10 febbraio
1859
1861
1865
1866
1868
1870
1889
1898
1914
1915
1920
1921
1924
1927
1930
1931
1934
1935
1938
1939
1940
1941
1946
1947
1970
1974
1992
1993
2000
2001
2004
2005
2009
2010
2011
25 marzo
Abruzzo
Alessandra Giudici
Alessandro Repetto
Alto Adige
Andrea Pieroni
Angelo Vaccarezza
Aniello Cimitile
Antonello Iannarilli
Antonino Saitta
Antonio Del Corvo
Antonio Maria Gabellone
Antonio Pepe
Armando Cusani
Armoriale delle province italiane
Attilio Schneck
Augusto Rollandin
Autorità amministrativa indipendente (ordinamento italiano)
Autorità garante della concorrenza e del mercato
Autorità per l'energia elettrica e il gas
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Ballottaggio
Barletta-Andria-Trani
Basilicata
Beatrice Draghetti
Brennero
Calabria
Camera dei deputati
Campania
Capoluogo
Carbonia-Iglesias
Carta d'identità italiana
Circondario
Città metropolitana
Cittaducale
Commissario
Commissione Nazionale per le Società e la Borsa
Commissione di Garanzia dell'Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali
Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione
Comune
Comuni d'Italia
Consiglio dei ministri (ordinamento italiano)
Consiglio di Stato (Italia)
Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro
Consiglio provinciale
Consiglio superiore della magistratura
Consiglio supremo di difesa
Corpo elettorale
Corte costituzionale della Repubblica italiana
Corte dei conti (ordinamento italiano)
Cosimo Sibilia
Costituzione della Repubblica Italiana
Costituzione della Repubblica italiana
Daniele Bosone
Daniele Molgora
Dario Allevi
Decreto Rattazzi
Diego Sozzani
Difensore civico
Dipartimento francese
Divisione amministrativa delle colonie
Domenico Zinzi
Edmondo Cirielli
Elezioni amministrative italiane
1859
1861
1865
1866
1868
1870
1889
1898
1914
1915
1920
1921
1924
1927
1930
1931
1934
1935
1938
1939
1940
1941
1946
1947
1970
1974
1992
1993
2000
2001
2004
2005
2009
2010
2011
25 marzo
Abruzzo
Alessandra Giudici
Alessandro Repetto
Alto Adige
Andrea Pieroni
Angelo Vaccarezza
Aniello Cimitile
Antonello Iannarilli
Antonino Saitta
Antonio Del Corvo
Antonio Maria Gabellone
Antonio Pepe
Armando Cusani
Armoriale delle province italiane
Attilio Schneck
Augusto Rollandin
Autorità amministrativa indipendente (ordinamento italiano)
Autorità garante della concorrenza e del mercato
Autorità per l'energia elettrica e il gas
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Ballottaggio
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Basilicata
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Brennero
Calabria
Camera dei deputati
Campania
Capoluogo
Carbonia-Iglesias
Carta d'identità italiana
Circondario
Città metropolitana
Cittaducale
Commissario
Commissione Nazionale per le Società e la Borsa
Commissione di Garanzia dell'Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali
Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione
Comune
Comuni d'Italia
Consiglio dei ministri (ordinamento italiano)
Consiglio di Stato (Italia)
Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro
Consiglio provinciale
Consiglio superiore della magistratura
Consiglio supremo di difesa
Corpo elettorale
Corte costituzionale della Repubblica italiana
Corte dei conti (ordinamento italiano)
Cosimo Sibilia
Costituzione della Repubblica Italiana
Costituzione della Repubblica italiana
Daniele Bosone
Daniele Molgora
Dario Allevi
Decreto Rattazzi
Diego Sozzani
Difensore civico
Dipartimento francese
Divisione amministrativa delle colonie
Domenico Zinzi
Edmondo Cirielli
Elezioni amministrative italiane
Istituzioni in Italia
Sistema politico della Repubblica Italiana
Costituzione
Organi costituzionali
Corpo elettorale
Presidente della Repubblica
Parlamento
Camera dei deputati (presidente)
Senato della Repubblica (presidente)
regolamenti parlamentari
Governo
Consiglio dei ministri (presidente e presidenza)
Ministri
Corte costituzionale
Organi di rilievo costituzionale
Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro
Consiglio di Stato
Corte dei conti
Consiglio supremo di difesa
Consiglio superiore della magistratura
Autorità indipendenti
Consob
ISVAP
CGS
Antitrust, AGCM
Covip
AEEG
Garante per la protezione dei dati personali
CiVIT
Agcom
AVCP
Pubblica amministrazione
Enti pubblici
Enti locali
Enti territoriali
Regioni
Città metropolitane
Province
Comuni
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Unione europea
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La provincia, in Italia, è un ente locale territoriale il cui territorio è per estensione inferiore a quello della regione (della quale, a sua volta, fa parte) e comprende il territorio di più comuni. La disciplina delle Province è contenuta nel titolo V della parte II della Costituzione (artt. 114 ss.) e, ovviamente, in fonti primarie e secondarie che attuano il disposto costituzionale. Tranne quelle autonome, tutte le province fanno parte dell'Unione delle Province d'Italia (Upi).
Indice
1 Informazioni generali
2 Denominazione delle province
3 Storia dell'istituto provinciale
4 Evoluzione delle province italiane
4.1 Riordino delle circoscrizioni provinciali
4.2 Secondo dopoguerra
4.3 Storia recente
5 Elenco delle province
6 Statistiche
7 Assetto istituzionale
7.1 Consistenza numerica dei consigli e delle giunte provinciali
8 Progetti di riforma
9 Galleria
10 Note
11 Bibliografia
12 Voci correlate
13 Altri progetti
14 Collegamenti esterni
modifica Informazioni generali
Le province italiane sono territorialmente 110, cui corrispondono 107 Amministrazioni Provinciali membri dell'UPI, suddivise in 20 regioni.
