grazie ad un incremento reale del 13,2% rispetto all'anno precedente. Il settore terziario è il più produttivo dell'economia pechinese e costituisce il 60% del PIL della città.
La crescita economica del settore immobiliare e del settore automobilistico è particolarmente sostenuta. Nel 2004 sono stati venduti 25 milioni circa di metri quadrati di superficie immobiliare residenziale per un ricavato totale di 108 miliardi circa di Renminbi. Nel 2004 a Pechino risultavano registrati 1.871.000 autoveicoli, 1.298.000 dei quali posseduti da privati.
L'area di Dawangqiao intorno al Beijing CBD (2004)
Nell'anno precedente 447.000 autoveicoli nuovi e usati sono stati venduti nella municipalità di Pechino. Questi dati testimoniano la particolare dinamicità del settore automobilistico che spinge le autorità cittadine alla costruzione e pianificazione di nuove arterie stradali e autostradali in grado di reggere il traffico crescente.
Il Beijing CBD (Beijing Central Business District), situato nell'area di Guomao, è stato identificato come il nuovo centro economico della città: vi si trovano infatti gli uffici di diverse imprese, centri commerciali e appartamenti residenziali di prestigio. La Beijing Financial Street, nell'area di Fuxingmen e Fuchengmen, è un centro finanziario tradizionale. Le aree di Wangfujing e Xidan sono importanti distretti commerciali.
L'area di Zhongguancun è caratterizzata dalla presenza di imprese informatiche, elettroniche, farmaceutiche e per questo è stata soprannominata la "Silicon Valley della Cina". Anche Yizhuang, un'area localizzata a sud-est della metropoli, ultimamente è la sede prescelta per gli investimenti di molte imprese ad alta tecnologia. Pechino è anche un florido centro del commercio di beni piratati come capi di abbigliamento e DVD.
Tra i molti distretti industriali tradizionali vi è Shijingshan, localizzato nella periferia occidentale della città.
Le principali attività dell'agricoltura della municipalità sono situate al di fuori della città e consistono principalmente nella coltivazione di frumento, mais e derrate agricole destinate al mercato urbano.
modifica Architettura
Esistono tre stili architettonici predominanti a Pechino: lo stile della Pechino capitale imperiale ben rappresentato dalla Piazza Tian'anmen; lo stile spoglio e austero "sino-sovietico" prescelto tra il 1950 e il 1970; e infine la nuova architettura della recente apertura economica iconificata dal Beijing CBD (Beijing Central Business District) con i suoi grattacieli di vetro e le moderne infrastrutture per il traffico automobilistico.
Molti sono i progetti di interesse architettonico programmati per l'appuntamento della XXIX Olimpiade nel 2008. Alcuni tra i più prestigiosi studi internazionali di architettura si sono aggiudicati la progettazione di edifici destinati a cambiare nuovamente l'aspetto della città. Tra i progetti di maggior rilievo si distinguono: il nuovo Teatro dell'Opera, il nuovo stadio olimpico, la nuova sede della televisione di stato CCTV, il Centro Acquatico Nazionale e i lavori di ampliamento dell'aeroporto intercontinentale di Pechino.
Il distretto artistico di Dashanzi offre esempi di commistioni architettoniche fra stili tradizionali e moderni.
Il sobborgo di Orange County, a nord di Pechino, è la fedele riproduzione di un tipico quartiere suburbano americano dotato di abitazioni lussuose destinate alla dinamica classe medio-alta della città.
Architettura tradizionale
Architettura "anni settanta"
Skyline
modifica Demografia
La popolazione totale della municipalità di Pechino, definita come il numero di persone residenti in Pechino per 6 mesi o più all'anno, ammonta a 15 milioni circa. 11,8 milioni circa appartengono alla popolazione urbana di Pechino e dei sobborghi circostanti. Il resto costituisce la popolazione rurale della municipalità. 11,6 milioni circa di pechinesi godono della residenza permanente. Il resto risiede grazie ad un permesso temporaneo. Molti sono gli immigrati da altre province della Repubblica Popolare Cinese che vivono nel territorio della municipalità pur non avendo un permesso in regola. La città di Pechino conta 7,5 milioni di cittadini.
La maggior parte dei residenti di Pechino sono cinesi Han. Ci sono anche manciù, cinesi Hui e mongoli. Nelle aree di Wangjing e Wudaokou risiedono molti studenti e lavoratori provenienti dalla Corea del Sud.
