Questa voce o sezione sull'argomento Cristianesimo non cita alcuna fonte o le fonti presenti sono insufficienti. Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull'uso delle fonti. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento. « Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. »   (Matteo 28, 19-20) Santissima Trinità La Trinità di Masaccio Dio,uno e trino Attributi Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo Icona rappresentante i tre angeli ospitati da Abramo a Mambre, allegoria della Trinità. Dipinta da Andrej Rublëv, Mosca, Tretjakow Gallery. Schema della relazione trinitaria fra Padre, Figlio e Spirito Santo. La Trinità è un concetto cristiano, derivato dal latino Trìnitas (da trinus = triplo), termine coniato ex novo da Tertulliano che, assieme all'unicità di Dio, costituisce un dogma del Cristianesimo, condiviso dalle chiese ortodosse, dalla chiesa cattolica e dalle chiese riformate storiche come luterani, calvinisti, anglicani. Queste chiese ritengono che la dottrina della unicità di Dio e Trinità delle persone sia un'esplicitazione dei dati teologici presenti nel Nuovo Testamento e nei primi Padri della Chiesa. Questa dottrina si è sviluppata nell'ambito del Cristianesimo antico. Nel primo concilio di Nicea nel 325 d.C. venne affermato come primo articolo di fede l'unicità di Dio e la divinità del Logos, a seguito della controversia suscitata da Ario, che negava quest'ultima. Il dogma della Trinità è in relazione alla natura divina: esso afferma che Dio è uno solo, unica e assolutamente semplice è la sua Sostanza, ma comune a tre Persone (o Ipòstasi) della stessa numerica sostanza (consustanziali) e distinte. Ciò non va interpretato come se esistessero tre divinità (politeismo) né come se le tre Persone fossero solo tre aspetti di una medesima divinità (modalismo). Le tre Persone (o, secondo il linguaggio mutuato dalla tradizione greca, ipostasi) sono in effetti ben distinte ma formate della stessa sostanza: Dio Padre, creatore del cielo e della terra e Padre celeste del mondo; il Figlio: generato dal Padre prima di tutti i secoli, fatto uomo nella persona di Gesù Cristo nel seno della Vergine Maria, il Redentore del mondo. lo Spirito Santo che è l'Amore perfetto e divino (in greco agàpe) che il Padre e il Figlio mandano ai discepoli di Gesù per far loro comprendere e testimoniare le verità rivelate. Al mistero della Trinità è dedicata, nella Chiesa cattolica, la solennità della Santissima Trinità, che ricorre ogni anno, la domenica successiva alla Pentecoste. Indice 1 Significato cristiano 1.1 Unicità e Trinità nelle scritture 1.2 Unicità e Trinità di Dio 1.3 La Trinità e Agostino 1.4 Creazione dell'Universo 1.5 Natura e ruolo di Gesù 2 Origine e sviluppo della dottrina 3 La controversia ariana 4 La Trinità nei primi scritti cristiani 5 Oriente e Occidente 6 Simboli di fede 7 Posizioni antitrinitarie 8 Chiese dedicate alla Santissima Trinità 9 Note 10 Altri progetti 11 Voci correlate 12 Collegamenti esterni modifica Significato cristiano Come è possibile affermare che Dio è "uno e trino"? Secondo la fede cristiana la natura divina è al di là della conoscenza scientifica, ed è incomprensibile e non conoscibile se non fosse per quanto è dato sapere attraverso la rivelazione divina. Quindi la dottrina trinitaria non è una conoscenza, come quella dell'esistenza di Dio, a cui si potrebbe pervenire attraverso la ragione umana o la speculazione filosofica, sebbene anch'essa non sia dimostrabile. Tuttavia molti teologi e filosofi cristiani (cfr. Agostino di Ippona) hanno scritto innumerevoli trattati per spiegare la paradossale identità unica e trina di Dio. modifica Unicità e Trinità nelle scritture L'unità di Dio la si conosce attraverso la ragione, poiché il principio di tutte le cose deve essere uno solo, e anche dalla Sacra Scrittura, dove si afferma ad esempio: « Ascolta Israele, il Signore Dio nostro è uno solo, amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza »   (Deuteronomio 6,4-5) Per quanto riguarda l'Antico Testamento già nelle primissime parole della Bibbia, si è vista una molteplicità in Dio. Il libro della Genesi si apre con le parole « In principio Dio creò il cielo e la terra. »   (Genesi 1, 1) ma il termine "Dio" è in ebraico "Elohim", plurale di "Eloah" che significa "Divinità": il verbo è singolare ma il soggetto plurale, il che si può interpretare come un'azione unica e concorde di creazione da parte di un Dio che in qualche modo possiede più Persone in sé. D'altra parte assai di frequente appare nell'Antico Testamento un'alternanza tra pronomi e verbi al singolare o al plurale riguardo a Dio, spesso chiamato ancora con il plurale "Elohim". Ad esempio col pronome e verbo al plurale: « "Ecco, l'uomo è diventato come uno di noi" »   ( Genesi 1, 26) Nel capitolo 18 della Genesi si narra invece della visita che tre uomini fecero ad Abramo prima della visita dell'angelo a Sodoma: « "Egli [Abramo] alzò gli occhi ed ecco: tre uomini stavano in piedi presso di lui." »   ( Genesi 18, 2) ma dal verso precedente sappiamo che in realtà essi sono Dio: « "Poi il Signore apparve a lui alle querce di Mamre, mentr'egli sedeva all'ingresso della tenda [...]." »   ( Genesi 18, 2) E anche in questo racconto si noti l'alternanza tra verbo al singolare e al plurale: « "Poi [i tre uomini] gli dissero [ad Abramo]: "Dov'è Sara, tua moglie?". Rispose:"Eccola, nella tenda!". Riprese:"Tornerò di sicuro da te, fra un anno, ed allora tua moglie Sara avrà un figlio":"." »   ( Genesi 18, 9-10) Spiegare tutto ciò con il fatto che nella redazione dell'antico libro della Genesi permangano ancora elementi di un arcaico politeismo sarebbe riduttivo. L'uso del nome Elohim, di pronomi e verbi plurali si ritrova anche negli scritti dell'Antico Testamento più tardi, come nel libro del profeta Isaia: « "Poi udii la voce del Signore che diceva ”Chi manderò? Chi andrà per noi?"