1743
2006
Addome
Addome (medicina)
Agosto
Alfred Kinsey
Alluce
Anatomia umana
Anca
Ano
Anulare
Apparato genitale
Apparato genitale maschile
Apparato urinario
Arto
Avambraccio
Bacino (anatomia)
Balanopostite
Batteri
Bloomington (Indiana)
Bocca
Braccio (anatomia)
Capelli
Capezzolo
Caviglia
Cellula del Sertoli
Cellula di Leydig
Circoncisione
Clitoride
Collo
Colonna vertebrale
Cordone spermatico
Corpo cavernoso
Corpo spugnoso
Coscia (anatomia)
Cranio
Cuoio capelluto
Dartos
Dente
Dito
Dito medio
Dotto deferente
Epididimo
Estremo Oriente
Europa
Falloplastica
Fascia cremasterica
Fascia di Buck
Fascia spermatica esterna
Fascia spermatica interna
Fimosi
François Gigot de Peyronie
Frattura del pene
Frenulo del pene
Fronte (anatomia)
Funghi
Gabbia toracica
Gamba (anatomia)
Ghiandole di Cowper
Ginocchio
Glande
Gola (anatomia)
Gomito
Guancia
Indice (dito)
Induratio penis plastica
Lingua (anatomia)
Mammella
Mandibola
Mano
Maschio (biologia)
Mento
Micropenia
Mignolo
Muscolo cremastere
Naso
Natiche
New Delhi
Occhio
Ombelico
Orecchio
Organo (anatomia)
Osso pubico
Paganesimo romano
Pagina principale
Papule perlacee peniene
Parafimosi
Pelle
Pene
Peyronie
Piede (anatomia)
Pollice (dito)
Polpaccio
Polso
Pomo d'Adamo
Prepuzio
Priapismo
Priapo
Profilattico
Prostata
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Priapismo
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Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Punizione.
1 - Vescica
2 - Osso pubico
3 - Pene
4 - Corpo cavernoso
5 - Glande
6 - Prepuzio
7 - Uretra
8 - Colon sigmoideo
9 - Retto
10 - Vescicola seminale
11 - Dotto eiaculatore
12 - Prostata
13 - Ghiandole di Cowper
14 - Ano
15 - Dotto deferente
16 - Epididimo
17 - Testicolo
18 - Scroto
Il pene è l'organo riproduttivo maschile e costituisce l'ultimo tratto delle vie urinarie.
Indice
1 Anatomia macroscopica
1.1 Struttura
1.2 Arterie
1.3 Vene
1.4 Linfa
1.5 Innervazione
1.6 Sviluppo
1.7 Dimensioni
1.7.1 Micropene
2 Anatomia microscopica
3 Nella cultura
4 Patologie
4.1 Malformazioni congenite
4.1.1 Malformazioni per difetto o per eccesso
4.1.2 Ipospadia
4.1.3 Torsione congenita
4.1.4 Pene palmato
4.1.5 Fimosi e parafimosi
4.1.6 Indurimento plastico del pene
4.1.7 Osso penieno
4.2 Tumori
4.3 Altre patologie
5 Note
6 Bibliografia
7 Voci correlate
8 Altri progetti
9 Collegamenti esterni
modifica Anatomia macroscopica
modifica Struttura
Per approfondire, vedi le voci Glande e Prepuzio.