La densità abitativa è superiore nei quartieri settentrionali e orientali rispetto alle aree meridionali e occidentali dello spazio urbano di Pechino.
Pechino dal satellite
Gruppi etnici di Pechino
2000 censimento
Etnia
Popolazione
Percentuale1
Han
12.983.696
95,69%
Manciù
250.286
1,84%
Hui
235.837
1,74%
Mongoli
37.464
0,28%
Coreani
20.369
0,15%
Tujia
8.372
0,062%
Zhuang
7.322
0,054%
Miao
5.291
0,039%
Uiguri
3.129
0,023%
Tibetani
2.920
0,022%
modifica Cultura
I cittadini urbani di Pechino parlano il dialetto di Pechino che appartiene al ceppo Mandarino del cinese parlato. Il dialetto di Pechino è la base del Mandarino standard, il cinese standard usato nella Repubblica Popolare Cinese, nella Repubblica di Cina e a Singapore. Al di fuori della città si parlano dialetti vicini ai dialetti dell'Hebei.
L'Opera di Pechino (京剧sempl., jingjupinyin), è conosciuta in tutto il paese, e anche all'estero. Viene da molti considerata come una delle componenti fondamentali della cultura cinese. L'Opera viene rappresentata grazie ad una combinazione di canti, recitazione, gesti, lotte e acrobazie codificate. Buona parte delle rappresentazioni sono recitate avvalendosi di un dialetto arcaico piuttosto differente dal Mandarino standard e dal dialetto di Pechino. I dialoghi risultano quindi difficili da comprendere soprattutto per chi non ha familiarità con il cinese. Alcuni teatri moderni offrono sottotitoli in cinese e inglese grazie a display elettronici.
Il siheyuan (四合院sempl.) è un tradizionale stile architettonico di Pechino. Un edificio siheyuan è una costruzione quadrata dotata di cortile interno sul quale si affacciano le stanze della casa. Il cortile solitamente ospita un giardino con piante, fiori e acquari. Le abitazioni Siheyuan sono disposte lungo vicoli, hutong (胡同sempl.), che caratterizzano il centro storico di Pechino. Solitamente l'hutong è dritto ed è posto sulla direttrice est-ovest per fare in modo che le entrate delle case si rivolgano a nord e sud rispettando le regole del Feng shui (风水sempl.). L'hutong varia in larghezza e alcuni sono molto stretti consentendo il passaggio di pochi passanti.
I vicoli hutong stanno rapidamente sparendo per lasciare il posto a moderni edifici e grattacieli. Molti lamentano la perdita di quartieri storici e del tradizionale senso di comunità degli hutong. Alcuni hutong di particolare interesse architettonico sono oggi oggetto di attenzione da parte del governo. La cucina tipica pechinese è la cucina Mandarina. L'anatra alla pechinese (北京烤鸭sempl.) è il piatto più conosciuto di questa cultura gastronomica. Il Manhan Quanxi è un tradizionale banchetto che risale all'epoca della Dinastia Qing: costoso e prestigioso è tuttora apprezzato. A Pechino è facile trovare "sale da tè" che servono le molte varietà di tè cinese.
Nella città si trova inoltre il tempio della Nuvola Bianca, luogo di culto principale del Taoismo Quanzhen e sede centrale della Chiesa taoista cinese, un'istituzione religiosa che amministra e gestisce le attività legate al Taoismo in tutta la Cina. Il tempio, situato fuori Xibianmen, fu inizialmente costruito nell'VIII secolo e ospitò immediatamente una grande statua di Laozi, la quale si salvò dall'incendio del 1202 che distrusse il tempio. Fu ricostruito soltanto nel 1224 su ordine di Gengis Khan, e fu riconsacrato con il nuovo nome di Nuvola Bianca. Il termine cinese equivalente a tempio taoista è guan, che precisamente esprime l'atto di pregare, meditare, contemplare; il significato sottolinea l'importanza dell'osservazione e del rispetto della natura enfatizzato dalla religione taoista.
modifica Istruzione
Tra le numerose scuole presenti a Pechino è particolare l'International School of Beijing, scuola privata riservata agli stranieri.