." »   ( Isaia 6, 8) Ma è nel Nuovo Testamento che la dottrina della Trinità si fa più esplicita e giunge a maggior definizione: « Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, ... »   (Matteo 28, 19) « Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. »   (1 Corinzi 12, 4-6) « La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi. »   (2 Corinzi 13, 13) modifica Unicità e Trinità di Dio Dio è uno solo, e la divinità unica. La bibbia ebraica pone questo articolo di fede sopra tutti gli altri, e lo circonda di numerosi ammonimenti a non abbandonare questo fondamento della fede, mantenendo la fedeltà al patto che Dio ha fatto con gli ebrei: "Ascolta Israele, il Signore nostro Dio è uno solo", "tu non avrai altri dei di fronte a me" e anche "Questo ha detto il Signore re d'Israele e suo redentore, il Signore delle schiere: io sono il primo e l'ultimo, e oltre a me non c'è alcun Dio". Ogni formula di fede che non insista sull'unicità di Dio, o che associ nell'adorazione un altro essere diverso da Dio, oppure che ritenga che Dio possa venire all'esistenza nel tempo anziché essere Dio dall'eternità, è contraria alla conoscenza di Dio, secondo la comprensione trinitaria dell'Antico Testamento. Lo stesso tipo di comprensione è presente nel Nuovo Testamento: Non c'è altro Dio se non uno. Gli "altri dei" di cui parla San Paolo non sono affatto dèi, ma sostituti di Dio, cioè esseri mitologici o demoni. Secondo la visione trinitaria, è scorretto dire che il Padre o il Figlio, in quanto alla divinità, siano due esseri. L'affermazione centrale e cruciale della fede cristiana è che esiste un solo salvatore, Dio, e la salvezza è manifestata in Gesù Cristo, attraverso lo Spirito Santo. Lo stesso concetto può essere espresso in quest'altra forma: Soltanto Dio può salvare Gesù Cristo salva Gesù Cristo è Dio In parole semplici è possibile esprimere il mistero della Trinità nell'Unità dicendo che il solo Dio si conosce (nel suo Figlio, Verbo, Pensiero, Sapienza) e si ama in esso (Spirito Santo, Amore). modifica La Trinità e Agostino Per approfondire, vedi la voce Il problema trinitario in Agostino. A tale proposito è interessante leggere quanto scritto da sant'Agostino nel De Trinitate e in altre opere per tentare una chiarificazione del concetto di unica Sostanza e tre Persone. Nell'uomo, ragiona Agostino, si può distinguere la sua realtà corporale (esse), la sua intelligenza (nosse) e la sua volontà (velle). Se Dio ha creato l'uomo a propria immagine e somiglianza è allora necessario che questi tre aspetti appartengano anche alla Divinità, anche se in modo perfetto e divino, non imperfetto e umano: così Dio è Essere (Padre), Verità (Figlio) e Amore (Spirito Santo). Ecco alcune citazioni bibliche al riguardo: «  Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». Poi disse: «Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi». »   (Esodo 3, 14) «  Gli disse Gesù: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me". »   (Giovanni 14, 6) «  Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui. »   (1 Giovanni 4, 16) modifica Creazione dell'Universo La creazione dell'universo viene attribuita alla Trinità tutta intera; il Dio Padre crea l'universo per mezzo del Figlio ("il Verbo","la Parola") e "donando" o "riempendolo" di Spirito Santo. Il credo recita infatti: « Per mezzo di lui [il Figlio tutte le cose sono state create » (Credo) La fonte di questa interpretazione è in Genesi, al primo capitolo, Dio crea il mondo attraverso la Parola, espresso con la duplice formula: "Dio disse..." e "Dio chiamò ...". Questo è appunto il Verbo di Dio, ossia nella visione cristiana proprio la seconda persona della Trinità, ovvero il Cristo. Valga, a titolo di esempio il racconto della creazione: Primo giorno: « Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu »   ( Genesi 1, 3) « e chiamò la luce giorno e le tenebre notte »   ( Genesi 1, 5) Secondo giorno: « Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque... »   ( Genesi 1, 6) « Dio chiamò il firmamento cielo. »   ( Genesi 1,6) e così prosegue nei "giorni" successivi con lo stesso schema, fino alla creazione dell'Uomo: « E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, »   ( Genesi 1, 26) Anche lo Spirito Santo, che è la relazione d'amore fra il Dio Padre e il Figlio, terza persona della Trinità, partecipa alla creazione: « La terra era informe e vuota, le tenebre coprivano la faccia dell'abisso e lo Spirito Santo aleggiava sulla superficie delle acque »   ( Genesi 1, 2) modifica Natura e ruolo di Gesù In ambito teologico trinitario viene fatta una distinzione fra la Trinità da un punto di vista "ontologico" (ciò che Dio è) e da un punto di vista "economico" (ciò che Dio fa). Secondo il primo punto di vista le persone della Trinità sono uguali, mentre non lo sono dall'altro punto di vista, cioè hanno ruoli e funzioni differenti. L'affermazione "figlio di", "Padre di" e anche "spirito di" implica una dipendenza, cioè una subordinazione delle persone. Il trinitarismo ortodosso rifiuta il "subordinazionismo ontologico", esso afferma che il Padre, essendo la fonte di tutto, ha una relazione monarchica con il Figlio e lo Spirito. Ireneo di Lione, il più importante teologo del II secolo, scrive: "Il Padre è Dio, e il figlio è Dio, poiché tutto ciò che è nato da Dio è Dio." Simili affermazioni sono presenti in altri scrittori pre-niceni, cioè prima dello scoppio della controversia ariana: « vediamo ciò che avviene nel caso del fuoco, che non è diminuito se serve per accenderne un altro, ma rimane invariato; e ugualmente ciò che è stato