10 febbraio
1859
1861
1865
1866
1868
1870
1889
1898
1914
1915
1920
1921
1924
1927
1930
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1938
1939
1940
1941
1946
1947
1970
1974
1992
1993
2000
2001
2004
2005
2009
2010
2011
25 marzo
Abruzzo
Alessandra Giudici
Alessandro Repetto
Alto Adige
Andrea Pieroni
Angelo Vaccarezza
Aniello Cimitile
Antonello Iannarilli
Antonino Saitta
Antonio Del Corvo
Antonio Maria Gabellone
Antonio Pepe
Armando Cusani
Armoriale delle province italiane
Attilio Schneck
Augusto Rollandin
Autorità amministrativa indipendente (ordinamento italiano)
Autorità garante della concorrenza e del mercato
Autorità per l'energia elettrica e il gas
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Ballottaggio
Barletta-Andria-Trani
Basilicata
Beatrice Draghetti
Brennero
Calabria
Camera dei deputati
Campania
Capoluogo
Carbonia-Iglesias
Carta d'identità italiana
Circondario
Città metropolitana
Cittaducale
Commissario
Commissione Nazionale per le Società e la Borsa
Commissione di Garanzia dell'Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali
Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione
Comune
Comuni d'Italia
Consiglio dei ministri (ordinamento italiano)
Consiglio di Stato (Italia)
Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro
Consiglio provinciale
Consiglio superiore della magistratura
Consiglio supremo di difesa
Corpo elettorale
Corte costituzionale della Repubblica italiana
Corte dei conti (ordinamento italiano)
Cosimo Sibilia
Costituzione della Repubblica Italiana
Costituzione della Repubblica italiana
Daniele Bosone
Daniele Molgora
Dario Allevi
Decreto Rattazzi
Diego Sozzani
Difensore civico
Dipartimento francese
Divisione amministrativa delle colonie
Domenico Zinzi
Edmondo Cirielli
Elezioni amministrative italiane
Istituzioni in Italia Sistema politico della Repubblica Italiana Costituzione Organi costituzionali Corpo elettorale Presidente della Repubblica Parlamento Camera dei deputati (presidente) Senato della Repubblica (presidente) regolamenti parlamentari Governo Consiglio dei ministri (presidente e presidenza) Ministri Corte costituzionale Organi di rilievo costituzionale Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro Consiglio di Stato Corte dei conti Consiglio supremo di difesa Consiglio superiore della magistratura Autorità indipendenti Consob ISVAP CGS Antitrust, AGCM Covip AEEG Garante per la protezione dei dati personali CiVIT Agcom AVCP Pubblica amministrazione Enti pubblici Enti locali Enti territoriali Regioni Città metropolitane Province Comuni Politica estera Unione europea Organizzazione delle Nazioni Unite Ordine delle cariche della Repubblica Italiana Vedi Template di navigazione Categorie: Politica, Diritto e Stato Portale Italia - Portale Politica La provincia, in Italia, è un ente locale territoriale il cui territorio è per estensione inferiore a quello della regione (della quale, a sua volta, fa parte) e comprende il territorio di più comuni. La disciplina delle Province è contenuta nel titolo V della parte II della Costituzione (artt. 114 ss.) e, ovviamente, in fonti primarie e secondarie che attuano il disposto costituzionale. Tranne quelle autonome, tutte le province fanno parte dell'Unione delle Province d'Italia (Upi). Indice 1 Informazioni generali 2 Denominazione delle province 3 Storia dell'istituto provinciale 4 Evoluzione delle province italiane 4.1 Riordino delle circoscrizioni provinciali 4.2 Secondo dopoguerra 4.3 Storia recente 5 Elenco delle province 6 Statistiche 7 Assetto istituzionale 7.1 Consistenza numerica dei consigli e delle giunte provinciali 8 Progetti di riforma 9 Galleria 10 Note 11 Bibliografia 12 Voci correlate 13 Altri progetti 14 Collegamenti esterni modifica Informazioni generali Le province italiane sono territorialmente 110, cui corrispondono 107 Amministrazioni Provinciali membri dell'UPI, suddivise in 20 regioni. Per la Valle d'Aosta le competenze provinciali vengono espletate dalla regione, per cui non esiste l'Amministrazione Provinciale. Le province autonome di Bolzano e Trento hanno competenze di tipo provinciale, regionale e statale, e vengono usualmente trattate come vere e proprie regioni. Le quattro nuove province sarde di Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Ogliastra e Olbia-Tempio non avranno necessariamente uffici statali provinciali (Prefettura-UTG, Banca d'Italia, Questura etc.) in quanto la loro istituzione è facoltativa, ma sono sede degli organi provinciali e di uffici regionali decentrati. Le nove circoscrizioni provinciali della Sicilia sono state soppresse dallo Statuto regionale e tecnicamente sostituite con LR n. 9/1986 da un pari numero di "Province regionali" formate come liberi consorzi comunali. A causa della presenza di 5 province con 2 capoluoghi (Pesaro e Urbino, Olbia-Tempio, Medio Campidano, Ogliastra e Carbonia-Iglesias) e di 1 provincia