Per la Valle d'Aosta le competenze provinciali vengono espletate dalla regione, per cui non esiste l'Amministrazione Provinciale.
Le province autonome di Bolzano e Trento hanno competenze di tipo provinciale, regionale e statale, e vengono usualmente trattate come vere e proprie regioni.
Le quattro nuove province sarde di Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Ogliastra e Olbia-Tempio non avranno necessariamente uffici statali provinciali (Prefettura-UTG, Banca d'Italia, Questura etc.) in quanto la loro istituzione è facoltativa, ma sono sede degli organi provinciali e di uffici regionali decentrati.
Le nove circoscrizioni provinciali della Sicilia sono state soppresse dallo Statuto regionale e tecnicamente sostituite con LR n. 9/1986 da un pari numero di "Province regionali" formate come liberi consorzi comunali.
A causa della presenza di 5 province con 2 capoluoghi (Pesaro e Urbino, Olbia-Tempio, Medio Campidano, Ogliastra e Carbonia-Iglesias) e di 1 provincia con 3 capoluoghi (Barletta-Andria-Trani), i capoluoghi provinciali italiani sono 117 a fronte di sole 110 province (Aosta è un capoluogo regionale, ma è considerata nelle statistiche anche come capoluogo provinciale in quanto la regione vi svolge anche tali funzioni).
modifica Denominazione delle province
La denominazione delle province in Italia è per la maggior parte quella del capoluogo, con alcune eccezioni.
Cinque province hanno doppia denominazione: Carbonia-Iglesias, Forlì-Cesena, Massa e Carrara, Olbia-Tempio, Pesaro e Urbino. A Carbonia-Iglesias, Olbia-Tempio e Pesaro e Urbino corrisponde anche il doppio capoluogo, mentre la Forlì-Cesena e la Massa e Carrara hanno solamente la doppia denominazione, in quanto il capoluogo resta singolo in Forlì ed è parimenti singolo (a partire dal Decreto Luogotenenziale del 1946 che lo fissò in Massa) per la provincia ridenominata (per ignoranza o errore) provincia di Massa - Carrara invece di provincia di Massa e Carrara.
Due province hanno una tripla denominazione: Barletta-Andria-Trani cui corrisponde il triplo capoluogo e Verbano-Cusio-Ossola cui corrisponde un singolo capoluogo Verbania;
Quattro province hanno una denominazione (almeno parzialmente) geografica: Medio Campidano, Ogliastra, Verbano-Cusio-Ossola e di Monza e Brianza, cui corrisponde in alcuni casi un doppio capoluogo (Medio Campidano, Ogliastra).
Una provincia è bilingue: Bolzano, più la Regione autonoma Valle d'Aosta; vi risiedono rispettivamente la minoranza tedesca e francese (sebbene vi sia effettivamente più comunemente parlata la lingua francoprovenzale). Le minoranze linguistiche della suddetta provincia e della Regione autonoma Valle d'Aosta sono tutelate da apposite leggi regionali e provinciali. A differenza dalle altre province italiane, vengono emesse dai comuni le Carte d'identità bilingui.
modifica Storia dell'istituto provinciale
Lapide commemorativa del congresso delle province italiane del 1898 presente presso il Palazzo Reale di Torino
Nello Stato sabaudo preunitario l'ordinamento provinciale era stato definito dal Regio Decreto 3702 del 23.10.1859 (cosiddetto Decreto Rattazzi) che, sul modello francese, aveva stabilito l'organizzazione del territorio in Province, Circondari, Mandamenti e Comuni. La provincia nasceva così come Ente locale dotato di propria rappresentanza elettiva e di un'amministrazione autonoma: un collegio deliberante (il Consiglio provinciale) e di un organo esecutivo-amministrativo (la Deputazione Provinciale) presieduta dal Governatore, poi Prefetto, di nomina regia.
Nel 1865 la legge Lanza segnò una tendenza accentratrice. La legge stabiliva che il governo della provincia - la Deputazione - era costituito da 10 membri, eletti dal Consiglio provinciale, e dal Prefetto che "la presiede e la convoca".
Nel 1889, con il primo di una serie di testi unici, venne introdotto il principio elettivo nella nomina del presidente della Deputazione provinciale (già di diritto il Prefetto); gli organi della Provincia venivano così ad essere: il Consiglio, la Deputazione, il presidente della Deputazione. Veniva inoltre fissata in cinque anni la durata del Consiglio, con un rinnovo annuale di un quinto dei Consiglieri, determinati per sorteggio (il suffragio amministrativo per censo era infatti ancora molto ristretto); la Deputazione si rinnovava invece di metà ogni anno.
Nel 1898 la durata del Consiglio veniva portata a sei anni, con rinnovo triennale di metà dei Consiglieri, scelti per sorteggio. La Deputazione si rinnovava invece per intero ogni tre anni.
La principale riforma dell'istituto della Provincia venne con il testo unico della legge comunale e provinciale del 1915. Consiglio e Deputazione venivano da allora eletti integralmente ogni quattro anni. Con l'art. 14, inoltre, il suffragio universale (già esteso dal 1914 alle elezioni politiche) venne esteso alle elezioni amministrative. L'elettorato attivo venne concesso a tutti i cittadini maschi maggiori di 30 anni (inclusi gli analfabeti), mentre per i 21-30enni permanevano le condizioni di censo, istruzione e servizio militare per l'accesso al voto. Il testo unico del 1915 raccoglieva così un'evoluzione trentennale, che vedeva il sistema amministrativo italiano distaccarsi dallo schema francese napoleonico. La configurazione dell'istituzione provinciale veniva così regolata nei suoi organi costitutivi, nei suoi compiti, nei proventi e nelle spese ad essa attribuite.