A Pechino ha sede anche la più grande biblioteca asiatica,[1][2] la Biblioteca nazionale della Cina, fondata durante la dinastia Qing,[3] che conta circa 23 milioni di volumi.[4]
modifica Personalità legate a Pechino
Matteo Ricci, gesuita, matematico
modifica Personalità nate a Pechino
Yuja Wang, pianista
modifica Trasporti
Le riforme economiche a partire dal 1978 hanno notevolmente contribuito allo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, stradali, aeroportuali e di trasporto pubblico di Pechino, come la Metropolitana di Pechino, la cui rete è stata molto ampliata per le olimpiadi e vedrà un enorme aumento della lunghezza totale della rete da qui ad almeno il 2015. Il traffico crescente e l'appuntamento della XXIX Olimpiade richiedono un crescente adeguamento di tali infrastrutture.
modifica Ferrovie
Le principali stazioni ferroviarie di Pechino sono: "Beijing Railway Station" (o stazione centrale) e "Beijing West Railway Station". A queste si aggiungono altre 5 stazioni che gestiscono regolarmente parte del traffico ferroviario della città.
Pechino è un importante snodo ferroviario nazionale e internazionale: vi sono collegamenti ferroviari con le principali città cinesi tra le quali Shanghai, Guangzhou e Hong Kong e con destinazioni internazionali in Russia e Corea del Nord.
L'autostrada Jingshi
modifica Strade e autostrade
La città è ben collegata con il resto del paese da strade e autostrade. Pechino è servita da 5 raccordi anulari, 9 autostrade, 11 superstrade nazionali.
Il numero crescente di automobili private e la dinamica economia urbana creano notevoli problemi di traffico. I raccordi anulari e le principali arterie sono spesso congestionate, specialmente durante gli spostamenti dei pendolari da e verso i quartieri finanziari e commerciali.
Per risolvere i disagi creati dal traffico automobilistico le autorità cittadine hanno esteso diverse autostrade all'interno del terzo raccordo anulare della città. La mancanza di semafori lungo i tracciati delle autostrade dovrebbe alleggerire la pressione sull'intero sistema stradale di Pechino. Sei nuove autostrade sono state progettate per migliorare ulteriormente la congestione stradale.
Sono state proposte e in parte implementate anche altre soluzioni per limitare i problemi del traffico: corsie riservate a mezzi di trasporto pubblico, una rete metropolitana più estesa, maggiore disciplina da parte degli automobilisti.
Aeroporto internazionale di Pechino
modifica Aeroporti
L'Aeroporto internazionale di Pechino è il principale aeroporto della città e dista circa 20 km dal centro. Offre collegamenti nazionali, internazionali e intercontinentali. È il principale snodo aeroportuale della compagnia Air China. È l'aeroporto più trafficato della Repubblica Popolare Cinese. Attualmente sono operativi due terminal. Il terzo terminal è attivo per la XXIX Olimpiade nel 2008. È collegato al centro di Pechino tramite un'autostrada.
A Pechino esistono altri aeroporti per scopi militari e civili di minore importanza come il Liangxiang Airport, il Nanyuan Airport, il Xijiao Airport, il Shahe Airport e il Badaling Airport.
Metropolitana di Pechino
modifica Trasporto pubblico
La città è dotata di 9 linee di metropolitana: linee 1, 2, 4, 5, 8, 10, 13, Batong e la linea Airport Express per l'aeroporto. Altre 7 linee (6, 9, 15, Daxing, Yizhuang, Fangshan e Changpin) sono in costruzione, altre 2 linee (8, 10) sono in estensione. Altre 3 linee (7,14, Western Suburban Line) sono in progetto, e dovrebbero essere completate, assieme all'estensione di alcune altre linee, entro il 2015.
A fine 2004 la città disponeva di 599 linee di autobus.
modifica Turismo
Il Tempio del cielo
Sebbene la Rivoluzione Culturale e la recente modernizzazione della città abbiano danneggiato il patrimonio culturale e artistico di Pechino, ancora oggi esistono attrazioni di notevole interesse.