Il pene è una struttura cilindrica totalmente avvolta da cute costituita da una radice, che si trova compresa nel perineo, e di un corpo, che sporge pendulo all'esterno anteriore alla sinfisi pubica e allo scroto. La cute del pene è sottile e pigmentata, tanto da essere leggermente più scura del resto della cute del corpo, essa lo avvolge e lo ricopre formando a livello della corona del glande il prepuzio che ricopre il glande e mostra una struttura corrugata e pieghettata a livello del suo apice. Il prepuzio può non coprire completamente il glande. Lo strato cutaneo interno del prepuzio, di colore più chiaro (rosato) si fonde con la corona del glande. Posteriormente al corpo del pene una piega cutanea mediana dello strato cutaneo interno del prepuzio, il frenulo, si continua inferiormente con il rafe mediano della borsa scrotale sino nel perineo e di norma si rende sempre meno distinguibile, mentre superiormente è ben distinguibile e si attacca al glande terminando a livello dell'orifizio uretrale. A suoi lati è fiancheggiato da due lievi depressioni e al suo interno contiene una piccola arteria. Il glande è una struttura bulbare semiconica ricoperta dal prepuzio. La sua cute può andare dal rosato al violaceo, è piuttosto liscia e sulla faccia uretrale del pene è perforata dall'uretra che sbocca tramite l'orifizio uretrale, di forma ovale schiacciata e allungata. La cute del pene, sottile e lassa, è pigmentata come quella dello strato cutaneo esterno del prepuzio, vi si distinguono facilmente le vene dorsali superficiali del pene. Al di sotto della cute la fascia superficiale del pene (dartos) lo ricopre, si tratta di uno strato di tessuto connettivo lasso in cui si infiltrano fibre muscolari del muscolo dartos. Sotto la fascia superficiale i corpi cavernosi e lo spongioso sono avvolti dalla fascia profonda di Buck, di tessuto connettivo denso che si fonde con i rivestimenti dei tre corpi. Il pene è sostenuto dal legamento fundiforme, una struttura fibrosa ricca di elastina derivante dall'ultimo tratto della linea alba e costituita da due foglietti che decorrono ai lati e sotto il pene dove si fondono e dal legamento sospensore triangolare che origina dai legamenti della sinfisi pubica e si inserisce lateralmente alla fascia superficiale del pene.
La radice del pene è formata da due radici, costituenti la porzione inferiore dei corpi cavernosi e da un bulbo, la porzione inferiore ed espansa del corpo spongioso. Queste tre strutture erettili sono collocate nel triangolo urogenitale, le radici si inseriscono inferiormente all'arco pubico, mentre il bulbo sulla membrana perineale. La radice è una struttura allungata, inizialmente cilindrica in sezione, posteriormente diviene triangolare; in vivo è ricoperta dalle fibre muscolari spiraliformi del muscolo ischiocavernoso che dalla sinfisi pubica si porta posteriormente fino al muscolo trasverso superficiale del perineo. Il bulbo penieno è un corpo tondeggiante ed ovalare collocato in mezzo alle due radici e fissato alla faccia inferiore della membrana perineale che lo riveste con uno strato fibroso; si continua nel corpo spongioso. E' ricoperto dal muscolo bulbospongioso presso la sua faccia superficiale, mentre profondamente è perforato dall'uretra.
Il corpo del pene è cilindrico quando flaccido e triangolare quando in erezione ed è formato dai due corpi cavernosi, continuazioni delle radici, e dal corpo spongioso, continuazione del bulbo spongioso. I corpi cavernosi formano gran parte del corpo del pene e sono due strutture cilindriche allungate apposte fianco a fianco, separate da un setto fibroso completo prossimalmente ed incompleto (spesso chiamato setto pettiniforme) distalmente, dove permette lo scambio di sangue tra i due corpi. Sia superiormente che inferiormente presentano dei solchi mediani che decorrono per tutta la loro lunghezza sino alle radici, quello inferiore (faccia uretrale) è più profondo ed accoglie il corpo spongioso, quello superiore invece accoglie il fascio neurovascolare dorsale del pene. I corpi cavernosi sono ricoperti dalla tonaca albuginea, che presenta due foglietti, uno superficiale che ricopre entrambe i corpi in un'unica guaina dalle fibre longitudinali e un foglietto profondo che ricopre singolarmente ciascun corpo e possiede fibre circolari; questo foglietto si fonde e da origine al setto interposto tra i due corpi. Il corpo spongioso è una struttura cilindrica il cui spessore si fa minore distalmente sino alla sua espansione interna al glande e che ne segue la forma accogliendo al suo interno la porzione distale dell'uretra e la sua fossa navicolare (uretra peniena). E' posto posteriormente rispetto ai corpi cavernosi e si adagia nel loro solco mediano inferiore (o posteriore). E' ricoperto dalla tonaca albuginea.