acceso esiste per se stesso, senza inferiorità rispetto a ciò che è servito per comunicare il fuoco. La Parola di Sapienza è in sé lo stesso Dio generato dal Padre di tutto. » (Giustino di Nablus) Immagine ripresa anche da scrittori successivi: « Noi non togliamo al Padre la sua Unicità divina, quando affermiamo che anche il Figlio è Dio. Poiché egli è Dio da Dio, uno da uno; perciò un Dio perché Dio è da Se stesso. D'altro lato il Figlio non è meno Dio perché il Padre è Dio uno. Poiché l'Unigenito Figlio non è senza nascita, così da privare il Padre della Sua unicità divina, né è diverso da Dio, ma poiché Egli è nato da Dio. » (Ilario di Poitiers, De Trinitate) Se Gesù Cristo nel vangelo di Giovanni viene chiamato l'unigenito Figlio di Dio, evidenziando con questa affermazione il suo essere ontologicamente in Dio, secondo la dottrina ortodossa Gesù è anche diventato una creatura con l'incarnazione, svolgendo un ruolo "ministeriale", e in un certo senso subordinato in relazione a Dio, nei confronti dell'umanità. Viene pertanto chiamato "primogenito" in altri passi, in riferimento alla creazione e redenzione, ad esempio è detto "immagine del Dio invisibile, primogenito di tutta la creazione... egli è principio, primogenito dei risuscitati". La distinzione è ripresa nell'affermazione che Gesù fa quando dice che dovrà "ascendere al Padre mio e Padre vostro, Iddio mio e Iddio vostro", distinguendo così fra l'essere figlio di Dio in senso proprio (caratteristico di Gesù) e in senso figurato (caratteristico degli uomini). Atanasio di Alessandria sviluppa questa distinzione commentando il passo evangelico in cui Gesù dichiara di non conoscere il giorno e l'ora della fine del mondo: « "Ancora un altro passo che è detto bene, viene interpretato male dagli ariani: Voglio dire che "Quanto a quel giorno e a quell'ora, nessuno li conosce, neppure gli angeli, neppure il figlio." Ma essi ritengono che avendo detto "neppure il figlio", egli, in quanto ignorante, abbia rivelato di essere creatura. Ma la cosa non sta così, non sia mai! Come infatti dicendo: "Mi ha creato", lo ha detto in riferimento all'umanità, così, anche, dicendo: "neppure il Figlio", si è riferito alla sua umanità. ... Poiché infatti è diventato uomo, ed è proprio dell'uomo ignorare, come l'aver fame e il resto (infatti l'uomo non sa se non ascolta e apprende) egli, in quanto uomo, ha dato a vedere anche l'ignoranza propria degli uomini per questo motivo: in primo luogo per dimostrare di avere veramente un corpo umano, poi anche perché, avendo nel corpo l'ignoranza propria dell'uomo, dopo aver mondato e purificato tutta l'umanità, la presentasse al Padre perfetta e santa. ..... quando dice: Io e il Padre siamo una cosa sola e Chi ha visto me ha visto il Padre e Io nel Padre e il Padre in me, dimostra la sua eternità e la consustanzialità col Padre. .... Nel vangelo di Giovanni i discepoli dicono al Signore: Ora sappiamo che tu sai tutto...  » (Atanasio, Seconda Lettera a Serapione, trad. M. Simonetti) modifica Origine e sviluppo della dottrina La nozione di Trinità è stata per la prima volta implicitamente definita come articolo di fede al primo concilio di Nicea (325) e sviluppata nei successivi concili ecumenici, sebbene il termine fosse precedente e rintracciabile già in scrittori ecclesiastici come Tertulliano. Nel Nuovo Testamento il termine non compare, tuttavia la cristologia di Giovanni, che presenta Cristo come Logos di Dio, (cioè verbo e ragione), assieme ad alcune affermazioni di Paolo di Tarso, sono stati considerate dai Cristiani come le basi per lo sviluppo della dottrina trinitaria. Per la Chiesa in più punti del Nuovo Testamento si ravviserebbe il carattere trinitario di Dio, ad esempio quando Gesù dice: "Il Padre ed io siamo una cosa sola" od ancora nel Prologo del Vangelo di Giovanni: " In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio." In un saggio sulla divinità di Gesù nel Nuovo Testamento il biblista americano Raymond E. Brown ipotizza che Gesù è chiamato Dio nel Nuovo Testamento, ma lo sviluppo è stato graduale e non è emerso fino a un'epoca tarda nella tradizione neotestamentaria: « ... nella fase più antica del cristianesimo prevale l'eredità dell'Antico Testamento nell'utilizzo del termine Dio, per cui Dio era un titolo troppo ristretto per essere applicato a Gesù. Esso si riferisce strettamente al Padre di Gesù, al Dio da lui pregato. Gradualmente, (negli anni 50 e 60 d.C. ?), con lo sviluppo del pensiero cristiano Dio venne compreso in un'accezione più ampia. Si vide che Dio rivelò così tanto di sé stesso in Gesù al punto che Dio includeva sia Padre che il Figlio." » (Does the New Testament call Jesus God?) Lo sviluppo completo della dottrina si ebbe in seguito, anche in reazione alle dottrine di Ario che introdusse le sue interpretazioni subordinazioniste di Gesù come essere semidivino (vedi eresia ariana). Molti termini che si impiegano per esplicitare questo insegnamento sono stati mutuati dalla filosofia greca e ulteriormente approfonditi per evitare di esprimere concetti erronei. Tra questi si possono citare: sostanza, ipostasi e relazione. La dottrina trinitaria è stata accolta dalla maggior parte dei Protestanti, particolarmente dal protestantesimo storico (di cui fa parte fra gli altri il luteranesimo e calvinismo). modifica La controversia ariana Per approfondire, vedi le voci Arianesimo e Ario. La causa che portò alla convocazione del primo concilio di Nicea fu la disputa ariana, che giunse a una svolta all'inizio del IV secolo d.C. I protagonisti furono tre teologi-filosofi provenienti da Alessandria d'Egitto. Da una parte c’era Ario, e dall'altra gli ortodossi Alessandro e Atanasio. Ario affermava che il Figlio non fosse della stessa essenza, o