Il regime fascista, con la sua tendenza accentratrice ed antidemocratica, abolì il criterio elettivo nella formazione degli organi provinciali. Consiglio e Deputazione vennero così sostituiti dal Rettorato (di 4, 6 o 8 rettori in base alla popolazione della provinciale) e dal Preside, di nomina regia, che accentrava le competenze della Deputazione e del suo Presidente.
Il dopoguerra porta il voto alle donne anche a livello provinciale, grazie al Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 23 del 1º febbraio 1945. Le Province vennero ricostituite lentamente in senso democratico: prima con il ripristino delle delegazioni (1945), quindi con la ricomparsa dei Consigli Provinciali (1951). La Legge 122/1951 fissava a 45 il numero dei consiglieri provinciali, e ad 8 (+2 supplenti) i membri della Giunta provinciale, che sostituiva la Delegazione come organo esecutivo. Il Presidente della Provincia, eletto dal Consiglio tra i suoi componenti, ricopriva sia la carica di presidente del Consiglio provinciale che quella di presidente della Giunta.
Un importante intervento legislativo di riforma venne con la Legge n. 142/1990: per la prima volta i Comuni e le Province potevano adottare un proprio Statuto ed istituire regolamenti. Nello Statuto vengono stabilite le norme fondamentali di organizzazione dell'ente e le attribuzioni degli organi, l'ordinamento degli uffici e dei servizi pubblici, le forme di collaborazione tra comuni e province, di partecipazione popolare, di decentramento, di accesso dei cittadini alle informazioni ed ai provvedimenti amministrativi, oltre alla nuova figura del Difensore civico. Infine, la legge prevedeva un nuovo istituto, la città metropolitana, per le aree urbane più dense; tuttavia non vi sono ancora seguite leggi regionali di attuazione.
La legge n. 81 del 25 marzo 1993 stabilì l'elezione diretta a suffragio universale dei presidenti di provincia e dei sindaci.
L'ultima compilazione ed evoluzione delle norme amministrative degli enti locali è venuta con il Testo unico sull'ordinamento delle autonomie locali (Legge 267/2000).
modifica Evoluzione delle province italiane
Nel 1861 all'istituzione del Regno d'Italia le province erano solamente 59 e il territorio nazionale non comprendeva le attuali regioni del Veneto (più la parte della provincia di Mantova a sinistra del fiume Oglio), del Friuli-Venezia Giulia, del Trentino-Alto Adige (che erano ancora sotto il dominio dello stato asburgico) e del Lazio (che era rimasto allo Stato Pontificio). Invece furono riordinate nelle nuove province dello stato italiano il circondario di Rieti, allora in provincia di Perugia (già parte dello Stato Pontificio, che fu annesso al nuovo stato italiano dopo l'invasione sabauda), e i circondari di Cittaducale in provincia dell'Aquila e di Gaeta e Sora in provincia di Terra di Lavoro) che facevano parte del Regno delle Due Sicilie (anch'essi annessi a seguito dell'invasione delle truppe savoiarde e dei Mille di Garibaldi).
Nel 1866, a seguito della guerra tra Regno d'Italia ed impero austriaco sono stati annessi i territori del Veneto (incluso il Friuli) e del mantovano, precedentemente appartenenti all'Impero Austriaco, con l'inglobamento delle previgenti 8 province asburgiche (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, Udine), cui segue nel 1868 la provincia di Mantova e nel 1870, a seguito dell'annessione della futura capitale, Roma, portando il numero complessivo di province nel Regno a 69.
Nel 1920, a seguito della prima guerra mondiale conclusasi con l'annessione della Venezia Tridentina (fino al Brennero) e della Venezia Giulia (da Trieste a Zara esclusa Fiume) viene istituita la provincia di Trento e nel 1923 le tre province di Spezia, di Trieste e dello Ionio, mentre la provincia di Porto Maurizio viene ridenominata provincia di Imperia. Già nel 1921, la provincia di Terra di Lavoro viene ridenominata provincia di Caserta. Nel 1924 vengono inoltre istituite le province di Fiume, di Pola e di Zara, portando il numero delle province a 76.
modifica Riordino delle circoscrizioni provinciali
Nel 1927 ad effetto del Regio Decreto Legislativo n. 1/1927 del 3 gennaio 1927 "Riordinamento delle circoscrizioni provinciali" si ha l'istituzione di ben 17 province (Aosta, Vercelli, Varese, Savona, Bolzano, Gorizia, Pistoia, Pescara, Rieti, Terni, Viterbo, Frosinone, Brindisi, Matera, Ragusa, Castrogiovanni, Nuoro) e la soppressione della provincia di Caserta. Nello stesso anno vengono soppressi i circondari che costituivano circoscrizioni subprovinciali sedi di sottoprefettura e tribunale.
Nello stesso anno Castrogiovanni viene ridenominata Enna e Girgenti Agrigento. Nel 1930 Spezia diviene La Spezia e la provincia di Fiume rinominata in provincia del Carnaro, mentre nel 1931 Bari delle Puglie diviene Bari.
Altre integrazioni si hanno nel 1934 con la provincia di Littoria e, nel 1935 con la provincia di Asti.