Sviluppo in erezione del pene
modifica Arterie
Le arterie che irrorano il pene sono l'arteria perineale, l'arteria del bulbo del pene, l'arteria profonda del pene (cavernosa) e l'arteria dorsale del pene.
L'arteria perinale è un ramo dell'arteria pudenda interna, fornisce due rami che decorrono lateralmente al bulbo del pene e dal corpo spongioso che in vivo sono ricoperti dal muscolo ischiocavernoso e del muscolo bulbospongioso. Ciascuno dei due rami iniziali si divide in un ramo che discende inferiormente nello scroto (arteria scrotale posteriore), uno che decorre inferiormente e lateralmente al corpo spongioso (arteria bulbo-uretrale), uno che si porta internamente (arteria cavernosa) ad un corpo cavernoso e l'ultimo che decorre superiormente ad esso. L'arteria scrotale posteriore irrora la cute dello scroto e il muscolo dartos e la sua fascia.
L'arteria del bulbo del pene è un corto vaso che perfora il muscolo trasverso del perineo e decorre nel bulbo del pene irrorandolo assieme alle ghiandole bulbouretrali.
Larteria profonda del pene, o arteria cavernosa, è un ramo terminale dell'arteria pudenda interna. Penetra nella membrana perinale, decorre internamente ai corpi cavernosi dove rilascia rami che penetrano nei corpi cavernosi formandovi un plesso capillare, oppure possono dare origine (prevalentemente nella porzione posteriore dei corpi cavernosi) ad arterie elicine, più dilatate che si gettano anch'esse nei corpi cavernosi.
L'arteria dorsale del pene è un ramo termine dell'arteria pudenda interna, perfora il legamento sospensore del pene e decorre superiormente a ciascun corpo cavernoso, rilasciando rami laterali "a lisca di pesce" che lo abbracciano e lo irrorano (ed irrorano in parte anche il corpo spongioso). Terminalmente queste arterie rilasciano rami che irrorano il glande, inviano inoltre ramuscoli che irrorano le fasce e la cute dorsale del pene. E' posta profondamente alla fascia di Buck lateralmente alla vena profonda del pene e medialmente ai nervi dorsali del pene.
Sezione del pene
modifica Vene
Le vene del pene sono principalmente la vena dorsale superficiale e la vena dorsale profonda del pene.
La vena dorsale superficiale del pene è di calibro consistente e visibile attraverso la cute. Drena il sangue del prepuzio e della cute dell'organo e lo fa confluire nella vena pudenda interna. Decorre superficialmente alla fascia profonda del Buck, profondamente alla fascia superficiale (dartos) e lungo il corpo del pene.
La vena dorsale profonda del pene si origina per la confluenza delle vene sottotonacali provenienti dai corpi cavernosi del pene che penetrano la tonaca albuginea drenando in rami laterali, le arterie circonflesse, che seguono il decorso dei corrispondenti arteriosi, per poi riunirsi in un unico grosso vaso venoso. La vena dorsale profonda del pene è mediale alle due arterie dorsali e ai nervi dorsali del pene, decorre profondamente al legamento sospensore del pene e poi si divide in due rami che drenano nella vena pudenda interna. Drena il sangue del glande, dei corpi cavernosi e del corpo spongioso.
modifica Linfa
I linfatici della cute drenano nei linfonodi inguinali superficiali, quelli del glande drenano nei linfonodi inguinali profondi e negli iliaci esterni, quelli dell'uretra, del corpo spongioso e dei corpi cavernosi nei linfonodi iliaci interni.