sostanza, del Padre e che lo Spirito Santo fosse una persona ma inferiore a entrambi. Parlava di una “triade” o “Trinità”, pur considerandola formata di persone ineguali, delle quali solo il Padre non era stato creato. D'altra parte Alessandro e Atanasio sostenevano che le tre persone della Divinità fossero della stessa sostanza e che pertanto non fossero tre Dèi, ma uno solo, sebbene il Padre fosse il "primo" e la causa delle altre due. Ario, "volendo difendere il monoteismo più rigoroso, secondo cui Dio è trascendente"[1] accusò Atanasio di reintrodurre il politeismo. In effetti l'arianesimo viene considerato da molti studiosi modernisenza fonte come il ramo più rigoroso del subordinazionismo cristologico dei primi padri della Chiesa (Giustino, Origene, Tertulliano, Erma, Ireneo di Lione ecc.), i quali ancora non si interrogavano sul rapporto fra le persone della divinità. Atanasio accusò Ario di reintrodurre il politeismo, dal momento che distingueva la natura divina delle tre persone. Accanto a Dio, Ario poneva infatti una creatura "che può essere chiamata dio in modo improprio" ("Dizionario Mondadori di Storia Universale"), considerato il Figlio di Dio ma ritenuto da egli semplicemente "la prima creatura di cui il Padre si era servito per compiere la creazione", incarnatosi in Gesù, simile ma non uguale a Dio, che avrebbe avuto esistenza dal nulla, affermando che "generare" e "creare" fossero sinonimi. Gli ortodossi invece ribadivano l'assoluta unità di Dio, e se il Logos era divino, (come era affermato nel prologo di Giovanni "il Logos era Dio"), ciò non comportava una suddivisione o una moltiplicazione di dei, ma Dio era sempre uno solo. In questo senso il termine "generazione" indicava l'unità della natura e non andava inteso in senso temporale e umano, con un prima e un dopo, ma il Figlio era eternamente generato, cioè era sempre stato insito in Dio. Al tempo opportuno il Verbo si sarebbe incarnato in Gesù, in un processo di abbassamento e annichilimento, e l'unione della natura divina e di quella umana nella persona di Gesù diede origine ad un'altra serie di controversie nei secoli successivi. La controversia ariana non terminò a Nicea. L'arianesimo ebbe grande fortuna nell'Impero romano e in certi momenti presso la corte imperiale. Molte tribù germaniche che invasero l'impero romano professavano un cristianesimo ariano e lo diffusero in gran parte dell'Europa e dell'Africa settentrionale, dove continuò a prosperare fino a gran parte del VI secolo, e in alcune zone anche più a lungo. modifica La Trinità nei primi scritti cristiani I primi scrittori cristiani così si esprimono al riguardo[2]: « Noi non togliamo al Padre la sua Unicità divina, quando affermiamo che anche il Figlio è Dio. Poiché egli è Dio da Dio, uno da uno; perciò un Dio perché Dio è da Se stesso. D'altro lato il Figlio non è meno Dio perché il Padre è Dio uno. Poiché l'Unigenito Figlio non è senza nascita, così da privare il Padre della Sua unicità divina, né è diverso da Dio, ma poiché Egli è nato da Dio. » (Ilario di Poitiers De Trinitate) « Quando affermo che il Figlio è distinto dal padre, non mi riferisco a due dèi, ma intendo, per così dire, luce da luce, la corrente dalla fonte, ed un raggio dal sole » (Ippolito) « Il carattere distintivo della fede in Cristo è questo: il figlio di Dio, ch'è Logos Dio in principio infatti era il Logos, e il Logos era Dio - che è sapienza e potenza del Padre Cristo infatti è potenza di Dio e sapienza di Dio - alla fine dei tempi si è fatto uomo per la nostra salvezza. Infatti Giovanni, dopo aver detto: In principio era il Logos, poco dopo ha aggiunto e il logos si fece carne, che è come dire: diventò uomo. E il Signore dice di sé: perché cercate di uccidere me, un uomo che ha detto la verità? e Paolo, che aveva appreso da lui, scrive: Un solo Dio, un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo » (Atanasio di Alessandria, Seconda lettera a Serapione) modifica Oriente e Occidente L'interpretazione trinitaria nella chiesa latina si differenzia da quella greca. Se entrambe le Chiese, infatti, riconoscono l'unità delle tre Persone divine nell'unica natura indivisa, per cui ciascuna di esse è pienamente Dio secondo gli attributi (eternità, onnipotenza, onniscienza ecc...), ma ciascuna è a sua volta distinta e inconfondibile rispetto alle altre due, è altresì vero che nasce il problema di comprendere le relazioni che intercorrono fra di esse. Con il simbolo niceno-costantinopolitano, approvato nel primo concilio di Costantinopoli (381 d.C.), si afferma che il Figlio è generato dal Padre, mentre lo Spirito Santo è spirato dal Padre. Il Padre è dunque l'unica origine della Trinità. Col Concilio di Toledo, però, e con i suoi successivi sviluppi, la Chiesa latina, usando una terminologia diversa, stabiliva unilateralmente che lo Spirito Santo procede anche dal Figlio (la questione del cosiddetto Filioque), cioè che è la terza persona. Gli ortodossi rifiutano tuttora tale sviluppo, temendo che essa renda il Figlio concausa dello Spirito Santo; per questo preferiscono parlare, secondo la teologia greca, di "spirazione dal Padre attraverso il Figlio" (proposta da grandi teologi come san Gregorio di Nissa, san Massimo il Confessore e san Giovanni Damasceno), pur non introducendo questa specificazione nel Credo. La Chiesa cattolica ritiene valide entrambe le versioni, infatti le chiese cattoliche orientali utilizzano nella liturgia la versione priva del Filioque. Anche altri gruppi cristiani hanno rifiutato il Filioque; in particolare bisogna citare il caso dei vetero-cattolici, che accettano la validità dei primi sette concili ecumenici, rifiutando le dottrine cattoliche successive. Invece le Chiese nate dalla riforma hanno generalmente