Nel 1939 la provincia di Aquila degli Abruzzi diviene provincia dell'Aquila e nel 1940 la provincia del Friuli viene rinominata provincia di Udine. Nel 1941, a seguito dell'aggressione alla Jugoslavia, la provincia di Zara entra a far parte del Governatorato della Dalmazia (comprendente le province di Zara, Spalato e Cattaro), mentre nell'odierna parte centrale della Slovenia occupata dall'Esercito Italiano viene istituita la Provincia di Lubiana. Queste modifiche portano le province del regime a 95
modifica Secondo dopoguerra
Alla fine della seconda guerra mondiale, nel 1945, la provincia di Aosta viene rinominata Valle d'Aosta, Littoria cambia nome in Latina e viene reistituita la provincia, già soppressa, di Caserta. Nel 1946, alla Provincia di Massa e Carrara (rinominata Apuania nel 1938) viene dato, durante la luogotenenza di Umberto II di Savoia, il nuovo nome di Provincia di Massa - Carrara, fissandone il capoluogo in Massa. Nel 1947 l'Italia perde, con il Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947, le province dell'Istria, del Carnaro e la Dalmazia, nonché parte del territorio di quelle di Trieste e Gorizia, mentre la stessa provincia di Trieste (zona A) viene occupata in Territorio Libero dalle forze statunitensi e britanniche e di fatto esclusa dall'Italia. Alla nascita della Repubblica l'Italia ha un totale di 91 province effettive. Nel 1948 la provincia della Valle d'Aosta viene soppressa e ne vengono trasferite le competenze alla neonata Regione a statuto speciale, mentre con lo Statuto della Regione Siciliana (1946) le circoscrizioni provinciali siciliane vengono soppresse e sostituite da liberi consorzi comunali, denominati "province regionali" con successiva L.R. n. 9 del 1986.
La situazione rimane immutata per oltre 30 anni, fatte salve la ridenominazione, nel 1951, della provincia dello Ionio in provincia di Taranto e il rientro in Italia, nel 1954, della provincia di Trieste.
modifica Storia recente
Nel 1968 viene istituita la provincia di Pordenone, cui seguono nel 1970 quella di Isernia e nel 1974 quella di Oristano, per un totale di 95 province (inclusa la Regione Valle d'Aosta).
L'incremento diviene più sostanziale nel 1992 con la creazione di ben 8 province: Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Lecco, Lodi, Rimini, Prato, Crotone, Vibo Valentia, mentre Forlì viene rinominata Forlì-Cesena.
Nel 2001 la Regione a statuto speciale della Sardegna istituisce 4 province, divenute operative nel 2005, Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias; mentre nel 2004 il Parlamento ha istituito le 3 province di Monza e Brianza, di Fermo e di Barletta-Andria-Trani, che sono divenute operative nel 2009, portando il numero complessivo delle province geografiche a 110.
Nel 2009 il ministro Roberto Calderoli, annullando sia il Regio decreto del 1938, sia il decreto Luogotenenziale del 1946, ha fatto sì che la provincia di Massa - Carrara riassumesse l'originaria denominazione di provincia di Massa e Carrara.[1][2]
La variazione del numero di province in Italia.
Anno
Numero
province
1861
59
1866
67
1868
68
1870
69
1920
70
1923
73
1924
76
1927
93
1934
94
1935
95
1941
98
1945
96
1947
91
1954
92
1968
93
1970
94
1974
95
1992
103
2001
107
2004
110
modifica Elenco delle province
Di seguito una tabella contenente i dati di popolazione[3], superficie e densità abitativa, numero di comuni e regione di appartenenza delle 110 province (inclusa la Valle d'Aosta, il Trentino e l'Alto Adige). Gli enti sono ordinati alfabeticamente con la possibilità di ordinarli per le altre colonne.
Provincia
Sigla
Regione
amministrativa
Popolazione
(ab.)
Superficie
(km²)
Densità
(ab./km²)
Comuni
(N°)
Presidente
Agrigento
AG
Sicilia
454.002
3.042
149
43
Eugenio d'Orsi (MpA)
Alessandria
AL
Piemonte
440.613
3.559
124
190
Paolo Filippi (PD)
Ancona
AN
Marche
481.028
1.940
248
56
Patrizia Casagrande (PD)
Aosta (Regione a statuto speciale)
AO
Valle d'Aosta
128.230
3.263
39
74
Augusto Rollandin (UV)
Arezzo
AR
Toscana
349.651
3.236
108
39
Roberto Vasai (PD)
Ascoli Piceno
AP
Marche
214.068
1.228
174
33
Piero Celani (PdL)
Asti
AT
Piemonte
221.687
1.515
146
118
Maria Teresa Armosino (PdL)
Avellino
AV
Campania
439.137
2.792
157
119
Cosimo Sibilia (PdL)
Bari
BA
Puglia
1.258.706
3.821
329
48
Francesco Schittulli (PdL)
Barletta-Andria-Trani
BT
Puglia
392.863
1.538
255
10
Francesco Ventola (PdL)
Belluno
BL
Veneto
213.474
3.676
58
69
Gianpaolo Bottacin (LN)
Benevento
BN
Campania