modifica Innervazione
L'innervazione dei corpi cavernosi deriva dai nervi cavernosi, rami del plesso pelvico contenenti sia fibre simpatiche che parasimpatica, che decorrono postero-lateralmente alla prostata, perforano la guaina fibrosa del pene e si distribuiscono a ciascun corpo cavernoso e all'uretra peniena. Le sue fibre simpatiche derivano dai mielomeri T11-L2 e la loro funzione principale è la vasocostrizione, la contrazione delle vescichette seminali, della prostata e l'eiaculazione. Le fibre parasimpatiche derivano dai mielomeri S2-S4 e sono funzionalmente vasodilatatrici. I nervi sensitivi sono i nervi dorsali del pene che decorrono al di sotto della fascia profonda di Buck, lateralmente a ciascuna arteria dorsale del pene.
modifica Sviluppo
Nell'uomo lo sviluppo del pene ha inizio nel periodo intrauterino (intorno al VIII settimana) e si conclude nell'età puberale, verso il 14 esimo anno d'età. Il suo accrescimento si concentra però principalmente in due fasi: la prima fra l'VIII e la XX settimana di gestazione e i primi tre mesi della vita neonatale; e la seconda durante l'età puberale.
Nella pubertà l'accrescimento del pene rappresenta uno dei caratteri sessuali maschili secondari ed è il periodo di maggiore accrescimento con un aumento di quasi 3 volte le dimensioni rispetto quelle prepuberali, in un periodo relativamente breve, che ha inizio intorno al 12esimo anno d'età e si arresta verso il 13/14esimo anno, in concomitanza della piena maturazione sessuale maschile; solo nei soggetti che manifestano un ritardo nello sviluppo sessuale l'accrescimento del pene può concludersi nel 15/16esimo anno di età.
modifica Dimensioni
Molti adolescenti temono che il loro pene non sia abbastanza grande e sia inadeguato al compimento di atti sessuali. Quasi tutti i ragazzi, prima o poi, hanno dei dubbi circa le misure del loro pene, ma l'esperienza, in genere, mostra loro che tale angoscia è del tutto immotivata. Non appena iniziano ad avere esperienze sessuali scoprono che il loro pene funziona adeguatamente ed è entro i normali standard di grandezza.
Quando il pene non è eretto, in genere pende mollemente verso il basso e misura circa dagli 8 agli 11 centimetri di lunghezza e 3 centimetri di diametro.
Il problema, nello stabilire una grandezza media del pene non eretto, è che lo stesso pene, in queste condizioni, può variare di volta in volta. Ad esempio, l'aria fredda, l'acqua fredda, la paura o l'ansietà causano, in generale, l'avvicinamento massimo del pene (dello scroto e dei testicoli) al corpo, quindi il suo accorciamento.
Nei casi di sovrappeso o obesità del soggetto, la massa di grasso corporea presente nella zona pubica e quella sovrastante - ossia il ventre e l'addome - può contribuire a far sembrare il pene, che sia flaccido o eretto, più piccolo di quello che in realtà è. Il pene non eretto può acquistare in lunghezza se immerso nell'acqua tiepida o quando l'uomo è completamente rilassato. Il peso di un uomo, la costituzione e la statura non hanno alcuna relazione con le dimensioni del pene, sia in erezione che in flaccidità.