accettato questo dogma nella versione occidentale (comprensivo, cioè, del Filioque). modifica Simboli di fede Per approfondire, vedi la voce Simbolo di fede. La dottrina della Trinità è espressa in alcuni Simboli di fede, cioè proposizioni il più possibile chiare e prive di ambiguità che si riferiscono a punti controversi della dottrina. Ad esempio al primo concilio di Nicea venne approvato il seguente paragrafo (dal cosiddetto credo di Nicea) relativo al significato di Figlio di Dio riferito a Gesù Cristo: « ...nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. » Tale proposizione deriva dal passo del primo capitolo della lettera agli Ebrei: « ...il Figlio, che Dio ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo. Questo Figlio, che è irradiazione della gloria (di Dio) e impronta della sua sostanza e sostiene tutto con la potenza della sua parola.... » Il Simbolo Atanasiano (detto anche Quicunque vult dalle parole iniziali) è invece un'esposizione sintetica della dottrina della Trinità secondo la tradizione latina, probabilmente composto in Gallia verso la fine del V secolo, ed usato nelle chiese occidentali: « ...veneriamo un unico Dio nella Trinità e la Trinità nell'unità. Senza confondere le persone e senza separare la sostanza. Una è infatti la persona del Padre, altra quella del Figlio ed altra quella dello Spirito Santo. Ma Padre, Figlio e Spirito Santo hanno una sola divinità, uguale gloria, coeterna maestà. ...Similmente è onnipotente il Padre, onnipotente il Figlio, onnipotente lo Spirito Santo. Tuttavia non vi sono tre onnipotenti, ma un solo onnipotente... Il Padre è Dio, il Figlio è Dio, lo Spirito Santo è Dio. E tuttavia non vi sono tre Dei, ma un solo Dio. (...) Poiché come la verità cristiana ci obbliga a confessare che ciascuna persona è singolarmente Dio e Signore, così pure la religione cattolica ci proibisce di parlare di tre Dei o Signori. ... E in questa Trinità non v'è nulla che sia prima o poi, nulla di maggiore o di minore: ma tutte e tre le persone sono l'una all'altra coeterne e coeguali. (...) Il Padre non è stato fatto da alcuno: né creato, né generato. Il Figlio è dal solo Padre: non fatto, né creato, ma generato. Lo Spirito Santo è dal Padre e dal Figlio: non fatto, né creato, né generato, ma da essi procedente.(...) ... il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio di Dio, è Dio e uomo. È Dio, perché generato dalla sostanza del Padre fin dall'eternità; è uomo, perché nato nel tempo dalla sostanza della madre. Perfetto Dio, perfetto uomo: sussistente dall'anima razionale e dalla carne umana. Uguale al Padre nella divinità, inferiore al Padre nell'umanità. » In seguito vennero elaborati altri simboli di fede in cui si riassumevano le dottrine precedenti e si trattavano altri punti controversi, ad esempio al XI Sinodo di Toledo (675) venne elaborata un'altra "confessione" attribuita in passato ad Eusebio di Vercelli, di cui si riporta solo l'inizio: « Professiamo e crediamo che la santa ed ineffabile Trinità, il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo, secondo la sua natura è un solo Dio di una sola sostanza, di una sola natura, anche di una sola maestà e forza. E professiamo che il Padre non (è) generato, non creato, ma ingenerato. Egli infatti non prende origine da nessuno, egli dal quale ebbe sia il Figlio la nascita, come lo Spirito Santo il procedere. Egli è dunque la fonte e l'origine dell'intera divinità. » modifica Posizioni antitrinitarie Per approfondire, vedi la voce Antitrinitarismo. La dottrina della unità e Trinità non è ovviamente accettata fuori del cristianesimo, dato che deriva dalla dottrina della divinità di Gesù, che è caratteristica di questa religione. Ebraismo ed Islam rifiutano questo sviluppo, e nel Corano in particolare la dottrina è esplicitamente negata, anche se viene confusa con una triade composta da Allah, Gesù e Maria (Sura V, 116). Anche nell'ambito del cristianesimo vi sono confessioni antitrinitarie, fra questi i più noti fra quelli moderni vi sono i Testimoni di Geova[3], i Cristadelfiani, gli Antoinisti , i Mormoni, la Chiesa del Regno di Dio , la Chiesa cristiana millenarista, la Chiesa Scientista, la Chiesa dell'Unificazione e, naturalmente, le chiese che si rifanno all'Unitarianismo. Circa la Trinità, un aspetto interessante delle origini avventiste è la loro posizione antitrinitaria o meglio non trinitaria originaria. Nel libro avventista Alla ricerca di un'identità. Sviluppo delle dottrine avventiste fondamentali del prof.George R.Knight (Edizioni ADV, 2004, pp.13,14) si legge questo interessante passaggio: La maggior parte dei pionieri avventisti oggi avrebbe delle difficoltà a far parte della chiesa se dovesse esprimere il proprio consenso sui ventisette punti dottrinali della denominazione. Per scendere nei particolari, non potrebbero accettare il punto numero 2 che riguarda la dottrina della Trinità. Per Joseph Bates, infatti, la Trinità rappresentava una dottrina non scritturale, mentre James Springer White la chiamava quella vecchia assurdità trinitaria e per M.E. Cornell essa era il frutto della grande apostasia, insieme con altre false dottrine come l'osservanza della domenica e l'immortalità dell'anima. Nello stesso modo, la maggior parte dei fondatori si sarebbero trovati a disagio con il punto 4, che sostiene che Gesù ha una natura eterna ed è anche veramente Dio. Per J.N. Andrews il Figlio di Dio...ebbe Dio come Padre e, in un momento indeterminato di un eterno passato, i suoi giorni ebbero inizio... Ma i personaggi più noti dell' avventismo non avrebbero sottoscritto neppure il punto 5 relativo alla personalità dello Spirito Santo. Uriah Smith, per esempio, non solo negava la Trinità e l'Eternità del Figlio, come molti suoi