287.874
2.071
139
78
Aniello Cimitile (PD)
Bergamo
BG
Lombardia
1.098.740
2.723
404
244
Ettore Pirovano (LN)
Biella
BI
Piemonte
185.768
914
203
82
Roberto Simonetti (LN)
Bologna
BO
Emilia-Romagna
991.924
3.702
268
60
Beatrice Draghetti (PD)
Bolzano (Autonoma)
BZ
Trentino-Alto Adige
507.657
7.400
69
116
Luis Durnwalder (SVP)
Brescia
BS
Lombardia
1.256.025
4.783
263
206
Daniele Molgora (LN)
Brindisi
BR
Puglia
403.229
1.839
219
20
Massimo Ferrarese (PD)
Cagliari
CA
Sardegna
563.180
4.570
123
71
Graziano Milia (PD)
Caltanissetta
CL
Sicilia
271.729
2.124
128
22
Giuseppe Federico (MpA)
Campobasso
CB
Molise
231.086
2.910
79
84
Rosario De Matteis (PdL)
Carbonia-Iglesias
CI
Sardegna
129.840
1.495
87
23
Salvatore Cherchi (PD)
Caserta
CE
Campania
916.467
2.640
347
104
Domenico Zinzi (UdC)
Catania
CT
Sicilia
1.090.101
3.553
307
58
Giuseppe Castiglione (PdL)
Catanzaro
CZ
Calabria
368.597
2.392
154
80
Wanda Ferro (PdL)
Chieti
CH
Abruzzo
397.123
2.588
153
104
Enrico Di Giuseppantonio (UdC)
Como
CO
Lombardia
594.988
1.288
462
160
Leonardo Carioni (LN)
Cosenza
CS
Calabria
734.656
6.650
110
155
Mario Oliverio (PD)
Cremona
CR
Lombardia
363.606
1.771
205
115
Massimiliano Salini (PdL)
Crotone
KR
Calabria
174.605
1.716
102
27
Stanislao Zurlo (PdL)
Cuneo
CN
Piemonte
592.303
6.902
86
250
Gianna Gancia (LN)
Enna
EN
Sicilia
172.485
2.561
67
20
Giuseppe Monaco (PdL)
Fermo
FM
Marche
177.914
860
207
40
Fabrizio Cesetti (SEL)
Ferrara
FE
Emilia-Romagna
359.994
2.630
137
26
Marcella Zappaterra (PD)
Firenze
FI
Toscana
998.098
3.515
284
44
Andrea Barducci (PD)
Foggia
FG
Puglia
640.836
6.966
92
64
Antonio Pepe (PdL)
Forlì-Cesena
FC
Emilia-Romagna
395.489
2.376
166
30
Massimo Bulbi (PD)
Frosinone
FR
Lazio
498.167
3.243
154
91
Antonello Iannarilli (PdL)
Genova
GE
Liguria
882.718
1.839
480
67
Alessandro Repetto (PD)
Gorizia
GO
Friuli-Venezia Giulia
142.407
466
306
25
Enrico Gherghetta (PD)
Grosseto
GR
Toscana
228.157
4.501
51
28
Leonardo Marras (PD)
Imperia
IM
Liguria
222.648
1.156
193
67
Luigi Sappa (PdL)
Isernia
IS
Molise
88.694
1.528
58
52
Luigi Mazzuto (PdL)
La Spezia
SP
Liguria
223.516
881
254
32
Marino Fiasella (PD)
L'Aquila
AQ
Abruzzo
309.820
5.035
62
108
Antonio Del Corvo (PdL)
Latina
LT
Lazio
555.692
2.250
247
33
Armando Cusani (PdL)
Lecce
LE
Puglia
815.597
2.759
296
87
Antonio Maria Gabellone (PdL)
Lecco
LC
Lombardia
340.167
816
417
90
Daniele Nava (PdL)
Livorno
LI
Toscana
342.955
1.211
283
20
Giorgio Kutufà (PD)
Lodi
LO
Lombardia
227.655
782
291
61
Pietro Foroni (LN)
Lucca
LU
Toscana
393.795
1.773
222
35
Stefano Baccelli (PD)
Macerata
MC
Marche
325.362
2.774
117
50
Antonio Pettinari (UdC)
Mantova
MN
Lombardia
415.442
2.339
178
70
Alessandro Pastacci (PD)
Massa e Carrara
MS
Toscana
203.901
1.157
176
17
Osvaldo Angeli (PD)
Matera
MT
Basilicata
203.726
3.447
59
31
Francesco Stella (PD)
Medio Campidano
VS
Sardegna
102.409
1.516
68
28
Fulvio Tocco (PD)
Messina
ME
Sicilia
653.737
3.247
201
108
Nanni Ricevuto (PdL)
Milano
MI
Lombardia
3.156.694
1.575
2.004
134
Guido Podestà (PdL)
Modena
MO
Emilia-Romagna
700.913
2.689
261
47
Emilio Sabattini (PD)
Monza e Brianza
MB
Lombardia
849.636
405
2.098
55
Dario Allevi (PdL)
Napoli
NA
Campania
3.080.873
1.171
2.631
92
Luigi Cesaro (PdL)
Novara
NO
Piemonte
371.802
1.339
278
88
Diego Sozzani (PdL)
Nuoro
NU
Sardegna
160.677
3.934
41
52
Roberto Deriu (PD)
Ogliastra
OG
Sardegna
57.965
1.854
31
23
Bruno Pilia (PD)
Olbia-Tempio
OT
Sardegna
157.859
3.399
46
26
Fedele Sanciu (PdL)
Oristano
OR
Sardegna
166.244
3.040
55
88
Massimiliano De Seneen (PdL)
Padova
PD
Veneto
934.216
2.143
436
104
Barbara Degani (PdL)
Palermo
PA
Sicilia
1.249.577
4.992
250
82
Giovanni Avanti (UdC)
Parma
PR
Emilia-Romagna
442.120
3.450
128
47
Vincenzo Bernazzoli (PD)
Pavia
PV
Lombardia
548.307
2.965
185
190
Daniele Bosone (PD)
Perugia
PG
Umbria
671.821
6.332
106
59
Marco Vinicio Guasticchi (PD)
Pesaro e Urbino[4]
PU
Marche
366.963
2.564
143
60
Matteo Ricci (PD)
Pescara
PE
Abruzzo
323.184
1.225
264
46
Guerino Testa (PdL)
Piacenza
PC
Emilia-Romagna
289.875
2.590
112
48
Massimo Trespidi (PdL)
Pisa
PI
Toscana
417.782
2.445
171
39
Andrea Pieroni (PD)
Pistoia
PT
Toscana
293.061
965
304
22
Federica Fratoni (PD)
Pordenone
PN
Friuli-Venezia Giulia
315.323
2.130
148
51
Alessandro Ciriani (PdL)
Potenza
PZ
Basilicata
383.791
6.549
59
100
Piero Lacorazza (PD)
Prato
PO
Toscana
249.775
365
684
7
Lamberto Gestri (PD)
Ragusa
RG
Sicilia
318.549
1.614
197
12
Giovanni Francesco Antoci (UdC)
Ravenna
RA
Emilia-Romagna