La lunghezza media di un pene eretto è di 15 cm e il 90% degli uomini di tutto il mondo hanno un pene lungo tra i 12-13 e i 18 cmsenza fonte
modifica Micropene
Micropene
Viene considerato micropene qualora la lunghezza del pene stesso sia inferiore a 2,5 deviazioni standard rispetto alla media del pene per quella determinata età del paziente. Generalmente le cause sono imputabili a difetti ormonali. [1].
modifica Anatomia microscopica
I corpi cavernosi internamente sono formati da un labirinto di trabecole di collagene, elastina e muscolatura liscia che conferiscono loro un aspetto simile a quello di una spugna; al loro interno sono accolti numerosi capillari e piccoli nervi. La superficie trabecolare che si affaccia agli spazi cavernosi, cioè gli spazi vuoti (allo stato flaccido) tra le numerose trabecole, è ricoperta da endotelio. Durante l'erezione gli spazi cavernosi si riempiono di sangue. Il corpo spongioso presenta una struttura simile a quella del cavernoso, ma gli spazi cavernosi sono più ampi ed anastomizzati tra loro e le trabecole possiedono, come nel cavernoso, uno strato endoteliale a contatto con lo spazio. Attorno all'uretra peniena si aprono i dotti delle piccole ghiandole mucose parauretrali (di Littre). Sia i due corpi cavernosi che il corpo spongioso sono immersi in vivo in uno strato di tessuto connettivo fibroso denso che poi più esternamente danno origine alla tonaca albuginea. Le tonache albuginee dei corpi cavernosi e del corpo spongioso differiscono per composizione, infatti quella che ricopre il secondo è più sottile, biancastra ed elastica rispetto a quella che ricopre i primi, è inoltre più ricca di cellule muscolari lisce. In sezione l'uretra, che perfora il corpo spongioso, ha un lume stellato o irregolare. Esternamente alla tonaca albuginea vi è uno strato di ipoderma (tessuto connettivo lasso) ricco di vasi sanguigni, che permette al pene di muoversi liberamente rispetto alle strutture sottostanti. Lo strato più superficiale è la cute, che nella porzione prossimale è ricca di follicoli piliferi, mentre ne è priva nella porzione distale, sul prepuzio e sul glande. La superficie interna del prepuzio e della corona del glande è ricca di ghiandole sebacee che secernono smegma.
modifica Nella cultura
Per approfondire, vedi la voce Simbolismo fallico.
Sin dalle culture più antiche il pene ha assunto una forte importanza in quanto simbolo di fertilità utilizzato anche in cerimonie religiose per propiziare la capacità riproduttiva di uomini e bestie, ad esempio nel paganesimo romano era venerato il dio Priapo caratterizzato da un enorme fallo.
modifica Patologie
modifica Malformazioni congenite
Pene ricurvo con un angolo di 120°
Pene ricurvo: Il pene curvo è un problema più psicologico che reale, che nella quasi totalità dei casi viene risolta con l'aiuto di un buon psicologo, rispetto all'intervento chirurgico. Solo in taluni casi estremi è realmente necessario l'intervento chirurgico. In tali casi si è infatti riscontrata una curvatura ad arco tanto accentuata da creare dolori durante la penetrazione, tanto incidenti da rendere comunque possibile l'orgasmo. L'intervento di raddrizzamento del pene si effettua in anestesia totale e non presenta particolari difficoltà, ma può in taluni casi portare ad un post-operazione che può superare i 30 giorni, e che può quindi rendere più lenta la ripresa di una normale attività sessualesenza fonte.
modifica Malformazioni per difetto o per eccesso
Esistono malformazioni congenite del pene per difetto o per eccesso, come ad esempio:
Assenza del pene: può essere reale, in mancanza dell'organo, oppure apparente, nel caso in cui l'organo esiste ma è nascosto tra i tessuti dello scroto;
Pene doppio o diphallus: caso in cui esistono due peni nello stesso individuo. È una rara malformazione (ne sono noti 100 casi in tutto il mondo),[2] che colpisce un maschio ogni 5,5 milioni. Di norma uno dei due organi non è del tutto sviluppato e comunque non ha un normale funzionamento. Rappresenta un'eccezione il recente e raro caso di un 24enne uomo d'affari indiano, nato con due peni entrambi regolarmente funzionanti: come ha riferito il quotidiano Times of India nell'agosto 2006, l'uomo, desiderando una vita sessuale "normale" ed essendo in procinto di sposarsi, si è rivolto a una struttura ospedaliera di New Delhi chiedendo ai chirurghi l'asportazione di uno dei due organi fallici di cui è dotato. È stato un intervento molto delicato dovendo assicurare un regolare afflusso di sangue al membro che rimarrà.