confratelli ma, sempre come loro, descriveva lo Spirito Santo come quell' emanazione divina e misteriosa attraverso la quale sia il Padre che il Figlio realizzano la loro opera grandiosa e infinita. In un'altra occasione definì lo Spirito Santo come un influsso divino e non come una persona paragonabile al Padre e al Figlio Mentre in ambito protestante vi furono il teologo Michele Serveto, e i Sociniani, con Lelio e Fausto Socini. Circa la Trinità, un aspetto interessante delle origini avventiste è la loro posizione antitrinitaria o meglio non trinitaria originaria. Nel libro avventista Alla ricerca di un'identità. Sviluppo delle dottrine avventiste fondamentali del prof.George R.Knight (Edizioni ADV, 2004, pp.13,14) si legge questo interessante passaggio: La maggior parte dei pionieri avventisti oggi avrebbe delle difficoltà a far parte della chiesa se dovesse esprimere il proprio consenso sui ventisette punti dottrinali della denominazione. Per scendere nei particolari, non potrebbero accettare il punto numero 2 che riguarda la dottrina della Trinità. Per Joseph Bates, infatti, la Trinità rappresentava una dottrina non scritturale, mentre James Springer White la chiamava quella vecchia assurdità trinitaria e per M.E. Cornell essa era il frutto della grande apostasia, insieme con altre false dottrine come l'osservanza della domenica e l'immortalità dell'anima. Nello stesso modo, la maggior parte dei fondatori si sarebbero trovati a disagio con il punto 4, che sostiene che Gesù ha una natura eterna ed è anche veramente Dio. Per J.N. Andrews il Figlio di Dio...ebbe Dio come Padre e, in un momento indeterminato di un eterno passato, i suoi giorni ebbero inizio... Ma i personaggi più noti dell' avventismo non avrebbero sottoscritto neppure il punto 5 relativo alla personalità dello Spirito Santo. Uriah Smith, per esempio, non solo negava la Trinità e l'Eternità del Figlio, come molti suoi confratelli ma, sempre come loro, descriveva lo Spirito Santo come quell' emanazione divina e misteriosa attraverso la quale sia il Padre che il Figlio realizzano la loro opera grandiosa e infinita. In un'altra occasione definì lo Spirito Santo come un influsso divino e non come una persona paragonabile al Padre e al Figlio. Inoltre secondo varie fonti l'origine della trinità non è cristiana, ma molto più antica. Il libro "le due Babilonie" di Alexander Hislop narra dell'origine addirittura babilonese delle triadi di dei e di altre usanze cattoliche. Vi sono pure documentazioni di triadi egiziane (orus iside e osiride). TRINITA' AVANTI CRISTO: La Trinità è comune ai culti indeuropei e perfino mediterranei. ‘Trina’ era l’epiclesi della Madre Terra: la Magna Parens dei Romani, l’Ecate degli Elleni, la Tribusiate dei Veneti, la Triavis dei Reti venerate nei tre aspetti vitali (creazione, nutrizione, morte). Residuo dell’antico culto, nella ‘obliteratio’ cristiana che ha assorbito non pochi elementi pagani, sono il Vultus Trifrons di Bressanone, il Santo Volto di Lucca e simili 'mostruosità'. Ferruccio Bravi, Il Sacro dei Mediterranei, Bolzano (Centro di studi atesini) 1994, passim; stesso, La lingua dei Reti, Bolzano (Centro di documentazione storica per l’Alto Adige) 1980, I pg. 26, II pg. 179-180 e passim. modifica Chiese dedicate alla Santissima Trinità Tra le Chiese, molte delle quali antiche, dedicate alla Santissima Trinità, si possono ricordare: La Chiesa della Santissima Trinità di Forlì La Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini di Roma La Chiesa della Santissima Trinità dei Monti di Locarno. modifica Note ^ "Terzo millennio Cristiano", paragrafo: "Eresie cristologiche" ^ John Henry Newman, Gli Ariani del IV secolo, Jaka Book Morcelliana ^ http://www.watchtower.org/i/20090401a/article_01.htm opinione alternativa sulla trinità modifica Altri progetti Wikiquote Commons Wikiquote contiene citazioni sulla Santissima Trinità Wikimedia Commons contiene file multimediali sulla Santissima Trinità modifica Voci correlate Dio Dio Padre Dio Figlio Gesù Figlio di Dio Spirito Santo Solennità della Santissima Trinità Iconografia della Trinità Trinità (araldica) Trimurti modifica Collegamenti esterni Professione di fede del XI sinodo di Toledo Catechesi di Papa Giovanni II sulla Trinità La Trinità secondo le Sacre Scritture, sito evangelico pentecostale v · d · m Anno liturgico nella Chiesa cattolica Avvento Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria • Domenica Gaudete Tempo di Natale Natale del Signore • Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe • Maria Santissima Madre di Dio • Epifania del Signore • Battesimo del Signore Tempo ordinario I Presentazione del Signore • San Giuseppe • Annunciazione del Signore Tempo di Quaresima Mercoledì delle Ceneri • Domenica Laetare • Domenica delle Palme e della Passione del Signore • Lunedì Santo • Martedì Santo • Mercoledì Santo • Giovedì Santo (Messa del Crisma) Triduo Pasquale Giovedì Santo (Cena del Signore) • Venerdì Santo (Passione del Signore) • Sabato Santo • Veglia Pasquale Tempo pasquale Domenica di Pasqua e della Resurrezione del Signore • Ottava di Pasqua (Domenica in albis) • Ascensione del Signore • Pentecoste Tempo ordinario II Santissima Trinità • Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Corpus Domini) • Sacratissimo Cuore di Gesù • Visitazione della Beata Vergine Maria • Natività di San Giovanni Battista • Santi Pietro e Paolo • Trasfigurazione del Signore • Assunzione della Beata Vergine Maria • Natività della Beata Vergine Maria • Esaltazione della Santa Croce • Tutti i Santi • Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti • Presentazione della Beata Vergine Maria • Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo Portale Cristianesimo Portale Gesù