392.458
1.858
211
18
Claudio Casadio (PD)
Reggio Calabria
RC
Calabria
566.977
3.184
178
97
Giuseppe Raffa (PdL)
Reggio Emilia
RE
Emilia-Romagna
530.343
2.292
231
45
Sonia Masini (PD)
Rieti
RI
Lazio
160.467
2.750
58
73
Fabio Melilli (PD)
Rimini[4]
RN
Emilia-Romagna
329.302
863
382
27
Stefano Vitali (PD)
Roma
RM
Lazio
4.194.068
5.352
784
121
Nicola Zingaretti (PD)
Rovigo
RO
Veneto
247.884
1.790
138
50
Tiziana Virgili (PD)
Salerno
SA
Campania
1.109.705
4.918
226
158
Edmondo Cirielli (PdL)
Sassari
SS
Sardegna
337.237
4.281
79
66
Alessandra Giudici (PD)
Savona
SV
Liguria
287.906
1.545
186
69
Angelo Vaccarezza (PdL)
Siena
SI
Toscana
272.638
3.823
71
36
Simone Bezzini (PD)
Siracusa
SR
Sicilia
404.271
2.108
192
21
Nicola Bono (PdL)
Sondrio
SO
Lombardia
183.169
3.210
57
78
Massimo Sertori (LN)
Taranto
TA
Puglia
580.028
2.436
238
29
Giovanni Florido (PD)
Teramo
TE
Abruzzo
312.239
1.948
160
47
Valter Catarra (PdL)
Terni
TR
Umbria
234.665
2.122
111
33
Feliciano Polli (PD)
Torino
TO
Piemonte
2.302.353
6.829
337
315
Antonio Saitta (PD)
Trapani
TP
Sicilia
436.624
2.460
177
24
Girolamo Turano (UdC)
Trento (Autonoma)[5]
TN
Trentino-Alto Adige
529.457
6.203
85
217
Lorenzo Dellai (UpT)
Treviso
TV
Veneto
888.249
2.477
359
95
Leonardo Muraro (LN)
Trieste
TS
Friuli-Venezia Giulia
236.556
212
1.116
6
Maria Teresa Bassa Poropat (PD)
Udine[6]
UD
Friuli-Venezia Giulia
541.522
4.904
110
136
Pietro Fontanini (LN)
Varese
VA
Lombardia
883.285
1.199
737
141
Dario Galli (LN)
Venezia
VE
Veneto
863.133
2.461
351
44
Francesca Zaccariotto (LN)
Verbano-Cusio-Ossola
VB
Piemonte
163.247
2.256
72
77
Massimo Nobili (PdL)
Vercelli
VC
Piemonte
179.562
2.088
86
86
Carlo Riva Vercellotti (PdL)
Verona
VR
Veneto
920.158
3.120
295
98
Giovanni Miozzi (PdL)
Vibo Valentia
VV
Calabria
166.560
1.139
146
50
Francesco De Nisi (PD)
Vicenza
VI
Veneto
870.740
2.723
320
121
Attilio Schneck (LN)
Viterbo
VT
Lazio
320.294
3.614
89
60
Marcello Meroi (PdL)
Totale Italia
-
-
60.626.442
301.338
201
8.092
-
modifica Statistiche
Province più ricche e meno ricche (Pil pro capite nominale province italiane, dati Unioncamere 2009)
Pos.
Provincia
Pil procapite
(€)
1
Milano
36.530
2
Bolzano
34.122
3
Bologna
33.276
4
Aosta
33.037
5
Roma
32.568
103
Enna
15.575
104
Caserta
15.536
105
Crotone
15.009
106
Agrigento
14.650
107
Carbonia-Iglesias
14.346
modifica Assetto istituzionale
Colore politico dei presidenti delle 110 province italiane (dopo le elezioni del 2011).
██ Partito Democratico
██ Il Popolo della Libertà
██ Lega Nord
██ Unione di Centro
██ Movimento per le Autonomie
██ Italia dei Valori
██ Sinistra Ecologia Libertà
██ Südtiroler Volkspartei
██ Unione per il Trentino
██ Union Valdôtaine
La legge n° 81 del 25 marzo 1993 ha stabilito l'elezione popolare diretta dei presidenti delle province italiane, ricorrendo ad un eventuale turno di ballottaggio qualora nessun candidato raggiungesse la maggioranza assoluta dei consensi. La durata in carica del presidente, originariamente fissata in quattro anni, fu prolungata a cinque, e l'intero sistema normativo venne consolidato nel Testo unico sull'Ordinamento degli Enti Locali, il D.Lg. n°267 del 2000. In qualunque caso di morte, dimissioni, sospensione, sfiducia o decadenza del presidente, si procede all'indizione di nuove elezioni provinciali e, nel caso di crisi politica, alla gestione provvisoria dell'ente da parte di un commissario nominato dal prefetto.
Contestualmente alla scelta del presidente, si tengono le elezioni del Consiglio Provinciale, sul principio del governo di legislatura. I consiglieri, in numero variabile da 24 a 45 secondo l'entità della popolazione, sono eletti con un particolare sistema elettorale proporzionale con premio di maggioranza. L'elettore può tracciare sulla scheda elettorale, di colore giallo, un segno su un candidato presidente e su un candidato consigliere che lo sostiene. Alla coalizione collegata al presidente eletto vengono comunque garantiti almeno il 60% dei seggi consiliari; tenuta presente questa clausola, i seggi vengono ripartiti in maniera proporzionale con metodo D'Hont sulla base dei voti conseguiti dalle varie coalizioni, e in seconda istanza dalle singole liste, nella circoscrizione unica provinciale. I candidati si presentano però in collegi uninominali e, determinato il numero di seggi assegnati a ciascuna lista, vengono dichiarati eletti coloro che, all'interno della stessa, abbiano ottenuto le maggiori percentuali di voto nel proprio collegio.