modifica Ipospadia
Esempio di ipospadia glandulare
È un'anomalia congenita dovuta ad un incompleto sviluppo dell'uretra. Il meato urinario, può essere situato in posizioni diverse del corpo del pene, dalla sua abituale posizione all'apice del glande sino al perineo, nei pressi dello scroto (ipospadie glandulari peniene distali, medio-peniene, peniene prossimali, scrotali o perineali).[3][4]
modifica Torsione congenita
Durante lo sviluppo del pene possono sorgere difetti alle fasce di rivestimento del pene che ne causano una rotazione fino a 90° o più. Questa torsione può svilupparsi in tutte le direzioni senza differenza,ma se rientra nei 45° non vi è alcun problema.
modifica Pene palmato
Malformazione in cui la cute dello scroto si estende sulla parte inferiore del corpo del pene, in maniera tale da creare, in casi estremi, difficoltà per il coito.
modifica Fimosi e parafimosi
Pene circonciso
La fimosi è una malformazione congenita abbastanza diffusa in cui il restringimento dell'orifizio prepuziale impedisce alla pelle di scorrere sul glande e scoprirlo.
La parafimosi, invece, è una malformazione in cui l'anello prepuziale è così stretto che una volta retratto non può essere più riportato avanti e strozza il glande impedendo il deflusso sanguigno.
modifica Indurimento plastico del pene
L'indurimento plastico del pene o induratio penis plastica è una malattia descritta per la prima volta dal medico francese de Peyronie nel 1743, che determina un incurvamento del pene in erezione dovuto alla comparsa di una placca fibrosa che ostacola meccanicamente l'espansione dei corpi cavernosi.
modifica Osso penieno
Da non confondersi con l'indurimento plastico del pene è, invece, l'osso penieno, una rara malattia nella quale il setto tra i corpi cavernosi è calcificato e determina dolori nell'erezione con conseguente difficoltà di coito.
modifica Tumori
Tra i tumori che colpiscono il pene si ricordano:
Eritroplasia di Queyrat: si manifesta come un'ulcera vellutata-rossastra contornata da un'area di dermatite squamosa che di solito interessa il glande o la corona del glande. Si verifica di solito in uomini non circoncisi. Secondo studi recenti questa patologia degenera in carcinoma invasivo in circa il 10-33% dei casi.[5][6]
Malattia di Paget del glande: si presenta come una piccola ulcera.
Cisti dermoidi: escrescenze causate dall'inclusione di materiale di origine epiteliale.
Papillomi: si presentano come piccole escrescenze peduncolate.
Sarcoma primitivo del pene: si manifesta sotto forma di noduli diffusi.
Carcinoma del pene: malattia molto frequente in Estremo Oriente e poco diffusa in Europa; si manifesta sotto forma di un'escrescenza verrucosa o di un'ulcera sul glande o nel prepuzio.
modifica Altre patologie
Balanopostite: è l'infiammazione del glande e del prepuzio, di solito causata da infezioni ad opera di batteri o di funghi.
Balanitis xerotica obliterans: più appropriatamente chiamata lichen sclerosus (terminologia adottata come standard dall'Accademia Americana di Dermatologia)[7] è caratterizzata da una zona indurita e scolorita sulla punta del glande, intorno al meato uretrale, come conseguenza di un'infiammazione cronica. Questa malattia è una condizione di rischio per il carcinoma del pene con un'incidenza che va dal 2,3 all'8,4%.[8]
modifica Note
^ Il "micropene" ed il "pene piccolo": diagnosi e terapia
^ Hollowell JG Jr, Witherington R, Ballagas AJ, Burt JN. (1977). Embryologic considerations of diphallus and associated anomalies. J Urol. 117 (6): 728-732. PMID 875147.