con 3 capoluoghi (Barletta-Andria-Trani), i capoluoghi provinciali italiani sono 117 a fronte di sole 110 province (Aosta è un capoluogo regionale, ma è considerata nelle statistiche anche come capoluogo provinciale in quanto la regione vi svolge anche tali funzioni). modifica Denominazione delle province La denominazione delle province in Italia è per la maggior parte quella del capoluogo, con alcune eccezioni. Cinque province hanno doppia denominazione: Carbonia-Iglesias, Forlì-Cesena, Massa e Carrara, Olbia-Tempio, Pesaro e Urbino. A Carbonia-Iglesias, Olbia-Tempio e Pesaro e Urbino corrisponde anche il doppio capoluogo, mentre la Forlì-Cesena e la Massa e Carrara hanno solamente la doppia denominazione, in quanto il capoluogo resta singolo in Forlì ed è parimenti singolo (a partire dal Decreto Luogotenenziale del 1946 che lo fissò in Massa) per la provincia ridenominata (per ignoranza o errore) provincia di Massa - Carrara invece di provincia di Massa e Carrara. Due province hanno una tripla denominazione: Barletta-Andria-Trani cui corrisponde il triplo capoluogo e Verbano-Cusio-Ossola cui corrisponde un singolo capoluogo Verbania; Quattro province hanno una denominazione (almeno parzialmente) geografica: Medio Campidano, Ogliastra, Verbano-Cusio-Ossola e di Monza e Brianza, cui corrisponde in alcuni casi un doppio capoluogo (Medio Campidano, Ogliastra). Una provincia è bilingue: Bolzano, più la Regione autonoma Valle d'Aosta; vi risiedono rispettivamente la minoranza tedesca e francese (sebbene vi sia effettivamente più comunemente parlata la lingua francoprovenzale). Le minoranze linguistiche della suddetta provincia e della Regione autonoma Valle d'Aosta sono tutelate da apposite leggi regionali e provinciali. A differenza dalle altre province italiane, vengono emesse dai comuni le Carte d'identità bilingui. modifica Storia dell'istituto provinciale Lapide commemorativa del congresso delle province italiane del 1898 presente presso il Palazzo Reale di Torino Nello Stato sabaudo preunitario l'ordinamento provinciale era stato definito dal Regio Decreto 3702 del 23.10.1859 (cosiddetto Decreto Rattazzi) che, sul modello francese, aveva stabilito l'organizzazione del territorio in Province, Circondari, Mandamenti e Comuni. La provincia nasceva così come Ente locale dotato di propria rappresentanza elettiva e di un'amministrazione autonoma: un collegio deliberante (il Consiglio provinciale) e di un organo esecutivo-amministrativo (la Deputazione Provinciale) presieduta dal Governatore, poi Prefetto, di nomina regia. Nel 1865 la legge Lanza segnò una tendenza accentratrice. La legge stabiliva che il governo della provincia - la Deputazione - era costituito da 10 membri, eletti dal Consiglio provinciale, e dal Prefetto che "la presiede e la convoca". Nel 1889, con il primo di una serie di testi unici, venne introdotto il principio elettivo nella nomina del presidente della Deputazione provinciale (già di diritto il Prefetto); gli organi della Provincia venivano così ad essere: il Consiglio, la Deputazione, il presidente della Deputazione. Veniva inoltre fissata in cinque anni la durata del Consiglio, con un rinnovo annuale di un quinto dei Consiglieri, determinati per sorteggio (il suffragio amministrativo per censo era infatti ancora molto ristretto); la Deputazione si rinnovava invece di metà ogni anno. Nel 1898 la durata del Consiglio veniva portata a sei anni, con rinnovo triennale di metà dei Consiglieri, scelti per sorteggio. La Deputazione si rinnovava invece per intero ogni tre anni. La principale riforma dell'istituto della Provincia venne con il testo unico della legge comunale e provinciale del 1915. Consiglio e Deputazione venivano da allora eletti integralmente ogni quattro anni. Con l'art. 14, inoltre, il suffragio universale (già esteso dal 1914 alle elezioni politiche) venne esteso alle elezioni amministrative. L'elettorato attivo venne concesso a tutti i cittadini maschi maggiori di 30 anni (inclusi gli analfabeti), mentre per i 21-30enni permanevano le condizioni di censo, istruzione e servizio militare per l'accesso al voto. Il testo unico del 1915 raccoglieva così un'evoluzione trentennale, che vedeva il sistema amministrativo italiano distaccarsi dallo schema francese napoleonico. La configurazione dell'istituzione provinciale veniva così regolata nei suoi organi costitutivi, nei suoi compiti, nei proventi e nelle spese ad essa attribuite. Il regime fascista, con la sua tendenza accentratrice ed antidemocratica, abolì il criterio elettivo nella formazione degli organi provinciali. Consiglio e Deputazione vennero così sostituiti dal Rettorato (di 4, 6 o 8 rettori in base alla popolazione della provinciale) e dal Preside, di nomina regia, che accentrava le competenze della Deputazione e del suo Presidente. Il dopoguerra porta il voto alle donne anche a livello provinciale, grazie al Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 23 del 1º febbraio 1945. Le Province vennero ricostituite lentamente in senso democratico: prima con il ripristino delle delegazioni (1945), quindi con la ricomparsa dei Consigli Provinciali (1951). La Legge 122/1951 fissava a 45 il numero dei consiglieri provinciali, e ad 8 (+2 supplenti) i membri della Giunta provinciale, che sostituiva la Delegazione come organo esecutivo. Il Presidente della Provincia, eletto dal Consiglio tra i suoi componenti, ricopriva sia la carica di presidente del Consiglio provinciale che quella di presidente della Giunta. Un importante intervento legislativo di riforma venne con la Legge n. 142/1990: per la prima volta i Comuni e le Province potevano adottare un proprio Statuto ed istituire regolamenti. Nello Statuto vengono stabilite le norme fondamentali di organizzazione dell'ente e le attribuzioni degli organi, l'ordinamento degli uffici e dei servizi pubblici, le forme di collaborazione tra comuni e province, di partecipazione popolare, di decentramento, di accesso dei cittadini alle informazioni ed ai provvedimenti amministrativi, oltre alla nuova figura del Difensore civico. Infine, la legge prevedeva un nuovo istituto, la città metropolitana, per le aree urbane più dense; tuttavia non vi sono ancora seguite leggi regionali di attuazione. La legge n. 81 del 25 marzo 1993 stabilì l'elezione diretta a suffragio universale dei presidenti di provincia e dei sindaci. L'ultima compilazione ed evoluzione delle norme amministrative degli enti locali è venuta con il Testo unico sull'ordinamento delle autonomie locali (Legge 267/2000). modifica Evoluzione delle province italiane Nel 1861 all'istituzione del Regno d'Italia le province erano solamente 59 e il territorio nazionale non comprendeva le attuali regioni del Veneto (più la parte della provincia di Mantova a sinistra del fiume Oglio), del Friuli-Venezia Giulia, del Trentino-Alto Adige (che erano ancora sotto il dominio dello stato asburgico) e del Lazio (che era rimasto allo Stato Pontificio). Invece furono riordinate nelle nuove province dello stato italiano il circondario di Rieti, allora in provincia di Perugia (già parte dello Stato Pontificio, che fu annesso al nuovo stato italiano dopo l'invasione sabauda), e i circondari di Cittaducale in provincia dell'Aquila e di Gaeta e Sora in provincia di Terra di Lavoro) che facevano parte del Regno delle Due Sicilie (anch'essi annessi a seguito dell'invasione delle truppe savoiarde e dei Mille di Garibaldi). Nel 1866, a seguito della guerra tra Regno d'Italia ed impero austriaco sono stati annessi i territori del Veneto (incluso il Friuli) e del mantovano, precedentemente appartenenti all'Impero Austriaco, con l'inglobamento delle previgenti 8 province asburgiche (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, Udine), cui segue nel 1868 la provincia di Mantova e nel 1870, a seguito dell'annessione della futura capitale, Roma, portando il numero complessivo di province nel Regno a 69. Nel 1920, a seguito della prima guerra mondiale conclusasi con l'annessione della Venezia Tridentina (fino al Brennero) e della Venezia Giulia (da Trieste a Zara esclusa Fiume) viene istituita la provincia di Trento e nel 1923 le tre province di Spezia, di Trieste e dello Ionio, mentre la provincia di Porto Maurizio viene ridenominata provincia di Imperia. Già nel 1921, la provincia di Terra di Lavoro viene ridenominata provincia di Caserta. Nel 1924 vengono inoltre istituite le province di Fiume, di Pola e di Zara, portando il numero delle province a 76. modifica Riordino delle circoscrizioni provinciali Nel 1927 ad effetto del Regio Decreto Legislativo n. 1/1927 del 3 gennaio 1927 "Riordinamento delle circoscrizioni provinciali" si ha l'istituzione di ben 17 province (Aosta, Vercelli, Varese, Savona, Bolzano, Gorizia, Pistoia, Pescara, Rieti, Terni, Viterbo, Frosinone, Brindisi, Matera, Ragusa, Castrogiovanni, Nuoro) e la soppressione della provincia di Caserta. Nello stesso anno vengono soppressi i circondari che costituivano circoscrizioni subprovinciali sedi di sottoprefettura e tribunale. Nello stesso anno Castrogiovanni viene ridenominata Enna e Girgenti Agrigento. Nel 1930 Spezia diviene La Spezia e la provincia di Fiume rinominata in provincia del Carnaro, mentre nel 1931 Bari delle Puglie diviene Bari. Altre integrazioni si hanno nel 1934 con la provincia di Littoria e, nel 1935 con la provincia di Asti. Nel 1939 la provincia di Aquila degli Abruzzi diviene provincia dell'Aquila e nel 1940 la provincia del Friuli viene rinominata provincia di Udine. Nel 1941, a seguito dell'aggressione alla Jugoslavia, la provincia di Zara entra a far parte del Governatorato della Dalmazia (comprendente le province di Zara, Spalato e Cattaro), mentre nell'odierna parte centrale della Slovenia occupata dall'Esercito Italiano viene