Norme del tutto diverse regolano invece la vita istituzionale nelle comunità autonome: Aosta, Bolzano e Trento.
modifica Consistenza numerica dei consigli e delle giunte provinciali
Secondo gli articoli 37 e 47 del decreto legislativo 267/2000[7] (Testo unico degli enti locali) modificato dall'art. 2, comma 23, L. 244/2007[8] e sottoposto alla legge 191/2009[9] la consistenza numerica dei consigli provinciali nelle regioni ordinarie è definita in base al numero di abitanti. La Sicilia, la Sardegna e il Friuli-Venezia Giulia applicano tali leggi solo nella misura voluta dalle rispettive normative regionali.
Leggi costituzionali specifiche regolano invece le due entità sui generis del Trentino, dell'Alto Adige e della Valle d'Aosta.
Abitanti
Membri Consiglio
(eletti prima del 2011)
Membri Consiglio
(neo-eletti nelle regioni ordinarie)
Assessori
(numero massimo di)
più di 1.400.000 abitanti
45
36
12
tra 700.000 e 1.400.000
36
28
12 [10]
tra 300.000 e 700.000
30
24
10 [11]
meno di 300.000 abitanti
24
19
8 [12]
modifica Progetti di riforma
Questa voce o sezione deve essere rivista e aggiornata appena possibile.
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Il Parlamento italiano ha approvato la legge 5 maggio 2009, n. 42, legge delega sul federalismo fiscale che mira a garantire alle province autonomia di entrata e di spesa, attraverso tributi propri, compartecipazioni e fondi perequativi, in attuazione dell'art. 119 della Costituzione.
Il 30 giugno 2010, è stato approvato dalla Camera dei Deputati il disegno di legge di riforma degli enti locali "Carta delle Autonomie locali" che individua le funzioni fondamentali delle Province. Il DDL AS 2259 è oraquando? all'esame della Commissione affari costituzionali del Senato della Repubblica.
modifica Galleria
Abruzzo
Basilicata
Calabria
Campania
Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Trentino-Alto Adige
Umbria
Valle d'Aosta
Veneto
modifica Note
^ Restituita la e a Massa Carrara
^ Si torna all'antica denominazione
^ Bilancio Demografico 31-12-2010, dati ISTAT
^ a b Nel corso del 2009 sette comuni della provincia di Pesaro e Urbino sono stati aggregati a quella di Rimini, determinando un'importante variazione territoriale e demografica.
^ Nel corso del 2009 i Comuni della provincia di Trento Concei, Molina di Ledro, Pieve di Ledro, Tiarno di sopra e Tiarno di sotto sono confluiti nell'unico Comune di Ledro mentre i comuni di Lomaso e Bleggio inferiore hanno dato vita al comune di Comano Terme, portando a 217 i comuni della provincia ed a 8.094 il totale dei Comuni italiani (http://www.istat.it/strumenti/definizioni/comuni/).
^ Nel corso del 2009 i Comuni della provincia di Udine Campolongo al Torre e Tapogliano sono confluiti nell'unico Comune di Campolongo Tapogliano portando a 136 i comuni della provincia ed a 8.094 il totale dei Comuni italiani (http://www.istat.it/strumenti/definizioni/comuni/).
^ http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/00267dl.htm
^ http://www.parlamento.it/parlam/leggi/07244l.pdf
^ http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/665E8957-9653-4C7D-AEC9-DBBFCD43BEC5/0/20091223_L_191.pdf
^ Fanno eccezione le due province regionali siciliane di Palermo e Catania per le quali la Regione Siciliana, nella sua autonomia, ha reputato di aumentare la consistenza del Consiglio a 45 membri e quella della Giunta a 15 assessori.
^ Fanno eccezione le province regionali siciliane di Agrigento, Trapani, Siracusa e Ragusa per le quali la Regione Siciliana, nella sua autonomia, ha reputato di aumentare la consistenza del Consiglio a 35 membri e quella della Giunta a 12 assessori; per la provincia di Messina l'aumento è stato a 45 consiglieri e 15 assessori.
^ La Regione Siciliana, nella sua autonomia, ha arrotondato a 25 il numero dei consiglieri delle sue province regionali afferenti a questa classe.
modifica Bibliografia
Paolo Caretti e Ugo De Siervo, Istituzioni di diritto pubblico, Torino, Giappichelli Editore, 1996. ISBN 88-348-6210-4.
modifica Voci correlate
Province italiane in progetto
Province italiane soppresse
Consiglio provinciale
Giunta provinciale
Città metropolitana
Divisione amministrativa delle colonie
Elezioni amministrative italiane
Armoriale delle province italiane
modifica Altri progetti
Commons
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Province d'Italia
Articolo su Wikinotizie: Province italiane: "Libero" riapre la questione sulla loro abolizione 7 dicembre 2008
modifica Collegamenti esterni
ISTAT - "Denominazioni e codici di ripartizioni, province e regioni" (download)
Province e Comuni in Italia (elenco ufficiale)
Province e comuni territorio e ambiente a 360°
Breve presentazione dell'evoluzione istituzionale e finanziaria delle Province Italiane
Censimento Istat 2001, Popolazione residente
Province per tutti, inchiesta di Report (Rai 3) sull'istituzione di nuove province (2007)
Guida agli Enti Locali, un sito completo per tutti gli operatori degli enti locali.