^ Vasta G, et al.. Ipospadia: 148 casi consecutivi nostra esperienza. www.webalice.it.
^ Ipospadia. URL consultato il 18 febbraio 2011.
^ Grossman HB (1992). Premalignant and early carcinomas of the penis and scrotum. Urol Clin North Am 19: 221-226.
^ Wieland U, Jurk S, Weissenborn S, Krieg T, Pfister H, Ritzkowsky A. (2000). Erythroplasia of queyrat: coinfection with cutaneous carcinogenic human papillomavirus type 8 and genital papillomaviruses in a carcinoma in situ. J Invest Dermatol 115: 396-401.
^ Meffert JJ, Davis BM, Grimwood RE (marzo 1995). Lichen sclerosus. Journal of American Academy of Dermatology 32 (3): 393-416. PMID 7868709.
^ Barbagli G, Palminteri E, Mirri F,Guazzoni G, Turini D, Lazzeri M (aprile 2006). Penile carcinoma in patients with genital lichen sclerosus: a multicenter survey. J. Urol. 175 (4): 1359-63. PMID 16515998.
modifica Bibliografia
David M. Friedman, Storia del pene, Castelvecchi editore
Enciclopedia medica italiana. Volume VII, Sansoni Edizioni Scientifiche, 1955, pp. 1239-1352.
L'apparato genitale maschile, Collana della salute. Curcio.
modifica Voci correlate
Circoncisione
Falloplastica
Frattura del pene
Glande
Induratio penis plastica
Micropenia
Papule perlacee peniene
Peyronie
Prepuzio
Priapismo
Profilattico
Pseudo-pene
Scroto
Simbolismo fallico
modifica Altri progetti
Commons
Wikizionario
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modifica Collegamenti esterni
The Kinsey Institute for research in sex, gender, and reproduction Bibliografia sul pene del prestigioso Istituto di Bloomington (Indiana) fondato da Alfred Kinsey nel 1947.
v · d · m
Anatomia umana
Testa
Cranio · Fronte · Occhi · Orecchie · Naso · Bocca · Lingua · Denti · Mandibola · Viso · Guance · Mento
Collo
Gola · Pomo d'Adamo
Torso
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Arti
Braccia · Gomiti · Avambraccia · Polsi · Mani · Dita (pollice, indice, medio, anulare, mignolo) · Gambe · Cosce · Ginocchia · Polpacci · Caviglie · Talloni · Piedi (alluce)
Pelle
Capelli · Cuoio capelluto
v · d · m
Apparato genitale maschile
Scroto
strati (pelle, dartos, fascia spermatica esterna, cremastere/fascia cremasterica, fascia spermatica interna) · rafe perineale · cordone spermatico
Testicoli
strati (tunica vaginale, tunica albuginea) · idatide · mediastino · lobuli · setto · cellula di Leydig · cellula del Sertoli · barriera ematotesticolare
Spermatogenesi
spermatogonio · spermatocitogenesi · spermatidogenesi · spermatide · spermiogenesi · spermatozoo
Tratto seminale
tubuli seminiferi · (tubuli seminiferi retti, rete testicolare, dotti efferenti) · epididimo (appendice) · dotto deferente (ampolla) · dotto eiaculatorio
Tratto urinario
orifizio uretrale interno · uretra (prostatica, membranosa, cavernosa, fossa navicolare) · orifizio uretrale esterno
Ghiandole accessorie
vescicole seminali (dotto escretore della ghiandola seminale) · prostata (cresta uretrale/collicolo seminale/utricolo prostatico/dotto eiaculatorio, seno prostatico/dotti prostatici) · ghiandole bulbouretrali
Pene
radice (bulbo, legamento fundiforme, legamento sospensorio) · corpo (corpo cavernoso, corpo spugnoso) · glande (prepuzio, frenulo, corona) · fascia (superficiale/sottocutanea, profonda/di Buck) · tunica albuginea · setto del pene
Portale Anatomia
Portale Medicina
Hone is our prophet, Ratana parish says
Members of a Ratana parish are supporting Hone Harawira in the Tai Tokerau byelection - partly because some believe he is the fulfilment of a prophecy.Kia Maia Ratana Church started a "car-koi" from South Auckland to Kaitaia this...