istituita la Provincia di Lubiana. Queste modifiche portano le province del regime a 95 modifica Secondo dopoguerra Alla fine della seconda guerra mondiale, nel 1945, la provincia di Aosta viene rinominata Valle d'Aosta, Littoria cambia nome in Latina e viene reistituita la provincia, già soppressa, di Caserta. Nel 1946, alla Provincia di Massa e Carrara (rinominata Apuania nel 1938) viene dato, durante la luogotenenza di Umberto II di Savoia, il nuovo nome di Provincia di Massa - Carrara, fissandone il capoluogo in Massa. Nel 1947 l'Italia perde, con il Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947, le province dell'Istria, del Carnaro e la Dalmazia, nonché parte del territorio di quelle di Trieste e Gorizia, mentre la stessa provincia di Trieste (zona A) viene occupata in Territorio Libero dalle forze statunitensi e britanniche e di fatto esclusa dall'Italia. Alla nascita della Repubblica l'Italia ha un totale di 91 province effettive. Nel 1948 la provincia della Valle d'Aosta viene soppressa e ne vengono trasferite le competenze alla neonata Regione a statuto speciale, mentre con lo Statuto della Regione Siciliana (1946) le circoscrizioni provinciali siciliane vengono soppresse e sostituite da liberi consorzi comunali, denominati "province regionali" con successiva L.R. n. 9 del 1986. La situazione rimane immutata per oltre 30 anni, fatte salve la ridenominazione, nel 1951, della provincia dello Ionio in provincia di Taranto e il rientro in Italia, nel 1954, della provincia di Trieste. modifica Storia recente Nel 1968 viene istituita la provincia di Pordenone, cui seguono nel 1970 quella di Isernia e nel 1974 quella di Oristano, per un totale di 95 province (inclusa la Regione Valle d'Aosta). L'incremento diviene più sostanziale nel 1992 con la creazione di ben 8 province: Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Lecco, Lodi, Rimini, Prato, Crotone, Vibo Valentia, mentre Forlì viene rinominata Forlì-Cesena. Nel 2001 la Regione a statuto speciale della Sardegna istituisce 4 province, divenute operative nel 2005, Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias; mentre nel 2004 il Parlamento ha istituito le 3 province di Monza e Brianza, di Fermo e di Barletta-Andria-Trani, che sono divenute operative nel 2009, portando il numero complessivo delle province geografiche a 110. Nel 2009 il ministro Roberto Calderoli, annullando sia il Regio decreto del 1938, sia il decreto Luogotenenziale del 1946, ha fatto sì che la provincia di Massa - Carrara riassumesse l'originaria denominazione di provincia di Massa e Carrara.[1][2] La variazione del numero di province in Italia. Anno Numero province 1861 59 1866 67 1868 68 1870 69 1920 70 1923 73 1924 76 1927 93 1934 94 1935 95 1941 98 1945 96 1947 91 1954 92 1968 93 1970 94 1974 95 1992 103 2001 107 2004 110 modifica Elenco delle province Di seguito una tabella contenente i dati di popolazione[3], superficie e densità abitativa, numero di comuni e regione di appartenenza delle 110 province (inclusa la Valle d'Aosta, il Trentino e l'Alto Adige). Gli enti sono ordinati alfabeticamente con la possibilità di ordinarli per le altre colonne. Provincia Sigla Regione amministrativa Popolazione (ab.) Superficie (km²) Densità (ab./km²) Comuni (N°) Presidente Agrigento AG Sicilia 454.002 3.042 149 43 Eugenio d'Orsi (MpA) Alessandria AL Piemonte 440.613 3.559 124 190 Paolo Filippi (PD) Ancona AN Marche 481.028 1.940 248 56 Patrizia Casagrande (PD) Aosta (Regione a statuto speciale) AO Valle d'Aosta 128.230 3.263 39 74 Augusto Rollandin (UV) Arezzo AR Toscana 349.651 3.236 108 39 Roberto Vasai (PD) Ascoli Piceno AP Marche 214.068 1.228 174 33 Piero Celani (PdL) Asti AT Piemonte 221.687 1.515 146 118 Maria Teresa Armosino (PdL) Avellino AV Campania 439.137 2.792 157 119 Cosimo Sibilia (PdL) Bari BA Puglia 1.258.706 3.821 329 48 Francesco Schittulli (PdL) Barletta-Andria-Trani BT Puglia 392.863 1.538 255 10 Francesco Ventola (PdL) Belluno BL Veneto 213.474 3.676 58 69 Gianpaolo Bottacin (LN) Benevento BN Campania 287.874 2.071 139 78 Aniello Cimitile (PD) Bergamo BG Lombardia 1.098.740 2.723 404 244 Ettore Pirovano (LN) Biella BI Piemonte 185.768 914 203 82 Roberto Simonetti (LN) Bologna BO Emilia-Romagna 991.924 3.702 268 60 Beatrice Draghetti (PD) Bolzano (Autonoma) BZ Trentino-Alto Adige 507.657 7.400 69 116 Luis Durnwalder (SVP) Brescia BS Lombardia 1.256.025 4.783 263 206 Daniele Molgora (LN) Brindisi BR Puglia 403.229 1.839 219 20 Massimo Ferrarese (PD) Cagliari CA Sardegna 563.180 4.570 123 71 Graziano Milia (PD) Caltanissetta CL Sicilia 271.729 2.124 128 22 Giuseppe Federico (MpA) Campobasso CB Molise 231.086 2.910 79 84 Rosario De Matteis (PdL) Carbonia-Iglesias CI Sardegna 129.840 1.495 87 23 Salvatore Cherchi (PD) Caserta CE Campania 916.467 2.640 347 104 Domenico Zinzi (UdC) Catania CT Sicilia 1.090.101 3.553 307 58 Giuseppe Castiglione (PdL) Catanzaro CZ Calabria 368.597 2.392 154 80 Wanda Ferro (PdL) Chieti CH Abruzzo 397.123 2.588 153 104 Enrico Di Giuseppantonio (UdC) Como CO Lombardia 594.988 1.288 462 160 Leonardo Carioni (LN) Cosenza CS Calabria 734.656 6.650 110 155 Mario Oliverio (PD) Cremona CR Lombardia 363.606 1.771 205 115 Massimiliano Salini (PdL) Crotone KR Calabria 174.605 1.716 102 27 Stanislao Zurlo (PdL) Cuneo CN Piemonte 592.303 6.902 86 250 Gianna Gancia (LN) Enna EN Sicilia 172.485 2.561 67 20 Giuseppe Monaco (PdL) Fermo FM Marche 177.914 860 207 40 Fabrizio Cesetti (SEL) Ferrara FE Emilia-Romagna 359.994 2.630 137 26 Marcella Zappaterra (PD) Firenze FI Toscana 998.098 3.515 284 44 Andrea Barducci (PD) Foggia FG Puglia 640.836 6.966 92 64 Antonio Pepe (PdL) Forlì-Cesena FC Emilia-Romagna 395.489 2.376 166 30 Massimo Bulbi (PD) Frosinone FR Lazio 498.167 3.243 154 91 Antonello Iannarilli (PdL) Genova GE Liguria 882.718 1.839 480 67 Alessandro Repetto (PD) Gorizia GO Friuli-Venezia Giulia 142.407 466 306 25 Enrico Gherghetta (PD) Grosseto GR Toscana 228.157 4.501 51 28 Leonardo Marras (PD) Imperia IM Liguria 222.648 1.156 193 67 Luigi Sappa (PdL) Isernia IS Molise 88.694 1.528 58 52 Luigi Mazzuto (PdL) La Spezia SP Liguria 223.516 881 254 32 Marino Fiasella (PD) L'Aquila AQ Abruzzo 309.820 5.035 62 108 Antonio Del Corvo (PdL) Latina LT Lazio 555.692 2.250 247 33 Armando Cusani (PdL) Lecce LE Puglia 815.597 2.759 296 87 Antonio Maria Gabellone (PdL) Lecco LC Lombardia 340.167 816 417 90 Daniele Nava (PdL) Livorno LI Toscana 342.955 1.211 283 20 Giorgio Kutufà (PD) Lodi LO Lombardia 227.655 782 291 61 Pietro Foroni (LN) Lucca LU Toscana 393.795 1.773 222 35 Stefano Baccelli (PD) Macerata MC Marche 325.362 2.774 117 50 Antonio Pettinari (UdC) Mantova MN Lombardia 415.442 2.339 178 70 Alessandro Pastacci (PD) Massa e Carrara MS Toscana 203.901 1.157 176 17 Osvaldo Angeli (PD) Matera MT Basilicata 203.726 3.447 59 31 Francesco Stella (PD) Medio Campidano VS Sardegna 102.409 1.516 68 28 Fulvio Tocco (PD) Messina ME Sicilia 653.737 3.247 201 108 Nanni Ricevuto (PdL) Milano MI Lombardia 3.156.694 1.575 2.004 134 Guido Podestà (PdL) Modena MO Emilia-Romagna 700.913 2.689 261 47 Emilio Sabattini (PD) Monza e Brianza MB Lombardia 849.636 405 2.098 55 Dario Allevi (PdL) Napoli NA Campania 3.080.873 1.171 2.631 92 Luigi Cesaro (PdL) Novara NO Piemonte 371.802 1.339 278 88 Diego Sozzani (PdL) Nuoro NU Sardegna 160.677 3.934 41 52 Roberto Deriu (PD) Ogliastra OG Sardegna 57.965 1.854 31 23 Bruno Pilia (PD) Olbia-Tempio OT Sardegna 157.859 3.399 46 26 Fedele Sanciu (PdL) Oristano OR Sardegna 166.244 3.040 55 88 Massimiliano De Seneen (PdL) Padova PD Veneto 934.216 2.143 436 104 Barbara Degani (PdL) Palermo PA Sicilia 1.249.577 4.992 250 82 Giovanni Avanti (UdC) Parma PR Emilia-Romagna 442.120 3.450 128 47 Vincenzo Bernazzoli (PD) Pavia PV Lombardia 548.307 2.965 185 190 Daniele Bosone (PD) Perugia PG Umbria 671.821 6.332 106 59 Marco Vinicio Guasticchi (PD) Pesaro e Urbino[4] PU Marche 366.963 2.564 143 60 Matteo Ricci (PD) Pescara PE Abruzzo 323.184 1.225 264 46 Guerino Testa (PdL) Piacenza PC Emilia-Romagna 289.875 2.590 112 48 Massimo Trespidi (PdL) Pisa PI Toscana 417.782 2.445 171 39 Andrea Pieroni (PD) Pistoia PT Toscana 293.061 965 304 22 Federica Fratoni (PD) Pordenone PN Friuli-Venezia Giulia 315.323 2.130 148 51 Alessandro Ciriani (PdL) Potenza PZ Basilicata 383.791 6.549 59 100 Piero Lacorazza (PD) Prato PO Toscana 249.775 365 684 7 Lamberto Gestri (PD) Ragusa RG Sicilia 318.549 1.614 197 12 Giovanni Francesco Antoci (UdC) Ravenna RA Emilia-Romagna 392.458 1.858 211 18 Claudio Casadio (PD) Reggio Calabria RC Calabria 566.977 3.184 178 97 Giuseppe Raffa (PdL) Reggio Emilia RE Emilia-Romagna 530.343 2.292 231 45 Sonia Masini (PD) Rieti RI Lazio 160.467 2.750 58 73 Fabio Melilli (PD) Rimini[4] RN Emilia-Romagna 329.302 863 382 27 Stefano Vitali (PD) Roma RM Lazio 4.194.068 5.352 784 121 Nicola Zingaretti (PD) Rovigo RO Veneto 247.884 1.790 138 50 Tiziana Virgili (PD) Salerno SA Campania 1.109.705 4.918 226 158 Edmondo Cirielli (PdL) Sassari SS Sardegna 337.237 4.281 79 66 Alessandra Giudici (PD) Savona SV Liguria 287.906 1.545 186 69 Angelo Vaccarezza (PdL) Siena SI Toscana 272.638 3.823 71 36 Simone Bezzini (PD) Siracusa SR Sicilia 404.271 2.108 192 21 Nicola Bono (PdL) Sondrio SO Lombardia 183.169 3.210 57 78 Massimo Sertori (LN) Taranto TA Puglia 580.028 2.436 238 29 Giovanni Florido (PD) Teramo TE Abruzzo 312.239 1.948 160 47 Valter Catarra (PdL) Terni TR Umbria 234.665 2.122 111 33 Feliciano Polli (PD) Torino TO Piemonte 2.302.353 6.829 337 315 Antonio Saitta (PD) Trapani TP Sicilia 436.624 2.460 177 24 Girolamo Turano (UdC) Trento (Autonoma)[5] TN Trentino-Alto Adige 529.457 6.203 85 217 Lorenzo Dellai (UpT) Treviso TV Veneto 888.249 2.477 359 95 Leonardo Muraro (LN) Trieste TS Friuli-Venezia Giulia 236.556 