v · d · m
Province d'Italia
Nord ovest
Valle d'Aosta
Aosta *
Piemonte
Alessandria · Asti · Biella · Cuneo · Novara · Torino · Verbano-Cusio-Ossola · Vercelli
Liguria
Genova · Imperia · Savona · La Spezia
Lombardia
Bergamo · Brescia · Como · Cremona · Lecco · Lodi · Mantova · Milano · Monza e Brianza · Pavia · Sondrio · Varese
Nord est
Trentino-Alto Adige
Bolzano · Trento
Veneto
Belluno · Padova · Rovigo · Treviso · Venezia · Verona · Vicenza
Friuli-Venezia Giulia
Gorizia · Pordenone · Trieste · Udine
Emilia-Romagna
Bologna · Ferrara · Forlì-Cesena · Modena · Parma · Piacenza · Ravenna · Reggio Emilia · Rimini
Centro
Toscana
Arezzo · Firenze · Grosseto · Livorno · Lucca · Massa e Carrara · Pisa · Pistoia · Prato · Siena
Marche
Ancona · Ascoli Piceno · Fermo · Macerata · Pesaro e Urbino
Umbria
Perugia · Terni
Lazio
Frosinone · Latina · Rieti · Roma · Viterbo
Sud
Abruzzo
L'Aquila · Chieti · Pescara · Teramo
Molise
Campobasso · Isernia
Puglia
Bari · Barletta-Andria-Trani · Brindisi · Foggia · Lecce · Taranto
Campania
Avellino · Benevento · Caserta · Napoli · Salerno
Basilicata
Matera · Potenza
Calabria
Catanzaro · Cosenza · Crotone · Reggio Calabria · Vibo Valentia
Isole
Sardegna
Cagliari · Carbonia-Iglesias · Medio Campidano · Nuoro · Ogliastra · Olbia-Tempio · Oristano · Sassari
Sicilia
Agrigento · Caltanissetta · Catania · Enna · Messina · Palermo · Ragusa · Siracusa · Trapani
* la Valle D'Aosta non è suddivisa in province, le funzioni provinciali vengono espletate dalla regione
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Rojas ousts Contador to win road race
JOSE Joaquin Rojas of Movistar has denied three-time Tour de France champion Alberto Contador to take the Spanish national road race title.
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notizia apparsa perfino su un sito tedesco e numerosi giornali hanno dedicato articoli al viaggiatore del week end Piaggiornale ne ha parlato sul numero di Ottobre 200 1 Ricordo che gi 7 regioni cio circa 2000 Comuni sono stati fatti e che questa pagina verr aggiornata man mano che il protagonista Marcello Mancuso finisce di fare il
http://fortunatopaletta.altervista.org/prato_mancuso.htm
Category:Provinces of Italy - Wikimedia Commons
Province of Alessandria (14 C, 1 P, 23 F) [+] Province of Ancona (13 ... Province of Belluno (22 C, 1 P, 29 F) [+] Province of Benevento (8 C, ...
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Le province autonome di Bolzano e Trento hanno competenze di tipo ... Nel 1861 all'istituzione del Regno d'Italia le province erano solamente 59 e il territorio nazionale non ...
Vinokourov satisfied with Astana's teamwork
Do you like this? Tweet Alexandre Vinokourov was relieved when he heard that his Astana team didn't lose more than 32 seconds on hot favourites Garmin-Cervélo in the stage 2 team time trial at the Tour de France . But the Kazakh rider was hoping for a better ranking at the end of the day.
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Sito di giochi di geografia gratuiti in flash. Giochi di conoscenza geografica del mondo, dell'Europa e d'Italia.
Pre-Tour de France TTT training for Euskaltel-Euskadi
Do you like this? Tweet But the Basque squad has taken steps to mitigate its potential losses on that stage by bringing its nine Tour riders together for a day of team time trial training near Logroño, in Spain’s northern province of Rioja.
Italia: Lista Province Italiane e Sigle
Province italiane in ordine alfabetico, con indicazione della popolazione residente, superficie, densità per kmq, numero dei comuni e sigla. ...
The Legacy of Laurent Fignon (RIDE #50)
Laurent Fignon: 12 August 1960 – 31 August 2010 Life of the man after he was a champion. A rider with audacity, Pride & belief. On 31 August, Laurent Fignon died from cancer at the age of 50. Not even Lance Armstrong was able to save the life of the French two-time winner of the Tour de [...]
Campione d'Italia - Wikipedia, the free encyclopedia
Campione d'Italia is an Italian comune (municipality) of the Province of Como in the Lombardy region, occupying an enclave within the Swiss canton ...
International Capsules: Armstrong to attend last two days of Tour de France
AUSTIN (AP) — A spokesman for Lance Armstrong says the seven-time Tour de France champion plans to attend the final two days of this year's race.
Tuttitalia.it - Guida ai Comuni, alle Province e alle Regioni ...
Conoscere l'Italia attraverso le Istituzioni e la geografia. Dalle grandi città ai piccoli paesi. Scuole, ... Guida ai Comuni, alle Province ed alle Regioni d'Italia ...
International Capsules: Farrar gives U.S. a win on July 4 at Tour de France
Stage: A 123-mile (198 kilometers) flat route from Olonne-sur-Mer to Redon ending in Brittany and tailor-made for sprinters. Winner: Tyler Farrar of the Garmin-Cervelo team becomes the first American rider to win a Tour stage on July 4.
iscritti 60 equipaggi di 27 nazionalit che si sfideranno dal 21 al 24 maggio su un tracciato di oltre 1 200 chilometri La gara attraverser le province di Olbia Tempio Nuoro e Sassari In programma 17 prove speciali e 347 12 chilometri cronometrati Partenza da Olbia e arrivo a Porto Cervo Da quest anno l appuntamento vale per il Mondiale Produzione e per il Mondiale
http://www.megamodo.com/200931441-rally-ditalia-sardegna-2009-tra-8-giorni-si-parte
ACI - Automobile Club d'Italia - Elenco sigle Province d'Italia
Il Sito Ufficiale dell'Automobile Club d'Italia ... Il sito ufficiale dell'Unione delle Province d'Italia: www.upinet.it © ACI 2004 copyright. Inizio pagina ...