Pene - Wikipedia, a enciclopedia libre
O pene é o órgano masculino que intervén na excreción urinaria e en certas prácticas sexuais. ... A palabra pene procede do latín penis, que significa "cola" ...
Hone fulfils Maori prophecy - church leader
Mana Party leader Hone Harawira is the fulfilment of a Maori prophecy, according to members of a South Auckland Maori church.
Ratana's leader says its allegiance it still with Labour
Leaders of the Ratana Church say the church is not switching its allegiance.
pene - Wiktionary
pene m. (anatomy) penis [edit] Usage notes. As Malta is a predominantly pious Catholic ... Cha gredjym pene eh. I myself don't believe it. Hrog mee orrym pene eh. I took it upon ...
Turia surprised at advice of Ratana member
Co-leader of the Maori Party, Tariana Turia, has today expressed surprise that the advice of an individual member of the Ratana Church has been elevated to speak for its membership. “I would have thought that any position purporting to be the views ...
Pene Videos - Metacafe
One of the world's largest video sites, serving the best videos, funniest movies and clips. ... Extensor profesional de pene para alargar, engordar y rectificar el pene, así...
State land review nears completion
The Ministry of Lands & Mineral Resources is finalising the review of its strategies for state land administration and management to address frustrations of investors and clients as well as curb breaches to lease conditions.
Pene - definition of Pene in the Medical dictionary - by the ...
Pene explanation. Information about Pene in Free online English dictionary. What is Pene? Meaning of Pene medical term. What does Pene mean? ...
Te Puia ticket sellers in court
Two former ticket sellers at top Rotorua tourist destination Te Puia are accused of stealing more than $500,000 from the Whakarewarewa geothermal attraction. read more
10967 penes deposee jpg Ce nouveau TC6 permet d atteindre le 2me tronon de l ancienne ligne du tlvoiture remplac quelques annes plus tt par un TC4 Poma IMG http www remontees mecaniques net galerie albums photos utilisateurs 10967 pene blanque jpg Les 2 photos suivantes prises du front de neige une quinzaine d annes d intervalle
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Russia shows interest in bauxite mining
A Russian company, UC RUSAL has expressed interest in bauxite mining and export in Fiji. A team form UC RUSAL met with the acting Permanent Secretary for Lands and Mineral Resources Pene Baleinabuli yesterday.
La rouverture eut lieu pour la saison 1985 86 On reconnat d ailleurs sur cette photo les portes skis sur les suspentes rcupres et devenus inutiles sur la nouvelle ligne IMG http www remontees mecaniques net galerie albums photos utilisateurs 10967 pene blanque tsf2 jpg A la fin des annes 1980 la situation est la suivante la TC6 part du front de neige
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Harawira: It's not for me to say I'm a prophet
Mana leader Hone Harawira says it is for others to decide whether he embodies a Ratana prophecy - but he does not see himself in that light.
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Ratana 'doesn't support Harawira'
Leaders of the Ratana Church say a decision by some members to support Hone Harawira does not mean the church is switching its allegiance from the Labour Party.
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Awards to top students an investment in taxpayer protection
Two Open Polytechnic students were awarded $1000 each from the TaxAgents Institute of NZ Inc (TINZ) recently for top marks in their respective taxation courses.


