Pellegrinaggio 1920 Foto Archivio Museo SS Trinit
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Il cristianesimo, cristiano

Il cristianesimo è la religione di circa un miliardo di persone il ... Un altro, Modalism, ha dichiarato che le tre persone della Trinità erano modi o aspetti dello stesso Dio. ...



Pellegrinaggio 1920 Fedeli in ginocchio di fronte Ingresso Foto Archivio Museo SS Trinit
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SoloVangelo " cristianesimo

Parole chiave/Tags: [cristianesimo, cristo, fede, festività, gesù, ... Tuttavia, l'assenza del termine "Trinità" nei testi sacri non significa automaticamente l'assenza dei ...



Vallepietra un piccolo comune con meno di 400 abitanti della provincia di Roma da cui dista 96 km confinante con l Abruzzo Nel suo territorio si trova l importante ed antico Santuario della Santissima Trinit a 1337 m sulla parte ad Ovest del Monte Autore 1885 m posto alla base di una enorme parete rocciosa Molte sono le ipotesi sulla sua origine ma la leggenda pi tradizionale e conosciuta narra di un contadino che arando il terreno sul Colle della Tagliata vide improvvisamente cadere nel sottostante precipizio i suoi due buoi e l aratro Con grande meraviglia scendendo a valle ritrov miracolosamente gli animali vivi davanti una grotta dove vi era un dipinto raffigurante la Santissima Trinit e not che l aratro era rimasto incastrato in alto nella grande parete rocciosa Da quel momento inizi un continuo pellegrinaggio che continua da secoli La Festa della Santissima Trinit la domenica seguente la Pentecoste info da mariarita g
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Discussione:Trinità (cristianesimo) - Wikipedia