I siti turistici di maggiore interesse sono:
Piazza Tian'anmen
la Città proibita (patrimonio dell'umanità)
la Grande muraglia a Badaling e a Mutianyu; (patrimonio dell'umanità)
il Palazzo d'Estate (patrimonio dell'umanità)
le rovine dell'Antico Palazzo d'Estate
il Tempio del cielo (patrimonio dell'umanità)
il Parco di Beihai
il Santuario Lamaista di Yonghegong
la Torre del Tamburo
la Torre della Campana
l'area dei laghi Shichahai
il parco panoramico di Jingshan
l'Antico Osservatorio
il Parco delle Mura di epoca Ming
il Tempio di Confucio
l'antica Accademia Imperiale
il Tempio della Terra
il Tempio del Sole
il Tempio della Luna
l'antica Moschea di Via della Vacca
i vecchi hutong che coprono ancora larga parte della città vecchia
Al di fuori dell'area urbana:
il sito dell'Uomo di Pechino (patrimonio dell'umanità)
modifica Città gemellate
Pechino è gemellata con:[5]
Tirana, dal 14 marzo 1979
New York, dal 25 febbraio 1980
Belgrado, dal 14 ottobre 1980
Lima, dal 21 novembre 1983
Washington, dal 15 maggio 1984
Madrid, dal 16 settembre 1985
Rio de Janeiro, dal 24 novembre 1986
Köln, dal 14 settembre 1987
Ankara, dal 20 giugno 1990
Il Cairo, dal 28 ottobre 1990
Islamabad, dal 8 ottobre 1992
Jakarta, dal 8 ottobre 1992
Bangkok, dal 26 maggio 1993
Buenos Aires, dal 13 luglio 1993
Seoul, dal 23 ottobre 1993
Kiev, dal 13 dicembre 1993
Berlino, dal 5 aprile 1994
Bruxelles, dal 22 settembre 1994
Hanoi, dal 6 ottobre 1994
Amsterdam, dal 29 ottobre 1994
Mosca, dal 16 maggio 1995
Parigi, dal 23 ottobre 1997 (Accordo Internazionale – non gemellaggio)
Roma, dal 28 maggio 1998 (Accordo Internazionale – non gemellaggio)
Ottawa, dal 18 ottobre 1999
Canberra, dal 14 settembre 2000
Minsk, dal 2000
Comunità Autonoma di Madrid, dal 17 gennaio 2005
Atene, dal 10 maggio 2005
Budapest, dal 16 giugno 2005
modifica Note
^ (EN) National Library of China to Add Its Records to OCLC WorldCat. Information Today, 06.03.2008. URL consultato il 24.06.2009.
^ (EN) National Library of China to add its records to OCLC WorldCat. Library Technology Guides, 28.02.2008. URL consultato il 24.06.2009.
^ (EN) American Contributions to Modern Library Development in China: A Historic Review. URL consultato il 24.06.2009.
^ From Tortoise Shells to Terabytes: The National Library of China's Digital Library Project. Library Connect. URL consultato il 24.06.2009.
^ Città gemellate con Pechino. URL consultato il 27-09-2008.
modifica Bibliografia
Cammelli, Stefano Storia di Pechino e di come divenne capitale della Cina, Bologna, Il Mulino, 2004. ISBN 978-88-15-09910-5
Qui Pechino, testo di Renata Pisu, Touring Club Italiano, 1976
Dreyfus, Paul, Matteo Ricci. Uno scienziato alla corte di Pechino, San Paolo Edizioni, 2006 ISBN 978-88-11-62049-5
The Diaries of Sir Ernest Satow, British Envoy in Peking (1900-06) pubblicato da Ian Ruxton in due volumi volumes, Lulu Press Inc., Aprile 2006 ISBN 1-4116-8804-X (Volume Uno); ISBN 1-4116-8805-8 (Volume Due)
Essenza e forma. L'architettura in Cina dal 1840 ad oggi, Peter Rowe e Seng Kuan, postmedia books, 2005
modifica Voci correlate
Zoo di Pechino
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Vedi anche: Status politico di Taiwan
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^ Oggetto di controversia internazionale.
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Scienziati individuano mutazione cromosomica responsabile della crescita eccessiva di capelli
I ricercatori del Keck School of Medicine della University of Southern California (USC), insieme a scienziati di Pechino, in Cina, hanno scoperto una mutazione cromosomica responsabile di una condizione molto rara in cui le persone crescono peli superflui ...
http://www.news-medical.net/news/20110604/11390/Italian.aspx
I ricercatori del Keck School of Medicine della University of Southern California (USC), insieme a scienziati di Pechino, in Cina, hanno scoperto una mutazione cromosomica responsabile di una condizione molto rara in cui le persone crescono peli superflui ...
http://www.news-medical.net/news/20110604/11390/Italian.aspx
Pechino - Wikipedia
Pechino è la città più popolosa della Cina . Confina esclusivamente con la provincia dell'Hebei e a sud-est con la municipalità di Tientsin. ...
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Pechino - la Città Proibita - ponte sul fiume dalle acque oro ... Pechino - la Città Proibita - sala della suprema armonia. Pechino - la Città Proibita ...
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