212 1.116 6 Maria Teresa Bassa Poropat (PD) Udine[6] UD Friuli-Venezia Giulia 541.522 4.904 110 136 Pietro Fontanini (LN) Varese VA Lombardia 883.285 1.199 737 141 Dario Galli (LN) Venezia VE Veneto 863.133 2.461 351 44 Francesca Zaccariotto (LN) Verbano-Cusio-Ossola VB Piemonte 163.247 2.256 72 77 Massimo Nobili (PdL) Vercelli VC Piemonte 179.562 2.088 86 86 Carlo Riva Vercellotti (PdL) Verona VR Veneto 920.158 3.120 295 98 Giovanni Miozzi (PdL) Vibo Valentia VV Calabria 166.560 1.139 146 50 Francesco De Nisi (PD) Vicenza VI Veneto 870.740 2.723 320 121 Attilio Schneck (LN) Viterbo VT Lazio 320.294 3.614 89 60 Marcello Meroi (PdL) Totale Italia - - 60.626.442 301.338 201 8.092 - modifica Statistiche Province più ricche e meno ricche (Pil pro capite nominale province italiane, dati Unioncamere 2009) Pos. Provincia Pil procapite (€) 1 Milano 36.530 2 Bolzano 34.122 3 Bologna 33.276 4 Aosta 33.037 5 Roma 32.568 103 Enna 15.575 104 Caserta 15.536 105 Crotone 15.009 106 Agrigento 14.650 107 Carbonia-Iglesias 14.346 modifica Assetto istituzionale Colore politico dei presidenti delle 110 province italiane (dopo le elezioni del 2011). ██ Partito Democratico ██ Il Popolo della Libertà ██ Lega Nord ██ Unione di Centro ██ Movimento per le Autonomie ██ Italia dei Valori ██ Sinistra Ecologia Libertà ██ Südtiroler Volkspartei ██ Unione per il Trentino ██ Union Valdôtaine La legge n° 81 del 25 marzo 1993 ha stabilito l'elezione popolare diretta dei presidenti delle province italiane, ricorrendo ad un eventuale turno di ballottaggio qualora nessun candidato raggiungesse la maggioranza assoluta dei consensi. La durata in carica del presidente, originariamente fissata in quattro anni, fu prolungata a cinque, e l'intero sistema normativo venne consolidato nel Testo unico sull'Ordinamento degli Enti Locali, il D.Lg. n°267 del 2000. In qualunque caso di morte, dimissioni, sospensione, sfiducia o decadenza del presidente, si procede all'indizione di nuove elezioni provinciali e, nel caso di crisi politica, alla gestione provvisoria dell'ente da parte di un commissario nominato dal prefetto. Contestualmente alla scelta del presidente, si tengono le elezioni del Consiglio Provinciale, sul principio del governo di legislatura. I consiglieri, in numero variabile da 24 a 45 secondo l'entità della popolazione, sono eletti con un particolare sistema elettorale proporzionale con premio di maggioranza. L'elettore può tracciare sulla scheda elettorale, di colore giallo, un segno su un candidato presidente e su un candidato consigliere che lo sostiene. Alla coalizione collegata al presidente eletto vengono comunque garantiti almeno il 60% dei seggi consiliari; tenuta presente questa clausola, i seggi vengono ripartiti in maniera proporzionale con metodo D'Hont sulla base dei voti conseguiti dalle varie coalizioni, e in seconda istanza dalle singole liste, nella circoscrizione unica provinciale. I candidati si presentano però in collegi uninominali e, determinato il numero di seggi assegnati a ciascuna lista, vengono dichiarati eletti coloro che, all'interno della stessa, abbiano ottenuto le maggiori percentuali di voto nel proprio collegio. Norme del tutto diverse regolano invece la vita istituzionale nelle comunità autonome: Aosta, Bolzano e Trento. modifica Consistenza numerica dei consigli e delle giunte provinciali Secondo gli articoli 37 e 47 del decreto legislativo 267/2000[7] (Testo unico degli enti locali) modificato dall'art. 2, comma 23, L. 244/2007[8] e sottoposto alla legge 191/2009[9] la consistenza numerica dei consigli provinciali nelle regioni ordinarie è definita in base al numero di abitanti. La Sicilia, la Sardegna e il Friuli-Venezia Giulia applicano tali leggi solo nella misura voluta dalle rispettive normative regionali. Leggi costituzionali specifiche regolano invece le due entità sui generis del Trentino, dell'Alto Adige e della Valle d'Aosta. Abitanti Membri Consiglio (eletti prima del 2011) Membri Consiglio (neo-eletti nelle regioni ordinarie) Assessori (numero massimo di) più di 1.400.000 abitanti 45 36 12 tra 700.000 e 1.400.000 36 28 12 [10] tra 300.000 e 700.000 30 24 10 [11] meno di 300.000 abitanti 24 19 8 [12] modifica Progetti di riforma Questa voce o sezione deve essere rivista e aggiornata appena possibile. Sembra infatti che questa voce contenga informazioni superate e/o obsolete. Se puoi, contribuisci ad aggiornarla. Il Parlamento italiano ha approvato la legge 5 maggio 2009, n. 42, legge delega sul federalismo fiscale che mira a garantire alle province autonomia di entrata e di spesa, attraverso tributi propri, compartecipazioni e fondi perequativi, in attuazione dell'art. 119 della Costituzione. Il 30 giugno 2010, è stato approvato dalla Camera dei Deputati il disegno di legge di riforma degli enti locali "Carta delle Autonomie locali" che individua le funzioni fondamentali delle Province. Il