Adesso la domanda e`:Come è nata la dottrina della Trinità? ... la dottrina della Trinità assunse sostanzialmente la forma che ha poi sempre conservato" ...



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YouTube - ‪La Trinità: un Dio bellissimo !‬‏

" LA TRINITA': UN DIO BELLISSIMO ! " è la mia "bellanotizia" (rielaborazione "a parole mie") sulle letture della Messa di Domenica 19 Giugno 2011: festa dell...



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cristianesimo : Il Rifugio del Peccatore

va venerata l'unità nella Trinità e la Trinità nell'unità. Chi dunque vuole salvarsi, ... cattolicesimo, chiesa cattolica, cristianesimo, fede, formule | OKNOtizie | Facebook ...




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IL MISTERO DELLA TRINITÀ NEL CRISTIANESIMO

proponendomi di parlare della Trinità in chiave di cristianesimo, intendo eviden ... Noi usiamo la parola cristianesimo sia per indicare il fenomeno di origine, il ...



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CRISTIANESIMO

I suoi dogmi principali sono: il mistero della Trinità, il peccato originale, la morte e la resurrezione di ... I MANOSCRITTI DEL MAR MORTO E IL CRISTIANESIMO PRIMITIVO ...



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Cristianesimo e Libertà

uesto breve scritto contiene la prima parte di "Dal cristianesimo ... La Trinità cristiana nella sua differenza essenziale con le. Trinità divine delle ...




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Islam e Cristianesimo

6 islam e cristianesimo: chiarificazione dei termini e tentativo di un confronto . 9 I.1. Islam: unità-unicità di Dio / Cattolicesimo: unità e trinità di Dio .




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