DDL AS 2259 è oraquando? all'esame della Commissione affari costituzionali del Senato della Repubblica. modifica Galleria Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna Friuli-Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino-Alto Adige Umbria Valle d'Aosta Veneto modifica Note ^ Restituita la e a Massa Carrara ^ Si torna all'antica denominazione ^ Bilancio Demografico 31-12-2010, dati ISTAT ^ a b Nel corso del 2009 sette comuni della provincia di Pesaro e Urbino sono stati aggregati a quella di Rimini, determinando un'importante variazione territoriale e demografica. ^ Nel corso del 2009 i Comuni della provincia di Trento Concei, Molina di Ledro, Pieve di Ledro, Tiarno di sopra e Tiarno di sotto sono confluiti nell'unico Comune di Ledro mentre i comuni di Lomaso e Bleggio inferiore hanno dato vita al comune di Comano Terme, portando a 217 i comuni della provincia ed a 8.094 il totale dei Comuni italiani (http://www.istat.it/strumenti/definizioni/comuni/). ^ Nel corso del 2009 i Comuni della provincia di Udine Campolongo al Torre e Tapogliano sono confluiti nell'unico Comune di Campolongo Tapogliano portando a 136 i comuni della provincia ed a 8.094 il totale dei Comuni italiani (http://www.istat.it/strumenti/definizioni/comuni/). ^ http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/00267dl.htm ^ http://www.parlamento.it/parlam/leggi/07244l.pdf ^ http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/665E8957-9653-4C7D-AEC9-DBBFCD43BEC5/0/20091223_L_191.pdf ^ Fanno eccezione le due province regionali siciliane di Palermo e Catania per le quali la Regione Siciliana, nella sua autonomia, ha reputato di aumentare la consistenza del Consiglio a 45 membri e quella della Giunta a 15 assessori. ^ Fanno eccezione le province regionali siciliane di Agrigento, Trapani, Siracusa e Ragusa per le quali la Regione Siciliana, nella sua autonomia, ha reputato di aumentare la consistenza del Consiglio a 35 membri e quella della Giunta a 12 assessori; per la provincia di Messina l'aumento è stato a 45 consiglieri e 15 assessori. ^ La Regione Siciliana, nella sua autonomia, ha arrotondato a 25 il numero dei consiglieri delle sue province regionali afferenti a questa classe. modifica Bibliografia Paolo Caretti e Ugo De Siervo, Istituzioni di diritto pubblico, Torino, Giappichelli Editore, 1996. ISBN 88-348-6210-4. modifica Voci correlate Province italiane in progetto Province italiane soppresse Consiglio provinciale Giunta provinciale Città metropolitana Divisione amministrativa delle colonie Elezioni amministrative italiane Armoriale delle province italiane modifica Altri progetti Commons Wikimedia Commons contiene file multimediali su Province d'Italia Articolo su Wikinotizie: Province italiane: "Libero" riapre la questione sulla loro abolizione 7 dicembre 2008 modifica Collegamenti esterni ISTAT - "Denominazioni e codici di ripartizioni, province e regioni" (download) Province e Comuni in Italia (elenco ufficiale) Province e comuni territorio e ambiente a 360° Breve presentazione dell'evoluzione istituzionale e finanziaria delle Province Italiane Censimento Istat 2001, Popolazione residente Province per tutti, inchiesta di Report (Rai 3) sull'istituzione di nuove province (2007) Guida agli Enti Locali, un sito completo per tutti gli operatori degli enti locali. v · d · m Province d'Italia Nord ovest Valle d'Aosta Aosta * Piemonte Alessandria · Asti · Biella · Cuneo · Novara · Torino · Verbano-Cusio-Ossola · Vercelli Liguria Genova · Imperia · Savona · La Spezia Lombardia Bergamo · Brescia · Como · Cremona · Lecco · Lodi · Mantova · Milano · Monza e Brianza · Pavia · Sondrio · Varese Nord est Trentino-Alto Adige Bolzano · Trento Veneto Belluno · Padova · Rovigo · Treviso · Venezia · Verona · Vicenza Friuli-Venezia Giulia Gorizia · Pordenone · Trieste · Udine Emilia-Romagna Bologna · Ferrara · Forlì-Cesena · Modena · Parma · Piacenza · Ravenna · Reggio Emilia · Rimini Centro Toscana Arezzo · Firenze · Grosseto · Livorno · Lucca · Massa e Carrara · Pisa · Pistoia · Prato · Siena Marche Ancona · Ascoli Piceno · Fermo · Macerata · Pesaro e Urbino Umbria Perugia · Terni Lazio Frosinone · Latina · Rieti · Roma · Viterbo Sud Abruzzo L'Aquila · Chieti · Pescara · Teramo Molise Campobasso · Isernia Puglia Bari · Barletta-Andria-Trani · Brindisi · Foggia · Lecce · Taranto Campania Avellino · Benevento · Caserta · Napoli · Salerno Basilicata Matera · Potenza Calabria Catanzaro · Cosenza · Crotone · Reggio Calabria · Vibo Valentia Isole Sardegna Cagliari · Carbonia-Iglesias · Medio Campidano · Nuoro · Ogliastra · Olbia-Tempio · Oristano · Sassari Sicilia Agrigento · Caltanissetta · Catania · Enna · Messina · Palermo · Ragusa · Siracusa · Trapani * la Valle D'Aosta non è suddivisa in province, le funzioni provinciali vengono espletate dalla regione Portale Diritto Portale Italia Portale Politica


Rojas ousts Contador to win road race

JOSE Joaquin Rojas of Movistar has denied three-time Tour de France champion Alberto Contador to take the Spanish national road race title.

Relativamente all Italia la provincia un ente locale avente una competenza su una parte del territorio di una regione e sul territorio di pi comuni Essa ha competenze e funzioni
http://www.piemonteonline.info/province_italia_piemonte.asp?mese=7&anno=2007



Rojas beats Contador to win Spanish road race title

Jose Joaquin Rojas of Movistar beat three-time Tour de France champion Alberto Contador of Saxo Bank by one second on Sunday to take the Spanish national road race title.

notizia apparsa perfino su un sito tedesco e numerosi giornali hanno dedicato articoli al viaggiatore del week end Piaggiornale ne ha parlato sul numero di Ottobre 200 1 Ricordo che gi 7 regioni cio circa 2000 Comuni sono stati fatti e che questa pagina verr aggiornata man mano che il protagonista Marcello Mancuso finisce di fare il
http://fortunatopaletta.altervista.org/prato_mancuso.htm

Category:Provinces of Italy - Wikimedia Commons

Province of Alessandria (14 C, 1 P, 23 F) [+] Province of Ancona (13 ... Province of Belluno (22 C, 1 P, 29 F) [+] Province of Benevento (8 C, ...



Rojas beats Contador to win Spanish road race title

MADRID: Jose Joaquin Rojas of Movistar beat three-time Tour de France champion Alberto Contador of Saxo Bank by [...]


http://fortunatopaletta.altervista.org/prato_mancuso.htm

UPI - pagina non trovata

LE PROVINCE. Aree Tematiche. Conferenze. Rassegna Stampa. Rassegna stampa ... Unione delle Province d Italia Piazza Cardelli, 4 00186 - Roma tel 066840341 ...



Tour de France rookie Jeannesson nets white jersey

Do you like this? Tweet The number of French winners at the Tour de France on Bastille Day remains at 27 out of 108 total race editions after Spaniard Samuel Sanchez (Euskaltel-Euskadi) won Thursday's stage 12 . But local fans had a lot to celebrate with Frenchmen leading two classifications at the end of the stage.


http://fortunatopaletta.altervista.org/prato_mancuso.htm

Province d'Italia - Wikipedia

Le province autonome di Bolzano e Trento hanno competenze di tipo ... Nel 1861 all'istituzione del Regno d'Italia le province erano solamente 59 e il territorio nazionale non ...



Vinokourov satisfied with Astana's teamwork

Do you like this? Tweet Alexandre Vinokourov was relieved when he heard that his Astana team didn't lose more than 32 seconds on hot favourites Garmin-Cervélo in the stage 2 team time trial at the Tour de France . But the Kazakh rider was hoping for a better ranking at the end of the day.


http://fortunatopaletta.altervista.org/prato_mancuso.htm

Note legali giochi geografia

Sito di giochi di geografia gratuiti in flash. Giochi di conoscenza geografica del mondo, dell'Europa e d'Italia.



Pre-Tour de France TTT training for Euskaltel-Euskadi

Do you like this? Tweet But the Basque squad has taken steps to mitigate its potential losses on that stage by bringing its nine Tour riders together for a day of team time trial training near Logroño, in Spain’s northern province of Rioja.

La Province de Lige accueille la Vuelta le 1er septembre 2009 Aprs les grands dparts du Tour de France 2004 et du GIRO d Italia 2006 la Province de Lige accueille le 1er septembre prochain la 4me tape de la VUELTA Tour d Espagne
http://www.provincedeliege.be/portail/actualites

Italia: Lista Province Italiane e Sigle

Province italiane in ordine alfabetico, con indicazione della popolazione residente, superficie, densità per kmq, numero dei comuni e sigla. ...



The Legacy of Laurent Fignon (RIDE #50)

Laurent Fignon: 12 August 1960 – 31 August 2010 Life of the man after he was a champion. A rider with audacity, Pride & belief. On 31 August, Laurent Fignon died from cancer at the age of 50. Not even Lance Armstrong was able to save the life of the French two-time winner of the Tour de [...]

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http://www.provincia.torino.it/speciali/2008/mostra_novus

Campione d'Italia - Wikipedia, the free encyclopedia

Campione d'Italia is an Italian comune (municipality) of the Province of Como in the Lombardy region, occupying an enclave within the Swiss canton ...



International Capsules: Armstrong to attend last two days of Tour de France

AUSTIN (AP) — A spokesman for Lance Armstrong says the seven-time Tour de France champion plans to attend the final two days of this year's race.

Ingrandisci 20 ottobre 2008
http://www.provincia.torino.it/speciali/2008/mostra_novus

Tuttitalia.it - Guida ai Comuni, alle Province e alle Regioni ...

Conoscere l'Italia attraverso le Istituzioni e la geografia. Dalle grandi città ai piccoli paesi. Scuole, ... Guida ai Comuni, alle Province ed alle Regioni d'Italia ...



International Capsules: Farrar gives U.S. a win on July 4 at Tour de France

Stage: A 123-mile (198 kilometers) flat route from Olonne-sur-Mer to Redon ending in Brittany and tailor-made for sprinters. Winner: Tyler Farrar of the Garmin-Cervelo team becomes the first American rider to win a Tour stage on July 4.

iscritti 60 equipaggi di 27 nazionalit che si sfideranno dal 21 al 24 maggio su un tracciato di oltre 1 200 chilometri La gara attraverser le province di Olbia Tempio Nuoro e Sassari In programma 17 prove speciali e 347 12 chilometri cronometrati Partenza da Olbia e arrivo a Porto Cervo Da quest anno l appuntamento vale per il Mondiale Produzione e per il Mondiale
http://www.megamodo.com/200931441-rally-ditalia-sardegna-2009-tra-8-giorni-si-parte

ACI - Automobile Club d'Italia - Elenco sigle Province d'Italia

Il Sito Ufficiale dell'Automobile Club d'Italia ... Il sito ufficiale dell'Unione delle Province d'Italia: www.upinet.it © ACI 2004 copyright. Inizio pagina ...



Palermo stemma borbonico nell ex Arsenale
http://www.ilportaledelsud.org/1861-1876.htm